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Nel frattempo un libro

Campagna promossa dall’Associazione di Volontariato Penitenziario, dal Polo universitario penitenziario dell’Università di Firenze e dall’associazione Scioglilibro ed ha lo scopo di arricchire le collezioni delle biblioteche penitenziarie.

Leggere Sorvegliare e punire
di Michel Foucault nel 2021
(in collaborazione con Libreria Kuthà)

Nel 1971 lo storico, sociologo e filosofo francese interpretava il carcere come luogo simbolo dell’esercizio del potere nella società occidentale.
Cosa dice il testo ai lettori odierni?
Che tracce se ne trovano nel Complesso monumentale delle Murate di Firenze?

Ne parlano:

Sandro Landucci, Università di Firenze. Dipartimento di scienze politiche e sociali
Valentina Gensini, Direttore artistico Murate Art District

Incontro on line https://meet.jit.si/Nelfrattempounlibro

Mostra delle cartoline scritte dai detenuti e illustrate da Scioglilibro
https://www.behance.net/gallery/110133579/Nel-frattempo-un-libro







Leggere Sorvegliare e punire
di Michel Foucault nel 2021
(in collaborazione con Libreria Kuthà)

Nel 1971 lo storico, sociologo e filosofo francese interpretava il carcere come luogo simbolo dell’esercizio del potere nella società occidentale.
Cosa dice il testo ai lettori odierni?
Che tracce se ne trovano nel Complesso monumentale delle Murate di Firenze?

Ne parlano:

Sandro Landucci, Università di Firenze. Dipartimento di scienze politiche e sociali
Valentina Gensini, Direttore artistico Murate Art District

Incontro on line https://meet.jit.si/Nelfrattempounlibro

Mostra delle cartoline scritte dai detenuti e illustrate da Scioglilibro
https://www.behance.net/gallery/110133579/Nel-frattempo-un-libro

Nel frattempo un libro

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Angelica Pesarini

Docente di Sociologia alla New York University di Firenze

Angelica Pesarini è docente di Sociologia alla New York University di Firenze dove insegna “Black Italia”, un corso dedicato all’analisi delle intersezioni di razza, genere e cittadinanza in Italia. Ha conseguito un dottorato in Sociologia e Studi di Genere in Inghilterra e ha lavorato come docente di Genere, Razza e Sessualità alla Lancaster University prima di tornare in Italia nel 2017. La ricerca di Pesarini si concentra sulla performatività della razza nell’Italia coloniale e post-coloniale e sulla razzializzazione del discorso politico italiano contemporaneo. Pesarini ha precedentemente indagato le relazioni tra identità di genere e attività economiche in alcune comunità rom che vivono a Roma, analizzando le strategie di rischio, la sopravvivenza e le opportunità nel contesto della prostituzione minorile maschile a Roma. Ha pubblicato diversi saggi accademici e ha partecipato a diverse pubblicazioni collettive.

Angelica Pesarini è docente di Sociologia alla New York University di Firenze dove insegna “Black Italia”, un corso dedicato all’analisi delle intersezioni di razza, genere e cittadinanza in Italia. Ha conseguito un dottorato in Sociologia e Studi di Genere in Inghilterra e ha lavorato come docente di Genere, Razza e Sessualità alla Lancaster University prima di tornare in Italia nel 2017. La ricerca di Pesarini si concentra sulla performatività della razza nell’Italia coloniale e post-coloniale e sulla razzializzazione del discorso politico italiano contemporaneo. Pesarini ha precedentemente indagato le relazioni tra identità di genere e attività economiche in alcune comunità rom che vivono a Roma, analizzando le strategie di rischio, la sopravvivenza e le opportunità nel contesto della prostituzione minorile maschile a Roma. Ha pubblicato diversi saggi accademici e ha partecipato a diverse pubblicazioni collettive.

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Denis Santachiara

Architetto e Designer

Denis Santachiara, nato nel 1950 a Campagnola, in provincia di reggio Emilia, inizia la sua attività di designer nel 1980 attratto dalle potenzialità poetico-linguistiche del mondo artificiale e delle nuove tecnologie e dai processi estetici che ne possono nascere in ambito industriale.
Realizza opere al confine tra arte e design che vengono fin da subito esposte alla Biennale di Venezia, a Documenta 8 di Kassel, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma, per fare alcuni esempi.

Nel 1984 idea e cura la mostra-manifesto La Neomerce, il design dell’invenzione e dell’estasi artificiale che si tiene alla Triennale di Milano e al Centre Pompidou di Parigi e nel 1986 la mostra I Segni dell’Habitat presentata al Grand Palais di Parigi e al Berlage Museum di Amsterdam.

Tra il 1988 e il 1992 progetta, per il Ministero della Cultura Francese, gli interni della Certosa di Avignone e il Museo della magia a Blois. Nel 1993 firma gli arredi per la piazza di Toyam


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Denis Santachiara, nato nel 1950 a Campagnola, in provincia di reggio Emilia, inizia la sua attività di designer nel 1980 attratto dalle potenzialità poetico-linguistiche del mondo artificiale e delle nuove tecnologie e dai processi estetici che ne possono nascere in ambito industriale.
Realizza opere al confine tra arte e design che vengono fin da subito esposte alla Biennale di Venezia, a Documenta 8 di Kassel, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma, per fare alcuni esempi.

Nel 1984 idea e cura la mostra-manifesto La Neomerce, il design dell’invenzione e dell’estasi artificiale che si tiene alla Triennale di Milano e al Centre Pompidou di Parigi e nel 1986 la mostra I Segni dell’Habitat presentata al Grand Palais di Parigi e al Berlage Museum di Amsterdam.

Tra il 1988 e il 1992 progetta, per il Ministero della Cultura Francese, gli interni della Certosa di Avignone e il Museo della magia a Blois. Nel 1993 firma gli arredi per la piazza di Toyama in Giappone e nel 1994- 95 gli interni dell’Art Hotel di Dresda.
Nel 1996 vince il Concorso Internazionale ZIP per la città di Saarbrucken; nello stesso anno cura l’allestimento della mostra The New Persona per la Biennale di Firenze.

Nel 1998 partecipa alla realizzazione di un nuovo sistema bancario telematico per le Assicurazioni Generali e lavora all’ideazione di ‘un animale ludico per bambini’, commissionatagli dal Ministero della Cultura Francese per le celebrazioni del 2000.

Nel 1999 riceve il Good Design Award dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e nell’aprile 2000 vince il Design World.
Ha collaborato e tuttora collabora con aziende italiane e straniere per il design e la ricerca di nuovi prodotti. Tra le tante ricordiamo Artemide, Baleri Italia, Bang-Olufsen, BPT, Campeggi, De Padova, Fiat, Foscarini, Mandarina Duck, Marutomy, Montedison, La Murrina, Nintendo, Panasonic, Rosenthal, Sector No Limits, Snia Viscosa, Superga, Swatch, Vitra, ZERODISEGNO.

I suoi oggetti sono esposti al Moma di New York, al Musée des Arts Decoratifs del Louvre di Parigi, al National Museum of Modern Art di Tokio, al Philadelphia Museum e al Vitra Museum di Berlino.

Giuseppe Furlanis

Presidente Cnam - Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, Ministero dell’Istruzione , Università e Ricerca

Laureato in architettura al Politecnico di Milano, in parallelo alla professione nel settore della progettazione industriale, ha svolto una intensa attività nell’ambito della formazione. Direttore dell’ISIA di Firenze dal 1989 al 2019 con interruzione dal 2008 al 2013, anni in cui è stato presidente del Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione (CNAM) del Ministero dell’Università e della Ricerca. Dal 2013 al 2019 ha presieduto la Conferenza dei Presidenti e Direttori dell’ISIA. Ha fatto parte della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Design ed è socio onorario della Società italiana di design (SID). È stato Presidente dell’Accademia Nazionale di Danza. Dal 2012 è Presidente del Comitato Scientifico di Opera Academy Verona, Polo Nazionale di Alta Specializzazione sul Teatro Musicale per l’Opera lirica di Verona. Ha coordinato il tavolo MIUR/AFAM per la formazione nel settore del restauro. Coordina il gruppo di lavoro del Ministero dell’U

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Laureato in architettura al Politecnico di Milano, in parallelo alla professione nel settore della progettazione industriale, ha svolto una intensa attività nell’ambito della formazione. Direttore dell’ISIA di Firenze dal 1989 al 2019 con interruzione dal 2008 al 2013, anni in cui è stato presidente del Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione (CNAM) del Ministero dell’Università e della Ricerca. Dal 2013 al 2019 ha presieduto la Conferenza dei Presidenti e Direttori dell’ISIA. Ha fatto parte della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Design ed è socio onorario della Società italiana di design (SID). È stato Presidente dell’Accademia Nazionale di Danza. Dal 2012 è Presidente del Comitato Scientifico di Opera Academy Verona, Polo Nazionale di Alta Specializzazione sul Teatro Musicale per l’Opera lirica di Verona. Ha coordinato il tavolo MIUR/AFAM per la formazione nel settore del restauro. Coordina il gruppo di lavoro del Ministero dell’Università e della Ricerca sul design. È stato nominato nelle commissioni per lo sviluppo del settore moda promosse dal Ministero dello sviluppo economico (2017) e dal Ministero dei beni e le attività culturali (2018). Collabora dal 1995 con il Ministero degli Affari Esteri in progetti di cooperazione internazionale orientati alla formazione nel settore del design. È stato direttore scientifico dell’Art and Design Centre di La Valletta e del Centro di Disegno Industriale di Montevideo. Ha tenuto corsi in scuole e università in più paesi ed è stato direttore scientifico di diversi progetti europei nel settore del design e dello sviluppo economico/produttivo, interessandosi in particolare ai temi dell’ecologia e dello “sviluppo sostenibile”. Ha coordinato progetti di formazione e di aggiornamento per operatori e docenti universitari di più paesi: Argentina, Brasile, Cile, Messico, Paraguay, Uruguay, Giappone. Ha curato mostre e convegni in Italia e in altri paesi nei settori dell’Arte, del design, dell’architettura. Ha pubblicato numerosi testi e articoli su arte, design, formazione artistica e didattica del design. È stato redattore delle riviste Computer&Internet, My Media e Hi Art. Ha diretto le collane “Design, cultura e progetto” edizione Gangemi e “Didattica e design” edizione Alinea. Nel 2019 è stato nominato a far parte del Comitato scientifico del Museo PLART, con sedi a Napoli e a Torino, e del Comitato scientifico della rivista di “Disegno Industriale – DiiD” (Compasso d’Oro). È stato assessore alla cultura del Comune di Volterra (2009). Nel 1992 ha ricevuto dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

Massimo Morisi

Professore ordinario di Scienza dell’amministrazione

 

Dal 1995 è professore ordinario di Scienza dell’amministrazione presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze, dopo avere insegnato nelle Università di Catania, Messina, Madrid, Parigi, Barcellona, svolgendo attività didattica in particolare nelle discipline di analisi delle politiche pubbliche e relative tecniche di valutazione.

