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Black Archive Alliance IV | a cura di Jessica Sartiani

Black History Month Florence | VII edizione

Dopo quattro anni di sviluppo della piattaforma di ricerca Black Archive Alliance e nell’ambito di una residenza triennale al Murate Art District, presentiamo il quarto volume. In collaborazione con la nostra attuale ricercatrice in residenza, Jessica Sartiani che lavora al MAD da dicembre all’interno di una collaborazione triennale con BHFM, presentiamo una serie di documenti e ricerche. L’attuale volume di lavoro comprende ricerche di Roberto Bianchi sullo Sciopero della Fame del 1990, una serie di documenti dell’archivio personale di Mestre Boca Nua sul suo lavoro intorno alla Capoeira a Firenze e frammenti dell’archivio virtuale di Jordan Anderson su Black Queerness in Italia. Questi lavori si mettono in dialogo con le ricerche di Jessica Sartiani che guardano alle connessioni tra storia coloniale, emigrazione e produzione, consumo e marketing del caffè.

Dopo quattro anni di sviluppo della piattaforma di ricerca Black Archive Alliance e nell’ambito di una residenza triennale al Murate Art District, presentiamo il quarto volume. In collaborazione con la nostra attuale ricercatrice in residenza, Jessica Sartiani che lavora al MAD da dicembre all’interno di una collaborazione triennale con BHFM, presentiamo una serie di documenti e ricerche. L’attuale volume di lavoro comprende ricerche di Roberto Bianchi sullo Sciopero della Fame del 1990, una serie di documenti dell’archivio personale di Mestre Boca Nua sul suo lavoro intorno alla Capoeira a Firenze e frammenti dell’archivio virtuale di Jordan Anderson su Black Queerness in Italia. Questi lavori si mettono in dialogo con le ricerche di Jessica Sartiani che guardano alle connessioni tra storia coloniale, emigrazione e produzione, consumo e marketing del caffè.

Black Archive Alliance IV | a cura di Jessica Sartiani

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FUGA

Black History Month Florence | VII edizione

La settima edizione del Black History Month Florence è arrivata portando con sé un nuovo centro culturale, The Recovery Plan presso SRISA con la funzione di hub per informazioni, dialoghi, ricerca e scambio durante tutto il mese di febbraio. Questa edizione rappresenta anche un ampliamento del programma trasformandosi in Black History Fuori le Mura. Estendendo la portata dell’iniziativa per collettivizzare gli incredibili sforzi organizzativi in ​​corso nelle città di Bologna, Torino e Roma, ma puntando anche verso nuove collaborazioni a Parigi, Black History Fuori le Mura è il frutto di un’organizzazione collettiva che porta insieme una serie di associazioni, individui e istituzioni ed è uno spazio condiviso per la co-promozione degli eventi di Black History Month. Questa piattaforma vuole essere generatrice di un modello per una riflessione nazionale e internazionale sul recupero della Black History.

Questa edizione è inquadrata dal titolo tematico FUGA. FUGA è una

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La settima edizione del Black History Month Florence è arrivata portando con sé un nuovo centro culturale, The Recovery Plan presso SRISA con la funzione di hub per informazioni, dialoghi, ricerca e scambio durante tutto il mese di febbraio. Questa edizione rappresenta anche un ampliamento del programma trasformandosi in Black History Fuori le Mura. Estendendo la portata dell’iniziativa per collettivizzare gli incredibili sforzi organizzativi in ​​corso nelle città di Bologna, Torino e Roma, ma puntando anche verso nuove collaborazioni a Parigi, Black History Fuori le Mura è il frutto di un’organizzazione collettiva che porta insieme una serie di associazioni, individui e istituzioni ed è uno spazio condiviso per la co-promozione degli eventi di Black History Month. Questa piattaforma vuole essere generatrice di un modello per una riflessione nazionale e internazionale sul recupero della Black History.

Questa edizione è inquadrata dal titolo tematico FUGA. FUGA è una meditazione sulla fugacità di Blackness (Moten, Harney 2013) e sulla sua non fissità che permea le realtà geoculturali e offusca i confini tra il locale e il transnazionale. È anche una riflessione sul respingimento che continua a persistere nel contesto italiano in relazione al discorso su popoli e culture di origine africana che spinge molti alla fuga. FUGA in musica è un elemento compositivo in cui un tema melodico è introdotto da una voce solo per essere ripreso successivamente da altre. Questa edizione vuole fornire la chiamata e la risposta necessarie per impegnarsi collettivamente nel lavoro che deve essere svolto per andare oltre le concezioni che troppo spesso sono definite dalla piattezza e dalla cornice limitata della Blackness come riflessa nei mass media, nelle strutture istituzionali e nel discorso accademico in Italia e non solo.

Passare da BHMF a BHFM significa impegnarsi in una forma di modulazione di frequenza necessaria per ascoltare ed essere ascoltati.

FUGA

Questo contenuto appare solo nell' archivio.

