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Li Yongzheng

Li Yongzheng è nato nel 1971 e vive e lavora a Chengdu, in Cina. La sua pratica comprende video, installazione, performance e pittura. La sua ricerca si concentra sulla memoria individuale, la migrazione e i confini, la fede e l’assenza, nonché sui meccanismi psicologici e sulle forze sociali nascosti sotto la superficie della realtà.
Nel 2025 ha presentato la mostra personale Nel profondo del deserto al MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in Italia. Nel 2022 ha tenuto la mostra personale Yes, Today all’Osthaus Museum di Hagen, in Germania.
Nel 2025 ha ricevuto il Gran Premio della terza edizione del Golden Panda Photography Art Award in Cina e, nel 2021, un premio alla 21ª edizione dell’Asia Digital Art Award di Fukuoka, in Giappone.



Li Yongzheng è nato nel 1971 e vive e lavora a Chengdu, in Cina. La sua pratica comprende video, installazione, performance e pittura. La sua ricerca si concentra sulla memoria individuale, la migrazione e i confini, la fede e l’assenza, nonché sui meccanismi psicologici e sulle forze sociali nascosti sotto la superficie della realtà.
Nel 2025 ha presentato la mostra personale Nel profondo del deserto al MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in Italia. Nel 2022 ha tenuto la mostra personale Yes, Today all’Osthaus Museum di Hagen, in Germania.
Nel 2025 ha ricevuto il Gran Premio della terza edizione del Golden Panda Photography Art Award in Cina e, nel 2021, un premio alla 21ª edizione dell’Asia Digital Art Award di Fukuoka, in Giappone.

ISRT - Istituto Storico Toscano della Resistenza

A oltre 70 anni dalla fondazione l’ISRT mantiene la propria essenza nelle radici costitutive dell’Istituto: custode del patrimonio documentario dei “padri” del Comitato toscano di liberazione nazionale, dei valori e delle conoscenze dell’antifascismo e della Resistenza.
Un’istituzione culturale di Storia del Novecento, protagonista nel confronto pubblico in un rapporto costante con la Regione Toscana, le istituzioni amministrative, il mondo della scuola, l’Università, gli istituti di cultura, le reti dell’associazionismo, la cittadinanza. Siamo un’associazione aderente al RUNTS (sezione APS), giuridicamente riconosciuta.


A oltre 70 anni dalla fondazione l’ISRT mantiene la propria essenza nelle radici costitutive dell’Istituto: custode del patrimonio documentario dei “padri” del Comitato toscano di liberazione nazionale, dei valori e delle conoscenze dell’antifascismo e della Resistenza.
Un’istituzione culturale di Storia del Novecento, protagonista nel confronto pubblico in un rapporto costante con la Regione Toscana, le istituzioni amministrative, il mondo della scuola, l’Università, gli istituti di cultura, le reti dell’associazionismo, la cittadinanza. Siamo un’associazione aderente al RUNTS (sezione APS), giuridicamente riconosciuta.

Consultorio Persefone

Il Consultorio Persefone è uno spazio di cura e ascolto dedicato alle donne migranti vittime di tratta, violenza e tortura. Nasce nel 2018 a Firenze grazie alla collaborazione tra Azienda USL Toscana Centro, CAT Cooperativa Sociale, Medici per i Diritti Umani (MEDU) e Associazione Progetto Arcobaleno, dal 2025 con il contributo di Fondazione CR Firenze.

Il Consultorio Persefone è uno spazio di cura e ascolto dedicato alle donne migranti vittime di tratta, violenza e tortura. Nasce nel 2018 a Firenze grazie alla collaborazione tra Azienda USL Toscana Centro, CAT Cooperativa Sociale, Medici per i Diritti Umani (MEDU) e Associazione Progetto Arcobaleno, dal 2025 con il contributo di Fondazione CR Firenze.

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Saverio Lanza

Saverio Lanza ha studiato Composizione al Conservatorio di Firenze dove si è diplomato in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda. L’esordio avviene col gruppo Rockgalileo (1989-1998), di cui era autore e frontman. Ha lavorato in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, con la quale nel 2015 riceve il Premio Tenco, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. Nel 2005 fonda insieme al fratello fotografo Marco il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica vincendo il Premio Ciampi sezione “L’altrarte” ed esponendo lavori al Tribeca Cinema di New York. Come solista ha inciso due album: “Ce l’hai una sigaretta?” (2003) e “Madrelingua” (2007) e “Reunion” (2025)

Saverio Lanza ha studiato Composizione al Conservatorio di Firenze dove si è diplomato in Direzione d’orchestra e Strumentazione per banda. L’esordio avviene col gruppo Rockgalileo (1989-1998), di cui era autore e frontman. Ha lavorato in un ambito musicale a cavallo tra musica di ricerca e canzone d’autore sia come produttore che come autore, in studio e live. Tra i vari artisti con cui ha collaborato ci sono Cristina Donà, con la quale nel 2015 riceve il Premio Tenco, PGR (ex CSI), Ginevra Di Marco, Bugo, Vasco Rossi, Piero Pelù, Biagio Antonacci, Arisa, Sarah Jane Morris, Irene Grandi & Stefano Bollani. Nel 2005 fonda insieme al fratello fotografo Marco il progetto PASTIS, collocato tra fotografia, video e musica vincendo il Premio Ciampi sezione “L’altrarte” ed esponendo lavori al Tribeca Cinema di New York. Come solista ha inciso due album: “Ce l’hai una sigaretta?” (2003) e “Madrelingua” (2007) e “Reunion” (2025)

