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Dal 19 al 21 aprile torna il grande evento dedicato alle famiglie con centinaia di eventi in città e dedicato ai temi della terra, della natura, delle relazioni fra esseri viventi con un’attenzione speciale a Giacomo Puccini nell’anno in cui ricorre il centenario dalla morte.

 

Torna in primavera, più fiorito che mai, il grande evento Firenze dei Bambini, giunto alla sua undicesima edizione nel 2024 con un tema speciale: il festival dedicato ai bambini e ai ragazzi si svolgerà infatti nei giorni 19-20-21 aprile e avrà come titolo Germogli: sarà dedicato ai temi della terra, della natura e delle relazioni fra esseri viventi. Questa edizione cercherà infatti di promuovere un impegno generativo verso il futuro e verso l’ambiente, secondo una prospettiva civica e interconnessa, che vede i bambini veri “germogli” del nostro mondo.

 

 

Dal 19 al 21 aprile torna il grande evento dedicato alle famiglie con centinaia di eventi in città e dedicato ai temi della terra, della natura, delle relazioni fra esseri viventi con un’attenzione speciale a Giacomo Puccini nell’anno in cui ricorre il centenario dalla morte.

 

Torna in primavera, più fiorito che mai, il grande evento Firenze dei Bambini, giunto alla sua undicesima edizione nel 2024 con un tema speciale: il festival dedicato ai bambini e ai ragazzi si svolgerà infatti nei giorni 19-20-21 aprile e avrà come titolo Germogli: sarà dedicato ai temi della terra, della natura e delle relazioni fra esseri viventi. Questa edizione cercherà infatti di promuovere un impegno generativo verso il futuro e verso l’ambiente, secondo una prospettiva civica e interconnessa, che vede i bambini veri “germogli” del nostro mondo.

 

 

Available in:

Regenerating territories: residenze d’artista a scuola

Accademia Italiana’s photographic exhibition 

 

It’s a project by MAD Murate Art District, curated by Valentina Gensini, designed with the aim of bringing real contemporary artistic practice into schools in Florence.

The 2024 edition of the project involved 9 artists in a workshop with the students of 8 secondary schools in the city of Florence.

The second-year students of the Photography Bachelor’s Program at Accademia Italiana, under the guidance of the teacher Letizia Francini Naldi, followed the project and made a story by images. In particular, Giovanni Bandieri photographed the school buildings inserted in the context of the different districts of the city of Florence, testifying to the capillary nature of the project; Fahed Hussin, Bettina Lindblad, Nicoletta Matera-Szczesniek, Marta Meinardi, and Matteo Russo documented the workshop activities, exchanges, relationships, and emotions; Arav Watta

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Regenerating territories: residenze d’artista a scuola

Accademia Italiana’s photographic exhibition 

 

It’s a project by MAD Murate Art District, curated by Valentina Gensini, designed with the aim of bringing real contemporary artistic practice into schools in Florence.

The 2024 edition of the project involved 9 artists in a workshop with the students of 8 secondary schools in the city of Florence.

The second-year students of the Photography Bachelor’s Program at Accademia Italiana, under the guidance of the teacher Letizia Francini Naldi, followed the project and made a story by images. In particular, Giovanni Bandieri photographed the school buildings inserted in the context of the different districts of the city of Florence, testifying to the capillary nature of the project; Fahed Hussin, Bettina Lindblad, Nicoletta Matera-Szczesniek, Marta Meinardi, and Matteo Russo documented the workshop activities, exchanges, relationships, and emotions; Arav Wattal, on the other hand, devised a sort of participatory workshop with the students, inviting them to collaborate in creating their own portraits. Zuzanna Rokwisz, Gerardo Sanchez Serrano and Ward Qassem instead focused on the artists involved, creating respectively a series of portraits within the schools and interviews that reveal their poetic and educational approach. The documentation work covered the different phases and the different figures involved in the project Regenerating Territories: Artist Residencies at School project, mapping out its different specificities.

Maria Montesi

Maria Montesi is a visual artist and filmmaker. Currently residing in Florence, she works as a lecturer in video-making and photography at the FIDI Institute since 2019. She graduated in Visual Arts and Performing Arts from IUAV in Venice and obtained a master’s degree in Visual Anthropology from Goldsmiths’ College in London. She won an artist’s residency for three years at Malterie in Lille, France. She has participated in various artistic residencies including FKSE (Budapest), La Générale d’Imaginaire (Dunkerque), Penthouse Art Residency (Brussels), Neutopica La Selva (Talla), MAD Murate Art District (Florence). She has exhibited her works in several European cities: in London at The Horse Hospital, in Lille at Gare Saint Sauveur, Artconnexion, and Espace Le Carré, in Venice at Nation25 – the Nationless Pavilion, in Kassel as part of the project “12 Ballads for the Huguenot House”, in Prato at Officina Giovani, in Amsterdam at Rongwrong Gallery,

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Maria Montesi is a visual artist and filmmaker. Currently residing in Florence, she works as a lecturer in video-making and photography at the FIDI Institute since 2019. She graduated in Visual Arts and Performing Arts from IUAV in Venice and obtained a master’s degree in Visual Anthropology from Goldsmiths’ College in London. She won an artist’s residency for three years at Malterie in Lille, France. She has participated in various artistic residencies including FKSE (Budapest), La Générale d’Imaginaire (Dunkerque), Penthouse Art Residency (Brussels), Neutopica La Selva (Talla), MAD Murate Art District (Florence). She has exhibited her works in several European cities: in London at The Horse Hospital, in Lille at Gare Saint Sauveur, Artconnexion, and Espace Le Carré, in Venice at Nation25 – the Nationless Pavilion, in Kassel as part of the project “12 Ballads for the Huguenot House”, in Prato at Officina Giovani, in Amsterdam at Rongwrong Gallery, Jakuzi, Plantage Dokzaal, and the Italian Institute of Culture, and in the United States (Miami) at Wynwood Arts District. Later, she obtained a second master’s degree in Art and Design from the Sandberg Institute in Amsterdam.

