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Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo. Percorsi per l’audience engagement inclusivo.

Fondazione MUS.E, MAD Murate Art District in collaborazione con l’Istituto per l’Arte e il Restauro – Palazzo Spinelli.

 

Il Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo. Percorsi per l’audience engagement inclusivo. intende sviluppare professionalità in grado di valorizzare la profonda anima internazionale delle nostre città e della nostra cultura.

Finanziato dal programma Coesione Italia 21-27 nell’ambito del progetto Metro Plus e Città Medie Sud con il sostegno dell’Unione Europea, il percorso di formazione mira quindi a raccogliere l’esperienza e la presenza multiculturale dei giovani, così come delle donne e degli uomini italiani e stranieri residenti nel nostro territorio, per farne ambasciatrici e ambasciatori dell’arte e della cultura transnazionale da sempre presente sul territorio toscano e italiano. In particolare si vuol lavorare sulla formazione di un profilo altamente professionale, in grado di accompagnare la cittadinanza e i diversi pubblici in una rilettura critica, consapevole, transculturale del patrimonio, al di là il punto di vista eurocentrico adottato fi nora nella lettura della ricchezza culturale locale antica e presente. In questo modo le comunità ospiti potranno esprimere e condividere valori, memorie, punti di vista inediti, molteplici, aperti ad una contemporaneità policentrica e multiculturale.

Il Master si propone di formare progettisti e figure professionali specializzate nella mediazione transculturale del patrimonio e dell’arte contemporanea, con attenzione al patrimonio artistico, demoetnoantropologico e immateriale, oltre che alla nuova produzione artistica interdisciplinare e al patrimonio paesaggistico. Attraverso un percorso capace di nuove chiavi interpretative, la lettura conferita dai mediatori transculturali aprirà nuove possibilità inedite di valorizzazione del patrimonio, della produzione contemporanea e del territorio, con attenzione alle multiculturalità delle prospettive e dei generi.

 

Caratteristiche e articolazione

  • 320 ore di lezioni frontali
  • 100 ore di Workshop Progettuale
  • 450 ore di Stage presso istituzioni culturali di grande rilievo nel territorio
  • 1500 ore totali, comprensive di studio individuale, visite guidate, partecipazione a
    conferenze e seminari

Le lezioni inizieranno lunedì 19 ottobre 2026 e si terranno ogni lunedì, martedì, mercoledì e giovedì con possibili incontri e visite guidate il venerdì.

I corsi termineranno entro il 30 giugno 2027.

Il periodo di stage è previsto da giugno a settembre 2027.

Il termine di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione è il 30 agosto 2026, ore 23:59.

 

Borse di studio

20 posti disponibili, tutti con borsa di studio e riservati a giovani inoccupati, disoccupati, studenti con ISEE familiare fino a 50.000 euro, adulti con passato migratorio, persone con disabilità, persone che abbiano subìto discriminazioni o violenza di genere, bullismo o altre forme di violenza.

Può essere ammesso al Master chi abbia conseguito un diploma accademico oppure una Laurea di primo livello o altro titolo rilasciato all’estero che sia riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. I candidati, durante il periodo di frequenza del Mster e dello stage, dovranno essere residenti o domiciliati nella Città Metropolitana di Firenze. A parità di titolo, saranno predilette lauree in Storia dell’Arte, Lettere, Sociologia, Architettura, Antropologia, Filosofia, Scienze Politiche, Discipline dello Spettacolo, Relazioni Internazionali, percorsi AFAM, Psicologia, Servizio Sociale, Pedagogia, Sostenibilità Sociale e Management del Welfare.

 

Docenti e offerta didattica – PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

I trimestre

Cecilia Bergonzini, docente presso Istituto Lorenzo de’ Medici – Gender Studies: elementi di storia della donna e questioni di genere

Marina Brancato, docente AFAM presso Accademia delle Belle Arti di Firenze – Antropologia visuale e metodo etnografico

Ilaria Caterina Cavallini, Associazione Fango – Laboratorio progettuale 2

Viviana Gravano, docente AFAM presso Accademia delle Belle Arti di Firenze – Sociologia dei processi culturali e studi post-coloniali

Justin Randolph Thompson, co-fondatore e direttore di Black History Month – Semiotica dell’arte per le culture non europee

Valentina Zucchi, responsabile mediazione culturale Fondazione MUS.E – Introduzione alla mediazione

 

II trimestre

Alessio Bertini, responsabile attività educative e progetti speciali Fondazione Pistoia Musei – Pedagogia e didattica dell’arte

Veronica Caciolli, storica dell’arte, curatrice e docente AFAM preso Accademia di Belle Arti di Ravenna, IED Istituto Europeo di Design e LABA Libera Accademia di Belle Arti di Firenze – Laboratorio progettuale 2

Chiara Damiani, responsabile educazione e mediazione Stazione Utopia – Semiotica dell’arte per le culture non europee: esperienze di progettazione trans-culturale partecipata

Simone Frangi, co-direttore artistico dei programmi di arte contemporanea presso Kunsthaus Merano – Teoria estetica transculturale

Elena Mazzi, artista e ricercatrice presso Villa Arson di Nizza – Fenomenologia delle arti contemporanee: pratiche artistiche partecipative e antropologia del paesaggio

Emanuela Rossi, professoressa presso Università degli Studi di Firenze – Antropologia culturale e museale

Renata Summo O’Connell, curatrice e direttrice Artegiro Contemporary Art – Teorie e pratiche artistiche decoloniali

Andrea Viliani, direttore Museo delle Civiltà di Roma – Seminario di Progettazione interculturale per i musei e le istituzioni culturali

 

Per maggiori informazioni: info.mad@musefirenze.it