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Simoncini Tangi

SIMONCINI.TANGI nasce dall’incontro di due realtà, quella scientifica di Pasquale Tangi e l’altra artistica di Daniela Simoncini. Pasquale nasce a Faeto (FG) nel 1980, si laurea in Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Firenze nel 2008. Nel 2019 si iscrive al Master Futuro Vegetale del neurobiologo Stefano Mancuso e del prof. Leonardo Chiesi, per approfondire la relazione tra Uomo, Ambiente e Natura. Figlio di un orologiaio, ha da sempre coltivato interesse per la concezione del tempo e dei suoi meccanismi interni. La passione di Pasquale per i piccoli ingranaggi si unisce agli studi di Daniela, sul respiro e sui ritmi della natura. Daniela Simoncini nasce a Poggibonsi (SI) nel 1972, si diploma nel 1996 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di Pittura con il prof. Gianfranco Notargiacomo. Studia teatro con l’attrice vocalista Gabriella Bartolomei e danza contemporanea con Cristina Bonati. Dal 2003 inizia a praticare e studiare Tai Ch

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SIMONCINI.TANGI nasce dall’incontro di due realtà, quella scientifica di Pasquale Tangi e l’altra artistica di Daniela Simoncini. Pasquale nasce a Faeto (FG) nel 1980, si laurea in Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Firenze nel 2008. Nel 2019 si iscrive al Master Futuro Vegetale del neurobiologo Stefano Mancuso e del prof. Leonardo Chiesi, per approfondire la relazione tra Uomo, Ambiente e Natura. Figlio di un orologiaio, ha da sempre coltivato interesse per la concezione del tempo e dei suoi meccanismi interni. La passione di Pasquale per i piccoli ingranaggi si unisce agli studi di Daniela, sul respiro e sui ritmi della natura. Daniela Simoncini nasce a Poggibonsi (SI) nel 1972, si diploma nel 1996 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di Pittura con il prof. Gianfranco Notargiacomo. Studia teatro con l’attrice vocalista Gabriella Bartolomei e danza contemporanea con Cristina Bonati. Dal 2003 inizia a praticare e studiare Tai Chi, Yoga e Feldenkrais con la danzatrice butoh Ran Ishiwa. Attualmente insegna discipline pittoriche e grafiche al Liceo Artistico “U. Brunelleschi” di Montemurlo (PO). Nel 2020 entra a far parte del gruppo Gina X.

Le forme dell’essere non possono essere separate le une dalle altre: il tempo e le cose si creano e si ricreano intrecciandosi in grovigli di azioni e reazioni. La materia non è fissa e immutabile, reagisce, soffre e si trasforma con noi. Tutto è collegato e in competizione con tutto, è difficile stabilire chi è legato a chi; gli organismi collaborano tra regni, mediante processi di simbiosi, di reti micorrize e rizomi: prendere nutrimento è anche offrirlo, annodandosi alla vita altrui. Da sempre, le specie si mangiano e si nutrono a vicenda modificando e danneggiando l’ambiente dell’altro. Batteri, funghi, alghe, licheni, piante, animali e uomini creano relazioni trasformando il paesaggio, il clima e l’economia: plasmano il mondo generando filamenti e parentele, attraverso connessioni inventive. L’antropologa americana Anna Tsing, definisce design involontario, quel processo di interdipendenza tra regni, in cui il disturbo dell’uomo, non è necessariamente una fine, m

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Le forme dell’essere non possono essere separate le une dalle altre: il tempo e le cose si creano e si ricreano intrecciandosi in grovigli di azioni e reazioni. La materia non è fissa e immutabile, reagisce, soffre e si trasforma con noi. Tutto è collegato e in competizione con tutto, è difficile stabilire chi è legato a chi; gli organismi collaborano tra regni, mediante processi di simbiosi, di reti micorrize e rizomi: prendere nutrimento è anche offrirlo, annodandosi alla vita altrui. Da sempre, le specie si mangiano e si nutrono a vicenda modificando e danneggiando l’ambiente dell’altro. Batteri, funghi, alghe, licheni, piante, animali e uomini creano relazioni trasformando il paesaggio, il clima e l’economia: plasmano il mondo generando filamenti e parentele, attraverso connessioni inventive. L’antropologa americana Anna Tsing, definisce design involontario, quel processo di interdipendenza tra regni, in cui il disturbo dell’uomo, non è necessariamente una fine, ma un inizio: è possibile sopravvivere sulle rovine, nei luoghi abbandonati, imparando a con-vivere nella contaminazione e confusione. Tutto è cor-rispondenza. Il mondo ri-sponde alle nostre azioni.

 

Obiettivi

Gli studenti confrontandosi con la poetica di Simoncini.Tangi potranno osservare il processo di trasformazione della natura e iniziare a capire che ad ogni azione, cor-risponde una reazione!