Ha tenuto lezioni e seminari in numerosi atenei italiani ed europei. Si è occupato di studi parlamentari, di governo e politiche locali, di policy making comunitario (U.E.), del ruolo della magistratura nei sistemi politici contemporanei, dell’evoluzione dei sistemi amministrativi nelle democrazie contemporanee, dei processi di formazione e messa in opera delle politiche comunitarie in materia di reti infrastrutturali e nell’ambito dei sistemi economici locali in prospettiva comparata.

E’ – insieme a Paolo Caretti – coordinatore del Centro per gli Studi e le Ricerche parlamentari e coordinatore d

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Dal 1995 è professore ordinario di Scienza dell’amministrazione presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze, dopo avere insegnato nelle Università di Catania, Messina, Madrid, Parigi, Barcellona, svolgendo attività didattica in particolare nelle discipline di analisi delle politiche pubbliche e relative tecniche di valutazione.

Ha tenuto lezioni e seminari in numerosi atenei italiani ed europei. Si è occupato di studi parlamentari, di governo e politiche locali, di policy making comunitario (U.E.), del ruolo della magistratura nei sistemi politici contemporanei, dell’evoluzione dei sistemi amministrativi nelle democrazie contemporanee, dei processi di formazione e messa in opera delle politiche comunitarie in materia di reti infrastrutturali e nell’ambito dei sistemi economici locali in prospettiva comparata.

E’ – insieme a Paolo Caretti – coordinatore del Centro per gli Studi e le Ricerche parlamentari e coordinatore del relativo Seminario annuale per aspiranti funzionari parlamentari, promosso dall’Università di Firenze, dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica. E’ membro del comitato editoriale della Rivista “Teoria politica”, del Comitato scientifico della Rivista Italiana di Scienza della politica, del Comitato scientifico della Rivista di Analisi delle politiche pubbliche, del Comitato scientifico del Master in analisi delle politiche pubbliche del Corep (Consorzio per la ricerca e l’educazione permanente) di Torino, del Centro interuniversitario sulla giustizia e la cittadinanza, del Centro di documentazione europea dell’Università di Firenze, del Dottorato in Scienza della politica dell’Istituto Superiore di Scienze Umane.

E’ stato altresì direttore del Laboratorio per il dialogo sociale, istituzione creata per favorire le politiche di concertazione nell’area metropolitana fiorentina.
E’ stato membro di numerose commissioni di valutazione strategica della prestazione dirigenziale e delle politiche pubbliche correlate. Nell’area della valutazione e progettazione delle politiche pubbliche locali, ha partecipato a gruppi di studio inerenti la funzionalità di enti territoriali italiani e stranieri e di aziende operanti nell’area delle public utilities, con specifico riferimento alle strategie di governo del territorio, alle modalità di pianificazione strategica, alle programmazioni infrastrutturali e ai relativi processi attuativi.

E’ promotore e presidente del Corso di laurea in Scienze di governo e dell’amministrazione presso la facoltà di Scienze politiche “Cesare Alfieri” dell’Università degli studi di Firenze.
E’ stato visiting professor all’Università Autonoma di Barcellona, all’Univertà Complutense di Madrid, all’Università di Celaya in Mexico. E’ stato docente stabile della scuola di alta formazione amministrativa – Spisa – dell’Università di Bologna e alla Scuola superiore della Pubblica Amministrazione di Roma. Collabora alle pagine toscane de “la Repubblica” per l’analisi e la discussione delle politiche pubbliche locali.

In collaborazione con le Facoltà di Agraria, Architettura, Ingegneria, Scienze politiche, Lettere e Filosofia e in collaborazione con l’Istituto di Scienze Umane, ha promosso e coordina il master annuale postuniversitario di secondo livello denominato “Scuola di governo del territorio Alberto Predieri. Teorie, tecniche e politiche per l’azione pubblica locale”.

Dal primo agosto 2007 è stato nominato dal Presidente della regione Toscana, garante per la comunicazione e la partecipazione nel governo del territorio in Toscana ai sensi della legge regionale 1/2005 e al fine di assistere l’amministrazione regionale nella messa in opera del Piano di indirizzo territoriale entrato in vigore il 24 luglio 2007.

Gabriele Paqui

Politecnico di Milano

Nato a Milano il 18 Febbraio 1965 Tel. ufficio (c/o DAStU – Politecnico di Milano) 02/23995486 Fax 02/23995435 E-mail: gabriele.pasqui@polimi.it Titoli di studio e professionali Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano Dottorato in Politiche Pubbliche del Territorio presso il Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia Incarichi accademici Direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano Delegato del Rettore del Politecnico di Milano per le politiche di responsabilità sociale dell’Ateneo Professore Ordinario nell’area disciplinare di Tecnica e Pianificazione Urbanistica Ex Presidente del Corso di studi triennale in Urbanistica e del Corso di studi magistrale in Urban Planning and Policy Design del Politecnico di Milano Membro della Faculty de

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Nato a Milano il 18 Febbraio 1965 Tel. ufficio (c/o DAStU – Politecnico di Milano) 02/23995486 Fax 02/23995435 E-mail: gabriele.pasqui@polimi.it Titoli di studio e professionali Laurea in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano Dottorato in Politiche Pubbliche del Territorio presso il Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia Incarichi accademici Direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano Delegato del Rettore del Politecnico di Milano per le politiche di responsabilità sociale dell’Ateneo Professore Ordinario nell’area disciplinare di Tecnica e Pianificazione Urbanistica Ex Presidente del Corso di studi triennale in Urbanistica e del Corso di studi magistrale in Urban Planning and Policy Design del Politecnico di Milano Membro della Faculty del Dottorato in Architettura, Città, Design – curriculum in Pianificazione territoriale e politiche pubbliche del territorio dello IUAV. Incarichi scientifici e attività di ricerca Responsabile scientifico della consulenza al Comune di Milano per la definizione di linee di intervento per la trasformazione degli scali ferroviari dimessi basate sul riconoscimento dell’apporto progettuale delle comunità locali nell’ambito della redazione dell’AdP sugli scali (2013-2017) Responsabile scientifico, con Ilaria Valente, dell’incarico di consulenza “Padiglione Intesa Sanpaolo Milano: localizzare, abitare e attuare la trasformazione”, finanziato da Intesa Sanpaolo (2016- 2017) Responsabile scientifico della consulenza ad Eupolis Lombardia “Collaborazione per attività di studio, ricerca e supporto tecnico-scientifico sui processi di costituzione della Città Metropolitana di Milano (2016). Responsabile e curatore del II Rapporto annuale di Urban@it – Centro Nazionale di Studi per le Politiche Urbane, sul tema “Le agende urbane delle città italiane” (2016) Responsabile scientifico dell’incarico di consulenza “PavilionUniCredit/Milano: rapporti con la città e spazialità plurali”, finanziato da Unicredit (2015-2016) Responsabile scientifico dell’incarico di consulenza ad Assolombarda sul tema “Istituzioni di governo metropolitano, ruolo delle business community e processi di pianificazione strategica”, finanziato da Assolombarda (2015) Responsabile scientifico dell’incarico di consulenza al Comune di Milano “Ascolto attivo e partecipazione della cittadinanza nel processo di trasformazione dell’Ambito di Trasformazione Urbana di Bovisa” (2014-2015) Responsabile della ricerca “L’abitare difficile: un progetto pilota di coesione sociale e rigenerazione urbana per via Catullo a Milano”, finanziata con i Fondi 5×1000 del Politecnico di Milano (2014-2016) 2 Responsabile dell’incarico di consulenza alla revisione del Piano programmatico dei Cimiteri del Comune di Milano (2014-2015) Responsabile del Pilot Project’ per il Comune di Torino, finalizzato all’elaborazione di una strategia territoriale dell’area metropolitana torinese – Progetto: City Regions – “Increasing the competitiveness of city regions through integrated urban-rural development” (2014) Responsabile dell’incarico di ricerca per Assolombarda sul tema “Istituzioni di governo metropolitano, ruolo delle business community e processi di pianificazione strategica” (2014) Responsabile scientifico della consulenza al Comune di Milano per il supporto alle attività connesse alla costruzione della Conferenza sul decentramento (2012-2013) Responsabile scientifico dell’attività di rigenerazione urbana promossa dal Comune di Cinisello Balsamo nell’ambito del quartiere Crocetta. (2012-2013) Responsabile scientifico (con M. Bolocan) della redazione del Master Plan “Piattaforma produttiva pedemontana” per la Provincia di Varese (2010) Membro del gruppo di lavoro del Consorzio METIS del Politecnico di Milano per la valutazione dei PIT della Regione Puglia (Coordinatore Prof. B. Dente) (2010-2011) Responsabile scientifico (con F. Infussi) per la redazione del Master Plan delle aree militari del Comune di Piacenza

