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Presentazione catalogo del progetto

AAA MANIFATTURE

29 febbraio 2024 ore 17:30

 

Il progetto fotografico dedicato alle r/esidenze delle attività operaie manifatturiere è stato ideato da La C.I.A. Cooperativa di Comunità. Tre luoghi, tre realtà, tre visioni, un’unica importanza: la resistenza del lavoro sull’Appennino. Un lavoro corale che spiega, attraverso immagini, dall’impressione all’espressione, il visibile e l’invisibile delle attività manifatturiere ed operaie locali raccolto in un unico catalogo fotografico.

 

«Che cosa è la fotografia se non verità momentanea, verità di un momento che contraddice altre verità di altri momenti?», è la domanda di Leonardo Sciascia riportata alla mente da Federica Montevecchi nel catalogo di “AAA Manifatture”, una nuovo progetto dedicato alle “r/esistenze del lavoro”, nello specifico quelle delle attività operaie manifatturiere, nei paesi di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

L’iniziativa v

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Presentazione catalogo del progetto

AAA MANIFATTURE

29 febbraio 2024 ore 17:30

 

Il progetto fotografico dedicato alle r/esidenze delle attività operaie manifatturiere è stato ideato da La C.I.A. Cooperativa di Comunità. Tre luoghi, tre realtà, tre visioni, un’unica importanza: la resistenza del lavoro sull’Appennino. Un lavoro corale che spiega, attraverso immagini, dall’impressione all’espressione, il visibile e l’invisibile delle attività manifatturiere ed operaie locali raccolto in un unico catalogo fotografico.

 

«Che cosa è la fotografia se non verità momentanea, verità di un momento che contraddice altre verità di altri momenti?», è la domanda di Leonardo Sciascia riportata alla mente da Federica Montevecchi nel catalogo di “AAA Manifatture”, una nuovo progetto dedicato alle “r/esistenze del lavoro”, nello specifico quelle delle attività operaie manifatturiere, nei paesi di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

L’iniziativa vede il coinvolgimento dei lavoratori di realtà quali la Copser di Firenzuola, La Fabbrica dei Marroni di Marradi, oltre alla Meccanica RC e l’Elettromeccanica Misileo di Palazzuolo sul Senio, ed è la naturale continuazione di “Archivio Appennino-R/Esistenze” (Strategia Fotografia 2020), che andava ad indagare com’è ancora esistere e resistere nei luoghi dell’Alto Mugello.

Grazie alle immagini di Giancarlo Barzagli, Ilaria Di Biagio e Franco Guardascione si vuole indagare su un altro tipo di resistenza, ossia il lavoro manifatturiero, grazie al quale i tre comuni interessati (Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola) riescono ancora a sopravvivere.

 

 

Modera l’evento Chiara Ruberti alla presenza della curatrice del catalogo Claudia Paladini.

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Allenamento fisico, analisi del gesto e improvvisazione condotto da Paolo Mereu.

Laboratorio permanente per allenare e riflettere sui linguaggi del corpo; aperto a tutti coloro che hanno interesse a coltivare una educazione fisica e abbiano il desiderio di esplorare le potenzialità che possono
generarsi.

Un luogo che vuole tutelare le diversità dei linguaggi nate da una autentica necessità individuale.


Allenamento fisico, analisi del gesto e improvvisazione condotto da Paolo Mereu.

Laboratorio permanente per allenare e riflettere sui linguaggi del corpo; aperto a tutti coloro che hanno interesse a coltivare una educazione fisica e abbiano il desiderio di esplorare le potenzialità che possono
generarsi.

Un luogo che vuole tutelare le diversità dei linguaggi nate da una autentica necessità individuale.

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Unexpected scene

China project

Unexpected scene

 

China Project, il progetto pluriennale di residenze di artisti italiani in Cina e artisti cinesi in Italia è stato riattivato in dicembre scorso con nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza a Chongqing, presso il campus del Sichuan Fine Arts Institute nell’ambito del Progetto RIVA, curato e diretto da Valentina Gensini, in collaborazione con Zhong Art International e Sichuan Fine Arts Institute.

Gli artisti selezionati nel 2023 sono Leone Contini e i fotografi Edoardo Delille e Giulia Piermartiri.

 

 

Il lavoro dei fotografi Edoardo Delille e Giulia Piermartiri scaturisce da quesiti importanti sulla geografia futura che le nuove generazioni affronteranno. A causa dei cambiamenti climatici la mappa del mondo ha subito radicali trasformazioni e da qui nasce l’esigenza da parte dei due fotografi di mostrare il futuro attraverso il medium fotografico. Il progetto Atlas of the World nasce da queste fondamentali domande. Ba

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China project

Unexpected scene

 

China Project, il progetto pluriennale di residenze di artisti italiani in Cina e artisti cinesi in Italia è stato riattivato in dicembre scorso con nuovi artisti selezionati per un periodo di residenza a Chongqing, presso il campus del Sichuan Fine Arts Institute nell’ambito del Progetto RIVA, curato e diretto da Valentina Gensini, in collaborazione con Zhong Art International e Sichuan Fine Arts Institute.

