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Valentina Gensini

Direttore Artistico MAD Murate Art District

Valentina Gensini è storica dell’arte e curatrice. Dopo un incarico per la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, e il Diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena, ha lavorato per la Fondazione Palazzo Strozzi, dove ha co-curato Green Platform. Arte Ecologia Sostenibilità (CCCS, 2009). Ha co-curato il progetto espositivo Novecento Sedotto (Villa Bardini 2010). Ha diretto la sezione Arti Visive del Festival Fabbrica Europa (2012). Insegna storia dell’arte contemporanea e coordina un master presso l’Istituto Europeo di Design. Per Mus.e ha fondato e diretto il Museo Novecento (2014-2017) e dirige il centro Murate Art District. È fondatrice e direttrice artistica del Progetto Riva. E’ membro del CdA della Fondazione Primo Conti e della Galleria dell’Accademia di Firenze. E’ autrice di saggi, cataloghi e volumi tra cui Video d’artista. La video-arte dalle origini a oggi (Polistampa, 2011); Arte, Ecologia, Sensibilità (Silvana, 20

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Valentina Gensini è storica dell’arte e curatrice. Dopo un incarico per la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, e il Diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena, ha lavorato per la Fondazione Palazzo Strozzi, dove ha co-curato Green Platform. Arte Ecologia Sostenibilità (CCCS, 2009). Ha co-curato il progetto espositivo Novecento Sedotto (Villa Bardini 2010). Ha diretto la sezione Arti Visive del Festival Fabbrica Europa (2012). Insegna storia dell’arte contemporanea e coordina un master presso l’Istituto Europeo di Design. Per Mus.e ha fondato e diretto il Museo Novecento (2014-2017) e dirige il centro Murate Art District. È fondatrice e direttrice artistica del Progetto Riva. E’ membro del CdA della Fondazione Primo Conti e della Galleria dell’Accademia di Firenze. E’ autrice di saggi, cataloghi e volumi tra cui Video d’artista. La video-arte dalle origini a oggi (Polistampa, 2011); Arte, Ecologia, Sensibilità (Silvana, 2009), Global identities. Postcolonial and cross-cultural narratives (Mousse, 2019), Residenze d’artista: contro-tendenze (Boite Editore, 2020), Musei, Pubblici, Tecnologie (Pisa University Press, 2020). 

Musei Pubblici e Tecnologie. A cura di Valentina Gensini

Questione di Accessibilità, Valentina Gensini

Musei Pubblici e Tecnologie. A cura di Valentina Gensini

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Musei Pubblici e Tecnologie. A cura di Valentina Gensini

Testi di: Patrizia Asproni, Lucia Cataldo, Maria Vittoria Marini Clarelli, Alberto Del Bimbo, Irene Di Ruscio, Perla Gianni Falvo, Vincenza Ferrara, Alessandra Ferrini, Manuela Fusi, Valentina Gensini, Antonella Guidazzoli, Anna Maria Marras, Paolo Mazzanti, Elena Mazzi, Sarah Dominique Orlandi, Robert Pettena, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Antonia Silvaggi, Anna Soffici, Maria Rosa Sossai, Francesca Velani, Valentina Zucchi

Musei Pubblici e Tecnologie. A cura di Valentina Gensini

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Musei Pubblici e Tecnologie

A cura di Valentina Gensini

Con testi di: Patrizia Asproni, Lucia Cataldo, Maria Vittoria Marini Clarelli, Alberto Del Bimbo, Irene Di Ruscio, Perla Gianni Falvo, Vincenza Ferrara, Alessandra Ferrini, Manuela Fusi, Valentina Gensini, Antonella Guidazzoli, Anna Maria Marras, Paolo Mazzanti, Elena Mazzi, Sarah Dominique Orlandi, Robert Pettena, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Antonia Silvaggi, Anna Soffici, Maria Rosa Sossai, Francesca Velani, Valentina Zucchi

 

Il tema della centralità del pubblico e del suo coinvolgimento nella fruizione e interpretazione del museo ha finalmente stimolato generazioni di studiosi a rileggere questo dispositivo anche alla luce di nuove sensibilità cognitive; il focus su Audience Development e Public Engagement ha indirizzato il confronto in modo esclusivo, tanto da rappresentare un mantra a cui hanno atteso i più vivaci tecnici ed esperti, talvolta spintisi a considerare il pubblico come consumatore.