(2009/2010) Responsabile scientifico della ricerca “Valutazione dei piani strategici delle città italiane” finanziata dalla ReCS (2009/2010) Consulente della Commissione Europea per la valutazione dei Fondi strutturali nel settore trasporti (2008) Coordinatore (con il Prof. M. Bolocan) della ricerca “Nord Ovest Milano” finanziata dalla Fondazione Cariplo (2008-2010) Membro dell’Unità di ricerca di Milano nell’ambito della ricerca Prin “I territori della città in trasformazione: innovazione nelle descrizioni e nelle politiche” (coordinatore Prof. A. Balducci) Coordinatore per il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano dell’attività di ricerca “Lo sviluppo progettuale dei PISL nelle aree Ob.2”, coordinata da IReR (2005-2006) Coordinatore operativo del gruppo di lavoro del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano nell’ambito della Convenzione con la Provincia di Milano per l’attività di pianificazione strategica (progetto “Città di città”, coordinatore scientifico A. Balducci) (2005-2008) Coordinatore per il Consorzio Metis del progetto di accompagnamento e formazione per i PISL della Regione Lombardia realizzato nell’ambito del progetto Sprint Centro Nord (2005) Membro del Comitato scientifico del Progetto Sprint – Sostegno alla Progettazione Integrata nelle Regioni del Centro Nord coordinato dal Formez (2004-2005) Ricercatore nel programma Cofin 2002 “Capitale sociale, reti di governance e innovatività delle politiche a scala metropolitana (coordinatore B. Dente) (2003-2004) Coordinatore per il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano del progetto di ricerca realizzato per il Formez “Osservatorio delle Agenzie locali di sviluppo” (2003-2004) Coordinatore per il Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano di una attività di ricerca dell’Istituto Regionale di Ricerca sulla programmazione negoziata in Lombardia (2003-2004) Coordinatore (con P.C. Palermo) dell’attività di ricerca sulla progettazione territoriale integrata realizzata per il Formez nell’ambito del progetto Sprint (2002-2003)

David Palterer

Architetto e Designer

David Palterer nasce ad Haifa nel 1949 e si laurea in architettura a Firenze dove tuttora vive e lavora. È professore incaricato per il corso di Progettazione Architettonica al Politecnico di Milano. Ha insegnato Design Industriale per il prodotto d’arredo alla Facoltà di architettura di Firenze. È Accademico Corrispondente all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e membro della Commissione Urbanistica del Comune di Scandicci (FI) dal novembre 2004. Recentemente ha progettato il restauro e l’ampliamento del Teatro Niccolini di San Casciano (Fi), il restauro del nuovo museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze, il restauro del Teatro Manzoni (per il Comune di Calenzano), un parco per gli uccelli a Tel Aviv, un ristorante italiano a Mito (Giappone). Si occupa di progetti che spaziano dalla scala territoriale a quella urbana sino al progetto di interni per il quale sviluppa, da anni, componenti d’arredo con le più importanti industrie italiane del set

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David Palterer nasce ad Haifa nel 1949 e si laurea in architettura a Firenze dove tuttora vive e lavora. È professore incaricato per il corso di Progettazione Architettonica al Politecnico di Milano. Ha insegnato Design Industriale per il prodotto d’arredo alla Facoltà di architettura di Firenze. È Accademico Corrispondente all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e membro della Commissione Urbanistica del Comune di Scandicci (FI) dal novembre 2004. Recentemente ha progettato il restauro e l’ampliamento del Teatro Niccolini di San Casciano (Fi), il restauro del nuovo museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze, il restauro del Teatro Manzoni (per il Comune di Calenzano), un parco per gli uccelli a Tel Aviv, un ristorante italiano a Mito (Giappone). Si occupa di progetti che spaziano dalla scala territoriale a quella urbana sino al progetto di interni per il quale sviluppa, da anni, componenti d’arredo con le più importanti industrie italiane del settore. La sua ricerca sul design si differenzia in due momenti distinti: una sperimentazione metodologica e formale applicata ad esperienze come “Riflessioni” e ad una serie di “pezzi unici”, ed il rapporto con importanti aziende, sia nella produzione industriale che in quella d’avanguardia, nel campo del vetro, ceramica, marmo, illuminazione e accessori per l’arredamento. È art director dell’azienda Up Group di Massa. Alcuni di questi oggetti fanno parte delle collezioni permanenti di importanti gallerie e musei. I suoi lavori sono presenti nella stampa specializzata internazionale e sulla sua opera sono stati pubblicato volumi per le Edizioni L’Archivolto di Milano (1997) e la collana “Architetti” della Vallecchi di Firenze (2002).

La sua ricerca sul design si differenzia in due ben distinti momenti: una sperimentazione metodologica e formale sull’oggetto a “reazione poetica”, applicata successivamente ad esperienze come “Riflessioni” (Edizioni Galleria Colombari) e ad una serie di pezzi unici, ed il rapporto con importanti aziende, sia nella produzione industriale che in quella d’avanguardia, nel campo del vetro (Daum, Vilca), ceramica (Toscoceramica, Gabbianelli, Ceramiche Bardelli), marmo (Up Group, Decorarmi, La Perla Marmi), illuminazione (Artemide) e accessori per l’arredamento (Acerbis International, Zanotta, Driade, Draenert Studio, Arzberg, Ritzenhoff, e altre). Alcuni di questi oggetti fanno parte delle collezioni permanenti di importanti gallerie e musei come il Kunstegerwerbe Museum di Vienna, l’Umeleckoprümyslové Museum di Praga, l’lsrael Museum di Gerusalemme, l’Het Kruithuis di Den-Bosch, il Musée des Beaux Arts di Montréal, la Civica Galleria d’Arte Moderna a Gallarate, il Fonds National d’Art Contemporain – Ministère de la Culture di Parigi, il Chicago Athenaeum, il Künstmuseum di Düsseldorf, Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Corning Museum of Glass di New York, Museo dei Lumi di Casale Monferrato. Riconoscimenti 1981 1° premio “L’interno dopo la forma dell’utile” alla Triennale di Milano 1996 Red Point for high design quality al concorso “Design Innovations 1996” di Westfalia (Germania) per l’azienda Arzberg (decoro “Flying Object) 2003 Good Design Awards, Chigago Athenaeum, Chicago (sedia “Piccolino” prod. Draenert Studio, Germania)

Paolo Deganello

Architetto e Designer

Laureato in Architettura a Firenze nel ’66, ha iniziato la sua attività di progettista nel ’63 con la collaborazione di Massimo Morozzi al restauro di Orsanmichele a Firenze per conto della Sovrintendenza ai Monumenti. e dal’63 al’72 ha progettato ( con l.Arch.L.G.Boccia) tutti gli strumenti urbanistici del Comune di Calenzano (Fi). Appena laureato ha fondato a Firenze con A.Branzi, G.Corretti e M.Morozzi, lo studio di Architettura Radicale”Archizoom Associati”. Tutta l’opera di questo studio è stata pubblicata nel 2007 nel libro Electa : Roberto Gargiani “Archizoom Associati 1966-74”. Tutti i progetti di questo studio sono stati donati su richiesta di Arturo Carlo Quintavalle al CSAC dell’Universitá di Parma e con questi materiali sono state fatte, a cura di R.Gargiani, una mostra antologica al Politecnico di Losanna (Maggio2010) e un’altra per iniziativa dell’assessorato all’urbanistica del comune di Firenze all”Ospedale d

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Laureato in Architettura a Firenze nel ’66, ha iniziato la sua attività di progettista nel ’63 con la collaborazione di Massimo Morozzi al restauro di Orsanmichele a Firenze per conto della Sovrintendenza ai Monumenti. e dal’63 al’72 ha progettato ( con l.Arch.L.G.Boccia) tutti gli strumenti urbanistici del Comune di Calenzano (Fi). Appena laureato ha fondato a Firenze con A.Branzi, G.Corretti e M.Morozzi, lo studio di Architettura Radicale”Archizoom Associati”. Tutta l’opera di questo studio è stata pubblicata nel 2007 nel libro Electa : Roberto Gargiani “Archizoom Associati 1966-74”. Tutti i progetti di questo studio sono stati donati su richiesta di Arturo Carlo Quintavalle al CSAC dell’Universitá di Parma e con questi materiali sono state fatte, a cura di R.Gargiani, una mostra antologica al Politecnico di Losanna (Maggio2010) e un’altra per iniziativa dell’assessorato all’urbanistica del comune di Firenze all”Ospedale degli Innocenti” a Firenze (Settembre 2010). Il libro “Paolo Deganello, As rasoes do meu projecto radical” pubblicato a cura di Maria Milano, dall ’ ESAD e dall comune di Matosinhos (sett.2009) è la ricostruzione autobiografica, riferita ad ogni sua opera fino al 2009.

