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Sabato 4 dicembre alle 17.00, nella suggestiva area alberata di Piazza del Carmine a Firenze, verrà inaugurata l’installazione di arte partecipativa QuaranTeens, intervento artistico sul paesaggio sonoro ideato e realizzato da Benedetta Manfriani a cura di Valentina Gensini.

QuaranTeens: un’audio-installazione tra ricordo e rinascita

Quarantene e lockdown sono alle spalle, mesi e mesi di pandemia hanno sovvertito la vita collettiva e individuale, ma anche fatto maturare nuove energie, di cui i giovani sono i principali depositari. Dimenticate dai governanti, oppresse dagli effetti collaterali della pandemia, le loro voci, dopo tanto silenzio, attendono di essere nuovamente ascoltate. A loro è stata dedicata la call QuaranTeens, un invito lanciato da Benedetta Manfriani e MAD ai giovani di tutto il mondo per raccontare le emozioni e la condizione vissuta durante i lockdown di questo ultimo anno, attraverso una traccia audio di massimo 20 secondi da registrare con il cellulare. Un’azione di arte partecipativa fondata sulle straordinarie potenzialità comunicative del suono, lingua universale che oltrepassa ogni barriera culturale capace come nessun’altra di veicolare emozioni. 

 

Giocata nel titolo sulla provocatoria combinazione fra due termini antitetici (quarantena e teenagers), la call è stata lanciata in febbraio 2021 da Murate Art District, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Firenze e rilanciata da diversi centri culturali dei 5 continenti.

Nell’arco di poche settimane, da tutto il mondo ragazzi di diverse età e condizione hanno inviato suoni, canti, frasi, grida, di struggente intensità, carichi di vitalità e di speranza. 

Attraverso un breve audio sono state raccolte tracce sonore arrivate da 51 paesi diversi con:
1) suoni ambientali (ambulanze, notiziari, silenzio, suoni digitali, ecc.)
2) voci, parole e suoni (canti, respiro, pensieri, ecc.)
3) musica

 

I paesi che hanno risposto alla call sono: Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Portogallo, Rep. Ceca, Albania, Romania, Bulgaria, Grecia, Russia, Georgia, UK, Israele, Giordania, Egitto, Marocco, Nigeria, Ghana, Gambia, Costa d’Avorio, Togo, Camerun, Congo, Mali, Tanzania, Zimbabwe, Sud Africa, Somalia, Senegal, Pakistan, Nepal, India, Filippine, Malesia, Taiwan, Sri Lanka, Vietnam, Giappone, Argentina, Venezuela, Cile, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Perù.

Tra i teenagers che hanno mandato i suoni ci sono anche migranti che risiedono in Italia e studenti italiani all’estero. Un gruppo di giovani con grave disabilità mentale ha usato i suoni per raccontare il trauma della reclusione subìto durante una ulteriore quarantena di due mesi, causata da un focolaio Covid all’interno della struttura in cui risiedono. 

     

La traccia post-prodotta è diventata quindi protagonista di una installazione sonora, con il Sound Design di Giovanni Magaglio (Tempo Reale), collocata nell’area alberata di Piazza del Carmine a Firenze. Gli speakers diffonderanno una continua e suggestiva sovrapposizione di suoni dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022. 

La traccia sonora sarà distribuita anche in rete e per radio, affinché possa raggiungere chi da molto lontano ha voluto far sentire la propria voce.

 

Il progetto nasce dall’esperienza vissuta quotidianamente da mia figlia adolescente alle prese con la DAD da marzo 2020. Come tutti gli studenti in DAD, mi figlia ha trascorso intere giornate davanti al monitor per le lezioni e per lo svolgimento dei compiti, parlando con gli amici in chat o su una piattaforma online, e guardando qualche serie. La fatica del primo lockdown è stata superata con la speranza che tutto si risolvesse velocemente. Dopo mesi di didattica a distanza, però i ragazzi hanno cominciato a manifestare segnali di disagio importanti. Questa impressione di sofferenza è stata confermata dall’incontro con gli alunni di alcune scuole medie che hanno manifestato ansia per la salute dei propri cari, preoccupazione per la situazione economica della famiglia, angoscia per il timore di contagiare i nonni provocandone la morte, grande paura per il futuro. Per la prima volta nella storia, quello che i nostri figli hanno sperimentato riguarda milioni di ragazzi in tutto il mondo. Gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni sono circa 1,2 miliardi, il 18% della popolazione mondiale. Sono il futuro, sono i depositari della progettualità e di un possibile cambiamento per la sopravvivenza del nostro pianeta. La solitudine, l’isolamento, la mancanza di contatto fisico tra persone, una grande privazione per ogni essere umano, lo sono particolarmente per gli adolescenti.

Benedetta Manfriani

 

L’opera di Benedetta Manfriani ricuce insieme con maestria e sensibilità femminili parole, sussurri, cinguettii, rumori bianchi, grida di centinaia di adolescenti da 51 diversi paesi del mondo, dopo un paziente e coraggioso lavoro di raccolta, ascolto, sollecitazione. È molto significativo e autentico che questa installazione finanziata da ANCI nell’ambito del Progetto Lumen, trovi luogo in una delle piazze storiche più autentiche e meno turistiche di Firenze, in un quartiere ancora molto vissuto dalla vivace comunità di famiglie residenti

Valentina Gensini



Benedetta Manfriani

Visual Artist and singer

A visual artist and singer, over the years he has explored different techniques and languages – video, installations, photography, music, ceramics, graphics – giving life to multiform works. He collaborates with Tempo Reale, both in teaching and in the production of multimedia works, and with the Catalyst theatre company. He is currently artist in residence at MAD Murate Art District. As part of the RIVA Project he directed the sound performance Rivers in 2018, participating in a... sound installation of Tempo Reale Festival in 2017. In 2016 he created CONfusion, a multi-ethnic vocal group made up of people from many countries around the world, working for the inclusion of migrants through music and performance, also active at the Puccini Theatre in Florence.

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