Gli artisti selezionati nel 2023 sono Leone Contini e i fotografi Edoardo Delille e Giulia Piermartiri.

 

 

Il lavoro dei fotografi Edoardo Delille e Giulia Piermartiri scaturisce da quesiti importanti sulla geografia futura che le nuove generazioni affronteranno. A causa dei cambiamenti climatici la mappa del mondo ha subito radicali trasformazioni e da qui nasce l’esigenza da parte dei due fotografi di mostrare il futuro attraverso il medium fotografico. Il progetto Atlas of the World nasce da queste fondamentali domande. Basandosi su uno studio effettuato nei database delle Nazioni Unite i due fotografi hanno ricercato paesaggi che ne potessero rappresentare i cambiamenti, combinando la tecnica fotografica della sovrimpressione con la proiezione di immagini da un proiettore di diapositive. Scene di vita reale si fondono ai paesaggi proiettati rendendo quindi percettibile il cambiamento climatico diventando metafora di un futuro non troppo lontano. China Project aggiunge un nuovo capitolo sul Sichuan e sulle inondazioni nel sud della Cina.

 

Unexpected Landscapes in Daxuecheng è parte di un flusso di ricerca che Leone Contini porta avanti da anni su forme di agricoltura peri-urbana e interstiziale, a partire dalla piana pratese-fiorentina, dove onnipresenti orti cinesi sono oggetto di polemiche mediatiche, nonostante il loro fondamentale portato di bio-diversità e nuove conoscenze. Anche l’agricoltura urbana del quartiere universitario di Daxuecheng, collocato sui margini esterni della megalopoli Chongquing, è una pratica contestata e in certi casi proibita (ma tollerata), anche se per motivi del tutto diversi. In entrambi i casi le pratiche rurali dei contadini urbani rispondono a necessità fondamentali, e asseriscono un paesaggio inatteso. L’incontro di Contini con la dimensione sia urbana che agricola di Chongquing e del Sichuan, ha stimolato la sua ricerca sui paesaggi rurali emergenti, in divenire, in antitesi a paesaggi che potremmo definire egemonici e pienamente codificati.

 

 

Unexpected scene

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LETTURA PERFORMATIVA

Venerdì 23 febbraio 2024, ore 17.30

A cura di Arts Factory Collettivo Artistico con

FRANCESCA DEL MORO, poetessa e traduttrice

ADRIANA MARIA SOLDINI, scrittrice e narratrice d’arte


installazione Agire la soglia di FEDERICA GONNELLI

 


LETTURA PERFORMATIVA

Venerdì 23 febbraio 2024, ore 17.30

A cura di Arts Factory Collettivo Artistico con

FRANCESCA DEL MORO, poetessa e traduttrice

ADRIANA MARIA SOLDINI, scrittrice e narratrice d’arte


installazione Agire la soglia di FEDERICA GONNELLI

 

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TALK

CONVERSATION WITH EVE TAGNY

Eve Tagny e Justin Randolph Thompson

giovedì 22 febbraio ore 17:30

 

Conversazione con Eve Tagny

In dialogo con Justin Randolph Thompson

 

L’artista Eve Tagny presente nella mostra Repose and Resist sarà in dialogo con il direttore di Black History Month Florence sulla sua pratica interdisciplinare ed il suo rapporto con riposo e guarigione. La pratica di Tagny unisce il movimento del corpo con istallazioni scultoree, concentrandosi su connessioni tra tatto e forme di lutto in rapporto con la natura e la terra.

 

 

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it



TALK

CONVERSATION WITH EVE TAGNY

Eve Tagny e Justin Randolph Thompson

giovedì 22 febbraio ore 17:30

 

Conversazione con Eve Tagny

In dialogo con Justin Randolph Thompson

 

L’artista Eve Tagny presente nella mostra Repose and Resist sarà in dialogo con il direttore di Black History Month Florence sulla sua pratica interdisciplinare ed il suo rapporto con riposo e guarigione. La pratica di Tagny unisce il movimento del corpo con istallazioni scultoree, concentrandosi su connessioni tra tatto e forme di lutto in rapporto con la natura e la terra.

 

 

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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University by design

University by Design

 

University by Design è un programma di incontri con eccellenze della ricerca e della didattica in architettura strutturato intorno all’indagine del tema dello studio dell’architettura all’estero.

Il programma è frutto della collaborazione tra i programmi di architettura della Daniel and Gayle D’Aniello Syracuse University in Florence, California State University International Programs Italy e Kent State University Florence.

University by Design

 

University by Design è un programma di incontri con eccellenze della ricerca e della didattica in architettura strutturato intorno all’indagine del tema dello studio dell’architettura all’estero.

Il programma è frutto della collaborazione tra i programmi di architettura della Daniel and Gayle D’Aniello Syracuse University in Florence, California State University International Programs Italy e Kent State University Florence.