Nella nostra memoria dovrebbe fissarsi che la nostra sopravvivenza dipende dalle piante: se il verde sparisse dalla Terra, saremmo destinati all’estinzione.

È necessario costruire relazioni aperte e condivise, in quanto la vita non è una prerogativa individuale: soggetto e oggetto si costruiscono e si plasmano a vicenda.

Umidità, vento, vapore acqueo ed energia solare regolano la quantità di acqua che si deposita sulle piante e sulla terra: la traspirazione è il processo in cui le piante regolano la temperatura dei loro tessuti, assorbono l’acqua dalle radici e la diffondono alle foglie, per mantenerle fresche e flessibili. Anche il suolo è influenzato dalla traspirazione, l’acqua della pioggia una volta traspirata, regola l’umidità, fertilizzando il terreno, che risulta meno paludoso. Aridità e siccità, causate principalmente dalle variazioni climatiche, sono ormai un’emergenza planetaria: incendi e disastri ambientali, contribuiscono ad aumentare la desertificazione di vaste zone. I ghiacciai si sciolgono, e i fondali marini, diventano discariche di plastica e rifiuti. L’uomo non si comporta come le piante. La natura si ricicla da sola, lo spreco non è contemplato, tutto si modifica e rientra a far parte dei processi biologici e geologici. I rifiuti di una specie, spiega il fisico e scrittore Fritjof Capra sono nutrimento per l’altra: fiori, radici, piante si trasformano innescando una scansione ritmica e ciclica in cui la vita si alterna alla morte, la luce al buio, il giorno alla notte.

 

Finalità

Il progetto si propone attraverso il Con-Tatto con l’Arte, di stimolare la capacità di sentire, vedere, annusare e toccare il mondo vegetale:

Quando tocchiamo qualcuno, siamo toccati a nostra volta: il tatto è radicato nell’attività mentale”.

Attraverso le loro opere Simoncini.Tangi, cercano di svelare l’invisibile processo della vita e l’intelligenza delle piante, la loro capacità di risolvere in modo semplice situazioni complesse. Le piante, quando colonizzarono la Terra, si associarono ai funghi per tessere, mediante le radici, reti sotterranee capaci di estrarre con facilità acqua e sali minerali. Sono esseri fortemente collaborativi, si aiutano e comunicano anche a grandi distanze; abili manipolatrici utilizzano l’aria, l’acqua, la terra, gli animali e lo stesso uomo, per trasportare i propri semi in luoghi lontani. Gli scoiattoli, ad esempio, sono i primi giardinieri naturali, nell’inverno, infatti, seppelliscono scorte di noci e ghiande, ma poi spesso si dimenticano del luogo di sepoltura, contribuendo involontariamente alla nascita di nuovi alberi.

L’intento di Simoncini.Tangi sarà quello di sollecitare gli studenti a osservare la vita nel suo farsi, costruendo insieme agli alunni una relazione tra il Corpo della natura, quello dell’uomo e dell’Arte: ambiente, arte e cultura sono intrecciati in un groviglio di intra-azioni. L’entanglement è un fenomeno quantistico e significa letteralmente ‘groviglio’, ‘intreccio’: tutto è intrecciato e connesso. Ogni vita è assemblata all’altra e ha bisogno dell’altra per vivere. Le piante sono esseri democratici e fortemente collaborativi, sono capaci di coordinarsi a grandi distanze, anche tra specie nemiche. La collaborazione è un processo di apprendimento fondamentale, in una società in cui la competizione sembra l’unica forma di sopravvivenza, il modo in cui si relazionano fra loro le piante, sarà di grande stimolo per gli studenti.

“Se oggi il nostro mondo è in crisi è perché abbiamo dimenticato come corrispondervi” T. Ingold

 

Azioni

In questo percorso Daniela Simoncini unisce la poetica artistica creata con Pasquale Tangi (Simoncini.Tangi), alla sua continua ricerca sul respiro e movimento del corpo: dagli studi in Accademia ad oggi, questa necessità di sentite i micro-cambiamenti del proprio corpo (in relazione al mondo esterno), l’ha portata a confrontarsi con molte discipline quali la danza, il teatro, lo yoga, il tai-chi, il fedenkrais. Gli studenti si muoveranno sul confine del nostro corpo e quello dell’ambiente, fisicamente, concettualmente e artisticamente.

Gli incontri saranno alternati ad attività svolte al banco e attività svolte nell’aula vuota per esplorazione e interazione con il corpo, ai laboratori parteciperanno anche Pasquale Tangi e Ran Ishiwa, danzatrice butoh e insegnante feldenkrais.

