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Memory Effect

Monica Rhodes lavora all’intersezione tra storia, spazio pubblico e impegno sociale, sottolineando il ruolo cruciale delle comunità nelle forme pubbliche di commemorazione.

Questo intervento, moderato da Justin Randolph Thompson, attingerà al lavoro di Rhodes svolto negli scorsi mesi come Rome Prize Fellow presso l’American Academy di Roma.

 

Giovedì 9 Febbraio ore 17.30

 

Per informazioni:
info.mad@musefirenze.it

Ig: @bhmf_


Monica Rhodes lavora all’intersezione tra storia, spazio pubblico e impegno sociale, sottolineando il ruolo cruciale delle comunità nelle forme pubbliche di commemorazione.

Questo intervento, moderato da Justin Randolph Thompson, attingerà al lavoro di Rhodes svolto negli scorsi mesi come Rome Prize Fellow presso l’American Academy di Roma.

 

Giovedì 9 Febbraio ore 17.30

 

Per informazioni:
info.mad@musefirenze.it

Ig: @bhmf_

Memory Effect

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Lo Straordinario dell'Ordinario | mise en espace

a cura di Cristina Abati

 “Lo Straordinario dell’Ordinario” è una riscrittura intorno all’opera e ai testi dell’autrice ucraina naturalizzata brasiliana Clarice Lispector.

Il dialogo di una donna con sé stessa e con il mondo esterno sono alla base della performance che, utilizzando un linguaggio che unisce lo straordinario alla vita quotidiana, fa emergere ricordi e amori passati.

Grande importanza avrà la parte sonora, fatta di musiche canti ed echi di voci della protagonista, eseguita live da Spartaco Cortesi.

 

Produzione: Gogmagog

Con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze.

 

Mercoledì 8 febbraio ore 18.00

 

Per informazioni

info@gogmagogteatro.it

info.mad@musefirenze.it
055/ 247687


 “Lo Straordinario dell’Ordinario” è una riscrittura intorno all’opera e ai testi dell’autrice ucraina naturalizzata brasiliana Clarice Lispector.

Il dialogo di una donna con sé stessa e con il mondo esterno sono alla base della performance che, utilizzando un linguaggio che unisce lo straordinario alla vita quotidiana, fa emergere ricordi e amori passati.

Grande importanza avrà la parte sonora, fatta di musiche canti ed echi di voci della protagonista, eseguita live da Spartaco Cortesi.

 

Produzione: Gogmagog

Con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione CR Firenze.

 

Mercoledì 8 febbraio ore 18.00

 

Per informazioni

info@gogmagogteatro.it

info.mad@musefirenze.it
055/ 247687

Lo Straordinario dell'Ordinario | mise en espace

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Città-margini-confini. L'esplorazione della città intesa come corpo

Laboratorio di teatro poetico sensoriale

MAD Murate Art District presenta Città- margini-confini. L’esplorazione della città intesa come corpo, laboratorio di teatro poetico sensoriale a cura di Patrizia Menichelli in collaborazione con Angela Trentanovi promossa da Arcadia Ars In.

l laboratorio intende, attraverso una serie di pratiche ed esperienze, far riflettere sul “senso dell’abitare”. Le modalità proprie del teatro sensoriale aprono le porte all’esplorazione sotto forma di “viaggi minimi” nel quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze.

Abitare poeticamente il mondo permette di recuperare uno sguardo vivo, curioso e risvegliato, nonché di appropriarsi dei luoghi, attivandone i ricordi ad essi collegati.

Tramite il gioco poetico dell’esplorazione e dell’abitare, il laboratorio si pone come obiettivi l’attivazione dell’immaginario personale attraverso i sensi, l’ascolto della risonanza individuale e collettiva, l’orientamento percettivo interiore e l’aumento di consapevolezza rispetto a c

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MAD Murate Art District presenta Città- margini-confini. L’esplorazione della città intesa come corpo, laboratorio di teatro poetico sensoriale a cura di Patrizia Menichelli in collaborazione con Angela Trentanovi promossa da Arcadia Ars In.

l laboratorio intende, attraverso una serie di pratiche ed esperienze, far riflettere sul “senso dell’abitare”. Le modalità proprie del teatro sensoriale aprono le porte all’esplorazione sotto forma di “viaggi minimi” nel quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze.

Abitare poeticamente il mondo permette di recuperare uno sguardo vivo, curioso e risvegliato, nonché di appropriarsi dei luoghi, attivandone i ricordi ad essi collegati.

Tramite il gioco poetico dell’esplorazione e dell’abitare, il laboratorio si pone come obiettivi l’attivazione dell’immaginario personale attraverso i sensi, l’ascolto della risonanza individuale e collettiva, l’orientamento percettivo interiore e l’aumento di consapevolezza rispetto a ciò che ci circonda.

Il laboratorio prevede una preparazione in sala e un’esplorazione nel quartiere.

Gli incontri si terranno un sabato e una domenica al mese da inizio marzo a fine settembre.

 

MAD Murate Art District offre una borsa di studio gratuita per la partecipazione al laboratorio. Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare una lettera motivazionale e CV a info.mad@musefirenze.it  con Oggetto “Città- margini-confini. L’esplorazione della città intesa come corpo” entro il 28 febbraio 2023.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

 

Orari

Sabato ore 15.00-20.00

Domenica ore 9.30-17.30

(eventuali variazioni saranno preventivamente comunicate).

Date

4 e 5 Marzo, 29 e 30 Aprile, 13 e 14 Maggio, 10 e 11 Giugno, 8 e 9 Luglio, 2 e 3 Settembre, 29 e 30 Settembre (con presentazione al pubblico).

Città-margini-confini. L'esplorazione della città intesa come corpo

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Lerato Shadi

Nata a Mahikeng, in Sudafrica, Shadi si è laureata all’Università di Johannesburg nel 2006 e nel 2018 ha conseguito un Master in Spatial Strategies presso l’Accademia d’Arte Weißensee di Berlino. Il lavoro di Shadi è stato incluso in numerose mostre istituzionali, tra cui al Kunstverein di Amburgo e al KINDL Center for Contemporary Art di Berlino, così come al Neuer Berliner Kunstverein (n.b.k.), Daimler Contemporary, ifa-Galerie e SAVVY Contemporary a Berlino; Zeitz MOCAA a Città del Capo; Kunsthal Amersfoort nei Paesi Bassi; e la Tate Modern di Londra. Ha anche esposto alla Biennale di Curitiba in Brasile, alla International Biennale for Young Art di Mosca e alla Biennale di DAK’ART Dakar.