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Andrea Ponsi

Andrea Ponsi opera nei settori della progettazione architettonica, del design, della pittura e della scrittura. Si è laureato a Firenze nel 1974 con Leonardo Savioli con una tesi sull’uso delle energie rinnovabili in architettura. Ha poi conseguito un Graduate Diploma presso l’Architectural Association di Londra e, in seguito al conferimento della borsa di studio ITT Fellowship, un Master of Architecture presso la University of Pennsylvania.
Dal 1978 al 1989 ha vissuto a San Francisco, dove ha lavorato a piani urbanistici e progetti architettonici incentrati sulla sostenibilità ambientale. Nel 2011, insieme al figlio Luca Ponsi, anch’egli architetto, ha fondato a Firenze lo Studio Ponsi, dedicato alla progettazione architettonica e di arredo.
I suoi disegni e acquerelli, ai quali ha sempre dedicato un’ampia parte della sua attività, sono stati oggetto di mostre personali in Italia, Indonesia, Germania, Stati Uniti e Sud America. È autore de “L’architettu

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Andrea Ponsi opera nei settori della progettazione architettonica, del design, della pittura e della scrittura. Si è laureato a Firenze nel 1974 con Leonardo Savioli con una tesi sull’uso delle energie rinnovabili in architettura. Ha poi conseguito un Graduate Diploma presso l’Architectural Association di Londra e, in seguito al conferimento della borsa di studio ITT Fellowship, un Master of Architecture presso la University of Pennsylvania.
Dal 1978 al 1989 ha vissuto a San Francisco, dove ha lavorato a piani urbanistici e progetti architettonici incentrati sulla sostenibilità ambientale. Nel 2011, insieme al figlio Luca Ponsi, anch’egli architetto, ha fondato a Firenze lo Studio Ponsi, dedicato alla progettazione architettonica e di arredo.
I suoi disegni e acquerelli, ai quali ha sempre dedicato un’ampia parte della sua attività, sono stati oggetto di mostre personali in Italia, Indonesia, Germania, Stati Uniti e Sud America. È autore de “L’architettura dell’analogia” e “Disegnare analogie”, dedicati al ruolo del pensiero analogico nella progettazione, e di “Firenze – una mappa delle percezioni” e “San Francisco – una mappa delle percezioni”, incentrati sulla percezione dello spazio urbano.
Ha insegnato progettazione e disegno in numerose università, tra cui la University of California a Berkeley, la Syracuse University, la University of Southern California e il Technion Institute of Technology in Israele. Dal 2017 è Paul Kea Distinguished Professor presso la University of Maryland e dal 2018 è membro corrispondente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Giorgio Barrera

Giorgio Barrera  lavora con la fotografia, il video e la scrittura. Focalizza la sua ricerca sull’analisi dei linguaggi visivi, la creazione di immaginari, sul rapporto realtà e soggettività. Il suo approccio è sempre stato diretto a creare un rapporto diretto con lo spettatore e a ritenere l’arte strumento utile per la comprensione del reale. È stato assistente di Joel Meyerowitz ed ha vinto, tra gli altri, i premi Baume & Mercier, Canon, FNAC, ha collaborato con vari Istituti di Cultura Italiani, con il Mibact e altre varie istituzioni e gallerie. Ha pubblicato un saggio dal titolo La battaglia delle immagini che introduce una forma creativa di mediattivismo da realizzarsi con le immagini. È tra i fondatori del collettivo artistico Fotoromanzo Italiano. Docente alla scuola BAUER di Milano è curatore dei seminari Anatomia e dinamica di un territorio in collaborazione con l’Università di Padova. Si interessa di agricoltura biodinamica e dei processi della natura.

Giorgio Barrera  lavora con la fotografia, il video e la scrittura. Focalizza la sua ricerca sull’analisi dei linguaggi visivi, la creazione di immaginari, sul rapporto realtà e soggettività. Il suo approccio è sempre stato diretto a creare un rapporto diretto con lo spettatore e a ritenere l’arte strumento utile per la comprensione del reale. È stato assistente di Joel Meyerowitz ed ha vinto, tra gli altri, i premi Baume & Mercier, Canon, FNAC, ha collaborato con vari Istituti di Cultura Italiani, con il Mibact e altre varie istituzioni e gallerie. Ha pubblicato un saggio dal titolo La battaglia delle immagini che introduce una forma creativa di mediattivismo da realizzarsi con le immagini. È tra i fondatori del collettivo artistico Fotoromanzo Italiano. Docente alla scuola BAUER di Milano è curatore dei seminari Anatomia e dinamica di un territorio in collaborazione con l’Università di Padova. Si interessa di agricoltura biodinamica e dei processi della natura.

