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MLGPRIZE - Premio Maria Luigia Guiata

Il premio, dedicato a Maria Luigia Guaita – intellettuale, partigiana, giornalista, editrice, imprenditrice, donna di cultura e fondatrice della Stamperia d’arte Il Bisonte – ha come tema Primitivo Contemporaneo, e vedrà esposti i lavori della vincitrice e degli altri nove artisti selezionati dal Comitato scientifico in una mostra allestita al MAD Murate Art District.

Il Comitato scientifico, composto da Elena Agudio, Silvia Bellotti, Rodolfo Ceccotti, Valentina Gensini, Chiara Giorgetti, Ilaria Mariotti e Giovanna Uzzani ha scelto una rosa di dieci finalisti fra cui la vincitrice Giulia Sensi, quattro artisti che si sono distinti per una menzione speciale – Jako Putker, Anna Trojanowska, Walter Rindone e Silvia Vendramel e altri 5 finalisti (Tamawake Akimitsu, Marta Di Stefano, Janne Laine, Scartozzi Marila e Johny H. Ngbwa) ognuno dei quali ha partecipato con un’opera stampata a mano tra il 2020 e il 2023 e realizzata con procedimento calcografico, xilografico, collografico, litografico o serigrafico.

La vincitrice e i quattro artisti con menzione speciale avranno diritto ad una residenza artistica di tre settimane presso la Fondazione Il Bisonte seguita da una mostra delle opere realizzate allestita nella Galleria della Fondazione (via San Niccolò 24rosso, Firenze) dal 5 al 19 maggio 2023.

La premiazione, aperta al pubblico, si terrà giovedì 20 aprile alle ore 17:30 al MAD Murate Art District.

La mostra si terrà dal 20 Aprile al 4 Maggio 2023 nella sala Ketty La Rocca di MAD.

 

Per informazioni

055 2476873

info.mad@musefirenze.it

Giulia Sensi

Giulia Sensi (Bologna, 1989)

Giulia Sensi è un’artista multimediale che vive e lavora a Bologna

Ha conseguito la laurea di primo livello presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino in Edizioni e Illustrazione per la Grafica d’Arte. Dal Settembre 2011 al Gennaio 2012 ha studiato presso il Printshop della Wesleyan University con l’artista e docente David Schorr.

Nel 2022 ha conseguito la laurea specialistica in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle arti di Urbino.

La ricerca di Sensi si concentra sul concetto di archeologia dell’immagine attraverso la rievocazione, nella ritualità della pratica artistica, di un immaginario figurativo antico. I suoi personaggi sono guerrieri, cavalieri, kouroi, navi, armi, maschere diventano un esercito simbolico per affrontare la contemporaneità, rifuggendo la cronaca.

Jaco Putker

Jaco Putker (L’Aia, 1971)

Jaco Putker è un artista e incisore che combina tecniche digitali e tradizionali per produrre immagini giocose e sinistre, nostalgiche e magiche. Il suo mezzo privilegiato è il fotopolimero, una tecnica incisoria non tossica che consente di ottenere figurazioni fotorealistiche. 

Piuttosto che imporre un significato al suo lavoro, Jaco Putker invita gli spettatori ad associarsi liberamente alle sue opere attraverso percezioni e filtri individuali.

Il suo lavoro è stato esposto in tutta Europa, così come in Cina, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Tailandia, Australia, Argentina, Canada e Stati Uniti.

Anna Trojanowska

Anna Trojanowska (Breslavia, 1978)

Anna Trojanowska ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Academy of Fine Arts and

Design di Wroclaw in Polonia. Premiata dall’Accademia di Belle Arti e Design di Breslavia, fino al 2015 ha lavorato come assistente del professore presso lo Studio di Litografia e Promozione della Grafica. Dal 2015 conduce il proprio studio di Graphic User Interface nella sua Alma Mater. I suoi interessi includono la stampa, di cui predilige la tecnica della litografia su pietra di marmo, l’animazione e la grafica. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre in tutto il mondo.

Walter Rindone

Walter Rindone (Caltagirone, 1989)

Walter Rindone è un artista visivo specializzato in tecniche sperimentali di incisione. Dopo la laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Łódź ottiene un dottorato presso l’Accademia di Arte e Design Eugeniusz Geppert di Breslavia.

Rindone crea le sue opere utilizzando esclusivamente immagini riciclate, manipolate e riprodotte mediante la tecnica del collage e della stampa anastatica su lastra di carta. Alla base del suo lavoro c’è una riflessione sulla natura simbolica delle immagini come portatrici di informazioni sensoriali.

Dal 2021 fa parte del Pixel Shapes Collective, un gruppo di artisti multimediali che si occupano di projection mapping e video arte.