 

Shadi ha ricevuto l’Alumni Dignitas Award dell’Università di Johannesburg nel 2016, il Villa Romana Prize nel 2018 e il Berliner Senat Arbeitsstipendium nel 2019. Il suo lavoro è presente nelle collezioni della Tate Modern, n.b.k Videoforum e IZIKO

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Nata a Mahikeng, in Sudafrica, Shadi si è laureata all’Università di Johannesburg nel 2006 e nel 2018 ha conseguito un Master in Spatial Strategies presso l’Accademia d’Arte Weißensee di Berlino. Il lavoro di Shadi è stato incluso in numerose mostre istituzionali, tra cui al Kunstverein di Amburgo e al KINDL Center for Contemporary Art di Berlino, così come al Neuer Berliner Kunstverein (n.b.k.), Daimler Contemporary, ifa-Galerie e SAVVY Contemporary a Berlino; Zeitz MOCAA a Città del Capo; Kunsthal Amersfoort nei Paesi Bassi; e la Tate Modern di Londra. Ha anche esposto alla Biennale di Curitiba in Brasile, alla International Biennale for Young Art di Mosca e alla Biennale di DAK’ART Dakar.

 

Shadi ha ricevuto l’Alumni Dignitas Award dell’Università di Johannesburg nel 2016, il Villa Romana Prize nel 2018 e il Berliner Senat Arbeitsstipendium nel 2019. Il suo lavoro è presente nelle collezioni della Tate Modern, n.b.k Videoforum e IZIKO South African National Galleria, tra gli altri.

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Bocar Niang

Bocar Niang è nato griot in una famiglia di griot nel 1987 a Tambacounda in Senegal. Ha conseguito un master in arti e culture all’Università Cheikh Anta Diop di Dakar e alla Scuola nazionale superiore d’arte di Paris-Cergy. Attualmente, sta lavorando a una tesi di ricerca e creazione artistica nell’ambito del programma di dottorato RADIAN.

Fondatore del Museo Griot in Senegal e delle sue succursali in Francia, Bocar Niang è direttore artistico del Festival Tamba Jeunes Talents in Senegal dal 2008 e del Nekkalante Festival in Francia dal 2018.

Il suo lavoro multidisciplinare combina oralità, installazione, scrittura, scultura, film, video e musica. È stato presentato al Centre Pompidou (omaggio a Iss Samb), al Palais de Tokyo, alla Fondation Ricard, alla Biennale di Dakar, alla Biennale di Cenon, a Ygrec-Ensapc, ai Laboratoires d’Aubervillers, al Musée Théodore Monod de Dakar, ecc.

Il progetto che sta portando avanti a Villa Medici si divide in due parti. In primo luogo,

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Bocar Niang è nato griot in una famiglia di griot nel 1987 a Tambacounda in Senegal. Ha conseguito un master in arti e culture all’Università Cheikh Anta Diop di Dakar e alla Scuola nazionale superiore d’arte di Paris-Cergy. Attualmente, sta lavorando a una tesi di ricerca e creazione artistica nell’ambito del programma di dottorato RADIAN.

Fondatore del Museo Griot in Senegal e delle sue succursali in Francia, Bocar Niang è direttore artistico del Festival Tamba Jeunes Talents in Senegal dal 2008 e del Nekkalante Festival in Francia dal 2018.

Il suo lavoro multidisciplinare combina oralità, installazione, scrittura, scultura, film, video e musica. È stato presentato al Centre Pompidou (omaggio a Iss Samb), al Palais de Tokyo, alla Fondation Ricard, alla Biennale di Dakar, alla Biennale di Cenon, a Ygrec-Ensapc, ai Laboratoires d’Aubervillers, al Musée Théodore Monod de Dakar, ecc.

Il progetto che sta portando avanti a Villa Medici si divide in due parti. In primo luogo, la produzione di narrazioni e performance orali/sonore volte a sviluppare le narrazioni di oggetti e opere e a rafforzare i legami tra gli individui, le mobilità, i loro contesti e i territori attraverso letture multilingue, podcast, declamazioni di scritti e la creazione di opere sonore sulle collezioni, i paesaggi o le leggende di Villa Medici e della città di Roma.

In un secondo momento, si concentrerà su una serie di sculture intitolata Baby foot, composta da 44 disegni e modelli di individui. I personaggi che compongono la serie di sculture provengono dalla Francia, dall’Italia (tra cui figure emblematiche quali Plinio il Vecchio, Ferdinando de’ Medici, Michelangelo e Giovanni Boccaccio), dall’Africa e dal resto del mondo.

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NEXCYIA

Nexcyia, al secolo Adam Dove, è un sound artist e musicista ambient sperimentale afroamericano / francese che vive tra Londra e Parigi. Intrecciando un sound design aspro e paesaggi sonori estremi l’artista crea un ponte tra molti stati d’animo, emozioni e luoghi attraverso il rumore, la sintesi granulare, le texture e i ritmi utilizzando in gran parte suoni preesistenti.

Dove è un artista e ricercatore che ha conseguito un Master in Contemporary Art Practice presso il Royal College of Art e un BA in Sound Arts presso la University of the Arts di Londra. La sua pratica artistica si concentra sulle nozioni di alienazione e alterità nell’esperienza afroamericana e le esplora attraverso la scultura, l’installazione, la pittura, il suono e l’immagine in movimento.

Nexcyia ha pubblicato Origin EP su Cafe OTO’s Takuroku, Crawl EP su Alien Jams e si è esibito in vari locali/festival come il Barbican Centre, Cafe OTO, Primavera Sound (Barcellona), IKLECTIK e

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Nexcyia, al secolo Adam Dove, è un sound artist e musicista ambient sperimentale afroamericano / francese che vive tra Londra e Parigi. Intrecciando un sound design aspro e paesaggi sonori estremi l’artista crea un ponte tra molti stati d’animo, emozioni e luoghi attraverso il rumore, la sintesi granulare, le texture e i ritmi utilizzando in gran parte suoni preesistenti.

Dove è un artista e ricercatore che ha conseguito un Master in Contemporary Art Practice presso il Royal College of Art e un BA in Sound Arts presso la University of the Arts di Londra. La sua pratica artistica si concentra sulle nozioni di alienazione e alterità nell’esperienza afroamericana e le esplora attraverso la scultura, l’installazione, la pittura, il suono e l’immagine in movimento.

Nexcyia ha pubblicato Origin EP su Cafe OTO’s Takuroku, Crawl EP su Alien Jams e si è esibito in vari locali/festival come il Barbican Centre, Cafe OTO, Primavera Sound (Barcellona), IKLECTIK e altri ancora.

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Binta Diaw

Binta Diaw è un’artista italo-senegalese nata nel 1995 a Milano. Diaw attualmente vive e lavora a Milano. Si è diplomata all’Accademia delle belle arti di Brera a Milano e all’École d’Art et de Design di Grenoble in Francia.

Nel 2022 Binta Diaw è stata la prima vincitrice del Premio franco-italiano Pujade-Lauraine.

Mostre recenti includono:  Bellezza e Terrore: luoghi di colonialismi e fascismi, Museo Madre di Napoli, Napoli (Italie, 2022), The Land of Our Birth is a Woman, Centrale Fies, Dro (Italie, 2022), Toolu Xeer, Galerie Cécile Fakhoury, Dakar (Sénégal, 2022), Les tirés ailleurs, Bungalow ChertLüdde, Berlin (Allemagne, 2022), Segni di Me, Casa Testori, Milan (Italie, 2022), The Recovery Plan, devoir de mémoire à l’italienne, Institut Culturel italien, Paris (France), A Living Experience of Feeling Listened, Lungomare, Bolzano (Italie, 2021), Nero Sangue, Museo MA*GA, The Recovery Plan, Gallarate (Italie, 2020), Soil is an inscribed body

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Binta Diaw è un’artista italo-senegalese nata nel 1995 a Milano. Diaw attualmente vive e lavora a Milano. Si è diplomata all’Accademia delle belle arti di Brera a Milano e all’École d’Art et de Design di Grenoble in Francia.