Available in:

L’arcipelago

Primo studio residenza artistica danza

di Maria Montesi

 

L’arcipelago è una performance che mette in scena un mito sull’origine delle isole Eolie. Al centro della storia è la particolare relazione tra i vulcani e le emozioni umane che sarà tradotta ispirandosi al sistema descritto dalla medicina tradizionale Taoista. Il movimento dei corpi nello spazio sarà accompagnato da una composizione musicale dal vivo e da alcune proiezioni video. Durante la serata l’artista condividerà una tappa del percorso di ricerca avviato assieme ad altri/e quattro interpreti durante la sua residenza presso MAD.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

L’arcipelago

Primo studio residenza artistica danza

di Maria Montesi

 

L’arcipelago è una performance che mette in scena un mito sull’origine delle isole Eolie. Al centro della storia è la particolare relazione tra i vulcani e le emozioni umane che sarà tradotta ispirandosi al sistema descritto dalla medicina tradizionale Taoista. Il movimento dei corpi nello spazio sarà accompagnato da una composizione musicale dal vivo e da alcune proiezioni video. Durante la serata l’artista condividerà una tappa del percorso di ricerca avviato assieme ad altri/e quattro interpreti durante la sua residenza presso MAD.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Available in:

Margini e Confini, la Città come Corpo

 

Per questo nuovo laboratorio di ricerca sul progetto Margini e Confini, la Città come Corpo, MAD Murate Art District, in collaborazione con il gruppo Arcadia Ars In diretto da Patrizia Menichelli, offre due Borse di Studio per la partecipazione gratuita al laboratorio teatrale.

Ai due candidati che abbiano al loro attivo una formazione con prassi artistiche e teatrali affini al teatro poetico sensoriale, infatti verrà data la possibilità di seguire la metodologia di creazione durante il laboratorio da aprile a giugno (1 incontro al mese) e le prove del percorso poetico nella città del gruppo (giornate intensive a luglio e a settembre).

 

Margini e Confini, la Città come Corpo

 

Per questo nuovo laboratorio di ricerca sul progetto Margini e Confini, la Città come Corpo, MAD Murate Art District, in collaborazione con il gruppo Arcadia Ars In diretto da Patrizia Menichelli, offre due Borse di Studio per la partecipazione gratuita al laboratorio teatrale.

Ai due candidati che abbiano al loro attivo una formazione con prassi artistiche e teatrali affini al teatro poetico sensoriale, infatti verrà data la possibilità di seguire la metodologia di creazione durante il laboratorio da aprile a giugno (1 incontro al mese) e le prove del percorso poetico nella città del gruppo (giornate intensive a luglio e a settembre).

 

Un autunno d’agosto

con Luisa Cattaneo e Gabrile Giaffreda

 

Anni di guerra, di soprusi, di razzie. Anni di resistenza.

Poi un giorno, in Toscana, a San Terenzo qualcuno dice basta.

Un tentativo di difesa si trasforma in 16 tedeschi morti.

La controffensiva non tarda ad arrivare e il calcolo per ripagare il torto è semplice: uno a dieci.

160 Civili di cui la maggior parte donne e bambini. 159, anzi.

 

 

“Un’autunno d’Agosto”, tratto dall’omonimo libro di Agnese Pini, strappa il cuore e lo mette sul vagoncino di una montagna russa.

 

Lo spettacolo teatrale verrà messo in scena grazie alla riduzione teatrale di Elena Miranda, con la regia di Luisa Cattaneo. Musiche dal vivo di Madoka Funatsu (fisarmonica). Disegno delle luci di Carolina Agostini.

 

 

Per maggiori info e prenotazioni: 
primera.cultura@gmail.com

 


Un autunno d’agosto

con Luisa Cattaneo e Gabrile Giaffreda

 

Anni di guerra, di soprusi, di razzie. Anni di resistenza.

Poi un giorno, in Toscana, a San Terenzo qualcuno dice basta.

Un tentativo di difesa si trasforma in 16 tedeschi morti.

La controffensiva non tarda ad arrivare e il calcolo per ripagare il torto è semplice: uno a dieci.

160 Civili di cui la maggior parte donne e bambini. 159, anzi.

 

 

“Un’autunno d’Agosto”, tratto dall’omonimo libro di Agnese Pini, strappa il cuore e lo mette sul vagoncino di una montagna russa.

 

Lo spettacolo teatrale verrà messo in scena grazie alla riduzione teatrale di Elena Miranda, con la regia di Luisa Cattaneo. Musiche dal vivo di Madoka Funatsu (fisarmonica). Disegno delle luci di Carolina Agostini.

 

 

Per maggiori info e prenotazioni: 
primera.cultura@gmail.com

 

Available in:

curated by Valentina Gensini and Renata Summo O'Connell

Welcome to Barerarerungar

Maree Clarke

12th apr – 28th jul 2024

curated by Valentina Gensini and Renata Summo O’Connell

 

Maree Clarke, a descendant of the Mutti Mutti, Yorta Yorta, Wamba Wamba and Boon Wurrung, is an Australian indigenous artist who, celebrating the continuity with her culture and history, opens up innovative artistic spaces. Maree’s presence in Florence with her site-specific artistic project created during her residency at MAD is of great significance, as she engages with the city through her multiple installations in the ancient prisons and initiates a conversation with European colonial history through her installation at the Anthropological Museum.

 

Maree’s highly contemporary multimedia work finds its innovative visual language in the recovery of lost practices of Indigenous Australians from the southeast. The artist’s production in Florence began along the Arno, creating necklaces of river reeds, a symbol of safe passage

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Welcome to Barerarerungar

Maree Clarke

12th apr – 28th jul 2024

curated by Valentina Gensini and Renata Summo O’Connell

 

Maree Clarke, a descendant of the Mutti Mutti, Yorta Yorta, Wamba Wamba and Boon Wurrung, is an Australian indigenous artist who, celebrating the continuity with her culture and history, opens up innovative artistic spaces. Maree’s presence in Florence with her site-specific artistic project created during her residency at MAD is of great significance, as she engages with the city through her multiple installations in the ancient prisons and initiates a conversation with European colonial history through her installation at the Anthropological Museum.