Fondazione Michelucci

La Fondazione Michelucci, nominata dall’architetto Giovanni Michelucci sua erede universale, si caratterizza come punto di riferimento nella ricerca sui temi dell’habitat sociale e del rapporto fra spazio e società, operando per l’intreccio fra spazio urbano e abitativo con le tematiche chiave della società contemporanea, tra cui salute e assistenza, devianza e istituzioni totali, immigrazione e convivenza.
La Fondazione collabora con istituzioni culturali ed enti pubblici in diversi cantieri di ricerca, da cui nascono progetti e proposte che mirano ad innovare le strategie di intervento rispetto ai più scottanti problemi urbani.
Nella sede di Villa “Il Roseto” a Fiesole, tutto racconta la memoria di Michelucci: i disegni, i modelli e le foto delle sue architetture; la biblioteca; i mobili disegnati dal primo dopoguerra agli anni Settanta; le opere e gli oggetti d’arte realizzati dagli amici e dalla moglie.



La Fondazione Michelucci, nominata dall’architetto Giovanni Michelucci sua erede universale, si caratterizza come punto di riferimento nella ricerca sui temi dell’habitat sociale e del rapporto fra spazio e società, operando per l’intreccio fra spazio urbano e abitativo con le tematiche chiave della società contemporanea, tra cui salute e assistenza, devianza e istituzioni totali, immigrazione e convivenza.
La Fondazione collabora con istituzioni culturali ed enti pubblici in diversi cantieri di ricerca, da cui nascono progetti e proposte che mirano ad innovare le strategie di intervento rispetto ai più scottanti problemi urbani.
Nella sede di Villa “Il Roseto” a Fiesole, tutto racconta la memoria di Michelucci: i disegni, i modelli e le foto delle sue architetture; la biblioteca; i mobili disegnati dal primo dopoguerra agli anni Settanta; le opere e gli oggetti d’arte realizzati dagli amici e dalla moglie.

Federica Scifo

attrice poliedrica

Federica Scifo, attrice poliedrica e dalle caratteristiche mutevoli in scena. Capace di attraversare, nella sua modalità di approccio attoriale, un’ampia gamma di sfumature emotive, possiede una sensibilità profonda e vibrante, in grado di alternare presenza, ascolto e istinto. Residente da molti anni a Roma, porta con sé il respiro di una città che del teatro ha fatto parte del proprio immaginario e della propria voce.
Dal suo “essere in scena” affiora qualcosa di imprevedibile, una sorta di animalità che sembra abitare appena sotto la superficie e che il teatro può ancora rivelare. È proprio in queste caratteristiche, che Federica Scifo conserva nel proprio bagaglio umano e professionale, che le parole di questo spettacolo trovano risonanza, affidandole il difficile compito di vivificare l’immaginario attraverso “voce e corpo concreti”.


Federica Scifo, attrice poliedrica e dalle caratteristiche mutevoli in scena. Capace di attraversare, nella sua modalità di approccio attoriale, un’ampia gamma di sfumature emotive, possiede una sensibilità profonda e vibrante, in grado di alternare presenza, ascolto e istinto. Residente da molti anni a Roma, porta con sé il respiro di una città che del teatro ha fatto parte del proprio immaginario e della propria voce.
Dal suo “essere in scena” affiora qualcosa di imprevedibile, una sorta di animalità che sembra abitare appena sotto la superficie e che il teatro può ancora rivelare. È proprio in queste caratteristiche, che Federica Scifo conserva nel proprio bagaglio umano e professionale, che le parole di questo spettacolo trovano risonanza, affidandole il difficile compito di vivificare l’immaginario attraverso “voce e corpo concreti”.

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Giorgos Kakitsis

liutista e chitarrista

Giorgos Kakitsis è un liutista e chitarrista greco attualmente basato a Bruxelles, in Belgio. Inizialmente chitarrista classico, si è trasferito in Belgio per proseguire gli studi con la leggendaria chitarrista greca Antigoni Goni. Durante l’ultimo anno del suo percorso in chitarra, è entrato in contatto con il mondo della musica antica, incontrando il suo primo insegnante di liuto Xavier Diaz-Latorre. Da quel momento si è appassionato al liuto, alla tiorba e ai principi del basso continuo, dedicandosi completamente alla musica d’insieme e iniziando una nuova fase della sua carriera con questi strumenti nel 2020, fino a conseguire nel 2024 il Bachelor in strumenti a pizzico storici.
Dopo un anno trascorso a Basilea, in Svizzera, prosegue attualmente il suo Master sotto la guida di Michelle Pasotti, con un crescente interesse per la musica rinascimentale e medievale. Si esibisce regolarmente in concerti e festival, sia con grandi ensemble sia in piccoli gruppi e come solista in

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Giorgos Kakitsis è un liutista e chitarrista greco attualmente basato a Bruxelles, in Belgio. Inizialmente chitarrista classico, si è trasferito in Belgio per proseguire gli studi con la leggendaria chitarrista greca Antigoni Goni. Durante l’ultimo anno del suo percorso in chitarra, è entrato in contatto con il mondo della musica antica, incontrando il suo primo insegnante di liuto Xavier Diaz-Latorre. Da quel momento si è appassionato al liuto, alla tiorba e ai principi del basso continuo, dedicandosi completamente alla musica d’insieme e iniziando una nuova fase della sua carriera con questi strumenti nel 2020, fino a conseguire nel 2024 il Bachelor in strumenti a pizzico storici.
Dopo un anno trascorso a Basilea, in Svizzera, prosegue attualmente il suo Master sotto la guida di Michelle Pasotti, con un crescente interesse per la musica rinascimentale e medievale. Si esibisce regolarmente in concerti e festival, sia con grandi ensemble sia in piccoli gruppi e come solista in tutta Europa.