University by design

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"Agorà" di SADI
Credits: Francesco Tufano
"Agorà" di SADI

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LEZIONI DI DESIGN 2024

 

Lezioni di Design, il format di incontri, mostre, dibattiti ideato dallo storico del design Vanni Pasca e da Pierluigi Bemporad, Presidente di Selfhabitat Cultura, è giunto alla sua 16° edizione.
È promosso dall’Associazione Selfhabitat Cultura con ISIA Firenze e Fondazione Architetti e la partnership di MAD Murate Art District, Comune di Firenze, Museo Horne, Fondazione Michelucci, ADI Toscana, Fondazione Cesifin, Dipartimento di Architettura Università di Firenze.

La curatrice del progetto è Patrizia Scarzella, Architetto e giornalista.

 


LEZIONI DI DESIGN 2024

 

Lezioni di Design, il format di incontri, mostre, dibattiti ideato dallo storico del design Vanni Pasca e da Pierluigi Bemporad, Presidente di Selfhabitat Cultura, è giunto alla sua 16° edizione.
È promosso dall’Associazione Selfhabitat Cultura con ISIA Firenze e Fondazione Architetti e la partnership di MAD Murate Art District, Comune di Firenze, Museo Horne, Fondazione Michelucci, ADI Toscana, Fondazione Cesifin, Dipartimento di Architettura Università di Firenze.

La curatrice del progetto è Patrizia Scarzella, Architetto e giornalista.

 

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Repose and Resist

15 feb – 30 mar 2024

a cura di BHMF

 

Repose and Resist è una mostra collettiva a cura di Black History Month Florence che esamina i concetti di riposo e guarigione in relazione alla produzione culturale afro discendente. Le opere degli artisti internazionali – Raziel Perin, Nari Ward, Eve Tagny, Anike Joyce Sadiq, Bradly Dever Treadaway, Sikelela Owen – esplorano la cura del corpo e dello spirito come gesto di riconoscimento della fatica e dell’esaurimento che fanno parte della vita di coloro che operano nel settore culturale, dove la divisione tra vita professionale e personale è quasi inesistente. I gesti scultorei, pittorici o espressi in video installazioni, intesi come forme di cura collettiva, abitano gli spazi di MAD Murate Art District, in dialogo con la sua storia di spiritualità e reclusione. Dalle opere emergono pratiche volte alla rigenerazione di energie, simili al riposo della terra tra una stagione di semina e l’a

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Repose and Resist

15 feb – 30 mar 2024

a cura di BHMF

 

Repose and Resist è una mostra collettiva a cura di Black History Month Florence che esamina i concetti di riposo e guarigione in relazione alla produzione culturale afro discendente. Le opere degli artisti internazionali – Raziel Perin, Nari Ward, Eve Tagny, Anike Joyce Sadiq, Bradly Dever Treadaway, Sikelela Owen – esplorano la cura del corpo e dello spirito come gesto di riconoscimento della fatica e dell’esaurimento che fanno parte della vita di coloro che operano nel settore culturale, dove la divisione tra vita professionale e personale è quasi inesistente. I gesti scultorei, pittorici o espressi in video installazioni, intesi come forme di cura collettiva, abitano gli spazi di MAD Murate Art District, in dialogo con la sua storia di spiritualità e reclusione. Dalle opere emergono pratiche volte alla rigenerazione di energie, simili al riposo della terra tra una stagione di semina e l’altra.

 

L’esposizione riunisce un gruppo di artisti internazionali ed è arricchita da un film documentario realizzato da Bradly Dever Treadaway in relazione a un ritiro, dal quale la mostra prende il nome, tenutosi a Giverny, in Francia, in seguito a una collaborazione tra The Recovery Plan e la Terra Foundation for American Art.

La condivisione delle metodologie di Recovery Plan fornisce lo sfondo per una meditazione stratificata sul riposo e la tranquillità in relazione alla resistenza: un invito allo spettatore a rallentare, a riposare e a riconoscere i bisogni del corpo e dello spirito. La mostra è accompagnata da un programma pubblico di conferenze, performance e workshop.

 

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 15 febbraio alle ore 18:00.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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proiezione film

AMERICA NON C’È

08 FEBBRAIO / 18:00

MURATE ART DISTRICT

 

America Non C’è (Italia, 2022, 77 min) è un progetto che racconta la quotidianità e le esperienze di vita di un gruppo di giovani italiani di origine africana, all’indomani delle proteste organizzate a sostegno del movimento BLM in America e nel resto del mondo. A partire da una foto scattata alla manifestazione di Milano, incontriamo il ragazzo ritratto e un gruppo di amici che si esprimono liberamente sui temi del razzismo oggi nel nostro Paese.

 

Dopo la proiezione ci sarà un video-incontro con il regista Davide Marchesi.