Progetti di architettura restauro e recupero edilizio: Restauro di Orsammichele (‘65-67), restauro del Teatro di Montecarotto (An)(’72); casa Porto a Catania (’71); restauro e ristrutturazione ed arredo di casa colonica a Varano (An) (’80-84;’98-’99); ristrutturazione e arredo con sistemazione di piccola piazza antistante, in Rossliglasse, nel centro storico di Zurigo (‘83); ristrutturazione e arredo ( con sistema di arredo da lui progettato) di negozio Stefanel in via Calimala nel centro storico di Firenze (’90); restauro e ristrutturazione residenziale di cascina ottocentesca sul Lago d’Iseo (’97-2001) Nel ‘ 98 ha realizzato due negozi di Art Decò nel centro storico di Verona (Domus 805), e nel 2001 la sala ristorante per dirigenti della Società Aventis a Lainate. E’ stata inaugurata nell’ottobre 2008 la prima parte di una grande cantina di 5000 mq interamente interrata per la produzione di vino a Can Rafols dels Caus in Spagna ( Experimenta 62 ) La completa realizzazione del progetto, relativa alle attivitá di resort annessa alla cantina e ancora in corso.

Progetti di disegno industriale: nel settore dell’arredamento per: Cassina, Marcatrè, Driade, Planula, Ycami Collection,Venini,LaMurrina,Cidue,Zanotta,Tribu'(Fr),Artelano(Fr),VitraEdition(Ch), SteelCase(U.S.) nel settore della moda ha realizzato con Archizoom prodotti di “Dressing Design” e per Stefanel un “sistema di arredo per negozi in franchising ” prodotto in serie. Per il progetto Duets, coordinato da Maria Milano, parte dell’iniziativa “Arts on Chairs” a Paredes 2012 (Portugal), ha progettato per Manoel De Oliveira la sedia “Intemporal” in cinque copie realizzate da Viriato, interamente costruita con materiali naturali, dall’aprile 2014 esposta nella Triennale Design Museum Settima edizione di Milano.

Mostre: 14°,15°,16°,17°,18°, Triennale di Milano, “Nouvelles Tendences” al Centre Pompidou di Parigi (’87); “Documenta 8” a Kassel (’87); istallazione nell’ Ace Gallery di NewYork (2000) per la mostra “Exercise in Stile” alla Park Tower Hall-Ozone di Tokyo (2001) e molte altre. Nel settembre del 2012 è stata inaugurata nella Casa della Cultura di Paredes, la mostra “Design Maciço“ con un suo allestimento interamente fatto con trucioli di diversi materiali forniti da aziende del riciclo. Nel settembre 2019 è stata inaugurata la mostra “Abitare Italia: Icons of italian Design” alla prima Porto Design Biennale.

Mostre personali: alle gallerie Binnen e Van Krimpen di Amsterdam(’88), al JDC di Tokyo (’91) e al Clac di Cantù(‘02)

Attività didattica: Docente al Master di Design alla “Domus Academy”di Milano negli anni ’91 e ’92 , ha insegnato product design all’ISIA di Roma e di Firenze, e dal 2004 al 2011 è stato docente di Biodesign, alla SpecialisticainProductDesign,dell’ISIAdiFirenze.Hatenutoseminaridiprogettazione allaArchitectural Association ” di Londra (’71,’72,’74) , alla “Domus Academy ” di Milano (’90,’94 ), alla Hochschule der Bildenden Kunste Saar di Saarbrucken,(A.A:99/00/01) al Royal Art College di Londra (1997) all’IUAV di Venezia nei Workshop del 2010 e 2011. Dal 2008 al 2011 ha insegnato progettazione al corso di laurea in Design della facoltá di Architettura di Alghero. Ha fondato nel settembre del 2003 insieme ad altri, all’Isia di Firenze, lsiatelier, un centro di progettazione e ricerca che per tre anni si è dedicato esclusivamente al progetto di merci etiche ed ecocompatibili. Dal 2006 al 2013 è incaricato come “docente convidado” del corso di architettura degli interni, tenuto da Maria Milano, all ESAD di Matosinhos (PT). Attualmente tiene corsi di Ecodesign all’Isia di Firenze e Sustainable Design alla FIDI di Firenze

Pubblicazioni di articoli, saggi, interviste, libri: In, Rassegna, Casabella, Domus, Modo, Interni, Lotus, Quaderni del Progetto, Op.Cit, FlashArt, Sviluppo&Organizzazione, Architectured’Aujourd’hui(Fr), Cree(FR), Experimenta(Sp) Zehar (Sp), Design news(Jp) Form(D), Impackt, “Casa Amica”,”moder home”(HK), OfArch,Lib21, Pli *Arte e Design(Pt). Nel settembre 2019 è stato pubblicato il libro “Design politico” edito da Altreconomia.

Pubblicazioni sull’intera opera: Tutta l’opera dello studio Archizoom associati è stata pubblicata nel libro Electa : Roberto Gargiani “Archizoom Associati 1966-74”; l’opera di Paolo Deganello è pubblicata su “Paolo Deganello, As rasoes do meu projecto radical” pubblicato a cura di Maria Milano, dall ’ ESAD e dall comune di Matosinhos (sett.2009).

Opere in Archivi e Musei: Oltre che al CSAC sue opere fanno parte della collezzione del Victoria and Albert Museum e del Design Museum di Londra, del Museum of Modern Art di Toyama (Jp), del Denver Museum di Denver (U.S.), del “Vitra Design Museum”in Weil am Rhein (D), del “Mude” di Lisbona, del Museo del design della Triennale Milano.

Pippo Russo

Docente a contratto di sociologia all'Università degli Studi di Firenze

È docente a contratto di sociologia all’Università degli Studi di Firenze. Scrive per Domani, Calciomercato.com, Corriere dello Sport, Men on Wheels e Panenka (Spagna). Ha collaborato con Il manifesto, la Repubblica, Lettera43, Il Riformista, Il Fatto Quotidiano[1], Pubblico, il Corriere della Sera, Il Messaggero, l’Unità, Panorama, Bancada (Portogallo), Satisfiction.. Tiene sulla piattaforma WordPress il blog “Cercando Oblivia”.
Nicola Porro e Pippo Russo, Berlusconi and Other Matters: the Era of Football-Politics in Journal of Modern Italian Studies, Volume 5, n. 3, gennaio 2001
Pippo Russo e Annick Magnier, Sociologia dei sistemi urbani, Il Mulino, 2002, ISBN 88-15-08868-7 Pallonate. Tic, eccessi e strafalcioni del giornalismo sportivo italiano, Meltemi Editore, 2003, ISBN 88- 8353-260-0
Sport e società, Carocci Editore, 2004, ISBN 88-430-2998-3
L’invasione dell’Ultracalcio. Anatomia di uno sport mutante, Ombre Corte, 2005,



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È docente a contratto di sociologia all’Università degli Studi di Firenze. Scrive per Domani, Calciomercato.com, Corriere dello Sport, Men on Wheels e Panenka (Spagna). Ha collaborato con Il manifesto, la Repubblica, Lettera43, Il Riformista, Il Fatto Quotidiano[1], Pubblico, il Corriere della Sera, Il Messaggero, l’Unità, Panorama, Bancada (Portogallo), Satisfiction.. Tiene sulla piattaforma WordPress il blog “Cercando Oblivia”.
Nicola Porro e Pippo Russo, Berlusconi and Other Matters: the Era of Football-Politics in Journal of Modern Italian Studies, Volume 5, n. 3, gennaio 2001
Pippo Russo e Annick Magnier, Sociologia dei sistemi urbani, Il Mulino, 2002, ISBN 88-15-08868-7 Pallonate. Tic, eccessi e strafalcioni del giornalismo sportivo italiano, Meltemi Editore, 2003, ISBN 88- 8353-260-0
Sport e società, Carocci Editore, 2004, ISBN 88-430-2998-3
L’invasione dell’Ultracalcio. Anatomia di uno sport mutante, Ombre Corte, 2005, ISBN 88-87009-64-3
Il mio nome è Nedo Ludi, Baldini Castoldi Dalai editore, 2006, ISBN 88-8490-859-0
Memo, Baldini Castoldi Dalai editore, 2008, ISBN 88-6073-118-6
La memoria di pesci, Cult Editore, 2010, ISBN 978-88-6392-047-5
Siculospirina. 45 compresse di purissimo sicilianismo, 2010, Dario Flaccovio Editore, ISBN 978-88- 7758-924-8
Isabella Croce, Paolo Piani e Pippo Russo, Tempi supplementari. Le problematiche del dopo carriera per
i calciatori professionisti italiani, Franco Angeli, 2011, ISBN 978-88-568-3526-7
Vite in bilico. Venti storie (più una), prefazione di Susanna Camusso, postfazione di Enrico Rossi,
Firenze Leonardo, 2012, ISBN 978-88-6800-001-1
La tribù e il talento. Traiettorie della cittadinanza nell’epoca della globalizzazione, Ed,it, 2012, ISBN 978-88-97826-18-7
L’importo della ferita e altre storie. Frasi veramente scritte dagli autori italiani contemporanei. Faletti, Moccia, Volo, Pupo e altri casi della narrativa di oggi, Clichy, 2013, ISBN 978-88-6799-027-6
Gol di rapina. Il lato oscuro del calcio globale. Oligarchi, agenti monopolisti, fondi d’investimento: come l’economia parallela sta divorando l’ex gioco più bello del mondo, Clichy, 2014, ISBN 978-88-6799-111-2 Il tempo nuovo (?) di Matteo Renzi. I cento giorni della fiduciosa speranza dalla vittoria delle primarie
alla guida del Paese, Imprimatur editore, 2014, ISBN 978-88-6830-110-1
Moana Pozzi La santa peccatrice’, Clichy, 2015, ISBN 978-88-6799-189-1
Socrates l’irregolare del pallone, Clichy, 2016, ISBN 978-88-6799-246-1
M. l’orgia del potere. Controstoria di Jorge Mendes, il padrone del calcio globale, Clichy, 2016, ISBN 978-88-6799-277-5
Il fucile e la macchina da cucire. Per una storia sociale della cooperazione al consumo, Editpress,
2017, ISBN 978-88-97826-63-7
Nedo Ludi, Clichy, 2017, ISBN 978-88-6799-404-5
Filippide al pit stop. Performance e spettacolo nello sport postmoderno, Editpress, 2017, ISBN 978- 8897826-70-5
Christian Ruggiero e Pippo Russo (a cura di), Il calcio in tv. Storia, formati, ibridazioni, Lupetti,
2017, ISBN 9788868741921
Il primo sesso. Della superiorità estetica e morale della Milf, Clichy, 2018 ISBN 978-88-6799-471-7
Soldi e Pallone. Come è cambiato il calciomercato. Meltemi, 2018, ISBN 978-88-8353-824-7
Pietro Mennea. Più veloce del vento, Clichy, 2019, ISBN 978-88-6799-606-3

