Commedia armoniosa per un drago nascente
a cura di Andrea Mancini
nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026
Dal 25 settembre al 20 ottobre MAD Murate Art District ospita Commedia armoniosa per un drago nascente, la mostra vedrà il centro per l’arte contemporanea accendere un faro su un momento centrale nella ricerca teatrale di Giuliano Scabia, intimamente legata alla nascita del nuovo teatro italiano. Curata da Andrea Mancini, la mostra si inserisce nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026, ed è realizzata grazie al contributo della Fondazione Giuliano Scabia.
Il percorso espositivo prende le mosse da due lavori fondamentali di Scabia, Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno e Forse un drago nascerà, per raccontare un passaggio decisivo nella vita e nella ricerca dell’autore e regista: gli anni fra la fine dei Sessanta e l’inizio dei Settanta, quando il suo impegno drammaturgico si fa sempre più consapevole e prende forma una nuova concezione del teatro, capace di mettere in discussione i luoghi tradizionali della rappresentazione e di ripensare profondamente il rapporto fra scena, testo, spazio e pubblico.
La mostra riunisce una ricca selezione di materiali dell’Archivio Scabia: scritture e riscritture, disegni, opere grafiche, fotografie, documenti, materiali di scena, burattini e altre testimonianze capaci di restituire la complessità dei processi creativi che accompagnarono le due esperienze. A questi si affiancano materiali legati al Teatro Stabile dell’Aquila, produttore di entrambi i lavori, che contribuiscono a ricostruire il sistema di relazioni, incontri e sperimentazioni nel quale quelle opere presero forma.
Il percorso permette inoltre di approfondire una pagina significativa della storia del teatro di ricerca a Firenze, quella legata al Rondò di Bacco e alle figure di Andres Neumann e Jorge Carrozzino, protagonisti di una stagione di apertura al teatro di ricerca nazionale e internazionale, con la significativa mediazione dello stesso Scabia. In mostra sarà possibile vedere anche i progetti realizzati da Carrozzino, proprio per Commedia armoniosa del cielo e dell’inferno.