Nel 2022 Binta Diaw è stata la prima vincitrice del Premio franco-italiano Pujade-Lauraine.

Mostre recenti includono:  Bellezza e Terrore: luoghi di colonialismi e fascismi, Museo Madre di Napoli, Napoli (Italie, 2022), The Land of Our Birth is a Woman, Centrale Fies, Dro (Italie, 2022), Toolu Xeer, Galerie Cécile Fakhoury, Dakar (Sénégal, 2022), Les tirés ailleurs, Bungalow ChertLüdde, Berlin (Allemagne, 2022), Segni di Me, Casa Testori, Milan (Italie, 2022), The Recovery Plan, devoir de mémoire à l’italienne, Institut Culturel italien, Paris (France), A Living Experience of Feeling Listened, Lungomare, Bolzano (Italie, 2021), Nero Sangue, Museo MA*GA, The Recovery Plan, Gallarate (Italie, 2020), Soil is an inscribed body à Savvy Contemporary (Berlin, 2019).

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Memory Effect

Black History Month Florence - Sforzando I VIII edizione

MAD Murate Art District in collaborazione con l’Associazione Culturale Black History Month Florence e The Recovery Plan sono lieti di presentare l’VIII Edizione di Black History Month Florence – Sforzando.

Al settimo anno di collaborazione con MAD Murate Art District la mostra Memory Effect, curata da BHMF in collaborazione con studenti dello IED Masters in Curatorial Practice, prende forma in tutti gli spazi espositivi del complesso dal 2 febbraio al 2 marzo 2023.

Black History Month Florence – Sforzando è il frutto di un’organizzazione collettiva che riunisce associazioni, individui e istituzioni, generando uno spazio condiviso per la co-promozione degli eventi di Black History Month. Questa piattaforma vuole proporsi quale luogo ideale per il rilancio di una riflessione nazionale e internazionale sul recupero della Black History.

La mostra riunisce i lavori dei quattro artisti Binta Diaw, Nexcyia, Bocar Niang e Lerato Shadi intrecciando performance, arte s

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MAD Murate Art District in collaborazione con l’Associazione Culturale Black History Month Florence e The Recovery Plan sono lieti di presentare l’VIII Edizione di Black History Month Florence – Sforzando.

Al settimo anno di collaborazione con MAD Murate Art District la mostra Memory Effect, curata da BHMF in collaborazione con studenti dello IED Masters in Curatorial Practice, prende forma in tutti gli spazi espositivi del complesso dal 2 febbraio al 2 marzo 2023.

Black History Month Florence – Sforzando è il frutto di un’organizzazione collettiva che riunisce associazioni, individui e istituzioni, generando uno spazio condiviso per la co-promozione degli eventi di Black History Month. Questa piattaforma vuole proporsi quale luogo ideale per il rilancio di una riflessione nazionale e internazionale sul recupero della Black History.

La mostra riunisce i lavori dei quattro artisti Binta Diaw, Nexcyia, Bocar Niang e Lerato Shadi intrecciando performance, arte sonora e installazione.

In Geologia il Memory Effect, l’effetto memoria (ME), è visualizzato in interferenze e anomalie presenti in mappature e topografie; è infatti prodotto da errori e imperfezioni generati da attrezzature e tecnologie utilizzate nella raccolta dei dati e nella creazione di grafici.

Questa riflessione dà forma alla mostra inquadrando le tattiche e gli strumenti connessi alla creazione e alla conservazione degli archivi, nonché a tutto ciò che rimane al di là del loro sguardo e della loro registrazione.

Ciascuna delle opere esposte è realizzata con un approccio site specific ed estende la percezione della capacità sonora di occupare lo spazio.

Video, materiali tessili, terra e parti di automobili fanno articolano una serie di dialoghi su documentazione e memoria come forme di resistenza.

 

L’inaugurazione della mostra è prevista per giovedì 2 febbraio alle 17:30 e sarà accompagnata da un dialogo con gli artisti Binta Diaw, Bocar Niang e Justin Randolph Thompson del collettivo curatoriale BHMF.

 

Per informazioni

info.mad@musefirenze.it

Ig: @bhmf_ .

Memory Effect

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Il Rituale del Serpente

Laboratorio sul corpo rituale

La “Danza del Serpente” dei nativi americani Hopi era una preghiera rivolta ai cieli affinché piangessero abbondantemente sull’arida terra dell’Arizona, bruciata dal sole. Il serpente incarnava il fulmine, e ogni anno, a fine estate, gli Hopi praticavano un rituale che culminava in una danza collettiva per propiziare l’arrivo della pioggia nella quale, incorporando il simbolo, diventavano a loro volta, serpenti. Con profonda coscienza ecologica, gli Hopi opponevano alla trasformazione della natura la trasformazione di sé, per connettersi con l’universo e le sue creature.

 

Il laboratorio si sviluppa come un percorso di trasformazione sulle tracce degli antichi riti da cui è nato il teatro e combina elementi di teatro fisico, di movimento autentico, di body music e danza butoh.

 

Il percorso culminerà in una performance immersiva che intreccia natura, ritmo e movimento: un rituale collettivo che è allo stesso tempo curativo, trasformativo e propiziatorio. Una

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La “Danza del Serpente” dei nativi americani Hopi era una preghiera rivolta ai cieli affinché piangessero abbondantemente sull’arida terra dell’Arizona, bruciata dal sole. Il serpente incarnava il fulmine, e ogni anno, a fine estate, gli Hopi praticavano un rituale che culminava in una danza collettiva per propiziare l’arrivo della pioggia nella quale, incorporando il simbolo, diventavano a loro volta, serpenti. Con profonda coscienza ecologica, gli Hopi opponevano alla trasformazione della natura la trasformazione di sé, per connettersi con l’universo e le sue creature.

 

Il laboratorio si sviluppa come un percorso di trasformazione sulle tracce degli antichi riti da cui è nato il teatro e combina elementi di teatro fisico, di movimento autentico, di body music e danza butoh.

 

Il percorso culminerà in una performance immersiva che intreccia natura, ritmo e movimento: un rituale collettivo che è allo stesso tempo curativo, trasformativo e propiziatorio. Una moderna danza della pioggia che è una preghiera per il Pianeta e i suoi abitanti, umani e non.

 

Per chi: Il laboratorio è rivolto agli adulti (a partire dai 18 anni) anche privi di esperienza teatrale.

Quando: ogni mercoledì dalle 20.00 alle 23.00, da gennaio a giugno 2023.