 

Maree’s highly contemporary multimedia work finds its innovative visual language in the recovery of lost practices of Indigenous Australians from the southeast. The artist’s production in Florence began along the Arno, creating necklaces of river reeds, a symbol of safe passage and friendship in the tradition of Australian indigenous. These necklaces, traditionally worn during tribal journeys, now have immense significance in the exhibition Welcome to Barerarerungar in Florence. This ancestral practice, in which the reeds are dyed and intertwined with feathers, connects the Arno River and its city to a distant culture in a very special way, spanning ages and hemispheres, in a generous act of welcome.

 

The exhibition begins in the courtyard of MAD in Piazza delle Murate, encompassing all the walls of the surrounding buildings, and inside the historic cells: projections, large installations, photographs, and more, aim to honor painful themes such as lost land, languages, and cultural practices, while simultaneously opening her rich world to us, in a kind and open invitation to learn, understand, and respect the traditions of the oldest culture in the world.

 

 

For more information
+39 055 2476873
info.mad@musefirenze.it

Maree Clarke

Born 1961, Wamba Wamba/Latji Latji/Wadi Wadi Country, Swan Hill, Victoria. Lives and works on Wurundjeri/Boon Wurrung Country, Narrm (Melbourne). Yorta Yorta/Wamba Wamba/Mutti Mutti/Boonwurrung, south-east region

Maree Clarke is a pivotal figure in the reclamation and promotion of south-east Australian Indigenous art practices. Her continuing desire to affirm and reconnect with her cultural heritage has seen her revivification of traditional possum skin cloaks and her contemporary necklace designs using river reeds, kangaroo teeth and echidna quills. Her multimedia installations including photography, sculpture and video further explore the customary ceremonies and rituals of her Ancestors. Clarke’s work has featured centrally in many exhibitions across Australia, and is the focus of a major career survey, Ancestral Memory, at the National Gallery of Victoria, Melbourne in 2021.

Born 1961, Wamba Wamba/Latji Latji/Wadi Wadi Country, Swan Hill, Victoria. Lives and works on Wurundjeri/Boon Wurrung Country, Narrm (Melbourne). Yorta Yorta/Wamba Wamba/Mutti Mutti/Boonwurrung, south-east region

Maree Clarke is a pivotal figure in the reclamation and promotion of south-east Australian Indigenous art practices. Her continuing desire to affirm and reconnect with her cultural heritage has seen her revivification of traditional possum skin cloaks and her contemporary necklace designs using river reeds, kangaroo teeth and echidna quills. Her multimedia installations including photography, sculpture and video further explore the customary ceremonies and rituals of her Ancestors. Clarke’s work has featured centrally in many exhibitions across Australia, and is the focus of a major career survey, Ancestral Memory, at the National Gallery of Victoria, Melbourne in 2021.

Talk con l’artista nativa australiana Maree Clarke

Sala Oceania, Museo di Antropologia e Etnologia

mercoledì 3 aprile ore 17:30

 

 

Mercoledì 3 aprile alle ore 17:30 l’artista Maree Clarke, in residenza al MAD Murate Art District, dialogherà con le curatrici Valentina Gensini e Renata Summo O’Connell, all’interno della Sala dell’Oceania, a tu per tu con gli oggetti che parlano della sua Terra.

L’artista australiana Maree Clarke, premiata nel 2023 da ACCA Australian Contemporary Centre for Atrs come miglior artista nativa, è attualmente in residenza al MAD Murate Art District al cui termine verrà inaugurata una mostra con opere tipiche della sua ricerca site-specific.

Il progetto rientra nell’ambito del Progetto RIVA e del Progetto Fuori Sede, per il centenario dell’Università degli Studi di Firenze, il talk si terrà nella sala dell’Oceania del Museo Antropologico di Firenze.

 

 

Ingresso gratuito su prenotazione via mail: info.ma

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Talk con l’artista nativa australiana Maree Clarke

Sala Oceania, Museo di Antropologia e Etnologia

mercoledì 3 aprile ore 17:30

 

 

Mercoledì 3 aprile alle ore 17:30 l’artista Maree Clarke, in residenza al MAD Murate Art District, dialogherà con le curatrici Valentina Gensini e Renata Summo O’Connell, all’interno della Sala dell’Oceania, a tu per tu con gli oggetti che parlano della sua Terra.

L’artista australiana Maree Clarke, premiata nel 2023 da ACCA Australian Contemporary Centre for Atrs come miglior artista nativa, è attualmente in residenza al MAD Murate Art District al cui termine verrà inaugurata una mostra con opere tipiche della sua ricerca site-specific.

Il progetto rientra nell’ambito del Progetto RIVA e del Progetto Fuori Sede, per il centenario dell’Università degli Studi di Firenze, il talk si terrà nella sala dell’Oceania del Museo Antropologico di Firenze.

 

 

Ingresso gratuito su prenotazione via mail: info.mad@musefirenze.it

Progettiste e designer: una questione di genere?

a cura di Dora Liscia e Patrizia Scarzella

 

 

‘Progettiste e designer: una questione di genere?’ è il titolo del primo libro che inaugura la collana Lezioni di Design Firenze, un nuovo progetto editoriale edito da Metilene Editore, con la grafica di Rovai Weber Design e la curatela di Patrizia Scarzella.

La collana nasce dall’intenzione di riprendere alcuni temi affrontati nelle Lezioni di Design, il format ideato dall’Associazione Selfhabitat Cultura con Isia Firenze e Fondazione Architetti e la partnership di MAD Murate Art District, Comune di Firenze, Museo Horne, Fiondazione Michelucci, ADI Toscana, Fondazione Cesifin, Dipartimento di Architettura Università di Firenze, che dal 2010 ha avuto l’imprinting e la guida eccezionale dello storico Vanni Pasca. È un format di successo fatto di lezioni, conferenze, mostre, convegni che ha portato e tuttora porta a Firenze personaggi e autori conosciuti del mondo del de

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Progettiste e designer: una questione di genere?

a cura di Dora Liscia e Patrizia Scarzella

 

 

‘Progettiste e designer: una questione di genere?’ è il titolo del primo libro che inaugura la collana Lezioni di Design Firenze, un nuovo progetto editoriale edito da Metilene Editore, con la grafica di Rovai Weber Design e la curatela di Patrizia Scarzella.