1) Gli incontri laboratoriali prevedono una presentazione dei contenuti, con proiezioni video e interazione con i materiali ispirandosi alle opere di Simoncini.Tangi

2) Gli incontri in un’ aula vuota prevedono azioni, conoscenza con il proprio corpo e quello dell’ambiente, creando su rotoli di carta da lucido, segni, tracce, cartografie di corpi e pensieri, in sinergia con suoni e rumori.

3) L’ultimo incontro prevede la creazione di un “giardino”, realizzato assemblando tutti i manufatti realizzati nel corso della residenza. Un giardino emozionale, una stratificazione di forme, pensieri di tutte le classi, che hanno partecipato al progetto.

Simoncini.Tangi

Artisti

Simoncini.Tangi nasce dall’incontro di due realtà apparentemente diverse, quella artistico-teatrale di Daniela Simoncini e quella tecnico-scientifica di Pasquale Tangi, entrambi vivono e lavorano insieme a prato dal 2006. Pasquale nasce a Faeto (FG) nel 1980, si laurea in Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Firenze nel 2008. Figlio di un orologiaio, ha da sempre coltivato interesse per la concezione del tempo e dei suoi meccanismi interni. Nel 2019 si iscrive al Master Futuro Vegetale del neurobiologo S. Mancuso e del prof. L. Chiesi, per approfondire la relazione tra Uomo, Ambiente e Natura.  Daniela Simoncini nasce a Poggibonsi (SI) nel 1972, si diploma nel 1996 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di Pittura con il prof. G. Notargiacomo. Studia teatro con l’attrice vocalista G. Bartolomei e danza contemporanea con C. Bonati. Dal 2003 inizia a praticare e studiare Tai Chi, Yoga e Feldenkrais, in quanto discipline in cui natura e

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Simoncini.Tangi nasce dall’incontro di due realtà apparentemente diverse, quella artistico-teatrale di Daniela Simoncini e quella tecnico-scientifica di Pasquale Tangi, entrambi vivono e lavorano insieme a prato dal 2006. Pasquale nasce a Faeto (FG) nel 1980, si laurea in Ingegneria Industriale presso l’Università degli studi di Firenze nel 2008. Figlio di un orologiaio, ha da sempre coltivato interesse per la concezione del tempo e dei suoi meccanismi interni. Nel 2019 si iscrive al Master Futuro Vegetale del neurobiologo S. Mancuso e del prof. L. Chiesi, per approfondire la relazione tra Uomo, Ambiente e Natura.  Daniela Simoncini nasce a Poggibonsi (SI) nel 1972, si diploma nel 1996 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione di Pittura con il prof. G. Notargiacomo. Studia teatro con l’attrice vocalista G. Bartolomei e danza contemporanea con C. Bonati. Dal 2003 inizia a praticare e studiare Tai Chi, Yoga e Feldenkrais, in quanto discipline in cui natura e respiro sono intimamente connessi.

 

Principali esposizioni a cui hanno partecipato dal 2016: “Preludio” a cura di Kyro Art Gallery, Pietrasanta (2021), “Architettura vegetale” con A. Fanti, a cura di Cut | Circuito Urbano temporaneo, ass. Riciclidea e Masc Collective, Campolmi, Prato. “Vicoli d’arte” a cura di Vicoli d’arte, Comune di Prato, Prato. “Il sesto regno” con E. Sauer, Villa Romana, Firenze, “Bio-facies a cura di Artforms, Prato, “Microcambiamenti, Face Off vol.2, a cura di E. Favini e D. Ferruzzi, C.R.A.C.  Cremona, Urban Jungle System, con M. Casa, Giardini di D. Spoerri (GR), “Manùs. Elogio alla Fragilità, a cura di M. Banfo, A. Cattani, S. Ravelli, The Necxt (TO), “Casa Fragile”, Novella Guerra (IM), “Reset performance 24ore”, a cura di A. Borsetti Venier e E. Zadi, La Barbagianna, Pontassieve (FI).   “49° Premio Suzzara – No place.Place”, di E. Cristini U. Cavenago, Suzzara (MN)  “Dress Codex, a cura di «Bau» GAMC, Viareggio (LU), “Italia Mon Amour” a cura di G. Bindi (Curiba), “Espacio Enter”: Festival della Creatività e della Cultura Digitale, TEA, Tenerife.

Alcune esperienze di workshop e formazione dal 2017: “Orti e giardini ecosostenibili” e “Come costruire una Food Forest” a cura di Ass.ne Komorebi, Prato, Master Futuro Vegetale coordinamento di L. Chiesi e S. Mancuso, Unifi di Firenze, L.I.N.V di Sesto Fiorentino (FI), Noi come animali di P. Gilardi (PAV), Manufatto in situ a cura di Viaeindustriae a Cancelli (PU), Pratiche Partecipative e Community Art con A. Raw, Fondazione Vivarelli (PT).

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