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Black Archive Allience | William Demby: The Angel in the Death Cell

A cura di BHMF

 

MAD MURATE ART DISTRICT | CELLE I PIANO

William Demby: The Angel in the Death Cell è una mostra di ricerca stratificata sviluppata a partire dalla residenza di Black Archive Alliance presso MAD Murate Art District. Il progetto è dedicato all’archivio dell’opera teatrale The Angel in the Death Cell di William Demby, pubblicata originariamente nel 1963 sulla rivista romana The New Morality.

Prodotta per la prima volta presso MAD Murate Art District nel maggio 2025, in collaborazione con James Demby, figlio dell’autore, la ricerca indaga l’archivio come entità viva e in continuo movimento. Manoscritti e appunti di produzione provenienti dal Demby Archive, conservato nei pressi di Firenze, dialogano con ricerche sulla criminalizzazione e sulla dimensione carceraria, collocando l’opera all’interno di una genealogia più ampia di incarcerazione, resistenza e immaginazione radicale.

La documentazione della performance, realizzata da Bradly Dever Treadaway, insieme all’adattamento filmico di Kevin Jerome Everson girato nel Carcere Duro di MAD, è presentata accanto a costumi, oggetti di scena e fotografie di backstage. L’insieme attiva la persistente attualità dell’eredità di Demby, intesa come spazio aperto di interrogazione critica e pratica contemporanea.

 

con il contributo di

William Demby

Nato a Pittsburgh nel 1922, William Demby si formò negli Stati Uniti prima di essere arruolato durante la Seconda guerra mondiale, esperienza che lo condusse dal Nord Africa all’Italia. Dopo la laurea alla Fisk University nel 1947, si stabilì a Roma, dove trascorse circa vent’anni costruendo la propria carriera come romanziere, giornalista e traduttore, pubblicando Beetlecreek (1950) e The Catacombs (1965). Alla fine degli anni Sessanta rientrò negli Stati Uniti, dove divenne professore... al College of Staten Island (CUNY) e pubblicò il suo ultimo romanzo, Love Story Black (1978). Continuò a muoversi tra l’Italia e New York fino alla sua morte nel 2013; oggi la sua memoria è custodita dal figlio James in un archivio personale nei pressi di Firenze.

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