La collana nasce dall’intenzione di riprendere alcuni temi affrontati nelle Lezioni di Design, il format ideato dall’Associazione Selfhabitat Cultura con Isia Firenze e Fondazione Architetti e la partnership di MAD Murate Art District, Comune di Firenze, Museo Horne, Fiondazione Michelucci, ADI Toscana, Fondazione Cesifin, Dipartimento di Architettura Università di Firenze, che dal 2010 ha avuto l’imprinting e la guida eccezionale dello storico Vanni Pasca. È un format di successo fatto di lezioni, conferenze, mostre, convegni che ha portato e tuttora porta a Firenze personaggi e autori conosciuti del mondo del design, dell’architettura e dell’imprenditoria. Affronta puntualmente temi progettuali di rilievo di interesse non solo per architetti, designer e studenti, ma per un pubblico allargato che segue le Lezioni di Design con partecipazione e assiduità.

Curatori di ‘Progettiste e designer: una questione di genere? sono Dora Liscia Bemporad, Storica dell’arte, già docente di Storia dell’Arte Moderna e di Storia delle Arti Applicate e dell’Oreficeria dell’Università degli Studi di Firenze e Patrizia Scarzella, architetto e giornalista.

Sabrina Onana

Di origine italo-camerunense, nata a Parigi e cresciuta a Napoli, la venticinquenne Sabrina Onana è una sociologa, regista indipendente e fotografa.

Ha diretto vari progetti artistici con finalità sociali e culturali, soprattutto sulle identità afrodiscenfìdenti.

Di origine italo-camerunense, nata a Parigi e cresciuta a Napoli, la venticinquenne Sabrina Onana è una sociologa, regista indipendente e fotografa.

Ha diretto vari progetti artistici con finalità sociali e culturali, soprattutto sulle identità afrodiscenfìdenti.

Presentazione docu-film

“Sono nera, sono bella” (2023)

di Sabrina Onana

 

 

“Sono nera, sono bella” (2023) è un docu-film scritto e diretto da Sabrina Onana che racconta l’esperienza delle Donne Nere, sia caraibiche che figlie della diaspora africana, in Francia.
In questo documentario, 12 donne afro-francesi raccontano della loro relazione con i capelli, standard di bellezza, uomini e la rappresentazione nei media. Il loro percorso tra dubbi, crescita, alienazione, riconciliazione, resilienza, e accettazione richiama l’attenzione a questioni sociali e culturali presenti sia nelle società africane che occidentali.
Condividendo pubblicamente le loro esperienze, questo documentario dà a queste donne contemporaneamente la possibilità di parlare, essere viste e ascoltate nonchè di incoraggiare l’ascolto attivo e discussioni oneste sia fuori che al di dentro della comunità nera.

 

L’evento è di IParticipate in collaborazi



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Presentazione docu-film

“Sono nera, sono bella” (2023)

di Sabrina Onana

 

 

“Sono nera, sono bella” (2023) è un docu-film scritto e diretto da Sabrina Onana che racconta l’esperienza delle Donne Nere, sia caraibiche che figlie della diaspora africana, in Francia.
In questo documentario, 12 donne afro-francesi raccontano della loro relazione con i capelli, standard di bellezza, uomini e la rappresentazione nei media. Il loro percorso tra dubbi, crescita, alienazione, riconciliazione, resilienza, e accettazione richiama l’attenzione a questioni sociali e culturali presenti sia nelle società africane che occidentali.
Condividendo pubblicamente le loro esperienze, questo documentario dà a queste donne contemporaneamente la possibilità di parlare, essere viste e ascoltate nonchè di incoraggiare l’ascolto attivo e discussioni oneste sia fuori che al di dentro della comunità nera.

 

L’evento è di IParticipate in collaborazione con The Recovery Plan.

 

 

Ecce Dominus TAKE A STEP
Art ACTION & VIDEO

29 marzo 2024, ore 17:00

a cura di Laura Monaldi

 

corri, abbassati, dai corri avanti! ogni passo che fai non è vano. 
Italo Calvino, 1959 cantacronache

Laura Monaldi in colloquio con l’artista Laura vdb Facchini presenta il progetto
Women Visual Artists Database della no profit Wind Mill

 

Art Action – Ecce Dominus TAKE A STEP

con Margherita Abbozzo, Roberto Agnoletti, Bianca Arion, Stefano Berni, Claudio Cerretelli, Francesca di Ciaula, Riccardo Farinelli, Anna Granata, Massimo Innocenti, Sandra Landi, Federica Marri, Stefanie Oberneder, Alessandro Pagnini, Giulia Ponziani, Roberto Pupi, Leonardo Rindi, Caterina Sbrana, Luka Sposato, Giovanna Tomassucci, Alketa Vako, Margherita Verdi

 

Reading dei testi dei partecipanti

Presentazione dell’Art Video Ecce Dominus Caro Pierpaolo relativo all’Art Action svoltasi il 18 marzo 2023 alla Galleria D’Arte Moderna a Roma all’interno della rassegna “Pasol




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Ecce Dominus TAKE A STEP
Art ACTION & VIDEO

29 marzo 2024, ore 17:00

a cura di Laura Monaldi

 

corri, abbassati, dai corri avanti! ogni passo che fai non è vano. 
Italo Calvino, 1959 cantacronache

Laura Monaldi in colloquio con l’artista Laura vdb Facchini presenta il progetto
Women Visual Artists Database della no profit Wind Mill

 

Art Action – Ecce Dominus TAKE A STEP

con Margherita Abbozzo, Roberto Agnoletti, Bianca Arion, Stefano Berni, Claudio Cerretelli, Francesca di Ciaula, Riccardo Farinelli, Anna Granata, Massimo Innocenti, Sandra Landi, Federica Marri, Stefanie Oberneder, Alessandro Pagnini, Giulia Ponziani, Roberto Pupi, Leonardo Rindi, Caterina Sbrana, Luka Sposato, Giovanna Tomassucci, Alketa Vako, Margherita Verdi

 

Reading dei testi dei partecipanti

Presentazione dell’Art Video Ecce Dominus Caro Pierpaolo relativo all’Art Action svoltasi il 18 marzo 2023 alla Galleria D’Arte Moderna a Roma all’interno della rassegna “Pasoliniana” e durante la mostra “Pasolini Pittore”, con Ali Assaf, Consuelo Ciatti, Aldo Demartis, Massimo Falegnami, Roberto Giliberto, Natia
Japaridze, Francesco Landucci, Carolina Lombardi, Massimo Napoli, Simone Quilici, Erica Romano,
Massimo Ruiu, Barbara Schaefer, Silvia Stucky.