Nel trinomio Musei Pubblici Tecnologie il tema che emerge con grande fo

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Con testi di: Patrizia Asproni, Lucia Cataldo, Maria Vittoria Marini Clarelli, Alberto Del Bimbo, Irene Di Ruscio, Perla Gianni Falvo, Vincenza Ferrara, Alessandra Ferrini, Manuela Fusi, Valentina Gensini, Antonella Guidazzoli, Anna Maria Marras, Paolo Mazzanti, Elena Mazzi, Sarah Dominique Orlandi, Robert Pettena, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Antonia Silvaggi, Anna Soffici, Maria Rosa Sossai, Francesca Velani, Valentina Zucchi

 

Il tema della centralità del pubblico e del suo coinvolgimento nella fruizione e interpretazione del museo ha finalmente stimolato generazioni di studiosi a rileggere questo dispositivo anche alla luce di nuove sensibilità cognitive; il focus su Audience Development e Public Engagement ha indirizzato il confronto in modo esclusivo, tanto da rappresentare un mantra a cui hanno atteso i più vivaci tecnici ed esperti, talvolta spintisi a considerare il pubblico come consumatore.

Nel trinomio Musei Pubblici Tecnologie il tema che emerge con grande forza e attualità è quello dell’Accessibilità: accesso al Patrimonio, da preservare e valorizzare in una logica inclusiva, che lo renda fruibile fisicamente, intellettivamente e socialmente; accoglienza nel segno di una cultura che rivendichi il diritto di chiunque a godere l’arte e i suoi significati profondi; coinvolgimento del pubblico al fine di stimolare i visitatori come protagonisti di un’esperienza estetica vibrante nonché straordinaria occasione di formazione ad una cittadinanza consapevole. In prima linea accanto al pubblico ci sono curatori, storici dell’arte, addetti alla comunicazione e alla mediazione, architetti e designer, ma anche gli artisti, capaci

di una singolare abilità nella mediazione del Patrimonio.

Musei Pubblici e Tecnologie

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Residenze d'artista: contro-tendenze

A cura di Valentina Gensini

Residenze d'artista: contro-tendenze

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Florentine Voices

a cura di Valentina Gensini

Florentine Voices

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Paolo Masi Qui

A cura di Valentina Gensini

Paolo Masi Qui

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Il progetto del temporaneo. Tra ricerca e formazione: dispositivi per l’arte, la cultura, il patrimonio

di Antonio Capestro e Leonardo Zaffi

Presentato il 23 ottobre 2018 presso MAD Murate Art District, il libro documenta, attraverso il racconto di alcune esperienze sui temi dell’allestimento, dell’installazione, dell’esposizione condotte in collaborazione dai due autori, un’attività di ricerca e di formazione più ampia sul progetto delle piccole architetture effimere e temporanee. Il tema comune di riferimento per tutte queste esperienze è la valorizzazione dei contenuti scientifici e culturali che trovano la loro espressione attraverso eventi, convegni, mostre d’arte e architettura, installazioni. Il volume offre due possibili spunti di riflessione sul tema delle relazioni che s’instaurano fra spazi effimeri e contesti storici attraverso il progetto per prefigurare un ulteriore layer di senso sullo sfondo durevole di architettura e città e individuare una specifica dimensione più costruttiva del temporaneo dove i percorsi ideativi si connettono strettamente agli aspetti apparentemente più tecnici legati

