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Fulvio Cauteruccio

Attore

Fulvio Cauteruccio si è formato negli anni ’80 alla Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman.

È stato membro dai primi anni ’90 e per oltre 20 anni della Compagnia Krypton, dove curava e dirigeva anche il Laboratorio Teatrale presso il Teatro Studio di Scandicci. Tra i suoi Spettacoli più celebri, “Roccu U Stortu” di cui è stato regista e interprete, giudicato tra i migliori spettacoli nel 2001 e prodotto da Rai2 per “Palcoscenico”, “Finale di partita” di Samuel Beckett, “Uno Nessuno Centomila” di Luigi Pirandello, “Porcile” di Pasolini che nel 2016 gli è valso una candidatura al Premio “Le Maschere del Teatro” come migliore attore non protagonista. Nel 2013, dopo essersi separato dai Krypton, ha proseguito la sua attività attoriale e registica collaborando con importanti Teatri italiani, ed ha fondato nel 2015 insieme a Flavia Pezzo la sua Associazione Culturale “Impresa” con la quale realizza sia progetti di formazione che produzi

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Fulvio Cauteruccio si è formato negli anni ’80 alla Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman.

È stato membro dai primi anni ’90 e per oltre 20 anni della Compagnia Krypton, dove curava e dirigeva anche il Laboratorio Teatrale presso il Teatro Studio di Scandicci. Tra i suoi Spettacoli più celebri, “Roccu U Stortu” di cui è stato regista e interprete, giudicato tra i migliori spettacoli nel 2001 e prodotto da Rai2 per “Palcoscenico”, “Finale di partita” di Samuel Beckett, “Uno Nessuno Centomila” di Luigi Pirandello, “Porcile” di Pasolini che nel 2016 gli è valso una candidatura al Premio “Le Maschere del Teatro” come migliore attore non protagonista. Nel 2013, dopo essersi separato dai Krypton, ha proseguito la sua attività attoriale e registica collaborando con importanti Teatri italiani, ed ha fondato nel 2015 insieme a Flavia Pezzo la sua Associazione Culturale “Impresa” con la quale realizza sia progetti di formazione che produzioni teatrali.

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Laboratorio di formazione per attori

Residenza d'artista di Fulvio Cauteruccio

Strutturato come residenza d’artista, Fulvio Cauteruccio ha dato vita ad un laboratorio di formazione per attori nell’inverno del 2019 che, una volta portato a termine, vedrà la messa in scena di uno spettacolo aperto alla cittadinanza.

Sul modello della “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman, in cui Fulvio Cauteruccio si è formato, e grazie all’esperienza maturata come Direttore del “Laboratorio di cultura teatrale e dell’attore” presso il Teatro Studio di Scandicci, punto di riferimento per la formazione di giovani attori, il percorso didattico prevede che gli allievi sperimentino la propria capacità espressiva e lo spazio scenico attraverso esercizi individuali e di gruppo. A dirigere le lezioni sono, oltre a Fulvio Cauteruccio, attori professionisti.

Grazie ad una call lanciata da Murate Art District è stata offerta una Borsa di Studio per la partecipazione gratuita al laboratorio. Ad un candidato meritevole è stata quindi data la possibilità di acquis

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Strutturato come residenza d’artista, Fulvio Cauteruccio ha dato vita ad un laboratorio di formazione per attori nell’inverno del 2019 che, una volta portato a termine, vedrà la messa in scena di uno spettacolo aperto alla cittadinanza.

Sul modello della “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman, in cui Fulvio Cauteruccio si è formato, e grazie all’esperienza maturata come Direttore del “Laboratorio di cultura teatrale e dell’attore” presso il Teatro Studio di Scandicci, punto di riferimento per la formazione di giovani attori, il percorso didattico prevede che gli allievi sperimentino la propria capacità espressiva e lo spazio scenico attraverso esercizi individuali e di gruppo. A dirigere le lezioni sono, oltre a Fulvio Cauteruccio, attori professionisti.

Grazie ad una call lanciata da Murate Art District è stata offerta una Borsa di Studio per la partecipazione gratuita al laboratorio. Ad un candidato meritevole è stata quindi data la possibilità di acquisire nuove esperienze attraverso un programma vario e strutturato, sostenuto dall’insegnamento di attori professionisti.

Gli argomenti generali del corso sono:

Elementi di base della recitazione
Movimento ed espressione corporea
Dizione, uso della voce e tecniche vocali
Improvvisazione
Lettura ed analisi del testo teatrale

Le lezioni si tengono presso Murate Art District a cadenza settimanale ogni lunedì sera e hanno durata di 2 ore ciascuna

Laboratorio di formazione per attori

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Emigranti cià cià cià

Residenza d'artista di Fulvio Cauteruccio

Emigranti cià cià cià è un monologo, scritto a due mani da Fulvio Cauteruccio e Giuseppe Mazza, che racconta le vicissitudini di un emigrante siciliano strappato prematuramente ai propri affetti e ai propri sogni e provato durante una residenza d’artista presso Murate Art District nell’estate del 2019.

Giuseppe, protagonista e narratore della storia, avrebbe voluto diventare “attore di arte drammatica” ed invece si ritrova a lavorare in un ufficio postale in un isolato paese del Trentino Alto Adige.
Con estrema leggerezza Giuseppe, oramai vecchio ed in pensione, racconta la storia della sua vita, partendo dai giorni da studente nella Sicilia sudorientale appena uscita dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Pian piano il riso iniziale diventerà amaro, nel momento in cui la narrazione delle vicende di Giuseppe porterà a comprendere la tragicità di chi ha lasciato la propria casa per ritrovarsi in luoghi spesso ostili e di chi per poter sperare in un futu

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Emigranti cià cià cià è un monologo, scritto a due mani da Fulvio Cauteruccio e Giuseppe Mazza, che racconta le vicissitudini di un emigrante siciliano strappato prematuramente ai propri affetti e ai propri sogni e provato durante una residenza d’artista presso Murate Art District nell’estate del 2019.

Giuseppe, protagonista e narratore della storia, avrebbe voluto diventare “attore di arte drammatica” ed invece si ritrova a lavorare in un ufficio postale in un isolato paese del Trentino Alto Adige.
Con estrema leggerezza Giuseppe, oramai vecchio ed in pensione, racconta la storia della sua vita, partendo dai giorni da studente nella Sicilia sudorientale appena uscita dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Pian piano il riso iniziale diventerà amaro, nel momento in cui la narrazione delle vicende di Giuseppe porterà a comprendere la tragicità di chi ha lasciato la propria casa per ritrovarsi in luoghi spesso ostili e di chi per poter sperare in un futuro migliore è stato costretto a rinunciare a tutto ciò che possiede.

Lo spettacolo ripercorre alcuni punti focali della storia d’Italia (l’Unità d’Italia, la migrazione dal sud al nord, la tragedia dei minatori italiani a Marcinelle) e si pone l’intento di far sorgere nello spettatore una domanda: come è possibile che gli italiani abbiano dimenticato che i loro padri ed i loro nonni siano emigrati in tutto il mondo? Perché si vuole negare aiuto a chi percorre strade di terra e di mare in cerca di accoglienza e di un futuro?

Emigranti cià cià cià, messo in scena dall’Associazione Culturale Impresa Fulvio Cauteruccio, vuole essere un manifesto dell’accoglienza come atto di umanità e come dovere di uno stato democratico e civile.

Emigranti cià cià cià

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