Sessione di prova: 18 gennaio 2023 ore 20.00 (si richiede la prenotazione)

Con chi: Francesco Gori (movimento espressivo) e Francesco Gherardi (body music)

 

Info e prenotazioni: info@geniuslociperformance.com

Il Rituale del Serpente

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Open Call per la realizzazione del progetto "COSA È SUCCESSO?"

Open Call per la realizzazione del progetto

COSA È SUCCESSO?

Blitz di direzione musicale estemporanea

diretto da Saverio Lanza

MAD Murate Art District, Firenze

Residenza vincitrice bando residenze d’artista MAD Gen – Mag 2023

Orchestra in continua trasformazione

 

Cosa può nascere dalle sessioni di Conduction (direzione estemporanea) realizzate con un gruppo di musicisti professionisti, dilettanti e principianti di ogni genere, età e nazionalità che, pur vivendo nella stessa città, non si conoscono?

Cosa scopriremo attraverso l’analisi delle registrazioni di tali sessioni? Riusciremo a capire cosa è successo?

Cosa è successo? è principalmente una ricerca sull’ascolto e il rispetto reciproco per riuscire a suonare gli uni dentro gli altri. La ricerca tenterà di rispondere a questa e a tante altre domande.

La call è aperta a chiunque voglia esprimersi con uno strumento o con la propria voce e non è richiesto alcun tipo di background musicale.

Gli incontri si t

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Open Call per la realizzazione del progetto

COSA È SUCCESSO?

Blitz di direzione musicale estemporanea

diretto da Saverio Lanza

MAD Murate Art District, Firenze

Residenza vincitrice bando residenze d’artista MAD Gen – Mag 2023

Orchestra in continua trasformazione

 

Cosa può nascere dalle sessioni di Conduction (direzione estemporanea) realizzate con un gruppo di musicisti professionisti, dilettanti e principianti di ogni genere, età e nazionalità che, pur vivendo nella stessa città, non si conoscono?

Cosa scopriremo attraverso l’analisi delle registrazioni di tali sessioni? Riusciremo a capire cosa è successo?

Cosa è successo? è principalmente una ricerca sull’ascolto e il rispetto reciproco per riuscire a suonare gli uni dentro gli altri. La ricerca tenterà di rispondere a questa e a tante altre domande.

La call è aperta a chiunque voglia esprimersi con uno strumento o con la propria voce e non è richiesto alcun tipo di background musicale.

Gli incontri si terranno il 9, 16, 23 febbraio e il 16 marzo dalle 20:30 alle 23:00 presso MAD Murate Art District in Piazza delle Murate, 50122, Firenze.

In collaborazione con Tempo Reale, centro di ricerca produzione e didattica musicale

 

Esperimento collettivo ad accesso gratuito.

Iscrizione obbligatoria entro il giorno precedente l’incontro.

 

Per informazioni

055 247 6873

info.mad@musefirenze.it

Open Call per la realizzazione del progetto "COSA È SUCCESSO?"

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Convegno I Formazione sostenibile. Scuole green per un sapere ecologico

Alla Mostra Costruire ecologico e CO2-free si accompagna il convegno Formazione sostenibile. Scuole green per un sapere ecologico, che prenderà luogo Mercoledì 25 gennaio 2023, ore 17.30-19.30 negli spazi MAD Murate Art District. Il convegno è dedicato ai temi in oggetto con particolare attenzione all’edilizia scolastica green e di qualità.

 

Interverranno, dopo i saluti di Valentina Gensini, Direttore Artistico di MAD Murate Art District e di Andrea Crociani, Presidente Ordine Architetti PPC di Firenze, Andrea Giorgio, Assessore all’Ambiente e alla transizione ecologica del Comune di Firenze Sara Funaro, Assessora all’Educazione e al welfare del Comune di Firenze Wittfrida Mitterer, Presidente nazionale Fondazione Bioarchitettura Ludovico Arte, Preside dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” di Firenze. Modera: Alberto Di Cintio, Fondazione Bioarchitettura- coord.re per la Toscana.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.bioarchitet

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Alla Mostra Costruire ecologico e CO2-free si accompagna il convegno Formazione sostenibile. Scuole green per un sapere ecologico, che prenderà luogo Mercoledì 25 gennaio 2023, ore 17.30-19.30 negli spazi MAD Murate Art District. Il convegno è dedicato ai temi in oggetto con particolare attenzione all’edilizia scolastica green e di qualità.

 

Interverranno, dopo i saluti di Valentina Gensini, Direttore Artistico di MAD Murate Art District e di Andrea Crociani, Presidente Ordine Architetti PPC di Firenze, Andrea Giorgio, Assessore all’Ambiente e alla transizione ecologica del Comune di Firenze Sara Funaro, Assessora all’Educazione e al welfare del Comune di Firenze Wittfrida Mitterer, Presidente nazionale Fondazione Bioarchitettura Ludovico Arte, Preside dell’Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” di Firenze. Modera: Alberto Di Cintio, Fondazione Bioarchitettura- coord.re per la Toscana.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.bioarchitettura.org/notizie/costruire-ecologico-e-co2-free-in-alto-adige-best-practice

Convegno I Formazione sostenibile. Scuole green per un sapere ecologico

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Costruire ecologico e CO2-free

La mostra Costruire ecologico e CO2-free promossa e curata dalla Fondazione Italiana di Bioarchitettura e accompagnata da una pubblicazione monografica, raccoglie e condivide le best practice del costruire CO2 free, ponendo al centro della discussione “il costruire e abitare ecologico” intesi sia come effetto di una nuova cultura di vita che come sfida in grado coniugare la difesa dell’ambiente con nuove opportunità di valorizzazione del territorio.

 

La mostra, che sta girando per tutta Italia, ha luogo in occasione del 20° anniversario di CasaClima e del 30° anniversario della pubblicazione della rivista Bioarchitettura – Abitare la terra.

La Mostra sarà visitabile dal 23 al 28 Gennaio presso Murate Idea Park, Piazza Madonna della Neve 8, Murate, Firenze.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.bioarchitettura.org/notizie/costruire-ecologico-e-co2-free-in-alto-adige-best-practice

 

 

La mostra Costruire ecologico e CO2-free promossa e curata dalla Fondazione Italiana di Bioarchitettura e accompagnata da una pubblicazione monografica, raccoglie e condivide le best practice del costruire CO2 free, ponendo al centro della discussione “il costruire e abitare ecologico” intesi sia come effetto di una nuova cultura di vita che come sfida in grado coniugare la difesa dell’ambiente con nuove opportunità di valorizzazione del territorio.

 

La mostra, che sta girando per tutta Italia, ha luogo in occasione del 20° anniversario di CasaClima e del 30° anniversario della pubblicazione della rivista Bioarchitettura – Abitare la terra.