Anna Lodone

gambista italiana

Anna Lodone è una gambista italiana con base a Bruxelles. Ha iniziato a studiare lo strumento con Ariane Maurette e, nel 2017, si è trasferita in Germania per entrare nella classe della prof.ssa Hille Perl presso la Hochschule für Künste di Brema, dove si è diplomata nel 2024. Dal settembre 2022 al giugno 2023 ha studiato come studentessa Erasmus+ al Conservatorio Superior de Música de Vigo con la prof.ssa Sara Ruiz, che continua a seguirne lo sviluppo artistico. Attualmente prosegue i suoi studi al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles sotto la guida della prof.ssa Lucile Boulanger. Anna è membro attivo di diversi ensemble europei di musica antica, tra cui Artificio Barroco, The Unspoken Consort e The Heads. Parallelamente alla carriera musicale, ha studiato lingue straniere e ha conseguito una laurea in Lingue, Letteratura e Studi Interculturali presso l’Università degli Studi di Firenze nell’anno accademico 2016/17, laureandosi con il massimo dei voti e la lode.

Anna Lodone è una gambista italiana con base a Bruxelles. Ha iniziato a studiare lo strumento con Ariane Maurette e, nel 2017, si è trasferita in Germania per entrare nella classe della prof.ssa Hille Perl presso la Hochschule für Künste di Brema, dove si è diplomata nel 2024. Dal settembre 2022 al giugno 2023 ha studiato come studentessa Erasmus+ al Conservatorio Superior de Música de Vigo con la prof.ssa Sara Ruiz, che continua a seguirne lo sviluppo artistico. Attualmente prosegue i suoi studi al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles sotto la guida della prof.ssa Lucile Boulanger. Anna è membro attivo di diversi ensemble europei di musica antica, tra cui Artificio Barroco, The Unspoken Consort e The Heads. Parallelamente alla carriera musicale, ha studiato lingue straniere e ha conseguito una laurea in Lingue, Letteratura e Studi Interculturali presso l’Università degli Studi di Firenze nell’anno accademico 2016/17, laureandosi con il massimo dei voti e la lode.

KanterStrasse

associazione culturale

KanterStrasse è un’associazione culturale senza scopo di lucro e una compagnia teatrale di produzione con vari spettacoli in repertorio.  Si occupa fin dalla sua origine di produzione, formazione e programmazione di teatro.

 

KanterStrasse è un’associazione culturale senza scopo di lucro e una compagnia teatrale di produzione con vari spettacoli in repertorio.  Si occupa fin dalla sua origine di produzione, formazione e programmazione di teatro.

 

Michele Borzoni e Rocco Rorandelli

fotografi documentaristi

Michele Borzoni (nato nel 1979) e Rocco Rorandelli (nato nel 1973) sono fotografi documentaristi italiani e membri fondatori di TerraProject, un collettivo nato nel 2006. Le loro opere sono state esposte in istituzioni e festival tra cui il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; l’Institut du Monde Arabe, Parigi; il Complesso del Vittoriano, Roma; e FotoIndustria, Bologna, oltre che in città come New York, Pechino, Yerevan, Madrid, Lianzhou e Seoul. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui lo Yann Geffroy Award, il World Press Photo, il PDN 30 Under 30, il Premio Gabriele Basilico e il Fund for Investigative Journalism. Borzoni e Rorandelli pubblicano regolarmente su riviste internazionali e hanno realizzato diverse pubblicazioni monografiche e collettive, tra cui Workforce (L’Artiere, 2019) e Bitter Leaves (GOST Books, 2019).

Michele Borzoni (nato nel 1979) e Rocco Rorandelli (nato nel 1973) sono fotografi documentaristi italiani e membri fondatori di TerraProject, un collettivo nato nel 2006. Le loro opere sono state esposte in istituzioni e festival tra cui il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; l’Institut du Monde Arabe, Parigi; il Complesso del Vittoriano, Roma; e FotoIndustria, Bologna, oltre che in città come New York, Pechino, Yerevan, Madrid, Lianzhou e Seoul. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui lo Yann Geffroy Award, il World Press Photo, il PDN 30 Under 30, il Premio Gabriele Basilico e il Fund for Investigative Journalism. Borzoni e Rorandelli pubblicano regolarmente su riviste internazionali e hanno realizzato diverse pubblicazioni monografiche e collettive, tra cui Workforce (L’Artiere, 2019) e Bitter Leaves (GOST Books, 2019).