Annick Magnier

Università Europea Firenze

Born in Paris, 1952
1973: diplôme de l’Institut d’Etudes Politiques de Paris, Section Politique Economique et Sociale, with “Félicitations du Jury”
1973: licence en lettres modernes, Université de Paris X
1977: laurea in Scienze Politiche, Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze
2013: “abilitazione” as Full Professor in “Sociologia dei processi economici, del lavoro e dell’ambiente”

Main Teaching Acticity

1984-1998: Ricercatore Confermato in the Faculty of Political Science “Cesare Alfieri” in Sociology , and successively in Urban Sociology
1992- 1998: Incaricato of Urban Sociology, Faculty of Political Science “Cesare Alfieri”
1994- 1998: Incaricato of Urban and Rural Sociology, Faculty of Architecture, Florence

1997-2005: Holder of the “Permanent Course Jean Monnet” “Local Politics and European Integration” in the same Faculty
2000- : Professore Associato in Urban Sociology, Faculty of Politica







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Born in Paris, 1952
1973: diplôme de l’Institut d’Etudes Politiques de Paris, Section Politique Economique et Sociale, with “Félicitations du Jury”
1973: licence en lettres modernes, Université de Paris X
1977: laurea in Scienze Politiche, Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze
2013: “abilitazione” as Full Professor in “Sociologia dei processi economici, del lavoro e dell’ambiente”

Main Teaching Acticity

1984-1998: Ricercatore Confermato in the Faculty of Political Science “Cesare Alfieri” in Sociology , and successively in Urban Sociology
1992- 1998: Incaricato of Urban Sociology, Faculty of Political Science “Cesare Alfieri”
1994- 1998: Incaricato of Urban and Rural Sociology, Faculty of Architecture, Florence

1997-2005: Holder of the “Permanent Course Jean Monnet” “Local Politics and European Integration” in the same Faculty
2000- : Professore Associato in Urban Sociology, Faculty of Political Science “Cesare Alfieri”, Florence (“confermato” in 2003)

2004 – 2015 Steering Committee, Ph D Dottorato interuniversitario in Metodologia delle Scienze Sociali, promoted by the University of Florence and currently of the doctoral school in Scienze storico sociali into which it converged
2010- Jean Monnet Chairholder «La ville dans l’intégration européenne»

2014- Coordinator, Curriculum Studi Sociali, Bachelor Course in Scienze politiche, Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, Firenze
2015-2019 Chair, Master course in « Projecting and Managing Social Policies », Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, University of Florence

2017-2018 Coordinator, master (I level) in “Management dei servizi di accoglienza per migrant, profughi e richiedenti protezione”
Presently, in the Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” in Florence, teaches “Cities in the global arena” and “Territorial Analysis for Social Projecting”.

Maurizio Morandi

Professore ordinario di Urbanistica

Maurizio Morandi (1940) professore ordinario di Urbanistica in pensione vive e lavora a Roma e Firenze. Figlio di Riccardo Morandi, laureato in ingegneria edile a Roma La Sapienza e Libero docente in architettura e composizione architettonica, ha insegnato nella Facoltà di ingegneria di Trieste, nella Facoltà di architettura di Pescara, nella Post Graduation in Urbanistica presso l’Ecole Polytecnique di Algeri e nella Facoltà di architettura di Firenze, dove ha insegnato Analisi dei sistemi urbani e Urbanistica dal 1994 al 2013. Oltre alle numerose ricerche su diversi territori e città si è, negli ultimi anni, concentrato sul progetto urbano. Tra i libri pubblicati si ricordano: L’architetto. Origini e trasformazioni di un ruolo. CLUET 1978; Una trasformazione inconsapevole. Progetti per l’Abruzzo adriatico 1922-1942. Gangemi1992; La città vissuta. ALinea1996; Città e territorio: elementi di analisi. Alinea 1998; Progettare una strada, Progettare la città. La

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Maurizio Morandi (1940) professore ordinario di Urbanistica in pensione vive e lavora a Roma e Firenze. Figlio di Riccardo Morandi, laureato in ingegneria edile a Roma La Sapienza e Libero docente in architettura e composizione architettonica, ha insegnato nella Facoltà di ingegneria di Trieste, nella Facoltà di architettura di Pescara, nella Post Graduation in Urbanistica presso l’Ecole Polytecnique di Algeri e nella Facoltà di architettura di Firenze, dove ha insegnato Analisi dei sistemi urbani e Urbanistica dal 1994 al 2013. Oltre alle numerose ricerche su diversi territori e città si è, negli ultimi anni, concentrato sul progetto urbano. Tra i libri pubblicati si ricordano: L’architetto. Origini e trasformazioni di un ruolo. CLUET 1978; Una trasformazione inconsapevole. Progetti per l’Abruzzo adriatico 1922-1942. Gangemi1992; La città vissuta. ALinea1996; Città e territorio: elementi di analisi. Alinea 1998; Progettare una strada, Progettare la città. La via Emilia a Modena. ALinea2003; Fare centro. Meltemi 2004; Materiali per il progetto urbano EdA n. 5 2008

Negli ultimi anni ha organizzato convegni, pubblicato saggi e curato due volumi sulla diffusione insediativa, individuata come ambito urbanistico sul quale impostare progetti di riqualificazione ambientale: La città fuori dalla città. INU Edizioni 2012, Paesaggi in mutamento. Franco Angeli 2013

Lezioni di Design 2021 | “La città nuova e i suoi dilemmi” Marzo - Settembre 2021

A cura di Selfhabitat Cultura | Isia Firenze | Fondazione Cesifin “Alberto Predieri”
Lezioni e incontri attorno alle tematiche della trasformazione urbana  e della qualità dell’abitare   

Lezioni e dialoghi attorno a come sta cambiando e cambierà il nostro modo di vivere la città: …dentro, fuori e attraverso le mura di casa.

Ormai lo sappiamo bene. Da questo tunnel non usciremo come ne siamo entrati. Anzi, quando tenteremo di riattivare i precedenti “interruttori”, pochi potranno ancora funzionare nel modo con cui siamo cresciuti o invecchiati. Le relazioni tra noi e la città, tra i luoghi di lavoro e gli spazi del nostro stare insieme nelle piazze, nelle strade, così come del nostro convivere nelle nostre case, dentro e attorno alle nostre mura domestiche, ne risulterà cambiata. Per molti aspetti nel profondo. C’entra il nostro nuovo dipendere in toto o quasi dalla rete ma c’entra anche il bisogno di nuove forme di comunità e di vicinanza che essa, da sola, può agevolare ma non può sostituire. Un bisogno che è invece parte essenziale del nostro star bene o del nostro star male da soli, nel nostro intimo; e con gli altri, nei destini

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Lezioni e dialoghi attorno a come sta cambiando e cambierà il nostro modo di vivere la città: …dentro, fuori e attraverso le mura di casa.

Ormai lo sappiamo bene. Da questo tunnel non usciremo come ne siamo entrati. Anzi, quando tenteremo di riattivare i precedenti “interruttori”, pochi potranno ancora funzionare nel modo con cui siamo cresciuti o invecchiati. Le relazioni tra noi e la città, tra i luoghi di lavoro e gli spazi del nostro stare insieme nelle piazze, nelle strade, così come del nostro convivere nelle nostre case, dentro e attorno alle nostre mura domestiche, ne risulterà cambiata. Per molti aspetti nel profondo. C’entra il nostro nuovo dipendere in toto o quasi dalla rete ma c’entra anche il bisogno di nuove forme di comunità e di vicinanza che essa, da sola, può agevolare ma non può sostituire. Un bisogno che è invece parte essenziale del nostro star bene o del nostro star male da soli, nel nostro intimo; e con gli altri, nei destini che ci accomunano. Come persone e come cittadini dipendiamo dal “funzionamento” delle nostre città, così come dai modi in cui riusciamo ad abitarle e dalla cura che sappiamo riservare alle nostre case e ai nostri spazi privati e lavorativi … specchio della qualità dell’abitare che ci attendiamo da una città “degna”, per dirla con Giorgio Bassani, prima ancora che intelligente.
Di recente Ursula von der Leyen (Rivoluzione Bauhaus per l’Europa, in “la Stampa”, 15 ottobre 2020) ha rimarcato il bisogno di una nuova “cultura” dell’abitare, auspicando addirittura un nuovo Bauhaus. Ossia «…un movimento creativo e interdisciplinare che sviluppi norme estetiche e funzionali, in sintonia con le tecnologie di punta, l’ambiente e il clima», così come riuscì a fare il movimento Bauhaus che si diffuse in tutto il mondo partendo da Weimar perché gettò un nuovo ponte tra il mondo dell’arte e della cultura e le s de sociali dell’epoca: «Il primo Bauhaus ha dimostrato che l’industria e l’eccellenza nel design possono migliorare la vita quotidiana di milioni di persone. Il nuovo Bauhaus europeo deve innescare una dinamica analoga».
Ebbene, si muoveranno in tale direzione le “Lezioni di Design 2021” che Self Habitat Cultura, Isia, Fondazioni Cesi n “Alberto Predieri” hanno promosso e a cui una serie di associazioni professionali e culturali hanno aderito, rinnovando un appuntamento ormai classico dell’offerta culturale orentina, e che vogliono proporre alla città, agli studiosi, agli operatori e imprenditori che si interrogano sul futuro della città come “casa comune”.