La Mostra sarà visitabile dal 23 al 28 Gennaio presso Murate Idea Park, Piazza Madonna della Neve 8, Murate, Firenze.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.bioarchitettura.org/notizie/costruire-ecologico-e-co2-free-in-alto-adige-best-practice

 

 

Costruire ecologico e CO2-free

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Il Giorno della Memoria al Museo Novecento e MAD Murate Art District

Il 27 gennaio in programma speciali visite tematiche condotte dai mediatori MUS.E

In occasione del Giorno della Memoria, che ricorre il 27 gennaio MUS.E propone un pomeriggio di visite tematiche che si affiancano alle molte iniziative e celebrazioni della giornata, a testimonianza di un passato storico doloroso, monito per generazioni future.

 

Alle ore 15 e alle 16 si svolgeranno due visite guidate gratuite negli ambienti dell’ex carcere, compresa la cosiddetta sezione del Carcere Duro, l’area di detenzione più severa della prigione otto-novecentesca, dove furono rinchiusi tra gli altri Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini. Il luogo resta nel cuore di Firenze come documento vivo e tangibile, testimonianza di coloro che hanno vissuto in prima persona questo capitolo della storia. L’ex carcere, oggi importante centro cittadino di produzione di arte contemporanea, assume un significato particolare per il Giorno della Memoria: le Murate, infatti, nel ‘44 furono il luogo di raccolta per numerosi deportati prima della partenza verso i c

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In occasione del Giorno della Memoria, che ricorre il 27 gennaio MUS.E propone un pomeriggio di visite tematiche che si affiancano alle molte iniziative e celebrazioni della giornata, a testimonianza di un passato storico doloroso, monito per generazioni future.

 

Alle ore 15 e alle 16 si svolgeranno due visite guidate gratuite negli ambienti dell’ex carcere, compresa la cosiddetta sezione del Carcere Duro, l’area di detenzione più severa della prigione otto-novecentesca, dove furono rinchiusi tra gli altri Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini. Il luogo resta nel cuore di Firenze come documento vivo e tangibile, testimonianza di coloro che hanno vissuto in prima persona questo capitolo della storia. L’ex carcere, oggi importante centro cittadino di produzione di arte contemporanea, assume un significato particolare per il Giorno della Memoria: le Murate, infatti, nel ‘44 furono il luogo di raccolta per numerosi deportati prima della partenza verso i campi di sterminio.

 

 

Visite al complesso delle Murate

Dove: Murate Art District, piazza delle Murate, Firenze

Quando: 27 gennaio h 15.00 e 16.00

Per chi: per giovani e adulti

Costi: la partecipazione è gratuita. La prenotazione è obbligatoria.

 

Per informazioni e prenotazioni:

055-2768224

info@musefirenze.it

Il Giorno della Memoria al Museo Novecento e MAD Murate Art District

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Laboratorio di training vocale CONfusion/migrazioni sonore a cura di Benedetta Manfriani

Bando per Borsa di studio

MAD Murate Art District, in collaborazione con il coro CONfusion diretto da Benedetta Manfriani, offre una borsa di studio gratuita per la partecipazione gratuita al laboratorio. Al candidato ritenuto più meritevole verrà data la possibilità di acquisire nuove esperienze e competenze attraverso un programma vario e strutturato.

La call è rivolta a cantanti, performers vocali e semplici amatori e appassionati di canto con forte motivazione.

Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare una richiesta e CV a info.mad@musefirenze.it  con Oggetto “Borsa di studio CONfusion”.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

 

 

Date e orari

Le prove, della durata di due ore, sono a cadenza settimanale e si svolgono il martedì dalle ore 20.45 alle ore 22.45.

Per informazioni

320 2505022

info

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MAD Murate Art District, in collaborazione con il coro CONfusion diretto da Benedetta Manfriani, offre una borsa di studio gratuita per la partecipazione gratuita al laboratorio. Al candidato ritenuto più meritevole verrà data la possibilità di acquisire nuove esperienze e competenze attraverso un programma vario e strutturato.

La call è rivolta a cantanti, performers vocali e semplici amatori e appassionati di canto con forte motivazione.

Per candidarsi alla borsa di studio è necessario inviare una richiesta e CV a info.mad@musefirenze.it  con Oggetto “Borsa di studio CONfusion”.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

 

 

Date e orari

Le prove, della durata di due ore, sono a cadenza settimanale e si svolgono il martedì dalle ore 20.45 alle ore 22.45.

Per informazioni

320 2505022

info.mad@musefirenze.it

055 2476873

Laboratorio di training vocale CONfusion/migrazioni sonore a cura di Benedetta Manfriani

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Corso di Teatro

Bando per Borse di studio

Il Corso di Teatro diretto da Fulvio Cauteruccio è rivolto a persone di tutte le età, che abbiano già avuto un’esperienza teatrale o che si avvicinino al Teatro per la prima volta. Nella prima parte del percorso saranno affrontate le basi della recitazione: il gruppo lavorerà sulla dizione, sulle tecniche vocali, sul movimento scenico, sull’improvvisazione.

Nella seconda parte si affronterà il testo di William Shakespeare “Amleto” inizialmente attraverso la lettura e l’analisi a tavolino, successivamente applicando quanto appreso nella prima parte, al fine di mettere in scena lo spettacolo di fine corso, previsto per giugno 2023.

Date: Incontri il venerdì dal 10.02.23 al 30.06.23

Orario: 20.30-22.30

Per informazioni

impresadifulviocauteruccio@gmail.com

 

MAD offre due borse di studio gratuite

Per candidarsi per la borsa di studio è necessario inviare CV e lettera motivazionale all’indirizzo info.mad@musefirenze.it con Oggetto: “Borsa di studio per Corso di te

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Il Corso di Teatro diretto da Fulvio Cauteruccio è rivolto a persone di tutte le età, che abbiano già avuto un’esperienza teatrale o che si avvicinino al Teatro per la prima volta. Nella prima parte del percorso saranno affrontate le basi della recitazione: il gruppo lavorerà sulla dizione, sulle tecniche vocali, sul movimento scenico, sull’improvvisazione.

Nella seconda parte si affronterà il testo di William Shakespeare “Amleto” inizialmente attraverso la lettura e l’analisi a tavolino, successivamente applicando quanto appreso nella prima parte, al fine di mettere in scena lo spettacolo di fine corso, previsto per giugno 2023.

Date: Incontri il venerdì dal 10.02.23 al 30.06.23

Orario: 20.30-22.30

Per informazioni

impresadifulviocauteruccio@gmail.com

 

MAD offre due borse di studio gratuite

Per candidarsi per la borsa di studio è necessario inviare CV e lettera motivazionale all’indirizzo info.mad@musefirenze.it con Oggetto: “Borsa di studio per Corso di teatro Fulvio Cauteruccio” entro e non oltre il 8 febbraio 2023.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

 

 

Corso di Teatro

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Laboratorio L'arte dello Scomparire altre Resistenze

a cura di Patrizia Menichelli

Il progetto, a cura di Patrizia Menichelli, è stato accolto fra le proposte di residenza artistica dell’autunno 2022 al MAD Murate Art District. Nella prima fase di ricerca l’artista propone un laboratorio di restituzione che coinvolge il pubblico partecipante in esercizi, giochi e momenti riflessivi.

Con la collaborazione di Angela Trentanovi e Francesca Bizzarri.

 

MAD offre una borsa di studio gratuita.