Compagnia degli Istanti

La Compagnia degli Istanti (già Compagnia Simona Bucci) è stata fondata da Simona Bucci, danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company, coordinatrice dell’Accademia Isola Danza La Biennale di Venezia, assistente alla pedagogia di Alwin Nikolais, assistente di Carolyn Carlson, già direttore artistico e coreografa della Compagnia Imago.  Nel 2002 fonda la Compagnia che prenderà il suo nome, vincitrice del “Premio Coreografo d’Europa 2005” e del “Premio Danza&Danza 2005” per la coreografia “I Rimasti”.

Da molti anni la Compagnia sostiene il lavoro e la ricerca di artisti diversi nelle loro specifiche identità̀, creando così un gruppo di coreografi associati, che arricchiscono l’identità della Compagnia stessa, dando vita a una coralità di voci e proposte artistiche di alta qualità, mantenendo le loro diverse specifiche identità.

Negli anni la progettualità artistica si è andata sempre più diversificandosi, spaziando da progetti rivolti a un pub

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La Compagnia degli Istanti (già Compagnia Simona Bucci) è stata fondata da Simona Bucci, danzatrice solista della Alwin Nikolais Dance Company, coordinatrice dell’Accademia Isola Danza La Biennale di Venezia, assistente alla pedagogia di Alwin Nikolais, assistente di Carolyn Carlson, già direttore artistico e coreografa della Compagnia Imago.  Nel 2002 fonda la Compagnia che prenderà il suo nome, vincitrice del “Premio Coreografo d’Europa 2005” e del “Premio Danza&Danza 2005” per la coreografia “I Rimasti”.

Da molti anni la Compagnia sostiene il lavoro e la ricerca di artisti diversi nelle loro specifiche identità̀, creando così un gruppo di coreografi associati, che arricchiscono l’identità della Compagnia stessa, dando vita a una coralità di voci e proposte artistiche di alta qualità, mantenendo le loro diverse specifiche identità.

Negli anni la progettualità artistica si è andata sempre più diversificandosi, spaziando da progetti rivolti a un pubblico di bambini ad importanti produzioni rivolte a un pubblico adulto, con l’intento di coinvolgere un più ampio gruppo di artisti, rivolgersi a un’utenza più vasta e fortificare l’offerta produttiva.

Ogni anno la Compagnia produce e co-produce spettacoli che sono presentati in importanti Festival nazionali e internazionali.

KORDELIA APS

KORDELIA APS viene formata nel 2026 a Firenze dall’esperienza di una precedente associazione avviata nel 2017, come gruppo di lavoro attivo nel campo delle arti performative e del teatro civile. Fin dalla sua origine il progetto si sviluppa su due linee principali: da un lato la sperimentazione artistica e performativa, orientata alla ricerca di nuovi linguaggi scenici con l’intento di gettare un seme di riflessione e confronto su tematiche di rilevanza comune; dall’altro l’organizzazione di progetti sociali di varia natura, festival, eventi culturali e percorsi di formazione.
Il nome richiama la figura di Cordelia nel Re Lear di Shakespeare, simbolo di lealtà e trasparenza e l’unione dei termini Kor (cuore) e Delia (da dêlos, luminoso) evoca un teatro che pur addentrandosi in substrati scomodi tenta di portare alla luce un battito di riflessione. Un teatro inteso come pratica quotidiana, lenta, nutritiva, fondata sulla relazione, la precisione s
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KORDELIA APS viene formata nel 2026 a Firenze dall’esperienza di una precedente associazione avviata nel 2017, come gruppo di lavoro attivo nel campo delle arti performative e del teatro civile. Fin dalla sua origine il progetto si sviluppa su due linee principali: da un lato la sperimentazione artistica e performativa, orientata alla ricerca di nuovi linguaggi scenici con l’intento di gettare un seme di riflessione e confronto su tematiche di rilevanza comune; dall’altro l’organizzazione di progetti sociali di varia natura, festival, eventi culturali e percorsi di formazione.
Il nome richiama la figura di Cordelia nel Re Lear di Shakespeare, simbolo di lealtà e trasparenza e l’unione dei termini Kor (cuore) e Delia (da dêlos, luminoso) evoca un teatro che pur addentrandosi in substrati scomodi tenta di portare alla luce un battito di riflessione. Un teatro inteso come pratica quotidiana, lenta, nutritiva, fondata sulla relazione, la precisione scenica e sulla cura.

Andrea Genovese

Attore, Regista, Drammaturgo, Formatore Teatrale e Produttore Musicale

Andrea Genovese, diplomato presso il Teatro della Limonaia di Firenze, da oltre vent’anni sviluppa progetti che intrecciano teatro, musica e formazione, affiancando all’attività artistica la progettazione e lo sviluppo di percorsi laboratoriali incentrati su “Teatro di Ricerca” e “Didattiche Proprietarie”. Fondatore di Kordelia APS, cura produzioni teatrali e progetti formativi rivolti a professionisti e non, a giovani e adulti, anche in contesti sociali ed educativi, mirando a diffondere un linguaggio “Unico” destinato ad attivare un proprio “Potenziale Personale”.