Lezioni e dialoghi che assumono il design e le sue molteplici declinazioni culturali, tecniche, imprenditoriali, come la leva per una innovativa stagione di politiche pubbliche, di iniziative professionali e di processi di partecipazione civica a progetti urbani adeguati alla “grande trasformazione” che, ci piaccia o meno, è alle porte di casa.

Online su ISIADESIGN.FI.IT
Per ottenere il link ad ogni singola lezione sarà necessario registrarsi presso   www.isiadesign.fi.it

IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI:

8 marzo 2021 h. 17,30 |  ONLINE: ISIADESIGN.FI.IT
Download Design: Manutenzione straordinaria della cultura materiale,
Denis Santachiara Architetto e Designer
Introduce: Francesco Fumelli – Direttore Isia
Coordina: Giuseppe Furlanis –  Presidente  CNAM (Consiglio Nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale Ministero dell’Istruzione , Università e Ricerca)

12 Aprile 2021 h. 17,30
La città e il suo governo: tra piano, progetto e contingenza
Introduce e coordina: Massimo Morisi Università di Firenze
Massimo Morisi – Università degli studi di Firenze
Gabriele Pasqui – Politecnico di Milano

10 Maggio 2021 h. 17,30
La qualità dell’Abitare
Introduce e coordina: David Palterer – Politecnico Milano
Biagio Cisotti – Isia
Paolo Deganello – Architetto e Designer
David Palterer – Architetto e Designer
Davide Monopoli – Vitra 

7 Giugno 2021 17,30
La cittadinanza digitale
Introduce e coordina: Francesco Fumelli – Direttore Isia
Pippo Russo – Sociologo Unifi

Settembre 2021 h. 17,30
Il funzionamento della città tra architettura e design
Introduce e Coordina: Giuseppe Furlanis – CNAM
Annick Magnier – Università Europea Firenze
Maurizio Morandi – Ingengere

 

 

Lezioni di Design 2021 | “La città nuova e i suoi dilemmi” Marzo - Settembre 2021

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I've Known Rivers | Black History Month Florence VI ed.

Waiting For Progetto RIVA
Intervengono: Jems Kokobi e Dia Papa Demba
Modera: Justin Randolph Thompson
In collaborazione con MAD Murate Art District

I’ve Known Rivers trae il suo titolo da un verso di una poesia del 1920 di Langston Hughes che parla della diaspora e discendenza attraverso la metafora dei fiumi. Questo progetto si basa sull’operato di Jems Kokobi, che rielabora le tradizioni e collega la sua pratica artistica alla sostenibilità dell’ambiente naturale attraverso l’uso di materiali come il legno, con una risposta all’impatto della deforestazione sui fiumi, ai processi naturali che sono stati industrializzati e una riflessione sulla rivendicazione delle dimensioni spirituali di questo lavoro. L’artista, impegnato in meditazioni afrocentriche sulla storia e sul collegamento tra il mondo dell’arte contemporanea e attivismo, dialoga con un rappresentante locale dei sindacati impegnato nella lotta a favore della sostenibilità attraverso processi tecnologici e diritti dei lavoratori delle concerie del fiume Arno. La conversazione è interdisciplinare e affianca pratica e poesia.

 

I’ve Known Rivers trae il suo titolo da un verso di una poesia del 1920 di Langston Hughes che parla della diaspora e discendenza attraverso la metafora dei fiumi. Questo progetto si basa sull’operato di Jems Kokobi, che rielabora le tradizioni e collega la sua pratica artistica alla sostenibilità dell’ambiente naturale attraverso l’uso di materiali come il legno, con una risposta all’impatto della deforestazione sui fiumi, ai processi naturali che sono stati industrializzati e una riflessione sulla rivendicazione delle dimensioni spirituali di questo lavoro. L’artista, impegnato in meditazioni afrocentriche sulla storia e sul collegamento tra il mondo dell’arte contemporanea e attivismo, dialoga con un rappresentante locale dei sindacati impegnato nella lotta a favore della sostenibilità attraverso processi tecnologici e diritti dei lavoratori delle concerie del fiume Arno. La conversazione è interdisciplinare e affianca pratica e poesia.

 

I've Known Rivers | Black History Month Florence VI ed.

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I’ve Known Rivers | Black History Month Florence VI ed. 2021

Waiting For Progetto RIVA
Intervengono: Jems Kokobi e Dia Papa Demba
Modera: Justin Randolph Thompson
In collaborazione con MAD Murate Art District

I’ve Known Rivers
Black History Month Florence VI ed. 2021
I’ve Known Rivers | Black History Month Florence VI ed. 2021

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Black Archive Alliance Volum III

Black History Month Florence 2021

Questa III ° Edizione segna il terzo anno di collaborazione con Murate Art District nel ospitare il progetto Black Archive Alliance e il primo anno di una residenza di lunga durata progettata per favorire la crescita e la continua implementazione della ricerca negli archivi e nelle collezioni di Firenze e d’Italia. L’obiettivo del progetto di ricerca è di mappare e mettere a fuoco i popoli e la storia afrodiscendente e tenere spazio per un’archivio della ricerca di BHMF condivisibile nella sua forma, e nel suo contenuto.

Avviato nel 2018 Black Archive Alliance è un progetto di ricerca e formazione che mira ad evidenziare la ricerca radicata in documenti che riflettono le realtà e le storie di popolazioni africane e della diaspora africana e la loro rappresentazione negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private nel contesto italiano.

La prima edizione ha creato una mappa virtuale di questa presenza archivistica nella città di Firenze con un catalogo che mir

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Questa III ° Edizione segna il terzo anno di collaborazione con Murate Art District nel ospitare il progetto Black Archive Alliance e il primo anno di una residenza di lunga durata progettata per favorire la crescita e la continua implementazione della ricerca negli archivi e nelle collezioni di Firenze e d’Italia. L’obiettivo del progetto di ricerca è di mappare e mettere a fuoco i popoli e la storia afrodiscendente e tenere spazio per un’archivio della ricerca di BHMF condivisibile nella sua forma, e nel suo contenuto.

Avviato nel 2018 Black Archive Alliance è un progetto di ricerca e formazione che mira ad evidenziare la ricerca radicata in documenti che riflettono le realtà e le storie di popolazioni africane e della diaspora africana e la loro rappresentazione negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private nel contesto italiano.

La prima edizione ha creato una mappa virtuale di questa presenza archivistica nella città di Firenze con un catalogo che mira a supportare la ricerca futura e a fornire prospettive di lettura e analisi storica alternative. La seconda edizione, realizzata tra settembre 2019 e febbraio 2020 è basata su un tutoraggio tra ricercatori e studiosi che risiedono a Firenze con studenti internazionali legati a diverse discipline e istituzioni.

La terza edizione nasce da una collaborazione tra un gruppo di cinque ricercatori afrodiscendenti in diversi campi che hanno lavorato “in tandem” con gli artisti della prima edizione YGBI Research Residency. Lavorando a coppie, attraverso un approccio sperimentale basato sul dialogo e lo scambio, hanno esplorato archivi tangibili e intangibili radicati in Italia. Fornendo una contestualizzazione e una più ampia riflessione sulle opere d’arte prodotte dai membri di YGBI, il progetto intende riflettere su modi alternativi di attivare e presentare la ricerca basata su archivi, al di là della sfera accademica. I testi integrali prodotti dai ricercatori, sviluppati in collaborazione con Archive Books, saranno presenti nell’ultima pubblicazione di Archive Journal che sarà presentata il 24 febbraio alle ore 17. Nell’ambito di questa apertura espositiva, presentiamo la nostra collaborazione con Postcolonial Italy, che introduce questo progetto di mapping all’interno del nostro spazio espositivo.

A cura di BHMF con Alessandra Ferrini
In collaborazione con Archive Books, Museo MA*GA e Villa Romana
MAD Murate Art District _Emeroteca

Ricercatori: Simao Amista, Jessica Sartiani, Angelica Pesarini, Jordan Anderson, Patrick Joel Tatcheda Yonkeu

Black Archive Alliance Volum III

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Jems Koko Bi  

Scultore e performer

Scultore e performer, Jems Koko Bi mescola influenze avanguardiste alla sua storia saldamente africana. Nelle sue opere, mette in discussione le nozioni di spazio e di tempo, all’interno di una riflessione più ampia e continua sulla sua stessa esistenza.

“Gli alberi mi danno istruzioni e io le eseguo nel bosco. Mi consigliano e io racconto le loro storie”.

Le sue sculture in legno avviano una conversazione con le forze della natura. Nel suo studio nel cuore della foresta, immense sculture vedono la luce del giorno e interrogano l’identità e gli antenati, la terra natale e l’esilio. Attraverso un gesto sottile e sicuro, l’artista rivela i contorni della materia. Dopo molteplici oscillazioni assordanti, un volto esce dal ceppo. La mano meccanizzata, simpatica, lo trascina fuori. È sempre esistito, ma era nascosto al mondo. Il gesto rivela la sua forma. Con ritmo, attraverso tocchi delicati, l’artista sembra accarezzarne la superficie, che tra

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Scultore e performer, Jems Koko Bi mescola influenze avanguardiste alla sua storia saldamente africana. Nelle sue opere, mette in discussione le nozioni di spazio e di tempo, all’interno di una riflessione più ampia e continua sulla sua stessa esistenza.

“Gli alberi mi danno istruzioni e io le eseguo nel bosco. Mi consigliano e io racconto le loro storie”.