 

Inserito nel più ampio progetto artistico “Declinazione Femminile/Maschile” per il Women Visual Artists Database, “Ecce Dominus TAKE A STEP” si propone di esplorare e stimolare domande profonde sugli stereotipi di genere, sul concetto di essere maschio con “ECCE DOMINUS” e di essere femmina con “ECCE DOMINA”. L’azione artistica è pensata come parte integrante di una serie di espressioni artistiche mirate a esplorare le sfaccettature e le percezioni legate ai generi.

Il progetto prende ispirazione dalla radice latina “Domus”, un sostantivo femminile che originariamente si riferisce a concetti come dimora, famiglia, luogo di nascita e scuola.
Da questa radice, derivano “Domina” e “Dominus”, metafore di una comune origine.
L’intento è di esplorare come queste etichette influenzino l’attuale comprensione e percezione dei ruoli di genere e degli stereotipi ad essi associati.

Attraverso la partecipazione attiva, la ricerca e la condivisione, il progetto mira a promuovere un dialogo inclusivo e riflessivo sull’identità di genere in vari contesti, costituendo una rete di ideali, prospettive e punti di vista, soggettivi e scientifici, critici e originali, volti a non arrestarsi ma a compiere passi, piccoli o giganti che siano. “Take a Step” come un laboratorio esplorativo ed esperienziale sull’essere “dominus” e sui rapporti con il “dominus” che, attraverso il linguaggio e l’oggettualità simbolica, si immerge nelle
complesse dinamiche di genere e crea radici nelle varie percezioni collettive del ruolo di genere e degli stereotipi, per poi evolversi in una presa di coscienza critica sulla società, sulle aspettative e sui pregiudizi di ognuno.

 

L’Art Action, diventato, un Art Video a cura di Laura VdB Facchini, insieme ai vari art video delle varie edizioni di Ecce Domina e di Ecce Dominus formeranno una mappatura che metterà in luce la complessità degli stereotipi di genere.

 

Ingresso libero.

 

Per maggiori informazioni:
info@windmillart.it

 

Available in:

Presentazione libro

Luoghi introvabili

di KI & LAPIDALAGALLINA

Il prof. Alessandro Baldanzi dialoga con le autrici

 

“Luoghi introvabili” è una graphic novel, un podcast e una guida per viaggiatori del Surreale.

Un progetto transmediale che parte con la realizzazione di un podcast che usa la tecnica del mockumentary (ovvero la forma canonica dell’indagine documentaristica con interviste e testimonianze per raccontare però luoghi e personaggi immaginari) e si sviluppa parallelamente come una graphic novel in forma di backstage del podcast, usando la tecnica del collage e del found footage; il tutto per poter vedere, ascoltare e trovare i personaggi dell’«Emporio Polifunzionale Risoluzione Problemi di K.»: un lettore di cuscini, una disegnatrice di personalità, un lanciatore di insulti, un’addomesticatrice di ombelichi e un ladro di ombre. Scatole cinesi che permettono di rileggere ogni volta la storia trovando altre cose da scoprire.

 

Alla base di

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Presentazione libro

Luoghi introvabili

di KI & LAPIDALAGALLINA

Il prof. Alessandro Baldanzi dialoga con le autrici

 

“Luoghi introvabili” è una graphic novel, un podcast e una guida per viaggiatori del Surreale.

Un progetto transmediale che parte con la realizzazione di un podcast che usa la tecnica del mockumentary (ovvero la forma canonica dell’indagine documentaristica con interviste e testimonianze per raccontare però luoghi e personaggi immaginari) e si sviluppa parallelamente come una graphic novel in forma di backstage del podcast, usando la tecnica del collage e del found footage; il tutto per poter vedere, ascoltare e trovare i personaggi dell’«Emporio Polifunzionale Risoluzione Problemi di K.»: un lettore di cuscini, una disegnatrice di personalità, un lanciatore di insulti, un’addomesticatrice di ombelichi e un ladro di ombre. Scatole cinesi che permettono di rileggere ogni volta la storia trovando altre cose da scoprire.

 

Alla base di “Luoghi introvabili” c’è la volontà di costruire un Mondo Altro dove tutto è trasversale, obliquo, zigzagante, anche in profondità, ma con leggerezza e ironia. Media, personaggi, generi, sessualità, etnie, ruoli, tutto è TRANS- e anche nella ricerca iconografica per i collage abbiamo cercato icone dimenticate che andavano assolutamente al di là degli stereotipi della società in cui vivevano.

 

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

Available in:

Performance

Agorà / aet.24 (sonata arcaica)

mercoledì 27 marzo ore 18:00

Museo di Antropologia e Etnologia, Via del Proconsolo 12, Firenze – Sala 17 – 1° piano

 

La performance Agorà/aet.24 (sonata arcaica) del sound artist SADI è parte del progetto Agorà, realizzato nel carcere duro delle Murate grazie al bando residenze MAD Murate Art District con la curatela di Veronica Caciolli e Valentina Gensini.

 

Per la composizione destinata al museo – che si svolgerà nella sala 17 denominata Africa: esplorazione, colonialismo, popoli minacciati – SADI si è ispirato agli strumenti musicali conservati nel museo, risalenti in particolare alla Missione Eritrea del 1905-1906. Si tratta di una spedizione finanziata dal Ministero della Pubblica Istruzione allo scopo di studiare gli usi e i costumi delle popolazioni residenti sull’altopiano dell’Assaorta, e di tratteggiare le mappe etniche, geografiche e geologiche dell’intero territorio. Ne fecero parte l

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Performance

Agorà / aet.24 (sonata arcaica)

mercoledì 27 marzo ore 18:00

Museo di Antropologia e Etnologia, Via del Proconsolo 12, Firenze – Sala 17 – 1° piano

 

La performance Agorà/aet.24 (sonata arcaica) del sound artist SADI è parte del progetto Agorà, realizzato nel carcere duro delle Murate grazie al bando residenze MAD Murate Art District con la curatela di Veronica Caciolli e Valentina Gensini.