Andrea Genovese, diplomato presso il Teatro della Limonaia di Firenze, da oltre vent’anni sviluppa progetti che intrecciano teatro, musica e formazione, affiancando all’attività artistica la progettazione e lo sviluppo di percorsi laboratoriali incentrati su “Teatro di Ricerca” e “Didattiche Proprietarie”. Fondatore di Kordelia APS, cura produzioni teatrali e progetti formativi rivolti a professionisti e non, a giovani e adulti, anche in contesti sociali ed educativi, mirando a diffondere un linguaggio “Unico” destinato ad attivare un proprio “Potenziale Personale”.

Marco Raffaele

Marco Raffaele è artista visivo. Nel corso degli anni ha sperimentato diversi linguaggi espressivi, tra cui la pittura, la fotografia e i media digitali. La sua ricerca artistica si concentra sulle tematiche del paesaggio, inteso come elemento identitario della propria esperienza e come approdo protetto della memoria. Nei suoi lavori affiorano ricordi preziosi come frammenti liberi ai quali attribuire nuove coordinate di provenienza e nuove possibilità di datazione. Tra le mostre e i progetti più recenti EGOZERO, Pontormo Lab, 2024; La Vita dell’Arte 2, A60 International Art Space, Milano, 2021; International Digital Image Exhibition, progetto tra Tianjin, Milano e Firenze, 2020; One Belt One Road. Tutte le strade, mostra sino-italiana tra Changsha e Shanghai, 2019. È stato tra i curatori e promotori di StARTpoint, il programma dell’Accademia di Belle Arti di Firenze dedicato all’arte contemporanea, coordinando mostre, workshop, incontri e progetti espositivi che

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Marco Raffaele è artista visivo. Nel corso degli anni ha sperimentato diversi linguaggi espressivi, tra cui la pittura, la fotografia e i media digitali. La sua ricerca artistica si concentra sulle tematiche del paesaggio, inteso come elemento identitario della propria esperienza e come approdo protetto della memoria. Nei suoi lavori affiorano ricordi preziosi come frammenti liberi ai quali attribuire nuove coordinate di provenienza e nuove possibilità di datazione. Tra le mostre e i progetti più recenti EGOZERO, Pontormo Lab, 2024; La Vita dell’Arte 2, A60 International Art Space, Milano, 2021; International Digital Image Exhibition, progetto tra Tianjin, Milano e Firenze, 2020; One Belt One Road. Tutte le strade, mostra sino-italiana tra Changsha e Shanghai, 2019. È stato tra i curatori e promotori di StARTpoint, il programma dell’Accademia di Belle Arti di Firenze dedicato all’arte contemporanea, coordinando mostre, workshop, incontri e progetti espositivi che hanno coinvolto istituzioni come Villa Romana, Le Murate, la Galleria dell’Accademia, il Museo Leonardiano di Vinci e altri spazi cittadini.

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Marina Brancato

Marina Brancato è antropologa visuale e ricercatrice. Si è formata sul piano della ricerca scientifica presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, E’ docente di Antropologia culturale e Sociologia dei processi culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua traiettoria di studio è incentrata sulle politiche della rappresentazione e sulla decostruzione dei dispositivi di assoggettamento e di costruzione dell’alterità, indagate attraverso l’etnografia visiva, le prospettive femministe. Attualmente la sua ricerca si focalizza in modo specifico sull’etnografia degli archivi di confine coniugando l’indagine sul campo e la produzione di documentari con lo studio della memoria traumatica, dell’ecologia politica e dei processi di risignificazione dello spazio pubblico. Autrice di saggi monografici e contributi scientifici, persegue una postura metodologica tesa a far convergere la ricerca etno-antropologica e le pratiche art

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Marina Brancato è antropologa visuale e ricercatrice. Si è formata sul piano della ricerca scientifica presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, E’ docente di Antropologia culturale e Sociologia dei processi culturali presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua traiettoria di studio è incentrata sulle politiche della rappresentazione e sulla decostruzione dei dispositivi di assoggettamento e di costruzione dell’alterità, indagate attraverso l’etnografia visiva, le prospettive femministe. Attualmente la sua ricerca si focalizza in modo specifico sull’etnografia degli archivi di confine coniugando l’indagine sul campo e la produzione di documentari con lo studio della memoria traumatica, dell’ecologia politica e dei processi di risignificazione dello spazio pubblico. Autrice di saggi monografici e contributi scientifici, persegue una postura metodologica tesa a far convergere la ricerca etno-antropologica e le pratiche artistiche contemporanee, intese come forme necessarie di posizionamento critico e di azione comune.