Per candidarsi per la borsa di studio è necessario inviare CV e lettera motivazionale all’indirizzo info.mad@musefirenze.it con Oggetto: “Borsa di studio per L’arte dello Scomparire altre Resistenze” entro e non oltre il 20 gennaio 2023.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

Il progetto, a cura di Patrizia Menichelli, è stato accolto fra le proposte di residenza artistica dell’autunno 2022 al MAD Murate Art District. Nella prima fase di ricerca l’artista propone un laboratorio di restituzione che coinvolge il pubblico partecipante in esercizi, giochi e momenti riflessivi.

Con la collaborazione di Angela Trentanovi e Francesca Bizzarri.

 

MAD offre una borsa di studio gratuita.

Per candidarsi per la borsa di studio è necessario inviare CV e lettera motivazionale all’indirizzo info.mad@musefirenze.it con Oggetto: “Borsa di studio per L’arte dello Scomparire altre Resistenze” entro e non oltre il 20 gennaio 2023.

I candidati per la borsa di studio saranno selezionati sulla base della lettera motivazionale. Saranno privilegiate persone provenienti da famiglie a basso reddito, e/o rifugiati. Potrà essere allegata attestazione ISEE.

Laboratorio L'arte dello Scomparire altre Resistenze

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Comunicare la Cultura, Oggi

Come costruire una comunicazione efficace nel mondo della cultura? Come utilizzare al meglio strumenti fondamentali, quali quelli offerti dalla rete e dai social media, e quali strategie adottare?

A queste domande fornisce una risposta Comunicare la Cultura, Oggi, il libro di Andrea Maulini, edito da Editrice Bibliografica e giunto alla seconda edizione.

In un momento in cui gli scenari della comunicazione e del marketing della cultura sono in rapido cambiamento, questo incontro vuole offrire uno spazio di riflessione e discussione per capire verso quali orizzonti le istituzioni culturali dovrebbero volgere lo sguardo.

Introduce Valentina Gensini. Il Portavoce e capo ufficio stampa del Sindaco di Firenze Giovanni Carta e il Direttore dell’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli Emanuele Amodei dialogano con l’autore Andrea Maulini.

Giovedì 19 Gennaio ore 17.30-19.00

 

Per informazioni

info.mad@musefirenze.it

055/ 247 6873

Come costruire una comunicazione efficace nel mondo della cultura? Come utilizzare al meglio strumenti fondamentali, quali quelli offerti dalla rete e dai social media, e quali strategie adottare?

A queste domande fornisce una risposta Comunicare la Cultura, Oggi, il libro di Andrea Maulini, edito da Editrice Bibliografica e giunto alla seconda edizione.

In un momento in cui gli scenari della comunicazione e del marketing della cultura sono in rapido cambiamento, questo incontro vuole offrire uno spazio di riflessione e discussione per capire verso quali orizzonti le istituzioni culturali dovrebbero volgere lo sguardo.

Introduce Valentina Gensini. Il Portavoce e capo ufficio stampa del Sindaco di Firenze Giovanni Carta e il Direttore dell’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli Emanuele Amodei dialogano con l’autore Andrea Maulini.

Giovedì 19 Gennaio ore 17.30-19.00

 

Per informazioni

info.mad@musefirenze.it

055/ 247 6873

Comunicare la Cultura, Oggi

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ASSOPIMENTO | appunti

Progetto performativo di coreografia e suono

MAD Murate Art District – con la sua storia di ex convento convertito a carcere – diviene palcoscenico di un sogno simile alla realtà, uno spaccato di esistenza sopita. La performer Miranda Secondari porta una ricerca sullo stato di sonnolenza, sulle visioni ad occhi aperti, tra la veglia e il sonno e tra il conscio e l’inconscio.

Lo stato di torpore che viene proposto è quello della società attuale manifestando così il dualismo tra il suo essere rimedio a ogni male e il male stesso.

Il lavoro sul suono, con la collaborazione del musicista e sound designer Nicola Ratti, non è costituito da elementi narrativi ma orientato verso suoni e rumori prodotti dalla performer – registrati o dal vivo – creando un ambiente reale cui fonte sonora rimane ambigua.

Coreografia e performance: Miranda Secondari
Musica e sound design: Nicola Ratti

Mercoledì 18 Gennaio ore 18.00

 

Per informazioni

info.mad@musefirenze.it

055/ 247 6873


MAD Murate Art District – con la sua storia di ex convento convertito a carcere – diviene palcoscenico di un sogno simile alla realtà, uno spaccato di esistenza sopita. La performer Miranda Secondari porta una ricerca sullo stato di sonnolenza, sulle visioni ad occhi aperti, tra la veglia e il sonno e tra il conscio e l’inconscio.

Lo stato di torpore che viene proposto è quello della società attuale manifestando così il dualismo tra il suo essere rimedio a ogni male e il male stesso.

Il lavoro sul suono, con la collaborazione del musicista e sound designer Nicola Ratti, non è costituito da elementi narrativi ma orientato verso suoni e rumori prodotti dalla performer – registrati o dal vivo – creando un ambiente reale cui fonte sonora rimane ambigua.

Coreografia e performance: Miranda Secondari
Musica e sound design: Nicola Ratti

Mercoledì 18 Gennaio ore 18.00

 

Per informazioni

info.mad@musefirenze.it

055/ 247 6873

ASSOPIMENTO | appunti

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Festività a MAD

Nella settimana che succede il Natale, fino al 30 dicembre, è possibile partecipare gratuitamente ad una serie di appuntamenti incentrati sull’ex carcere fiorentino e sulla mostra attualmente in corso, “Le simmetrie dei desideri”, personale dell’artista milanese Ilaria Turba.

Dal 28 al 30 dicembre alle 18 è possibile partecipare alle visite gratuite in italiano e in inglese (su prenotazione) alla mostra destinate a piccoli gruppi di adulti, mentre il 29 alle 16 (per famiglie con bambini dai 5 agli 8 anni) e il 30 alle 16 (per famiglie con bambini dai 9 ai 12 anni) sono attivati (sempre in forma gratuita e su prenotazione) due speciali laboratori artistici incentrati sui contenuti della mostra.

 

“Le simmetrie dei desideri”, la personale di Ilaria Turba promossa nell’ambito del Progetto MADxCOMMONS a cura di Valentina Gensini, direttore artistico di MAD e Giorgio Bacci, professore di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Firenze, grazie a

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Nella settimana che succede il Natale, fino al 30 dicembre, è possibile partecipare gratuitamente ad una serie di appuntamenti incentrati sull’ex carcere fiorentino e sulla mostra attualmente in corso, “Le simmetrie dei desideri”, personale dell’artista milanese Ilaria Turba.

Dal 28 al 30 dicembre alle 18 è possibile partecipare alle visite gratuite in italiano e in inglese (su prenotazione) alla mostra destinate a piccoli gruppi di adulti, mentre il 29 alle 16 (per famiglie con bambini dai 5 agli 8 anni) e il 30 alle 16 (per famiglie con bambini dai 9 ai 12 anni) sono attivati (sempre in forma gratuita e su prenotazione) due speciali laboratori artistici incentrati sui contenuti della mostra.