 

Per la composizione destinata al museo – che si svolgerà nella sala 17 denominata Africa: esplorazione, colonialismo, popoli minacciati – SADI si è ispirato agli strumenti musicali conservati nel museo, risalenti in particolare alla Missione Eritrea del 1905-1906. Si tratta di una spedizione finanziata dal Ministero della Pubblica Istruzione allo scopo di studiare gli usi e i costumi delle popolazioni residenti sull’altopiano dell’Assaorta, e di tratteggiare le mappe etniche, geografiche e geologiche dell’intero territorio. Ne fecero parte l’antropologo Aldobrandino Mochi, l’etnologo Lamberto Loria, il geologo Giotto Dainelli e il geografo Olinto Marinelli. Significativamente, tra gli obiettivi della missione c’era anche l’acquisto di manufatti per il museo. Oltre ad oggetti di uso comune e cerimoniale, si trovano infatti esposti nelle sale anche strumenti musicali, a corda e a percussione, in legno e in pelle.

 

Come per l’installazione sonora permanente realizzata nel carcere duro delle Murate, SADI intende “dare voce” a questi strumenti resi muti e rinchiusi in vetrine, concentrandosi in particolare su aerofoni e cordofoni: come il melekhet e il messangò (tromba in legno e lira a sei corde appartenenti al popolo degli Amhara), a cui si aggiunge un altro strumento tradizionale etiope, il masenqo (strumento a corda unica). Attraverso la ricostruzione di questi strumenti, la sonorizzazione di SADI intende svilupparne la timbrica originale tramite un linguaggio contemporaneo teso alla ricerca dell’espressività arcaica

 

Ingresso gratuito senza prenotazione. 

 

Per maggiori informazioni contattare il museo:
055 2756444

 

INGRATE ETS PRESENTA

LA GRANDE OCCASIONE

audio/video, 18 minuti circa

 

Mercoledì 21 marzo ore 17:30

 

 

Questa Partitura audiovideo per un’opera futura prende le mosse dagli studi intorno alla morte alla coscienza e al fine vita indagati durante il primo corso di specializzazione postuniversitario multidisciplinare dell’Università di Pisa relativo a questi temi. Il lavoro rappresenta, quindi, una sintesi aperta, artistica e transdisciplinare degli insegnamenti del percorso di studio, e vuole essere al contempo una traccia/partitura per un lavoro di teatro musicale e un primo spunto di riflessione e ispirazione per nuovi percorsi di cura e di ampliamento epistemologico e spirituale sul tema della morte.

Il cortometraggio audio-video, in cui immagini testi e musica si integrano in un racconto dalla narrativa espansa, include alcune scene (le “sepolture”) dalla performance Dreams About Dying presentata nel 2023 da Marta Capaccioli e Lucrezia Palandri: una tessitu

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INGRATE ETS PRESENTA

LA GRANDE OCCASIONE

audio/video, 18 minuti circa

 

Mercoledì 21 marzo ore 17:30

 

 

Questa Partitura audiovideo per un’opera futura prende le mosse dagli studi intorno alla morte alla coscienza e al fine vita indagati durante il primo corso di specializzazione postuniversitario multidisciplinare dell’Università di Pisa relativo a questi temi. Il lavoro rappresenta, quindi, una sintesi aperta, artistica e transdisciplinare degli insegnamenti del percorso di studio, e vuole essere al contempo una traccia/partitura per un lavoro di teatro musicale e un primo spunto di riflessione e ispirazione per nuovi percorsi di cura e di ampliamento epistemologico e spirituale sul tema della morte.

Il cortometraggio audio-video, in cui immagini testi e musica si integrano in un racconto dalla narrativa espansa, include alcune scene (le “sepolture”) dalla performance Dreams About Dying presentata nel 2023 da Marta Capaccioli e Lucrezia Palandri: una tessitura gestuale incarnata, reinterpretata e ricomposta per La grande occasione.

“La grande occasione” nella cultura tibetana è la morte, considerata non come una fine ma come un passaggio, un trasferimento verso livelli di coscienza sconosciuti ed espansi, verso una dimensione completa ed ineffabile di cui la vita è semplice preparazione. Tuttavia, al di là del rimosso progressivamente operato dalla società occidentale, che vede il suo apice nel ventesimo secolo (il secolo breve, ma anche il secolo del sé, citando rispettivamente Eric Hobsbawm e Alan Curtis), dove la morte è assimilata principalmente alla malattia, al dolore, alla violenza e alla mancanza, nel nuovo millennio gli studi sulla coscienza da un punto di vista fisico, filosofico, sociale e spirituale stanno operando una rivoluzione profonda e carsica, ancora non assimilata dal mainstream e dagli approcci riduzionisti (e tanto meno dai sistemi politici), che ci conduce a riconsiderare l’umanità, la vita e la morte in una possibile relazione ampliata, rivista e corretta con la natura e il trascendente, oltre il logos e fuori dal sé.

Questo lavoro di INGRATE ETS propone un dialogo e tenta di aprire un piccolo varco critico e poetico in questa direzione.

 

Available in:

Claudia Roselli

Claudia Roselli is visual and performative artist and urban researcher.
She searches, with her body and senses, to understand and discover inner dimensions of places and to deepen
knowledge related to humans, nature and contemporary society. Claudia started her research on art and urbanity
in 2002, when she was student at the Faculty of Architecture in Florence and performer in contemporary
theater. Together with five other Italian artists, she founded an art collective named Svarnet.
The interest in the city and its public spaces, considered not only as social interactive zones but also as possible
art spaces, became evident during this experience, when together with other artists, she began to investigate the
difference between open-air and closed spaces of creation and art presentation. Svarnet, to express his new
poetic, performed on the street roundabouts and in particular neighborhoods – in Prato, Milan and Florence -.
After this experience Claudia Roselli continued to deep








