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"Agorà" di SADI
Credits: Francesco Tufano
"Agorà" di SADI

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Agorà

SADI

Installazione sonora site-specific permanente, Carcere duro

 

Agorà è un progetto di installazione sonora site-specific per il Carcere duro, realizzato in collaborazione con BHMF Black History Month Florence, e curato da Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Il progetto è il vincitore a pari merito del bando per residenze d’artista di MAD Murate Art District nell’ottobre 2023 ed è un’opera del sound artist SADI di Firenze.

L’installazione Agorà rappresenta il risultato di una ricerca intensiva durata quattro mesi sulle memorie dei detenuti del carcere duro delle Murate. La ricerca ha coinvolto testimonianze orali di collaboratori come Valeria Muledda e Corrado Marcetti, nonché documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze, dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, da Villa Romana, e da ricercatori come Pamela Giorgi ed Elena Gonnelli, oltre a risorse conservate da MAD.

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Agorà

SADI

Installazione sonora site-specific permanente, Carcere duro

 

Agorà è un progetto di installazione sonora site-specific per il Carcere duro, realizzato in collaborazione con BHMF Black History Month Florence, e curato da Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Il progetto è il vincitore a pari merito del bando per residenze d’artista di MAD Murate Art District nell’ottobre 2023 ed è un’opera del sound artist SADI di Firenze.

L’installazione Agorà rappresenta il risultato di una ricerca intensiva durata quattro mesi sulle memorie dei detenuti del carcere duro delle Murate. La ricerca ha coinvolto testimonianze orali di collaboratori come Valeria Muledda e Corrado Marcetti, nonché documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze, dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, da Villa Romana, e da ricercatori come Pamela Giorgi ed Elena Gonnelli, oltre a risorse conservate da MAD.

Focalizzandosi su un periodo di circa sessant’anni, dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento, la ricerca ha evidenziato una vasta gamma di figure antifasciste, tra cui Gaetano Salvemini, Hans Purrmann, Aldo Capitini, Carlo Levi e Alessandro Sinigaglia. Agorà intende far risuonare le idee, gli orientamenti e le lotte di queste figure, rappresentanti di una variegata minoranza resistente e dissidente, che hanno contribuito a plasmare la nostra comprensione del mondo.

Il carcere, originariamente uno spazio di negazione, è trasformato in un’Agorà, richiamando l’antica polis greca come luogo di democrazia, incontri religiosi, politici, commerciali e sociali. Questo progetto rappresenta una restituzione all’onore della libertà di pensiero, di genere, di origine e di religione, attraverso la celebrazione delle vite e delle idee di coloro che hanno resistito e dissentito in quegli anni cruciali della storia.

 

Il progetto è realizzato con il sostegno di Regione Toscana e Giovanisì e con il contributo di CR Firenze.

 

L’installazione è visibile al pubblico da giovedì 1 Febbraio 2024.

 

Grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze sono previste giornate di mediazione culturale da parte degli studenti del corso di Didattica dell’Arte nel periodo febbraio-maggio 2024.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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