 

L’evento rientra nel progetto portato avanti da Black History Month Florence.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

 



proiezione film

AMERICA NON C’È

08 FEBBRAIO / 18:00

MURATE ART DISTRICT

 

America Non C’è (Italia, 2022, 77 min) è un progetto che racconta la quotidianità e le esperienze di vita di un gruppo di giovani italiani di origine africana, all’indomani delle proteste organizzate a sostegno del movimento BLM in America e nel resto del mondo. A partire da una foto scattata alla manifestazione di Milano, incontriamo il ragazzo ritratto e un gruppo di amici che si esprimono liberamente sui temi del razzismo oggi nel nostro Paese.

 

Dopo la proiezione ci sarà un video-incontro con il regista Davide Marchesi.

 

L’evento rientra nel progetto portato avanti da Black History Month Florence.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

 

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Laboratorio di danza

a cura di Claudia Catarzi

da febbraio a giugno 2024, tutti i lunedì 20-22.30h

 

Questo laboratorio a più tappe si rivolge contemporaneamente a professionisti o semi-professionisti e a tutti coloro che sentono il desiderio di avvicinarsi per la prima volta all’indagine sul movimento, partendo da motori fisici oltre che dal pensiero di poter trattare il proprio corpo come materia modellabile e sperimentabile alla stregua stessa di come gli artisti visivi si approcciano alle materie e agli elementi che decidono di lavorare.

Il percorso sarà basato sulle linee guida del più recente lavoro dell’artista, Claudia Catarzi, di ricerca e creazione, e verrà incentrato sullo studio in contatto, sui concetti di peso, di massa e di forma che arriva ad assumere il corpo. Partendo da esercizi di riscaldamento semplici, la proposta sarà di esplorare sistemi di struttura a due o più corpi alla volta, per trovare nuove possibilità di movimento ma sempre in reci

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Laboratorio di danza

a cura di Claudia Catarzi

da febbraio a giugno 2024, tutti i lunedì 20-22.30h

 

Questo laboratorio a più tappe si rivolge contemporaneamente a professionisti o semi-professionisti e a tutti coloro che sentono il desiderio di avvicinarsi per la prima volta all’indagine sul movimento, partendo da motori fisici oltre che dal pensiero di poter trattare il proprio corpo come materia modellabile e sperimentabile alla stregua stessa di come gli artisti visivi si approcciano alle materie e agli elementi che decidono di lavorare.

Il percorso sarà basato sulle linee guida del più recente lavoro dell’artista, Claudia Catarzi, di ricerca e creazione, e verrà incentrato sullo studio in contatto, sui concetti di peso, di massa e di forma che arriva ad assumere il corpo. Partendo da esercizi di riscaldamento semplici, la proposta sarà di esplorare sistemi di struttura a due o più corpi alla volta, per trovare nuove possibilità di movimento ma sempre in reciproca interdipendenza.

Questo laboratorio vuole stimolare a un modo possibile di approcciare la danza, è una porta di ingresso per trovarsi in un viaggio co-creato, dove il risultato è la somma di due o più persone, due o più corpi, due o più intenzioni.

È una via quindi per allontanarsi momentaneamente dal pensiero dell’essere sempre “centrali”, per immaginarsi in un tempo limitato dell’esperienza, parte di un nuovo organismo realizzato in collaborazione.

In ultima analisi, pur rimanendo un viaggio condiviso, questo percorso è un’esperienza che attraverso lo studio in relazione collabora contemporaneamente a creare una fortissima consapevolezza del movimento individuale ed arricchisce quindi il proprio bagaglio personale nutrendolo da dentro.

 

OBIETTIVI:

  • conoscere la struttura corporea (scheletrica e muscolare) usando l’altro come specchio di sé stessi
  • arrivare in posti dove un corpo singolo non può arrivare (per esempio fuori equilibri, posizioni aeree..)
  • stimolare il movimento dalla sensazione data dal contatto, associata all’intuizione immaginativa (scultorea/materica)

Parallelamente quindi usare questi strumenti come input per sviluppare la propria indagine e lasciare l’intuizione guidare le proprie scoperte.

 

La proposta è aperta a danzatori, attori, musicisti, professionisti e amatori del movimento e a tutti coloro che sono interessati a sperimentare e prendere coscienza del proprio corpo e delle sue potenzialità.

 

Per info e iscrizioni: organizzazione.catarzi@gmail.com

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Libertà Clandestine di Mariana Ferratto - OPERE
Libertà Clandestine di Mariana Ferratto - OPERE

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Libertà Clandestine di Mariana Ferratto - INTERVISTE
Libertà Clandestine di Mariana Ferratto - INTERVISTE

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Agorà

SADI

Installazione sonora site-specific permanente, Carcere duro

 

Agorà è un progetto di installazione sonora site-specific per il Carcere duro, realizzato in collaborazione con BHMF Black History Month Florence, e curato da Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Il progetto è il vincitore a pari merito del bando per residenze d’artista di MAD Murate Art District nell’ottobre 2023 ed è un’opera del sound artist SADI di Firenze.