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Claudia Roselli is visual and performative artist and urban researcher.
She searches, with her body and senses, to understand and discover inner dimensions of places and to deepen
knowledge related to humans, nature and contemporary society. Claudia started her research on art and urbanity
in 2002, when she was student at the Faculty of Architecture in Florence and performer in contemporary
theater. Together with five other Italian artists, she founded an art collective named Svarnet.
The interest in the city and its public spaces, considered not only as social interactive zones but also as possible
art spaces, became evident during this experience, when together with other artists, she began to investigate the
difference between open-air and closed spaces of creation and art presentation. Svarnet, to express his new
poetic, performed on the street roundabouts and in particular neighborhoods – in Prato, Milan and Florence -.
After this experience Claudia Roselli continued to deepen this research field, in her PhD at the University of
Architecture in Florence ( Department of Urban and Territorial Planning ) and at the School of Planning and
Architecture in Delhi. During her PhD she acted in a double role as urban researcher and artist, learning how to
develop dialogues using photography, video, performance and participatory art action planning.
Interested in human ecology, on the phenomenon of resilience and urban changes and on the contemporary
transformative landscapes between urban and rural zones. Aware of the importance of sociality and culture, she
is always careful about international human rights. Also deeply interested in sacredness and ritual, she has been
teaching yoga since 2009. Through yoga she deepens awareness, concentration, sensitivity, positive thoughts
and inner vision. This practice is very important for her, as work and discipline to discover potentials and go
beyond mental limitation.
In 2022 she followed the course of Photo Story at the Studio Marangoni Foundation, held by the TerraProject
collective.
In her work she cooperates with the local community, other artists and researchers from various disciplines.
Among others, she worked with: Sarai, Raqs Media Collective, Khoj Art Residency, Urbz Mumbai, Unbox
Festival, Ecosistema Urbano, SI Fest Off, Ramdom (Default 13), OMNE (Osservatorio Mobile Nord Est), Le
Murate Progetti Arte Contemporanea, Tempo Reale, University of Florence, Fundación´ace para el Arte
Contemporáneo, Larnaca Art Biennial, Addis Video Art Festival.

All’interno del ciclo di conferenze Dal rito al teatro

 

Dal teatro delle origini alla performance art

Conferenza di Daniela Sacco
a cura di Francesco Gori e Benedetta Bronzini

 

Un’indagine sul mito come spazio dell’identità, centro nevralgico in cui individuale e collettivo si intersecano, dalla tragedia greca, contesto di elezione in cui il mito prende forma, alla performance contemporanea. Dopo “Figli di Apollo e Dioniso” con Angelo Tonelli, il secondo appuntamento del
ciclo di incontri Dal Rito al Teatro è dedicato al teatro, l’arte di Dioniso in cui il mito vive e si rigenera nel tempo, ritrovando di volta in volta la propria attualità.

 

 

Per maggiori informazioni
055 2476873
info.mad@musefirenze.it





All’interno del ciclo di conferenze Dal rito al teatro

 

Dal teatro delle origini alla performance art

Conferenza di Daniela Sacco
a cura di Francesco Gori e Benedetta Bronzini

 

Un’indagine sul mito come spazio dell’identità, centro nevralgico in cui individuale e collettivo si intersecano, dalla tragedia greca, contesto di elezione in cui il mito prende forma, alla performance contemporanea. Dopo “Figli di Apollo e Dioniso” con Angelo Tonelli, il secondo appuntamento del
ciclo di incontri Dal Rito al Teatro è dedicato al teatro, l’arte di Dioniso in cui il mito vive e si rigenera nel tempo, ritrovando di volta in volta la propria attualità.

 

 

Per maggiori informazioni
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

Available in:

Avvicinarsi al femminismo

Ciclo di conferenze per capire come la politica femminista può cambiare la vita di tuttə

 

a cura di SMILE Toscana
in collaborazione con Proteo Fare Sapere Toscana
per la rassegna Una lotta senza tempo

 

Nel vuoto prodotto dal neoliberismo, il femminismo anticapitalista può consentirci di superare l’attuale crisi e traghettarci verso un nuovo modello di società che abbia un differente orientamento di classe e un ethos radicale e trasformativo.
Avvicinarsi al femminismo, oggi, significa assumere un paradigma anticapitalista e farsi promotori e promotrici di un cambiamento che passa dal linguaggio, dal ripensamento dei sistemi di potere e della lotta di classe, dalla lettura dei dati in chiave di genere,ecc., per proporre narrazioni e azioni capaci di superare le disuguaglianze e garantire una piena libertà di tutt*.
Da questa necessità nasce questo ciclo di conferenze che hanno l’obiettivo, come suggerisce il titolo, di avvicinare al femmini



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Avvicinarsi al femminismo

Ciclo di conferenze per capire come la politica femminista può cambiare la vita di tuttə

 

a cura di SMILE Toscana
in collaborazione con Proteo Fare Sapere Toscana
per la rassegna Una lotta senza tempo

 

Nel vuoto prodotto dal neoliberismo, il femminismo anticapitalista può consentirci di superare l’attuale crisi e traghettarci verso un nuovo modello di società che abbia un differente orientamento di classe e un ethos radicale e trasformativo.
Avvicinarsi al femminismo, oggi, significa assumere un paradigma anticapitalista e farsi promotori e promotrici di un cambiamento che passa dal linguaggio, dal ripensamento dei sistemi di potere e della lotta di classe, dalla lettura dei dati in chiave di genere,ecc., per proporre narrazioni e azioni capaci di superare le disuguaglianze e garantire una piena libertà di tutt*.
Da questa necessità nasce questo ciclo di conferenze che hanno l’obiettivo, come suggerisce il titolo, di avvicinare al femminismo a partire dai temi sociali che la politica femminista rilegge e attualizza, dando la priorità alle vite delle persone e alle connessioni sociali, anziché al profitto.
Con l’aiuto di esperte femministe analizzeremo, in seguito a un’analisi introduttiva sugli attuali paradigmi femministi e sulle radici psicosociali delle disuguaglianze di genere, il tema del linguaggio,dei dati, del potere e della lotta di classe.

 

 

Il concerto di ECMA Pro – Musethica

sabato 9 marzo 2024, ore 21:00

MAD Murate Art District – Piazza delle Murate, Firenze

libero con prenotazione obbligatoria inviando una mail

 

Culmine e conclusione della settimana fiesolana di ECMA Pro – Musethica è il concerto che il Motus Quartet terrà insieme al violista Avri Levitan, co-fondatore e direttore artistico di Musethica che si inserisce nelle attività del percorso formativo ECMA Pro, di cui la Scuola fa parte come membro dell’ECMA (European Chamber Music Academy).

