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Progetto RIVA

Il progetto RIVA, promosso dall’Associazione MUS.E, con la direzione artistica di Valentina Gensini, in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana, Agenzia per la Coesione – Presidenza del Consiglio dei Ministri e MibACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Italia) nasce con l’obiettivo di valorizzare le rive del fiume Arno, nel cuore di Firenze.

Nel 1966 la città visse la terribile esperienza dell’alluvione, con più di cento vittime e il danneggiamento o la distruzione di migliaia di capolavori d’arte e libri rari. Con lo sforzo congiunto di volontari italiani e stranieri molte di queste opere sono state restaurate, ma anche a distanza di decenni resta ancora molto lavoro da fare. Dopo questa tragedia la città ha dimenticato le rive dell’Arno, osservandolo “da lontano”, perdendo ogni intimità con il fiume. RIVA è cresciuta con l’obiettivo di creare un parco fluviale nel cuore della città, attraverso la partecipazione di artisti, curatori, scienziati, biologi e architetti, italiani e stranieri. In questi anni, seguendo l’idea di riscoprire il patrimonio ambientale e culturale legato al fiume, il progetto RIVA ha realizzato:

* installazioni artistiche e mostre in collaborazione con fotografi, artisti e compositori che hanno prodotto ritratti visivi e sonori originali del fiume e della sua memoria, e promosso nuove visioni del fiume e delle sue sponde;

* workshop e laboratori per cittadini e giovani artisti guidati da designer, artisti e fotografi interessati a tematiche ambientali e relazionali;

* tavole rotonde, conferenze e talk a cui hanno partecipano artisti, curatori, scienziati, sociologi, architetti su temi quali sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio, biodiversità, democrazia partecipativa;

* residenze d’arte e opportunità di formazione per giovani artisti finalizzate alla produzione di nuove opere d’arte legate alla riscoperta del fiume come risorsa e come elemento generatore di un vasto parco nel centro di Firenze e nell’area metropolitana.

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Nel 2016, in occasione dei 50 anni dall’alluvione dell’Arno, RIVA si è concentrata sulla città di Firenze con l’obiettivo di sensibilizzare le buone pratiche e gli atteggiamenti nei confronti del territorio e delle tematiche ambientali attraverso la pratica artistica. Oltre ai tre grandi fotografi internazionali Jay Wolke, Arno Rafael Minkkinen e  Massimo Vitali coinvolti con la curatela di Studio Marangoni, gli artisti chiamati a partecipare al progetto sono stati Bernard Fort con Tempo Reale, Radio Papesse, Studio ++, Francesco Pellegrino, Fotoromanzo Italiano, che hanno realizzato opere inedite su commissione: installazioni site-specific sulle rive del fiume, workshop, mostre e conferenze sull’Arno e presso MAD Murate Art District.
Tra gli interventi site specific permanenti e tuttora visitabili c’è il Terzo Giardino, a cura del collettivo Studio ++: 10mila metri quadrati sull’Arno restituiti alla città, un labirinto verde che richiama nel proprio nome la metafora del paesaggista Gilles Clément, che spiega come la vegetazione abbandonata presente nei “residui dell’organizzazione razionale dell’uomo” sia una straordinaria riserva di biodiversità e potenziale evolutivo.

Nel 2017 RIVA ha dato vita ad una serie di installazioni site-specific, workshop, mostre e talk grazie al coinvolgimento di performer, artisti visivi, fotografi e sound artist invitati a tenere un periodo di residenza in Toscana con l’obiettivo di produrre nuovi progetti sul tema del fiume. Per la prima volta, oltre Firenze, RIVA ha coinvolto tre comuni della regione bagnata dal fiume: Pontassieve, Pelago e Montelupo Fiorentino. Partendo da una riflessione sul patrimonio ambientale e culturale del fiume e il suo legame con la comunità e il territorio, gli artisti coinvolti (Davide Virdis, Katrinem, Adrian Paci, Radio Papesse, Studio ++) hanno lavorato nei tre comuni con l’amministrazione locale e i cittadini per nuovi progetti artistici. Il progetto principale di RIVA 2017 è stata una performance sul fiume di Adrian Paci, seguita da una mostra che si è svolta tra Firenze e Pelago, coinvolgendo Museo Novecento e MAD Murate Art District, in cui sono state presentate opere di Adrian Paci legate al tema dell’acqua come metafora del flusso, del movimento e della migrazione. A Montelupo Fiorentino l’artista berlinese Katrinem ha tenuto una residenza curata da Tempo Reale in cui ha performato e registrato un lavoro personale di attraversamento ed “ascolto” del paesaggio sonoro.

Nel 2018 il Progetto RIVA ha proseguito la collaborazione con Pelago e Montelupo Fiorentino e ha coinvolto sia il centro che le periferie del Comune di Firenze, ponendo l’attenzione alle tematiche ambientali, ma anche al contesto economico, politico e sociale. Uno degli eventi principali è stata la mostra QUI di Paolo Masi, in cui sono state esposte 12 nuove opere site-specific prodotte durante 6 mesi di residenza artistica presso MAD Murate Art District. Nel comune di Montelupo Fiorentino hanno operato Yuval Avital ed il coro di migranti ConFusion diretto da Benedetta Manfriani, Tempo Reale con il progetto “Sentieri del silenzio” presso l’ex ospedale psichiatrico, e Radio Papesse con le “Storie dell’Arno a Montelupo”. Nell’altro comune attraversato dall’Arno, Pelago, sono stati ospitati il fotografo Davide Virdis, che ha presentato una mostra nello spazio pubblico ed un workshop in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni, ed il collettivo artistico Studio ++.
Presso Murate Art District sono stati proposti talk e lezioni in italiano ed in inglese a cura di LWCircus e del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Durante il 2018 Progetto RIVA si è aperto anche all’Oriente, grazie alla collaborazione con Zhong Art International, ospitando tre artisti cinesi in residenza presso MAD, invitati a presentare la loro particolare visione sull’Arno.

Nel 2019 sono proseguiti i talk e i workshop internazionali, tra cui è stato di particolare rilevanza l’incontro presentato a MAD con Michelangelo Pistoletto, in collaborazione con Accademia di Belle Arti, e le conferenze curate da LWCircus, oltre al ciclo di incontri a cura del Prof. Antonio Capestro, in collaborazione con CISDU e Università degli Studi di Firenze. Allo stesso modo è continuata la costante manutenzione del parco fluviale del Terzo Giardino e le relative visite guidate a cura dell’area mediazione dell’Associazione Mus.e. È stato portato avanti il progetto di collaborazione con Zhong Art International, che ha visto due professori dell’Accademia di Belle Arti di Sichuan effettuare un periodo residenza presso Murate Art District. Questi eventi hanno permesso di compiere un percorso di avvicinamento alla grande mostra del pluriennale Progetto RIVA, prevista nel 2020, e posticipata al 2021 a causa delle restrizioni messe in atto per contrastare la pandemia da Covid-19.

Il Progetto RIVA è realizzato in collaborazione Fondazione Studio Marangoni (Centro internazionale di formazione per la fotografia) e con Tempo Reale (Centro di ricerca, produzione e formazione musicale), in co-progettazione con il programma Sensi Contemporanei e MiBACT, con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Firenze, Mus.e, FST.