Black Archive Alliance Volum III

Black History Month Florence 2021

Questa III ° Edizione segna il terzo anno di collaborazione con Murate Art District nel ospitare il progetto Black Archive Alliance e il primo anno di una residenza di lunga durata progettata per favorire la crescita e la continua implementazione della ricerca negli archivi e nelle collezioni di Firenze e d’Italia. L’obiettivo del progetto di ricerca è di mappare e mettere a fuoco i popoli e la storia afrodiscendente e tenere spazio per un’archivio della ricerca di BHMF condivisibile nella sua forma, e nel suo contenuto.

Avviato nel 2018 Black Archive Alliance è un progetto di ricerca e formazione che mira ad evidenziare la ricerca radicata in documenti che riflettono le realtà e le storie di popolazioni africane e della diaspora africana e la loro rappresentazione negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private nel contesto italiano.

La prima edizione ha creato una mappa virtuale di questa presenza archivistica nella città di Firenze con un catalogo che mir

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Questa III ° Edizione segna il terzo anno di collaborazione con Murate Art District nel ospitare il progetto Black Archive Alliance e il primo anno di una residenza di lunga durata progettata per favorire la crescita e la continua implementazione della ricerca negli archivi e nelle collezioni di Firenze e d’Italia. L’obiettivo del progetto di ricerca è di mappare e mettere a fuoco i popoli e la storia afrodiscendente e tenere spazio per un’archivio della ricerca di BHMF condivisibile nella sua forma, e nel suo contenuto.

Avviato nel 2018 Black Archive Alliance è un progetto di ricerca e formazione che mira ad evidenziare la ricerca radicata in documenti che riflettono le realtà e le storie di popolazioni africane e della diaspora africana e la loro rappresentazione negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private nel contesto italiano.

La prima edizione ha creato una mappa virtuale di questa presenza archivistica nella città di Firenze con un catalogo che mira a supportare la ricerca futura e a fornire prospettive di lettura e analisi storica alternative. La seconda edizione, realizzata tra settembre 2019 e febbraio 2020 è basata su un tutoraggio tra ricercatori e studiosi che risiedono a Firenze con studenti internazionali legati a diverse discipline e istituzioni.

La terza edizione nasce da una collaborazione tra un gruppo di cinque ricercatori afrodiscendenti in diversi campi che hanno lavorato “in tandem” con gli artisti della prima edizione YGBI Research Residency. Lavorando a coppie, attraverso un approccio sperimentale basato sul dialogo e lo scambio, hanno esplorato archivi tangibili e intangibili radicati in Italia. Fornendo una contestualizzazione e una più ampia riflessione sulle opere d’arte prodotte dai membri di YGBI, il progetto intende riflettere su modi alternativi di attivare e presentare la ricerca basata su archivi, al di là della sfera accademica. I testi integrali prodotti dai ricercatori, sviluppati in collaborazione con Archive Books, saranno presenti nell’ultima pubblicazione di Archive Journal che sarà presentata il 24 febbraio alle ore 17. Nell’ambito di questa apertura espositiva, presentiamo la nostra collaborazione con Postcolonial Italy, che introduce questo progetto di mapping all’interno del nostro spazio espositivo.

A cura di BHMF con Alessandra Ferrini
In collaborazione con Archive Books, Museo MA*GA e Villa Romana
MAD Murate Art District _Emeroteca

Ricercatori: Simao Amista, Jessica Sartiani, Angelica Pesarini, Jordan Anderson, Patrick Joel Tatcheda Yonkeu

Black Archive Alliance Volum III

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Jessica Sartiani

Formatrice ed esperta di caffè

Jessica Sartiani è una formatrice ed esperta di caffè fiorentina. Con un padre italiano e una madre metà filippina e metà afroamericana, è dalle sue origini che inizia il suo viaggio come donna del caffè. Come persona formata, operativa e attenta alle recenti sottoculture del caffè, ha iniziato il suo lavoro in una delle caffetterie pioniere di questo prodotto selezionato, Ditta Artigianale, dieci anni fa, studiando e scoprendo tutto il lavoro che precede il servizio in caffetteria, dando importanza ai paesi produttori. La sua esperienza si è evoluta con l’apertura del primo Speciality coffee in Italia, occupandosi della formazione dei baristi e dei clienti. Ha partecipato a vari concorsi come il Brewers cup, per migliorare il contatto con il pubblico e arricchire il suo background, e ha fatto parte di progetti di formazione in Honduras, Lituania e diverse start-up di caffè locali.

Jessica Sartiani è una formatrice ed esperta di caffè fiorentina. Con un padre italiano e una madre metà filippina e metà afroamericana, è dalle sue origini che inizia il suo viaggio come donna del caffè. Come persona formata, operativa e attenta alle recenti sottoculture del caffè, ha iniziato il suo lavoro in una delle caffetterie pioniere di questo prodotto selezionato, Ditta Artigianale, dieci anni fa, studiando e scoprendo tutto il lavoro che precede il servizio in caffetteria, dando importanza ai paesi produttori. La sua esperienza si è evoluta con l’apertura del primo Speciality coffee in Italia, occupandosi della formazione dei baristi e dei clienti. Ha partecipato a vari concorsi come il Brewers cup, per migliorare il contatto con il pubblico e arricchire il suo background, e ha fatto parte di progetti di formazione in Honduras, Lituania e diverse start-up di caffè locali.

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