Il concerto di ECMA Pro – Musethica

sabato 9 marzo 2024, ore 21:00

MAD Murate Art District – Piazza delle Murate, Firenze

libero con prenotazione obbligatoria inviando una mail

 

Culmine e conclusione della settimana fiesolana di ECMA Pro – Musethica è il concerto che il Motus Quartet terrà insieme al violista Avri Levitan, co-fondatore e direttore artistico di Musethica che si inserisce nelle attività del percorso formativo ECMA Pro, di cui la Scuola fa parte come membro dell’ECMA (European Chamber Music Academy).

Dalla parte degli ultimi

Lorenzo Milano ed Ernesto Balucci: attualità di una lezione

 

Presentazione del Quaderno speciale di “Testimonianze” realizzato nell’ambito della Festa della Toscana 2023

 

mercoledì 6 marzo 2024 ore 17:00, Sala Ketty La Rocca

 

Dalla parte degli ultimi

Lorenzo Milano ed Ernesto Balucci: attualità di una lezione

 

Presentazione del Quaderno speciale di “Testimonianze” realizzato nell’ambito della Festa della Toscana 2023

 

mercoledì 6 marzo 2024 ore 17:00, Sala Ketty La Rocca

 

Available in:

Vicinanza: Memoria Viva
un’esperienza di teatro intimo e laboratorio

Direzione artistica di Patrizia Menichelli | collaborazione di Angela Trentanovi
in collaborazione con MAD Murate Art District

 

Il progetto, dedicato agli studenti delle scuole superiori, ha come priorità tematica di intervento la cittadinanza attiva, lo spirito di iniziativa e creatività. La macro –azione sarà diretta verso l’impegno civico, la partecipazione e pari opportunità generazionali attraverso il teatro e avrà luogo nel carcere duro delle murate. Per il biennio 2023-2025 la proposta è stata inserita nel programma di Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.

 



Vicinanza: Memoria Viva
un’esperienza di teatro intimo e laboratorio

Direzione artistica di Patrizia Menichelli | collaborazione di Angela Trentanovi
in collaborazione con MAD Murate Art District

 

Il progetto, dedicato agli studenti delle scuole superiori, ha come priorità tematica di intervento la cittadinanza attiva, lo spirito di iniziativa e creatività. La macro –azione sarà diretta verso l’impegno civico, la partecipazione e pari opportunità generazionali attraverso il teatro e avrà luogo nel carcere duro delle murate. Per il biennio 2023-2025 la proposta è stata inserita nel programma di Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.

 

Available in:

Presentazione catalogo del progetto

AAA MANIFATTURE

29 febbraio 2024 ore 17:30

 

Il progetto fotografico dedicato alle r/esidenze delle attività operaie manifatturiere è stato ideato da La C.I.A. Cooperativa di Comunità. Tre luoghi, tre realtà, tre visioni, un’unica importanza: la resistenza del lavoro sull’Appennino. Un lavoro corale che spiega, attraverso immagini, dall’impressione all’espressione, il visibile e l’invisibile delle attività manifatturiere ed operaie locali raccolto in un unico catalogo fotografico.

 

«Che cosa è la fotografia se non verità momentanea, verità di un momento che contraddice altre verità di altri momenti?», è la domanda di Leonardo Sciascia riportata alla mente da Federica Montevecchi nel catalogo di “AAA Manifatture”, una nuovo progetto dedicato alle “r/esistenze del lavoro”, nello specifico quelle delle attività operaie manifatturiere, nei paesi di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

L’iniziativa v

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Presentazione catalogo del progetto

AAA MANIFATTURE

29 febbraio 2024 ore 17:30

 

Il progetto fotografico dedicato alle r/esidenze delle attività operaie manifatturiere è stato ideato da La C.I.A. Cooperativa di Comunità. Tre luoghi, tre realtà, tre visioni, un’unica importanza: la resistenza del lavoro sull’Appennino. Un lavoro corale che spiega, attraverso immagini, dall’impressione all’espressione, il visibile e l’invisibile delle attività manifatturiere ed operaie locali raccolto in un unico catalogo fotografico.

 

«Che cosa è la fotografia se non verità momentanea, verità di un momento che contraddice altre verità di altri momenti?», è la domanda di Leonardo Sciascia riportata alla mente da Federica Montevecchi nel catalogo di “AAA Manifatture”, una nuovo progetto dedicato alle “r/esistenze del lavoro”, nello specifico quelle delle attività operaie manifatturiere, nei paesi di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

L’iniziativa vede il coinvolgimento dei lavoratori di realtà quali la Copser di Firenzuola, La Fabbrica dei Marroni di Marradi, oltre alla Meccanica RC e l’Elettromeccanica Misileo di Palazzuolo sul Senio, ed è la naturale continuazione di “Archivio Appennino-R/Esistenze” (Strategia Fotografia 2020), che andava ad indagare com’è ancora esistere e resistere nei luoghi dell’Alto Mugello.

Grazie alle immagini di Giancarlo Barzagli, Ilaria Di Biagio e Franco Guardascione si vuole indagare su un altro tipo di resistenza, ossia il lavoro manifatturiero, grazie al quale i tre comuni interessati (Marradi, Palazzuolo sul Senio e Firenzuola) riescono ancora a sopravvivere.

 

 

Modera l’evento Chiara Ruberti alla presenza della curatrice del catalogo Claudia Paladini.

Available in:

Allenamento fisico, analisi del gesto e improvvisazione condotto da Paolo Mereu.

Laboratorio permanente per allenare e riflettere sui linguaggi del corpo; aperto a tutti coloro che hanno interesse a coltivare una educazione fisica e abbiano il desiderio di esplorare le potenzialità che possono
generarsi.

Un luogo che vuole tutelare le diversità dei linguaggi nate da una autentica necessità individuale.


Allenamento fisico, analisi del gesto e improvvisazione condotto da Paolo Mereu.

Laboratorio permanente per allenare e riflettere sui linguaggi del corpo; aperto a tutti coloro che hanno interesse a coltivare una educazione fisica e abbiano il desiderio di esplorare le potenzialità che possono
generarsi.

Un luogo che vuole tutelare le diversità dei linguaggi nate da una autentica necessità individuale.

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