 

“Le simmetrie dei desideri”, la personale di Ilaria Turba promossa nell’ambito del Progetto MADxCOMMONS a cura di Valentina Gensini, direttore artistico di MAD e Giorgio Bacci, professore di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Firenze, grazie al sostegno di Regione Toscana con ToscanaIncontemporanea e Fondazione CR Firenze, è aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2023.

 

Le simmetrie dei desideri è un progetto di ricerca nato in dialogo con i cittadini che abitano il quartiere di Sant’Ambrogio e il Complesso delle Murate, riattivando un ricco tessuto di memorie personali e territoriali che sottolinea la feconda e complessa articolazione della società contemporanea. Significativamente, il lavoro si riallaccia alla straordinaria esperienza vissuta da Ilaria Turba nel corso dei quattro anni trascorsi a Marsiglia come artiste associée di Le ZEF – scène nationale de Marseille, di cui il progetto attuale costituisce un capitolo collegato eppure totalmente nuovo. In quella circostanza la pratica della panificazione, rituale antico che accomuna tutte le culture mediterranee, aveva condotto a una iconica materializzazione dei desideri della comunità nei pani dei desideri. Nella residenza artistica a Firenze Ilaria Turba ha ricercato oggetti privati e d’affezione in quanto veicoli di desideri, storie e immaginari per un nuovo percorso partecipativo con gli abitanti delle Murate e del quartiere di Sant’Ambrogio. I cittadini sono stati coinvolti in un percorso di ricerca, identitario e migrante al tempo stesso, il cui esito immediato e più visibile è stata la raccolta di oggetti appartenenti agli intervistati, messi idealmente in simmetrico dialogo con i desideri espressi dagli abitanti di Marsiglia, in un sentire condiviso di aspirazioni e desideri.

 

Oltre alle visite speciali nell’ultima settimana di dicembre, è possibile partecipare a visite guidate gratuite allo spazio MAD Murate Art District (compreso il Carcere Duro) e alla mostra Le Simmetrie dei Desideri su appuntamento dal martedì al sabato 14.30-19.30 chiamando lo 0552476873 o scrivendo a info.mad@musefirenze.it

Festività a MAD

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Bando residenza d'artista

Periodo 15 gennaio - 15 maggio 2023

Bando residenza d'artista

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Atletica del Cuore #7

Maratona radiofonica su Giorgio Manganelli
a cura di Fosca

La settima edizione di Atletica del Cuore inizia con un atto performativo (16 dicembre 2022), continua con i laboratori (febbraio/marzo 2023) e si conclude con la giornata di convegno (1 aprile 2023).

La parola che ispira le fasi del percorso è Fine. Come sempre la parola si limita a delimitare un campo di azione del pensiero e per questo verrà declinata, immaginata, decostruita e re/inventata mettendo insieme discipline, metodi e riflessioni diverse. Desideriamo che Atletica del Cuore sia un percorso che generi complessità e domande, cose che accomunano sia l’atto creativo che la relazione pedagogica. Riteniamo che la complessità sia necessaria per leggere le stratificazioni e le contraddizioni che abitano l’essere umano, sempre così indefinibile.

MARATONA RADIOFONICA

Venerdì 16 dicembre 2022 alle ore 19.00 prenderà vita la maratona radiofonica su Giorgio Manganelli.

Giorgio Antonio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990) è stato uno scrittore, t

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La settima edizione di Atletica del Cuore inizia con un atto performativo (16 dicembre 2022), continua con i laboratori (febbraio/marzo 2023) e si conclude con la giornata di convegno (1 aprile 2023).

La parola che ispira le fasi del percorso è Fine. Come sempre la parola si limita a delimitare un campo di azione del pensiero e per questo verrà declinata, immaginata, decostruita e re/inventata mettendo insieme discipline, metodi e riflessioni diverse. Desideriamo che Atletica del Cuore sia un percorso che generi complessità e domande, cose che accomunano sia l’atto creativo che la relazione pedagogica. Riteniamo che la complessità sia necessaria per leggere le stratificazioni e le contraddizioni che abitano l’essere umano, sempre così indefinibile.

MARATONA RADIOFONICA

Venerdì 16 dicembre 2022 alle ore 19.00 prenderà vita la maratona radiofonica su Giorgio Manganelli.

Giorgio Antonio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990) è stato uno scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario, curatore editoriale e docente italiano, nonché uno dei teorici più coerenti della neoavanguardia. Prese parte attivamente agli incontri del Gruppo 63 e fu tra i redattori di Grammatica. Collaborò con numerosi quotidiani come Il Giorno, La Stampa, Corriere della Sera, Il Messaggero, e a vari settimanali (L’Espresso, Il Mondo, L’Europeo, Epoca) e mensili (FMR). Autore di numerose opere dalla prosa elaborata e complessa, che oscilla spesso tra il racconto-visione e il trattato, Manganelli affermò nella sua Letteratura come menzogna del 1967 che il compito della letteratura è quello di trasformare la realtà in menzogna, in scandalo e in mistificazione, risolta in un puro gioco di forme, attraverso le quali la scrittura diventa contestazione. Nelle opere di Manganelli la parodia e il sarcasmo si esercitano in forme letterarie raffinate e funamboliche.

Atletica del Cuore #7

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Resilient Landscapes Symposium, Simposio internazionale Paesaggi Resilienti, sezione Resilienza Arte Paesaggio, Padiglione Italia, XVII Biennale di Venezia
Resilient Landscapes Symposium, Simposio internazionale Paesaggi Resilienti, sezione Resilienza Arte Paesaggio, Padiglione Italia, XVII Biennale di Venezia

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Trying to Grow Wings

È una comunità che lotta, che spiega le ali per volare nonostante un presente difficile quella raccontata nelle opere di Ana Vujovic per MAD Murate Art District.

Inaugura  il 28 aprile “Trying to grow wings”, l’articolato  progetto dell’artista serba curato da Renata Summo O’Connell, Artegiro, commissionato e prodotto da MAD Murate Art District.

La mostra, che si sviluppa nei vari ambienti del complesso, dal portico esterno fino alle celle al primo piano, è il frutto di una lunga residenza negli spazi del centro di arte contemporanea, dove l’artista ha lavorato per oltre un mese ad un progetto interamente site-specific.

 

Partendo da una tradizione pre-slavica di tessituraantica arte femminileAna Vujovic ha a lungo investigato il rapporto tra tradizione, storia, questione di genere da un lato, e sul ruolo dell’errore, del glitch dall’altro, come scrive la storica dell’arte Sladjana Petrović Varagić a proposito del suo lavoro. Un lavoro di

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È una comunità che lotta, che spiega le ali per volare nonostante un presente difficile quella raccontata nelle opere di Ana Vujovic per MAD Murate Art District.

Inaugura  il 28 aprile “Trying to grow wings”, l’articolato  progetto dell’artista serba curato da Renata Summo O’Connell, Artegiro, commissionato e prodotto da MAD Murate Art District.