L’installazione Agorà rappresenta il risultato di una ricerca intensiva durata quattro mesi sulle memorie dei detenuti del carcere duro delle Murate. La ricerca ha coinvolto testimonianze orali di collaboratori come Valeria Muledda e Corrado Marcetti, nonché documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze, dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, da Villa Romana, e da ricercatori come Pamela Giorgi ed Elena Gonnelli, oltre a risorse conservate da MAD.

Focalizza

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Agorà

SADI

Installazione sonora site-specific permanente, Carcere duro

 

Agorà è un progetto di installazione sonora site-specific per il Carcere duro, realizzato in collaborazione con BHMF Black History Month Florence, e curato da Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Il progetto è il vincitore a pari merito del bando per residenze d’artista di MAD Murate Art District nell’ottobre 2023 ed è un’opera del sound artist SADI di Firenze.

L’installazione Agorà rappresenta il risultato di una ricerca intensiva durata quattro mesi sulle memorie dei detenuti del carcere duro delle Murate. La ricerca ha coinvolto testimonianze orali di collaboratori come Valeria Muledda e Corrado Marcetti, nonché documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze, dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, da Villa Romana, e da ricercatori come Pamela Giorgi ed Elena Gonnelli, oltre a risorse conservate da MAD.

Focalizzandosi su un periodo di circa sessant’anni, dagli anni Venti agli anni Settanta del Novecento, la ricerca ha evidenziato una vasta gamma di figure antifasciste, tra cui Gaetano Salvemini, Hans Purrmann, Aldo Capitini, Carlo Levi e Alessandro Sinigaglia. Agorà intende far risuonare le idee, gli orientamenti e le lotte di queste figure, rappresentanti di una variegata minoranza resistente e dissidente, che hanno contribuito a plasmare la nostra comprensione del mondo.

Il carcere, originariamente uno spazio di negazione, è trasformato in un’Agorà, richiamando l’antica polis greca come luogo di democrazia, incontri religiosi, politici, commerciali e sociali. Questo progetto rappresenta una restituzione all’onore della libertà di pensiero, di genere, di origine e di religione, attraverso la celebrazione delle vite e delle idee di coloro che hanno resistito e dissentito in quegli anni cruciali della storia.

 

Il progetto è realizzato con il sostegno di Regione Toscana e Giovanisì e con il contributo di CR Firenze.

 

L’installazione è visibile al pubblico da giovedì 1 Febbraio 2024.

 

Grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze sono previste giornate di mediazione culturale da parte degli studenti del corso di Didattica dell’Arte nel periodo febbraio-maggio 2024.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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Il Ritmo delle Baccanti

Performance di restituzione della masterclass

Domenica 28 gennaio ore 21:00

 

“Dioniso non è mai da solo. È uno straniero, che viene dall’Oriente. Arriva su un carro trainato da giaguari, accompagnato da un lungo corteo di baccanti, satiri e coribanti, che danzano, battono la terra coi piedi, intonano i loro canti, fanno baccano. Le Baccanti non hanno bisogno di strumenti, portano la musica nel loro corpo, sono la musica”.

La performance si terrà a conclusione della Masterclass di body music e canto rituale condotta da Simone Mongelli con la partecipazione di Katerina Stathaki dal 26 al 28 gennaio presso MAD.
I due maestri porteranno in scena il gruppo dei partecipanti alla masterclass.

Il Ritmo delle Baccanti si concentra sulla dimensione rituale dell’uso del corpo come strumento musicale. Attraverso le tecniche della body music e del canto polifonico, si esplorano varie possibilità di interazione ritmica e vocale: si sperimenta ind


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Il Ritmo delle Baccanti

Performance di restituzione della masterclass

Domenica 28 gennaio ore 21:00

 

“Dioniso non è mai da solo. È uno straniero, che viene dall’Oriente. Arriva su un carro trainato da giaguari, accompagnato da un lungo corteo di baccanti, satiri e coribanti, che danzano, battono la terra coi piedi, intonano i loro canti, fanno baccano. Le Baccanti non hanno bisogno di strumenti, portano la musica nel loro corpo, sono la musica”.

La performance si terrà a conclusione della Masterclass di body music e canto rituale condotta da Simone Mongelli con la partecipazione di Katerina Stathaki dal 26 al 28 gennaio presso MAD.
I due maestri porteranno in scena il gruppo dei partecipanti alla masterclass.

Il Ritmo delle Baccanti si concentra sulla dimensione rituale dell’uso del corpo come strumento musicale. Attraverso le tecniche della body music e del canto polifonico, si esplorano varie possibilità di interazione ritmica e vocale: si sperimenta indagando ritmi tradizionali, poliritmie e canti tradizionali e polifonie di provenienza greca e magnogreca, rivissuti attraverso il corpo, i suoi suoni, i suoi movimenti.

Ingresso a offerta libera.