Le sue sculture in legno avviano una conversazione con le forze della natura. Nel suo studio nel cuore della foresta, immense sculture vedono la luce del giorno e interrogano l’identità e gli antenati, la terra natale e l’esilio. Attraverso un gesto sottile e sicuro, l’artista rivela i contorni della materia. Dopo molteplici oscillazioni assordanti, un volto esce dal ceppo. La mano meccanizzata, simpatica, lo trascina fuori. È sempre esistito, ma era nascosto al mondo. Il gesto rivela la sua forma. Con ritmo, attraverso tocchi delicati, l’artista sembra accarezzarne la superficie, che trasforma ad ogni passaggio. Risveglia l’elemento con una precisione intuitiva padroneggiata: una danza armata di pugno di ferro in un soffio di tenerezza.

 

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Dia Papa Demba

Presidente del coordinamento regionale delle consulte degli stranieri toscani

Dia Papa Demba è nato in Senegal nel 1971 e vive in Toscana da 20 anni. Dal 2010 è cittadino italiano. Vive a Pontedera dove è sindacalista, responsabile dell’area conciaria e operatore di bacino per l’artigianato nella zona di Livorno e Pisa. Ha sempre lavorato in conceria ed è stato presidente della Consulta degli stranieri del Comune di Pontedera. Attualmente è presidente del coordinamento regionale delle consulte degli stranieri toscani e delle consulte impegnate nell’associazionismo. Per diverse associazioni senegalesi con sede in Italia si è occupato di progetti di cooperazione internazionale con il Senegal.

Dia Papa Demba è nato in Senegal nel 1971 e vive in Toscana da 20 anni. Dal 2010 è cittadino italiano. Vive a Pontedera dove è sindacalista, responsabile dell’area conciaria e operatore di bacino per l’artigianato nella zona di Livorno e Pisa. Ha sempre lavorato in conceria ed è stato presidente della Consulta degli stranieri del Comune di Pontedera. Attualmente è presidente del coordinamento regionale delle consulte degli stranieri toscani e delle consulte impegnate nell’associazionismo. Per diverse associazioni senegalesi con sede in Italia si è occupato di progetti di cooperazione internazionale con il Senegal.

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LET ME BE

Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino

Come uno sguardo, come un soffio. Come quando qualcuno ti avvicina con cura una mano vicino alle labbra sporche ma tu capisci e lo precedi. Come la luce alle sei del mattino d’estate. Sai quando non riesci più a riaddormentarti e allora esci sul balcone per capire cosa fare? Come quando fai qualcosa che non avresti mai creduto di poter fare e pensi che allora forse è possibile. Forse a volte è possibile vedere la stessa cosa.

Un paesaggio di corpi, luci e storie si apre davanti a infiniti movimenti, interpretazioni, fisicità. Immaginari apparentemente uguali cambiano di volta in volta creando molteplici variazioni e punti di vista. Un piccolo mondo con un suo linguaggio, un pianeta contenitore di energie che esplodono in una rete di relazioni tra l’elemento descritto, chi descrive e chi immagina. Uno sguardo sempre più confuso che mette in discussione chi è che guida la visione dell’altro.

***

Il progetto nasce nel 2019 dall’urgenza di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniell

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Come uno sguardo, come un soffio. Come quando qualcuno ti avvicina con cura una mano vicino alle labbra sporche ma tu capisci e lo precedi. Come la luce alle sei del mattino d’estate. Sai quando non riesci più a riaddormentarti e allora esci sul balcone per capire cosa fare? Come quando fai qualcosa che non avresti mai creduto di poter fare e pensi che allora forse è possibile. Forse a volte è possibile vedere la stessa cosa.

Un paesaggio di corpi, luci e storie si apre davanti a infiniti movimenti, interpretazioni, fisicità. Immaginari apparentemente uguali cambiano di volta in volta creando molteplici variazioni e punti di vista. Un piccolo mondo con un suo linguaggio, un pianeta contenitore di energie che esplodono in una rete di relazioni tra l’elemento descritto, chi descrive e chi immagina. Uno sguardo sempre più confuso che mette in discussione chi è che guida la visione dell’altro.

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Il progetto nasce nel 2019 dall’urgenza di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, di esternare come può svilupparsi la descrizione di uno spettacolo di danza, e più in generale di qualsiasi opera d’arte, a una persona cieca. Come arriva l’immagine a Giuseppe? E come Camilla può tradurla e trasmettergliela? Non esistono regole, esiste solo una complicità tra i due maturata nel tempo che permette loro di creare un linguaggio nuovo fatto di parole e movimento, arricchito di volta in volta da nuovi gesti e visioni. I due interpreti hanno deciso di guardarsi da fuori nel corso della descrizione di uno spettacolo. Durante questo processo si sono resi conto di aver creato a loro volta una piccola e intima partitura coreografica oltre che delle dinamiche relazionali. La rielaborazione della descrizione porta con sé riflessioni, associazioni, ricordi e visioni frutto di esperienze personali che se trasmesse possono influenzare la visione dell’altro. Si creano quindi dei filtri nella trasmissione di una visione che vanno a modificare la percezione di chi non vede. Anche chi descrive vedrà con occhi diversi la realtà che lo circonda. Un lavoro in cui si confondono ripetutamente gli sguardi, le immagini si intrecciano, non esistono guide, non esiste giusto o sbagliato.

 

Creazione e interpretazione: Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino
Drammaturgia: Camilla Guarino
Assistente: Silvia Berti
Light Designer: Pietro Millosevich, Gabriele Termine
Artista sonoro: Umberto Foddis
Creazione video: Gabriele Termine
Prodotto da Versiliadanza
Co-prodotto da: Centro Internazionale della danza CID, MAD Murate Art District, Associazione MUS.E, Comune di Firenze.
Sostenuto da Compagnia Virgilio Sieni

LET ME BE

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Benedetta Manfriani

Artista visiva e cantante

Artista visiva e cantante, ha esplorato negli anni tecniche e linguaggi diversi – video, installazioni, fotografia, musica, ceramica, grafica – dando vita a opere multiformi. Collabora con Tempo Reale, sia nella didattica sia nella produzione di opere multimediali, e con la compagnia teatrale Catalyst. È attualmente artista in residenza al MAD Murate Art District. Nell’ambito del Progetto RIVA ha diretto la performance sonora Rivers  nel 2018, partecipando nel 2017 ad una installazione sonora di Tempo Reale Festival. Nel 2016 ha ideato CONfusion, un gruppo vocale multietnico formato da persone provenienti da molti paesi del mondo, che lavora per l’inclusione dei migranti attraverso la musica e la performance, attivo anche presso il Teatro Puccini di Firenze.

Artista visiva e cantante, ha esplorato negli anni tecniche e linguaggi diversi – video, installazioni, fotografia, musica, ceramica, grafica – dando vita a opere multiformi. Collabora con Tempo Reale, sia nella didattica sia nella produzione di opere multimediali, e con la compagnia teatrale Catalyst. È attualmente artista in residenza al MAD Murate Art District. Nell’ambito del Progetto RIVA ha diretto la performance sonora Rivers  nel 2018, partecipando nel 2017 ad una installazione sonora di Tempo Reale Festival. Nel 2016 ha ideato CONfusion, un gruppo vocale multietnico formato da persone provenienti da molti paesi del mondo, che lavora per l’inclusione dei migranti attraverso la musica e la performance, attivo anche presso il Teatro Puccini di Firenze.

Bring Me Little Water, Silvy, | Coro CONfusion diretto da Benedetta Manfriani

Bring Me Little Water, Silvy, è un canto di lavoro scritto da Lead Belly, uno dei più importanti esponenti della musica blues, chitarrista dalla vita travagliata, che lavorò nei campi di cotone e finì più volte dietro le sbarre. Il video offre una visione di quello che vorremmo che fosse già possibile: tornare a fare musica dal vivo insieme.
Il coro CONfusion, diretto da Benedetta Manfriani, video di Matteo Marson, con Giovanni Malgaglio, Artetica Toscana, Ministero Del Lavoro E Delle Politiche Sociali, Regione Toscana, Comune di Firenze, Associazione MUSE, MAD Murate Art District, Catalyst, Associazione Progetto Accoglienza

Il coro CONfusion,
diretto da Benedetta Manfriani,
video di Matteo Marson,
con Giovanni Malgaglio, Artetica Toscana, Ministero Del Lavoro E Delle Politiche Sociali, Regione Toscana, Comune di Firenze, Associazione MUSE, MAD Murate Art District, Catalyst, Associazione Progetto Accoglienza
Bring Me Little Water, Silvy, | Coro CONfusion diretto da Benedetta Manfriani

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Maria Rosa Sossai

Curatrice, fondadrice ALA accademia libera delle arti

Maria Rosa Sossai è ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche partecipative e delle politiche dell’educazione, e studiosa nel settore del video e film d’artista. Nel 2018 ha co-fondato ‘fuoriregistro quaderno di pedagogia e arte contemporanea’, Boîte edizioni. Nel 2012 ha fondato Accademia Libera delle Arti, www.alagroup.org, piattaforma indipendente di educazione e arte contemporanea. Ha curato mostre e progetti in Italia e all’estero, tra cui: Museo Civico di Castelbuono, Accademia di Belle Arti di Brera, Matera Capitale Europea 2019 per il Museo M.E.M.O.RI.; Museo MAN di Nuoro, Nomas Foundation, the American Academy, la Real Academia de España a Roma, Tel Aviv Museum, SongEun ArtSpace di Seoul, Villa Panza. E’ stata visiting critic for the MFA program at Parsons Fine Arts, New York. E’ autrice di numerose pubblicazioni: Vivere insieme l’arte come azione educativa, Torri del vento, Palermo, 2017; Arte video, storie e culture del video d’artista in Italia,

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Maria Rosa Sossai è ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche partecipative e delle politiche dell’educazione, e studiosa nel settore del video e film d’artista. Nel 2018 ha co-fondato ‘fuoriregistro quaderno di pedagogia e arte contemporanea’, Boîte edizioni. Nel 2012 ha fondato Accademia Libera delle Arti, www.alagroup.org, piattaforma indipendente di educazione e arte contemporanea. Ha curato mostre e progetti in Italia e all’estero, tra cui: Museo Civico di Castelbuono, Accademia di Belle Arti di Brera, Matera Capitale Europea 2019 per il Museo M.E.M.O.RI.; Museo MAN di Nuoro, Nomas Foundation, the American Academy, la Real Academia de España a Roma, Tel Aviv Museum, SongEun ArtSpace di Seoul, Villa Panza. E’ stata visiting critic for the MFA program at Parsons Fine Arts, New York. E’ autrice di numerose pubblicazioni: Vivere insieme l’arte come azione educativa, Torri del vento, Palermo, 2017; Arte video, storie e culture del video d’artista in Italia, Silvana Editoriale, Milano, 2002; Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema, Silvana Editoriale, Milano, 2009.