Silvia Vendramel

Silvia Vendramel (Treviso, 1972) 

Silvia Vendramel è un’artista multimediale che vive e lavora a Treviso. Si diploma presso Villa Arson di Nizza (FR) nel 1996 e nel 1997 si trasferisce a Madrid proseguendo la sua ricerca.

La ricerca di Vendramel prende avvio dall’osservazione dei contrasti nel tentativo di creare un dialogo tra diversi elementi e lo spazio. Nelle sue opere privilegia la tecnica dell’assemblaggio di vari materiali quali frammenti domestici, naturali o industriali sempre in stretta relazione con l’ambiente in cui opera.

Tra le esperienze più significative sono la residenza presso il centro EstNordEst in Québec (CA) nel 2005, il premio NY assegnatole nel 2007 e alcune commissioni realizzate in spazi pubblici e privati ad Honk Kong e Shanghai (CHN).

Janne Laine

Janne Laine (Tampere, 1970)

Janne Laine è un artista finlandese con sede a Tampere e Mänttä. 

Le stampe di Laine combinano fotografia e incisione. L’artista viaggia per il mondo raccogliendo materiale con la sua macchina fotografica e poi quei risultati li trasferisce in acqueforti tramite heliogravure. 

Le opere di Laine sono state esposte in oltre novanta mostre in Finlandia, Islanda, Svezia, Norvegia, Estonia, Belgio, Spagna, Brasile, Corea, Giappone e Canada e ha partecipato a Residenze ad Akureyri e Siglufjördur (Islanda), Parigi, Budapest e New York. Nel 2015 ha ottenuto una retrospettiva al Tampere Museum of Art.

Marta Di Stefano

Marta Di Stefano (Torino, 2000)

Marta è un artista visivə attivə a Firenze. Nel 2022 ha conseguito il diploma accademico all’Accademia di Belle Arti di Firenze in Grafica d’Arte. 

Nel suo lavoro Di Stefano indaga il tema dell’identità e del corpo nella loro fluidità e impossibilità di dirsi mai finiti attraverso il medium del segno, tracciato sul foglio sotto forma di disegno, incisione o parola.

Nel 2022 Marta Di Stefano è tra i finalisti del Premio di Grafica Pietro Parigi e del Premio Internazionale di grafica di Firenze.

Johny H. Ngbwa

Johny H. Ngbwa (Camerun, 1995)

Ngbwa è incisore di formazione multidisciplinare che sviluppa il suo percorso artistico intorno alla xilografia, scelta che trova radici intime e profonde nella grande tradizione dell’uso del legno nel suo paese di origine. Trasferitosi in Italia nel 2005, egli si avvicina all’arte sin dalla giovane età e nel 2020 consegue la laurea specialistica in Edizione e Illustrazione per la Grafica d’Arte presso l’Accademia di belle arti di Urbino.

Tra le mostre più significative Ligne et Forme presso Galerie Atelier Agathe Piroir Montreal a cura di Alain Piroir, 2022, The Bison Footprint presso Galleria Joella Turku (Filandia) a cura di Silvia Bellotti, 2021, Cartografie affettive, a cura di Silvia Bellotti, 2022 presso la Fondazione Il Bisonte a Firenze e Lasciare un segno presso il Centro per l’Incisione palazzo Chigi Formello (Roma) a cura di Gianluca Murassechi. 

 

Akimitsu Tamawake

Akimitsu Tamawake (Tajimi, Giappone, 1975) 

Akimitsu Tamawake è un artista visivo Laureato presso il Dipartimento di Pittura all’Università di Toyama in Giappone. Dopo aver conseguito un Master in Pedagogia presso lo stesso ateneo, nel 2004 ottiene una borsa di ricerca per l’arte grafica e la stampa da parte del Ministero dell’Arte in Thailandia. Ha lavorato come docente presso la Royal Academy of Arts e la School of Design, Rama IV Institute of Technology, ha progettato il libro illustrato “KAWI” per bambini ipovedenti per il Ministero dell’Arte della Thailandia, e da allora ha iniziato a creare libri sulla creazione dei sogni dei bambini. I suoi lavori sono esposti in musei e gallerie in Europa e Asia.

Marila Scartozzo

 

Marila Scartozzi (San Benedetto del Tronto, 1999) 

Marila Scartozzi è pittrice e incisora. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel 2018 entra a far parte dell’atelier di pittura del professor Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Negli anni della sua formazione partecipa a numerose esposizioni a Venezia, Genova, Torino, Padova e nelle Marche. 

Il lavoro di Marila Scartozzi indaga le diverse declinazioni contemporanee del rapporto uomo-ambiente, attraverso una ricerca visiva che spazia tra contesti diversi, incentrandosi in particolare sul corpo femminile e sull’elemento naturale. Dal punto di vista tecnico il lavoro è caratterizzato dalla combinazione di colori forti ed atmosfere e personaggi evanescenti, per restituire il senso di una dimensione allucinata tra sogno ed incubo.