 

Prenotazione obbligatoria a info@geniuslociperformance.com

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CRONACHE DI CORAGGIO

La voce degli Avvocati perseguitati

 

L’evento – dal titolo “Cronache di coraggio – La voce degli Avvocati perseguitati” – è realizzato dalla Compagnia Teatrale Attori & Convenuti in collaborazione con l’Associazione INSIEME e l’Associazione Arte e Arti di Firenze per celebrare il Day of Endangered Lawyer (Giornata internazionale dell’avvocato perseguitato).

La pièce consiste nella lettura (corredata da immagini) di brani tratti da discorsi pronunciati o memorie presentate ai Giudici da avvocati che, nel mondo, sono perseguitati (spesso arrestati e condannati, talora uccisi) perché difendono i diritti umani o si battono per il rispetto dei principi del giusto processo: l’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh e gli avvocati curdo-iraniani Tahir Elçi, Ebru Timtik, Aytaç Ünsal, Selçuk Kozagaçli.

Destini che s’incrociano, donne e uomini che esercitano la stessa professione, che antepongono la sol

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CRONACHE DI CORAGGIO

La voce degli Avvocati perseguitati

 

L’evento – dal titolo “Cronache di coraggio – La voce degli Avvocati perseguitati” – è realizzato dalla Compagnia Teatrale Attori & Convenuti in collaborazione con l’Associazione INSIEME e l’Associazione Arte e Arti di Firenze per celebrare il Day of Endangered Lawyer (Giornata internazionale dell’avvocato perseguitato).

La pièce consiste nella lettura (corredata da immagini) di brani tratti da discorsi pronunciati o memorie presentate ai Giudici da avvocati che, nel mondo, sono perseguitati (spesso arrestati e condannati, talora uccisi) perché difendono i diritti umani o si battono per il rispetto dei principi del giusto processo: l’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh e gli avvocati curdo-iraniani Tahir Elçi, Ebru Timtik, Aytaç Ünsal, Selçuk Kozagaçli.

Destini che s’incrociano, donne e uomini che esercitano la stessa professione, che antepongono la solidarietà e l’esigenza di tutelare i diritti degli altri alla propria vita.

L’idea, la selezione e il montaggio dei testi e delle immagini sono di Gaetano Pacchi.

L’immagine della locandina (“Oltre il silenzio“) è di Donato Nitti.
L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Firenze e dalla Fondazione per Formazione Forense.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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MOMENTI

di Roberto Fassone

 

Giovedì 25 gennaio avrà luogo la performance MOMENTI di Roberto Fassone, giunto al termine della sua residenza presso MAD. Il progetto vincitore del Bando di Residenza d’Artista è pensato come una coreografia per la mente e consiste in una documentazione audiovisiva composta di tre atti, corrispondenti a tre momenti differenti che indagano il rapporto tra l’artista e la musica. La restituzione, sotto forma di performance è, dunque, dedicata al potere performativo della musica. La performance, che vede quale unico protagonista l’artista al centro della scena, è stata realizzata con la collaborazione di Giacomo Raffaelli. L’artista ringrazia Carolina Cappelli.

 

La performance avrà luogo in Sala Ketty La Rocca. Ci saranno due repliche nei seguenti orari: ore 18:00 e ore 18:40.

 

Per poter assistere alla performance è necessaria la prenotazione.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
055 2476873
info.mad@muse

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MOMENTI

di Roberto Fassone

 

Giovedì 25 gennaio avrà luogo la performance MOMENTI di Roberto Fassone, giunto al termine della sua residenza presso MAD. Il progetto vincitore del Bando di Residenza d’Artista è pensato come una coreografia per la mente e consiste in una documentazione audiovisiva composta di tre atti, corrispondenti a tre momenti differenti che indagano il rapporto tra l’artista e la musica. La restituzione, sotto forma di performance è, dunque, dedicata al potere performativo della musica. La performance, che vede quale unico protagonista l’artista al centro della scena, è stata realizzata con la collaborazione di Giacomo Raffaelli. L’artista ringrazia Carolina Cappelli.

 

La performance avrà luogo in Sala Ketty La Rocca. Ci saranno due repliche nei seguenti orari: ore 18:00 e ore 18:40.

 

Per poter assistere alla performance è necessaria la prenotazione.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

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PINTER’S PROJECT: ARTE, VERITÀ POLITICA IN HAROLD PINTER

sabato 20 gennaio alle ore 20:30

 

Drammaturgia: Marco Bartolini, Claudio Suzzi.

Attori: Marco Bartolini, Matilde Glamarini, Claudio Suzzi.

Drammaturgia sonora: Vincenzo Zingaro.

Regia e scrittura scenica: Claudio Suzzi

 

 

L’evento comprenderà la restituzione, sotto forma di rappresentazione teatrale aperta al pubblico, del lavoro svolto dai membri della compagnia Interazioni Elementari nel corso della residenza creativa che si svolgerà a porte chiuse dal 15 al 20 gennaio negli spazi di MAD Murate Art District.

A seguire nel corso della serata interverrà sull’argomento la Prof.ssa Rose Margaret Lynn, docente di letteratura inglese presso l’Università Statale di Milano.