Elisa Bonacini

Archeologa, esperta di comunicazione culturale

Elisa Bonacini è un’archeologa, esperta di comunicazione culturale con le nuove tecnologie e i social media e di processi partecipativi. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e 5 monografie su musei e tecnologie. In particolare, ha pubblicato i volumi: Il museo contemporaneo, fra tradizione, marketing e nuove tecnologie (Aracne, 2011); Nuove tecnologie per la fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale (Aracne, 2011); La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano (Maimone, 2012); Dal Web alla App (Maimone, 2014); e, da ultimo, I Musei e le forme dello Storytelling digitale (Aracne, 2020). È la coordinatrice regionale per la Sicilia del progetto nazionale Invasioni Digitali e della best practice partecipativa #iziTRAVELSicilia, sulla piattaforma globale izi.TRAVEL, su cui ha finora coordinato la pubblicazione di oltre 300 audioguide multimediali.

Elisa Bonacini è un’archeologa, esperta di comunicazione culturale con le nuove tecnologie e i social media e di processi partecipativi. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e 5 monografie su musei e tecnologie. In particolare, ha pubblicato i volumi: Il museo contemporaneo, fra tradizione, marketing e nuove tecnologie (Aracne, 2011); Nuove tecnologie per la fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale (Aracne, 2011); La visibilit@ sul web del patrimonio culturale siciliano (Maimone, 2012); Dal Web alla App (Maimone, 2014); e, da ultimo, I Musei e le forme dello Storytelling digitale (Aracne, 2020). È la coordinatrice regionale per la Sicilia del progetto nazionale Invasioni Digitali e della best practice partecipativa #iziTRAVELSicilia, sulla piattaforma globale izi.TRAVEL, su cui ha finora coordinato la pubblicazione di oltre 300 audioguide multimediali.

Valentina Gensini

Direttore Artistico MAD Murate Art District

Valentina Gensini è storica dell’arte e curatrice. Dopo un incarico per la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, e il Diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena, ha lavorato per la Fondazione Palazzo Strozzi, dove ha co-curato Green Platform. Arte Ecologia Sostenibilità (CCCS, 2009). Ha co-curato il progetto espositivo Novecento Sedotto (Villa Bardini 2010). Ha diretto la sezione Arti Visive del Festival Fabbrica Europa (2012). Insegna storia dell’arte contemporanea e coordina un master presso l’Istituto Europeo di Design. Per Mus.e ha fondato e diretto il Museo Novecento (2014-2017) e dirige il centro Murate Art District. È fondatrice e direttrice artistica del Progetto Riva. E’ membro del CdA della Fondazione Primo Conti e della Galleria dell’Accademia di Firenze. E’ autrice di saggi, cataloghi e volumi tra cui Video d’artista. La video-arte dalle origini a oggi (Polistampa, 2011); Arte, Ecologia, Sensibilità (Silvana, 20

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Valentina Gensini è storica dell’arte e curatrice. Dopo un incarico per la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, e il Diploma di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena, ha lavorato per la Fondazione Palazzo Strozzi, dove ha co-curato Green Platform. Arte Ecologia Sostenibilità (CCCS, 2009). Ha co-curato il progetto espositivo Novecento Sedotto (Villa Bardini 2010). Ha diretto la sezione Arti Visive del Festival Fabbrica Europa (2012). Insegna storia dell’arte contemporanea e coordina un master presso l’Istituto Europeo di Design. Per Mus.e ha fondato e diretto il Museo Novecento (2014-2017) e dirige il centro Murate Art District. È fondatrice e direttrice artistica del Progetto Riva. E’ membro del CdA della Fondazione Primo Conti e della Galleria dell’Accademia di Firenze. E’ autrice di saggi, cataloghi e volumi tra cui Video d’artista. La video-arte dalle origini a oggi (Polistampa, 2011); Arte, Ecologia, Sensibilità (Silvana, 2009), Global identities. Postcolonial and cross-cultural narratives (Mousse, 2019), Residenze d’artista: contro-tendenze (Boite Editore, 2020), Musei, Pubblici, Tecnologie (Pisa University Press, 2020). 

La sfida del digitale per i musei: storytelling, pubblici e accessibilità | incontro online

Conferenza in diretta sulla pagina facebook del Museo Civico e del MAD Murate Art District, 17 febbraio 2021 ore 17.00

Il Museo Civico di Castelbuono in collaborazione con MAD Murate Art District presenta l’incontro “La sfida del digitale per i musei: storytelling, pubblici e accessibilità”, trasmesso in diretta sulla pagina facebook delle due istituzioni culturali, mercoledi 17 febbraio 2021 ore 17.00.

Un incontro con la partecipazione di:
Elisa Bonacini, esperta di comunicazione culturale con le nuove tecnologie,
Valentina Gensini
, direttore artistico MAD Murate Art District,
Maria Rosa Sossai, ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche partecipative e delle politiche dell’educazione,
Laura Barreca, Direttrice del Museo Civico di Castelbuono.

La conversazione affronta da diverse prospettive scientifiche un tema con il quale i musei sono chiamati a confrontarsi in un momento storico come quello attuale. Appare ormai condivisa l’idea di un generale ripensamento della funzione dei musei e degli strumenti di divulgazione e promozione culturale, sia in rapporto alle diverse tipologie





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Il Museo Civico di Castelbuono in collaborazione con MAD Murate Art District presenta l’incontro “La sfida del digitale per i musei: storytelling, pubblici e accessibilità”, trasmesso in diretta sulla pagina facebook delle due istituzioni culturali, mercoledi 17 febbraio 2021 ore 17.00.

Un incontro con la partecipazione di:
Elisa Bonacini, esperta di comunicazione culturale con le nuove tecnologie,
Valentina Gensini
, direttore artistico MAD Murate Art District,
Maria Rosa Sossai, ricercatrice nel campo delle pratiche artistiche partecipative e delle politiche dell’educazione,
Laura Barreca, Direttrice del Museo Civico di Castelbuono.

La conversazione affronta da diverse prospettive scientifiche un tema con il quale i musei sono chiamati a confrontarsi in un momento storico come quello attuale. Appare ormai condivisa l’idea di un generale ripensamento della funzione dei musei e degli strumenti di divulgazione e promozione culturale, sia in rapporto alle diverse tipologie di pubblico, sia in relazione alla valorizzazione del patrimonio culturale. I Musei possono quindi farsi promotori di un nuovo formato di fruizione che permetta una maggiore inclusione e una migliore accessibilità al patrimonio culturale, anche in relazione all’orientamento fornito dalla Convenzione di Faro (2005).

Le istituzioni culturali, a cui è affidata per statuto la tutela, la valorizzazione, la produzione, la musealizzazione, e la divulgazione di beni materiali e immateriali, oggi affrontano la sfida della trasmissione del patrimonio culturale attraverso l’invenzione di nuovi linguaggi di comunicazione. Una riflessione che si estende anche al tema delle professionalità museali, e dei nuovi ambiti di sperimentazione come lo storytelling, i virtual tour, la partecipazione di più categorie sociali di pubblico, con l’adozione di un linguaggio meno tecnico e più comprensibile. Per determinare un impatto concreto sui visitatori il settore dell’innovazione tecnologica ha offerto negli ultimi decenni strumenti e possibilità di valorizzazione delle opere e del concetto di esperienza al museo.

Durante la conversazione saranno discussi e presentati con le autrici le recenti pubblicazioni di Elisa Bonacini I Musei e le forme dello Storytelling digitale, Aracne, 2020, e Valentina Gensini, Musei, Pubblici, Tecnologie, Pisa University Press, 2020.

La sfida del digitale per i musei: storytelling, pubblici e accessibilità | incontro online

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Tempo Reale

Produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica

Tempo Reale Fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987 è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica. I temi principali della ricerca riflettono un’idea di poliedricità: l’ideazione di eventi musicali di grande spessore, lo studio sull’elaborazione del suono dal vivo, le esperienze di interazione tra suono e spazio, la sinergia tra creatività, competenza scientifica, rigore esecutivo e didattico. Alle attività di ricerca vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di esperienze didattiche. Dal 2013 Tempo Reale è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Toscana.

Tempo Reale Fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987 è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica. I temi principali della ricerca riflettono un’idea di poliedricità: l’ideazione di eventi musicali di grande spessore, lo studio sull’elaborazione del suono dal vivo, le esperienze di interazione tra suono e spazio, la sinergia tra creatività, competenza scientifica, rigore esecutivo e didattico. Alle attività di ricerca vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di esperienze didattiche. Dal 2013 Tempo Reale è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Toscana.

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