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Presentato il 23 ottobre 2018 presso MAD Murate Art District, il libro documenta, attraverso il racconto di alcune esperienze sui temi dell’allestimento, dell’installazione, dell’esposizione condotte in collaborazione dai due autori, un’attività di ricerca e di formazione più ampia sul progetto delle piccole architetture effimere e temporanee. Il tema comune di riferimento per tutte queste esperienze è la valorizzazione dei contenuti scientifici e culturali che trovano la loro espressione attraverso eventi, convegni, mostre d’arte e architettura, installazioni. Il volume offre due possibili spunti di riflessione sul tema delle relazioni che s’instaurano fra spazi effimeri e contesti storici attraverso il progetto per prefigurare un ulteriore layer di senso sullo sfondo durevole di architettura e città e individuare una specifica dimensione più costruttiva del temporaneo dove i percorsi ideativi si connettono strettamente agli aspetti apparentemente più tecnici legati alla realizzazione. Sono documentati cinque progetti che si legano al tema del patrimonio storico e culturale: quattro a Firenze nel Centro storico tutelato dall’Unesco e uno nel Palazzo Podestarile di Montelupo fiorentino. I progetti rappresentano esempi applicativi di un percorso di ricerca strettamente collegato alle attività didattiche del Laboratorio di Architettura e Autocostruzione del Dipartimento di Architettura di Firenze del quale gli stessi autori sono stati fondatori e sono attuali responsabili.

Il progetto del temporaneo. Tra ricerca e formazione: dispositivi per l’arte, la cultura, il patrimonio

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A cura di Valentina Gensini, Anna Triandafillydo

Con testi di Veronica Caciolli, Jasper Chalcraft, Nick Dines, Livia Dubon Bohlig, Daria Filardo, Valentina Gensini, Matteo Innocenti, Jeremie Molho, Monica Sassatelli, Justin Randolph Thompson and Janine Gaelle Djeudi, Anna Triandafyllidou.

A cura di Valentina Gensini, Anna Triandafillydo

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Adrian Paci Di queste luci si servirà la notte

A cura di Valentina Gensini

“Sala scura. Lo scheletro di una barca sta, sospeso. Una cascata di fibre luminose scivola giù e i fili si articolano a terra, come tentacoli di una medusa immobile, fuori dal tempo.”

Tra i protagonisti del panorama artistico internazionale, Adrian Paci indaga la condizione umana con una raffinata sintesi formale e una schiettezza priva di retorica.

All’interno delle sue opere l’esperienza della migrazione, vissuta in prima persona, viene elevata a riflessione universale sull’indefinitezza dell’essere umano e sulla complessità delle dinamiche sociali, politiche e culturali proprie della contemporaneità. Il progetto Di queste luci si servirà la notte sottolinea la capacità di narrare il nostro tempo e di raccontare la condizione di continuo transito dell’uomo, assimilata al flusso incessante dell’acqua e al suo potere catartico

 

Silvana ED.

“Sala scura. Lo scheletro di una barca sta, sospeso. Una cascata di fibre luminose scivola giù e i fili si articolano a terra, come tentacoli di una medusa immobile, fuori dal tempo.”

Tra i protagonisti del panorama artistico internazionale, Adrian Paci indaga la condizione umana con una raffinata sintesi formale e una schiettezza priva di retorica.

All’interno delle sue opere l’esperienza della migrazione, vissuta in prima persona, viene elevata a riflessione universale sull’indefinitezza dell’essere umano e sulla complessità delle dinamiche sociali, politiche e culturali proprie della contemporaneità. Il progetto Di queste luci si servirà la notte sottolinea la capacità di narrare il nostro tempo e di raccontare la condizione di continuo transito dell’uomo, assimilata al flusso incessante dell’acqua e al suo potere catartico

 

Silvana ED.

Adrian Paci Di queste luci si servirà la notte

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Patrimoni Inattesi, a cura di Francesca Lanz

patrimoni inattesi
riusare per valorizzare ex-carceri: pratiche e progetti per un patrimonio difficile

Patrimoni Inattesi, a cura di Francesca Lanz

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Adrian Paci Di queste luci si servirà la notte

A cura di Valentina Gensini

Lights to Serve the Night
Adrian Paci Di queste luci si servirà la notte

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Nuclei (vitali)

a cura di Valentina Gensini

Nuclei (vitali)

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