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Domenico Antonio Mancini

Domenico Antonio Mancini è un artista visivo la cui pratica si sviluppa a partire da un profondo interesse per i temi della memoria, della costruzione sociale dello spazio e della relazione tra individuo e paesaggio. La sua ricerca si muove tra arte pubblica, installazione, disegno e fotografia, con un linguaggio che si radica in un’attenta osservazione del reale e in un approccio critico ai meccanismi di rappresentazione e potere. In molte sue opere, l’elemento storico si fa presenza silenziosa ma pregnante: paesaggi alterati, immagini cancellate, oggetti replicati, diventano dispositivi per riflettere sulle forme della trasmissione culturale e della cancellazione simbolica. Il suo lavoro abita il confine tra visibile e invisibile, tra traccia e rimozione, tra permanenza e sparizione. Mancini ha esposto in numerosi contesti istituzionali e indipendenti, tra cui il Museo MADRE di Napoli, il MART di Rovereto la GNAM di Roma, gli Istituti Italiani di Cultura di New York e di Ber

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Domenico Antonio Mancini è un artista visivo la cui pratica si sviluppa a partire da un profondo interesse per i temi della memoria, della costruzione sociale dello spazio e della relazione tra individuo e paesaggio. La sua ricerca si muove tra arte pubblica, installazione, disegno e fotografia, con un linguaggio che si radica in un’attenta osservazione del reale e in un approccio critico ai meccanismi di rappresentazione e potere. In molte sue opere, l’elemento storico si fa presenza silenziosa ma pregnante: paesaggi alterati, immagini cancellate, oggetti replicati, diventano dispositivi per riflettere sulle forme della trasmissione culturale e della cancellazione simbolica. Il suo lavoro abita il confine tra visibile e invisibile, tra traccia e rimozione, tra permanenza e sparizione. Mancini ha esposto in numerosi contesti istituzionali e indipendenti, tra cui il Museo MADRE di Napoli, il MART di Rovereto la GNAM di Roma, gli Istituti Italiani di Cultura di New York e di Berlino, la Fondazione Merz di Torino, il Museo MAXXI de L’Aquila e in gallerie come Lia Rumma (Napoli/Milano).

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Veronica Montanino

Veronica Montanino è artista visiva. Al centro della sua ricerca vi sono le dinamiche di ibridazione e metamorfosi che attraversano immagini, corpi e ambienti. Le sue opere attivano spazi di ambiguità in cui le opposizioni tra naturale e artificiale, umano e non umano, interno ed esterno perdono stabilità, dando forma a configurazioni aperte e mutevoli che interrogano la costruzione culturale del reale. Ha realizzato numerosi interventi ambientali in dialogo con l’habitat e lo spazio pubblico. Tra i lavori site specific e permanenti Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto (2010), Casa dell’Architettura di Roma (2013), Policlinico Universitario Agostino Gemelli (2016), MARCA Museo delle Arti di Catanzaro (2018). Nel 2020-21 il Casino Nobile di Villa Torlonia ospita la personale Rami. Nel 2026 realizza Memorie per la mostra Art Gender Gap. Ha curato il progetto Per una ricerca sulla specificità dell’arte [eventualmente] femminile, con Anna Maria Panzera, divenuto poi volum

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Veronica Montanino è artista visiva. Al centro della sua ricerca vi sono le dinamiche di ibridazione e metamorfosi che attraversano immagini, corpi e ambienti. Le sue opere attivano spazi di ambiguità in cui le opposizioni tra naturale e artificiale, umano e non umano, interno ed esterno perdono stabilità, dando forma a configurazioni aperte e mutevoli che interrogano la costruzione culturale del reale. Ha realizzato numerosi interventi ambientali in dialogo con l’habitat e lo spazio pubblico. Tra i lavori site specific e permanenti Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto (2010), Casa dell’Architettura di Roma (2013), Policlinico Universitario Agostino Gemelli (2016), MARCA Museo delle Arti di Catanzaro (2018). Nel 2020-21 il Casino Nobile di Villa Torlonia ospita la personale Rami. Nel 2026 realizza Memorie per la mostra Art Gender Gap. Ha curato il progetto Per una ricerca sulla specificità dell’arte [eventualmente] femminile, con Anna Maria Panzera, divenuto poi volume per Bordeaux, ed è autrice del libro Arte, pratiche di resistenza, in dialogo con la sociologa Anna Simone (Meltemi, 2024).

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Associazione Zera

Andrea Bruni e Alessia De Rosa soci fondatori di ZERA da settembre 2025 gestiscono il nuovo spazio culturale rigenerato LUCCIOLA a Sesto Fiorentino (FI).
Andrea Bruni è un artista poliedrico di livello nazionale che ha partecipato come autore e attore a progetti di rilievo per la cultura fiorentina e toscana, tra cui il progetto internazionale “Modigliani Opera” e le fiction Rai “Pezzi Unici” e “The Net”. Alessia De Rosa è un’attrice e formatrice teatrale con una spiccata capacità di mettere in relazione discipline e profili artistici diversi, nonché esperienze di collaborazione in vari progetti europei.


Andrea Bruni e Alessia De Rosa soci fondatori di ZERA da settembre 2025 gestiscono il nuovo spazio culturale rigenerato LUCCIOLA a Sesto Fiorentino (FI).
Andrea Bruni è un artista poliedrico di livello nazionale che ha partecipato come autore e attore a progetti di rilievo per la cultura fiorentina e toscana, tra cui il progetto internazionale “Modigliani Opera” e le fiction Rai “Pezzi Unici” e “The Net”. Alessia De Rosa è un’attrice e formatrice teatrale con una spiccata capacità di mettere in relazione discipline e profili artistici diversi, nonché esperienze di collaborazione in vari progetti europei.