La residenza creativa e la restituzione conclusiva saranno dedicate ad Harold Pinter, autore premio Nobel scomparso 16 anni fa, e in particolare alla sua produzione cosiddetta politica. Saranno approfonditi i tes

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PINTER’S PROJECT: ARTE, VERITÀ POLITICA IN HAROLD PINTER

sabato 20 gennaio alle ore 20:30

 

Drammaturgia: Marco Bartolini, Claudio Suzzi.

Attori: Marco Bartolini, Matilde Glamarini, Claudio Suzzi.

Drammaturgia sonora: Vincenzo Zingaro.

Regia e scrittura scenica: Claudio Suzzi

 

 

L’evento comprenderà la restituzione, sotto forma di rappresentazione teatrale aperta al pubblico, del lavoro svolto dai membri della compagnia Interazioni Elementari nel corso della residenza creativa che si svolgerà a porte chiuse dal 15 al 20 gennaio negli spazi di MAD Murate Art District.

A seguire nel corso della serata interverrà sull’argomento la Prof.ssa Rose Margaret Lynn, docente di letteratura inglese presso l’Università Statale di Milano.

La residenza creativa e la restituzione conclusiva saranno dedicate ad Harold Pinter, autore premio Nobel scomparso 16 anni fa, e in particolare alla sua produzione cosiddetta politica. Saranno approfonditi i testi: Il compleanno (1957), Il calapranzi (1957), Il bicchiere della staffa (1984), Il linguaggio della montagna (1988), Party Time (1991), Il nuovo ordine del mondo (1991), Ceneri alle ceneri (1996), La conferenza stampa (2002), Harold Pinter: Arte, Verità e Politica (2005). La riflessione si svilupperà intorno al rapporto ambiguo che emerge nei testi citati fra il tema della festa e quello della tortura, i quali costituiscono due volti della stessa medaglia -la società odierna- secondo il drammaturgo inglese.

 

 

Per la prenotazione dei biglietti (consigliata):
organizzazione@interazionielementari.com

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FEARLESS CLASSES

di inQuanto teatro in collaborazione con il progetto Got The Space e l’artista Vio Munera

 

Sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio, la compagnia teatrale fiorentina inQuanto teatro, insieme al progetto Got The Space e all’artista Vio Munera (Valerio Cassa) ospiteranno un weekend di incontri e attività dedicato alla cultura ballroom. “Ballroom” è il nome di una comunità, nata negli Stati Uniti, che è diventata fenomeno globale. Un mondo raccontato da documentari come “Paris is Burning”, o più di recente sfiorato dalle narrazioni mainstream di reality show come RuPaul’s Drag Race o serie tv come Pose. È luogo di espressione ed emancipazione queer, di esplorazione, affermazione e rivendicazione della propria identità, uno spazio sicuro in cui non avere paura di essere chi si è ed esprimersi, dando vita a sfilate o competizioni di danza, dallo stile clettico e inconfondibile. Un momento profonadamente liberatorio sia pe

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FEARLESS CLASSES

di inQuanto teatro in collaborazione con il progetto Got The Space e l’artista Vio Munera

 

Sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio, la compagnia teatrale fiorentina inQuanto teatro, insieme al progetto Got The Space e all’artista Vio Munera (Valerio Cassa) ospiteranno un weekend di incontri e attività dedicato alla cultura ballroom. “Ballroom” è il nome di una comunità, nata negli Stati Uniti, che è diventata fenomeno globale. Un mondo raccontato da documentari come “Paris is Burning”, o più di recente sfiorato dalle narrazioni mainstream di reality show come RuPaul’s Drag Race o serie tv come Pose. È luogo di espressione ed emancipazione queer, di esplorazione, affermazione e rivendicazione della propria identità, uno spazio sicuro in cui non avere paura di essere chi si è ed esprimersi, dando vita a sfilate o competizioni di danza, dallo stile clettico e inconfondibile. Un momento profonadamente liberatorio sia per il pubblico che per i partecipanti.

 

Il 13 e 14 gennaio a Firenze gli appuntamenti saranno essenzialmente due: il 13 pomeriggio, dalle 16 alle 21, negli spazi della sala vetrata di Murate Idea Park (in collaborazione con MAD) ci sarà “Fearless”. Si tratta di una situazione di training in cui verranno vissute le dinamiche di una Ball senza che lo sia realmente, così che chiunque possa fare esperienza delle varie categorie, tempistiche e ruoli di una “ball” vera e propria. Ci saranno sfilate, dj set, competizioni, premi. Il 14 gennaio, dalle 13.30 alle 18, ci sarà la possibilità di partecipare a classi e training specifici, legati al voguing, al lipsync, al runway e alle altre tecniche della sfera ball presso Sala Ketty La Rocca di MAD Murate Art District.