La mostra, che si sviluppa nei vari ambienti del complesso, dal portico esterno fino alle celle al primo piano, è il frutto di una lunga residenza negli spazi del centro di arte contemporanea, dove l’artista ha lavorato per oltre un mese ad un progetto interamente site-specific.

 

Partendo da una tradizione pre-slavica di tessituraantica arte femminileAna Vujovic ha a lungo investigato il rapporto tra tradizione, storia, questione di genere da un lato, e sul ruolo dell’errore, del glitch dall’altro, come scrive la storica dell’arte Sladjana Petrović Varagić a proposito del suo lavoro. Un lavoro di ricerca che, dalle tecniche tradizionali del suo paese d’origine approda oggi a Firenze, ibridando la pratica di quest’artista contemporanea con materie e simboli della lunga tradizione locale.

Attraverso il concetto di canone e del gesto di tessitura, già al centro della serie Kanonatra, l’artista si è calata nel contesto fiorentino scegliendo di utilizzare come materia prima sete e carte pregiate, grazie alla collaborazione di Antico Setificio Fiorentino e Rossi1931.

 

Il fil rouge che attraversa il corpus di opere create per la mostra è il simbolo dell’uccello, che l’artista ha individuato sia nel pattern del tessuto rinascimentale “Uccellini” sia in alcune carte tradizionali: lo ritroviamo in tutti gli ambienti, dall’esterno all’interno di MAD, quale simbolo di resilienza. La nostra città, fiera di una bellezza antica e presente, è fin dal primo sopralluogo fiorentino apparsa all’artista autentica e resistente grazie al senso profondo di Comunità, riscoperto da Ana Vujovic quale segno fondante il MAD, e potente strumento di reazione e rivivificazione estetica.

 

I versi della poetessa Etel Adnan citati nel titolo, “Non stiamo giocando un gioco di dolore, stiamo cercando di sviluppare le ali e volare” (trying to grow wings), definiscono l’invito dell’artista a liberarsi dalle complesse difficoltà del presente per andare oltre.

Come in tre capitoli, dall’audio esterno sotto il loggiato, con i versi di Adnan letti dall’artista,  fino al culmine in sala Anna Banti, passando per le complesse installazioni nelle tre celle, l’artista utilizza la materia per costruire un complesso palinsesto di significati che scava, costruisce, moltiplica i livelli di senso e di lettura del lavoro.

“L’attesa generata nel loggiato attraverso anticipazioni  sensoriali e visive” spiega Valentina Gensini, “diviene esplorazione multimediale nelle celle al primo piano dove le pareti, il soffitto e il pavimento acquisiscono una dimensione polimorfa e generativa: Vujovic ci proietta in ambienti che divorano, scavano, estroflettono molteplici strati di senso in una sollecitazione continua dello sguardo, avvinto in una esplorazione mai paga. L’esperienza culmina in sala Anna Banti, dove una sfolgorante seta pregiata tessuta a mano si mostra tesa in due versi opposti, brandello di compiutezza estetica, sospeso in una tensione perenne che ne svela l’ordito, la dimensione processuale e la complessità.  L’estetizzazione del lacerto sembra dunque l’unica istanza possibile in un mondo in cui la tecnologia brutalizzante del mondo programmato esclude l’errore della sapienza collettiva femminile, in una ricerca estetica che alla perfezione compiuta predilige la poetica del frammento, da conquistare con coraggio oltre il velo di Maja”.

Trying to Grow Wings

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GIF | Chamber Music

Un concerto realizzato in collaborazione con il Festival Virtuoso&Belcanto di Lucca. Sarà protagonista del concerto un giovanissimo Trio violino violoncello e pianoforte – Trio Eidos – composto da Ivos Margoni, Stefano Bruno, Giulia Loperfido, tre giovani che si sono distinti nel Festival di perfezionamento estivo Virtuoso&Belcanto di Lucca (con cui il GAMO ha collaborato nella produzione di questo concerto) – studiando con nomi come Bruno Giuranna, Adrian Brendel – e sono stati selezionati ed inseriti nel cartellone della Stagione GAMO 2022. Il Trio eseguirà i celebri Trii op.49 di Mendelssohn e op.8 di Šostakóvič e due nuove composizioni in prima esecuzione assoluta di due compositori del territorio fiorentino, Francesco Sottile e Davide Sensi.

Un concerto realizzato in collaborazione con il Festival Virtuoso&Belcanto di Lucca. Sarà protagonista del concerto un giovanissimo Trio violino violoncello e pianoforte – Trio Eidos – composto da Ivos Margoni, Stefano Bruno, Giulia Loperfido, tre giovani che si sono distinti nel Festival di perfezionamento estivo Virtuoso&Belcanto di Lucca (con cui il GAMO ha collaborato nella produzione di questo concerto) – studiando con nomi come Bruno Giuranna, Adrian Brendel – e sono stati selezionati ed inseriti nel cartellone della Stagione GAMO 2022. Il Trio eseguirà i celebri Trii op.49 di Mendelssohn e op.8 di Šostakóvič e due nuove composizioni in prima esecuzione assoluta di due compositori del territorio fiorentino, Francesco Sottile e Davide Sensi.

GIF | Chamber Music

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GIF | Recital pianisitico G.A.M.O. Linguaggi del primo novecento attraverso i continenti

Il Recital pianistico di Alice Michahelles sarà caratterizzato daun excursus di esperienze musicali maturate nel primo novecento, che hanno attraversato vari continenti: Tango e Piano-rag-music di Stravinsky, l’op.24 dell’italiano Alfredo Casella, la musica del georgiano Otar Taktakishvili – un autore per la prima volta al GAMO di Firenze – e la celebre Rapsody in blue di Gershwin.

Alice Michahelles è una pianista che ha suonato in tutto il mondo, nelle Americhe e nei paesi dell’ex Unione Sovietica, nel Medio Oriente e in Europa. Di formazione interculturale, vanta delle origini storiche e culturali di grandissimo interesse: nata da madre americana e padre svizzero, la nonna russa era traduttrice di Bulgakov e Solženicyn e i suoi zii sono stati i pittori futuristi Ram e Thayaht.

Il Recital pianistico di Alice Michahelles sarà caratterizzato daun excursus di esperienze musicali maturate nel primo novecento, che hanno attraversato vari continenti: Tango e Piano-rag-music di Stravinsky, l’op.24 dell’italiano Alfredo Casella, la musica del georgiano Otar Taktakishvili – un autore per la prima volta al GAMO di Firenze – e la celebre Rapsody in blue di Gershwin.

Alice Michahelles è una pianista che ha suonato in tutto il mondo, nelle Americhe e nei paesi dell’ex Unione Sovietica, nel Medio Oriente e in Europa. Di formazione interculturale, vanta delle origini storiche e culturali di grandissimo interesse: nata da madre americana e padre svizzero, la nonna russa era traduttrice di Bulgakov e Solženicyn e i suoi zii sono stati i pittori futuristi Ram e Thayaht.

GIF | Recital pianisitico G.A.M.O. Linguaggi del primo novecento attraverso i continenti

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