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Gruppo teatrale Fuochi di Prometeo

Il gruppo teatrale Fuochi di Prometeo nasce nel 2019, contemporaneamente alla Costituzione dell’Associazione culturale no profit omonima, su un gruppo teatrale preesistente dal 2015, formato da studenti del Liceo scientifico Rodolico di Firenze sotto la guida della professoressa Lucia Palermo, già regista di laboratori teatrali nei licei dal 2005.
Attualmente il gruppo è formato da 12 studenti di scuole superiori e universitari. I nostri laboratori vertono su drammi antichi, latini e greci. Negli ultimi anni ci siamo focalizzati sulle commedie di Aristofane, perché offrono spunti notevoli di ancoraggio all’oggi, presentando tematiche di estrema attualità, quale l’affannosa ricerca della Pace nel mondo martoriato da guerre continue o la corruzione che stravolge le democrazie e la politica in generale.


Il gruppo teatrale Fuochi di Prometeo nasce nel 2019, contemporaneamente alla Costituzione dell’Associazione culturale no profit omonima, su un gruppo teatrale preesistente dal 2015, formato da studenti del Liceo scientifico Rodolico di Firenze sotto la guida della professoressa Lucia Palermo, già regista di laboratori teatrali nei licei dal 2005.
Attualmente il gruppo è formato da 12 studenti di scuole superiori e universitari. I nostri laboratori vertono su drammi antichi, latini e greci. Negli ultimi anni ci siamo focalizzati sulle commedie di Aristofane, perché offrono spunti notevoli di ancoraggio all’oggi, presentando tematiche di estrema attualità, quale l’affannosa ricerca della Pace nel mondo martoriato da guerre continue o la corruzione che stravolge le democrazie e la politica in generale.

Jiyeong Lee

artista visuale

Jiyeong Lee vive e lavora in Germania. La sua pratica artistica consiste nel creare strumenti utilizzando competenze di programmazione di base. Le sue idee traggono ispirazione principalmente dalla natura e da metafore che la aiutano a comprendere le strutture sociali e a sviluppare strategie di crescita personale.

Jiyeong Lee vive e lavora in Germania. La sua pratica artistica consiste nel creare strumenti utilizzando competenze di programmazione di base. Le sue idee traggono ispirazione principalmente dalla natura e da metafore che la aiutano a comprendere le strutture sociali e a sviluppare strategie di crescita personale.

Bernardino Nardi

compositore

Bernardino Nardi, di formazione musicale classica, dal 2023 studia informatica musicale a Karlsruhe. Si è cimentato nell’applicazione di fixed media e nella produzione audio digitale, dedicandosi alla composizione di musica come supporto di input visivo (scoring). Crea e pubblica brani che spaziano negli stili elettronica/rock, operando da cantante e producer.

Bernardino Nardi, di formazione musicale classica, dal 2023 studia informatica musicale a Karlsruhe. Si è cimentato nell’applicazione di fixed media e nella produzione audio digitale, dedicandosi alla composizione di musica come supporto di input visivo (scoring). Crea e pubblica brani che spaziano negli stili elettronica/rock, operando da cantante e producer.

Jacopo Baboni Schilingi

artista e compositore

Jacopo Baboni Schilingi è artista e compositore, Chevalier des Arts et des Lettres, e vive a Parigi. La sua produzione spazia tra musica per concerti, cinema e installazioni interattive, con oltre 500 eventi realizzati in 35 paesi. Le sue opere sono state sostenute da Hermès, Samsung, Camille Fournet e CHANEL. Dottore in Filosofia Estetica, svolge attività di coaching per artisti e performer a livello internazionale.

 

Jacopo Baboni Schilingi è artista e compositore, Chevalier des Arts et des Lettres, e vive a Parigi. La sua produzione spazia tra musica per concerti, cinema e installazioni interattive, con oltre 500 eventi realizzati in 35 paesi. Le sue opere sono state sostenute da Hermès, Samsung, Camille Fournet e CHANEL. Dottore in Filosofia Estetica, svolge attività di coaching per artisti e performer a livello internazionale.

 

La Stanza dell'Attore

istituzione teatrale

 

La Stanza dell’Attore di Firenze, fondata nel 2009 dall’attore e regista Giovanni Micoli, è un’istituzione teatrale che si dedica alla formazione artistica e alla realizzazione di progetti culturali e sociali. L’obiettivo della sua fondazione era quello di creare uno spazio dove l’arte della recitazione potesse essere esplorata e sviluppata attraverso vari metodi, con un particolare focus sul metodo teatrale Stanislavskij.

 

La Stanza dell’Attore di Firenze, fondata nel 2009 dall’attore e regista Giovanni Micoli, è un’istituzione teatrale che si dedica alla formazione artistica e alla realizzazione di progetti culturali e sociali. L’obiettivo della sua fondazione era quello di creare uno spazio dove l’arte della recitazione potesse essere esplorata e sviluppata attraverso vari metodi, con un particolare focus sul metodo teatrale Stanislavskij.

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