 

 

Per maggiori info
inquantoteatro@gmail.com

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Il RITMO DELLE BACCANTI

26-28 gennaio

 

Masterclass di body music e canto rituale

condotta da Simone Mongelli
con la partecipazione di Katerina Stathaki

 

 

Il workshop Il Ritmo delle Baccanti si concentra sulla dimensione rituale dell’uso del corpo come strumento musicale, attraverso le tecniche della body music e del canto polifonico.
Si esploreranno varie possibilità di interazione ritmica e vocale, indagando ritmi tradizionali, poliritmie, canti tradizionali e polifonie di provenienza greca e magnogreca, rivissuti attraverso il corpo, i suoi suoni, i suoi movimenti.

 

La masterclass avrà luogo a partire da venerdì 26 a domenica 28 gennaio. Si rivolge a musicisti, danzatori, attori e a chiunque voglia espandere le proprie capacità espressive attraverso la musica incarnata. Si concluderà con una restituzione corale al pubblico la sera di domenica 28 gennaio.

 

Per info e iscrizioni: info@geniuslociperformance.com

 

 

Simone Mongelli



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Il RITMO DELLE BACCANTI

26-28 gennaio

 

Masterclass di body music e canto rituale

condotta da Simone Mongelli
con la partecipazione di Katerina Stathaki

 

 

Il workshop Il Ritmo delle Baccanti si concentra sulla dimensione rituale dell’uso del corpo come strumento musicale, attraverso le tecniche della body music e del canto polifonico.
Si esploreranno varie possibilità di interazione ritmica e vocale, indagando ritmi tradizionali, poliritmie, canti tradizionali e polifonie di provenienza greca e magnogreca, rivissuti attraverso il corpo, i suoi suoni, i suoi movimenti.

 

La masterclass avrà luogo a partire da venerdì 26 a domenica 28 gennaio. Si rivolge a musicisti, danzatori, attori e a chiunque voglia espandere le proprie capacità espressive attraverso la musica incarnata. Si concluderà con una restituzione corale al pubblico la sera di domenica 28 gennaio.

 

Per info e iscrizioni: info@geniuslociperformance.com

 

 

Simone Mongelli è musicista polistrumentista ed etnomusicologo. È il direttore artistico del progetto Bodyterranean e membro del corpo insegnanti dell’International Body Music Festival.

Katerina Stathaki è cantante e suonatrice di santouri, allieva di Marios Papadeas. Il suo repertorio comprende vari canti tradizionali ellenici fino al canto popolare urbano noto come Rebetiko

 

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Presentazione libro

Arte Oggi

di Giandomenico Semeraro

edito da Pisa University Press

 

Introducono:

Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD Murate Art District

Gaia Bindi, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

Padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte

 

Il libro Arte Oggi si compone di due parti, ad un tempo autonome e complementari. Ambedue affrontano i rapporti fra le arti visive contemporanee ed il mondo.
Nella prima, Ecce Homo, si pone la lettura e l’interpretazione che viene data alle problematiche poste dal presente, e che ci riguardano direttamente.
Nel nostro caso tutto ciò potrà aver valore per i casi specifici del ritratto, del paesaggio, dello spirituale. Si vorrà notare come queste tre voci si serrino sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé stesso e del Creato. Meglio: sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé in quanto parte del Creato. O del Mistero, per dirla con alt

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Presentazione libro

Arte Oggi

di Giandomenico Semeraro

edito da Pisa University Press

 

Introducono:

Valentina Gensini, direttrice artistica di MAD Murate Art District

Gaia Bindi, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

Padre Bernardo Gianni, Abate di San Miniato al Monte

 

Il libro Arte Oggi si compone di due parti, ad un tempo autonome e complementari. Ambedue affrontano i rapporti fra le arti visive contemporanee ed il mondo.
Nella prima, Ecce Homo, si pone la lettura e l’interpretazione che viene data alle problematiche poste dal presente, e che ci riguardano direttamente.
Nel nostro caso tutto ciò potrà aver valore per i casi specifici del ritratto, del paesaggio, dello spirituale. Si vorrà notare come queste tre voci si serrino sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé stesso e del Creato. Meglio: sul senso che l’essere umano, che ogni essere umano ha di sé in quanto parte del Creato. O del Mistero, per dirla con altra voce. Tutto ciò, per cercare e vedere “quel che siamo”, “dove” viviamo, vedendo “entro” le cose ed oltre la loro semplice frontalità.
Nella seconda, Sliding Doors, si tratta al contrario di andare a verificare l’ingresso e la presenza forte delle arti nel consesso sociale, con la loro ricca e diffusa vitalità, secondo forme, modi, luoghi e spazi diversi della quotidianità. Tutto questo comporta nuovi e ‘altri’ modi di fare, nuovi e ‘altri’ spazi, nuove e ‘altre’ lingue che possiamo andare scoprendo, finanche lungo quei percorsi periferici che sono magari inattesi o positivamente imprevisti, e che richiedono la nostra pronta attenzione, la nostra capacità di riconoscimento per una lettura partecipe, consapevole.

 

Per maggiori informazioni
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

 

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