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EXTATICA | Itinerario oltre le mete contingenti

Venerdì 24 maggio, ore 19:00
Abbazia di San Miniato al Monte, Via delle Porte Sante 34, Firenze

 

EXTATICA è un concerto per i diritti fondamentali della persona umana e per il rispetto delle diversità, in nome della Pace, attraverso lo scambio e l’apertura. L’evento vuole essere un’occasione di incontro per promuovere la conoscenza delle diverse culture, la fiducia e la comprensione reciproche, e per contrastare l’intolleranza e la discriminazione.

Saranno eseguiti brani delle differenti tradizioni spirituali del mondo, che riflettono il senso di mistero e di devozione per la divinità, il cosmo e il senso della vita, in un viaggio tra sonorità arcaiche, tradizionali e contemporanee.

 

Programma

Le mie membra vengono meno,
la mia bocca si inaridisce,
il corpo è preso da tremito
i capelli si drizzano sulla testa.

L’arco mi cade di mano
La mia pelle è bruciante
Più non mi reggo in piedi
E la mia mente è turbata.

Segni nefasti io scorgo
Né prevedo alcun bene
Da questa guerra tra fratelli.

Bhagavadgītā

 

La “Bhagavadgītā” è il centro ideale del più illustre poema epico indiano, il Mahabharata. Non si può dire con certezza quando il poema sia stato composto: le prime tracce documentabili risalgono comunque al V secolo a.C. Commentata in India per secoli e secoli dalle più diverse scuole di pensiero, la Bhagavadgita è stata oggetto di numerosissimi studi anche in Occidente.

 

  • Sacred Stones: Sheila Chandra, cantante anglo indiana, unisce in questo pezzo una melodia gregoriana e una preghiera a Shiva, creando un ponte ideale tra Oriente e Occidente.
  • Ke Arona: canto tradizionale sudafricano in lingua sotho. È una canzone di resistenza che si è diffusa durante la lotta contro l’Apartheid. Questo tipo di vocalità si è sviluppata a partire dall’incontro tra le tradizioni tribali sudafricane e il canto corale dei Protestanti anglosassoni.
  • Ederlezi, canto tradizionale delle popolazioni di etnia Rom dei Balcani per la festa di San Giorgio. Celebra la rinascita ed è probabilmente il brano folkloristico in lingua romaní più noto al mondo.
  • Trisagion, canto della Chiesa ortodossa georgiana dedicato alla Santa Trinità. Secondo il grande compositore Igor Stravinsky le polifonie georgiane donano emozioni che vanno “al di là di qualsiasi opera di musica moderna”. Il canto polifonico georgiano, di grande e variegata complessità, è presente nel territorio della Georgia Caucasica almeno dal IV sec.d.C. ed è stato il primo “patrimonio immateriale dell’umanità” ad essere inserito nella lista UNESCO.
  • Preghiera islamica, Gambia. La musica in lode ad Allah può trovare posto ovunque, non solo all’interno della moschea. Momenti privilegiati per la musica in ambito religioso sono la lettura salmodiata del Corano, l’invito alla preghiera, l’”ascolto della musica” dei Sufi, fino ai semplici canti religiosi cantati dalla gente del popolo.
  • Hut song, Canto dei Pigmei Baka, Camerun. La polifonia pigmea, dichiarata patrimonio culturale dell’umanità dall’ Unesco, è una delle matrici culturali musicali della civiltà umana. Pur non mancando un repertorio di canti d’intrattenimento, prevale la musica ripetitiva ed estatica per entrare in contatto con il soprannaturale.
  • Down to River to Pray, spiritual tradizionale afroamericano. È possibile che il testo sia stato sovrapposto ad una melodia tribale dei nativi americani. Canto dal duplice utilizzo e significato, usato nelle funzioni liturgiche, divenne presto un segnale di fuga e un messaggio in codice utilizzato dalle vittime della schiavitù per trovare la strada della libertà dai padroni.
  • Bring me little water, Sylvie. È un canto di lavoro scritto da Leadbelly, uno dei più importanti esponenti della musica blues, chitarrista dalla vita travagliata, che lavorò nei campi di cotone e finì più volte dietro le sbarre. Bring me little water, Sylvie sarà eseguito nella versione arrangiata da Moira Smiley.
  • Prayer of the mothers’: scritto nel 2016 dalla cantautrice israeliana Yael Deckelbaum in occasione della “Marcia della speranza”. Durante la manifestazione 4.000 donne arabe ed ebree, hanno marciato assieme verso Gerusalemme per chiedere pace. Circa 15.000 donne hanno in seguito preso parte alla protesta presso il palazzo del parlamento della capitale: “la pace non è un’utopia” è lo slogan del movimento. In lingua ebraica, araba e inglese.
  • Siyahamba. Canto simbolo della resistenza anti Apartheid in lingua kosu (popolo Zulu, Sud Africa). Il testo dice: “Siyahamb’ ekukhanyen’ kwenkos. We are marching in the light of God”.

 

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

CONfusion

Gruppo vocale composto da persone provenienti da diversi paesi del mondo

CONfusion è un gruppo vocale formato da persone provenienti da diversi paesi del mondo, nato nel 2016 come progetto di inclusione di migranti e rifugiati, ideato e diretto da Benedetta Manfriani, attivo in  Mugello e presso il Teatro Puccini di Firenze. In quattro anni di attività hanno partecipato alle attività del coro oltre 80 persone provenienti da Gambia, Ghana, Nigeria, Camerun, Senegal, Congo, Togo, Mali, Guinea, Yemen, Costa d’Avorio, Armenia, Pakistan, Siria, Francia,... Germania, Usa, Uk, Olanda, e tanti italiani del territorio del Mugello e di Firenze. La proposta culturale del coro CONfusion parte dalla reinterpretazione di brani del repertorio popolare delle diverse tradizioni musicali che toccano temi universali, per arrivare a brani di autori contemporanei. All’interno del coro CONfusion questo scambio di vissuti profondi attraverso la musica e la condivisione di tanti patrimoni di lingue e culture diverse, caratterizza l’ordinaria pratica artistica e umana. CONfusion si è esibito in concerti e performance quali: il video di coro virtuale CONfusion Hello Django, realizzato durante il lockdown, in mostra presso il RAC Rochester Art Center  Creative Confinement Exhibition, la partecipazione alla marcia di Barbiana 2020, la realizzazione del minifestival Walkabout/Migrazioni Sonore per l’Estate Fiorentina 2019, la partecipazione allo spettacolo del Pavel Zalov Quartet di Enrico Fink al Teatro Corsini di Barberino per la giornata della memoria 2019, la performance Rivers di Y. Avital alla Notte Bianca, 2109 presso il Museo M. Marini, Rivers di Yuval Avital, nell’ambito del progetto RIVA 2018, concerti nelle biblioteche nell’ambito degli eventi promossi da Catalyst per l’Estate Fiorentina 2018, la partecipazione al Tempo Reale Festival 2017 (Sound&Bike), Migrarti 2017. Nel 2019 CONfusion è stato in residenza a MAD Murate Art Distric.

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Les Mi.Ladys: Oumolkhairy Carroy, Giada Moretti, Lida Rodriguez, Rita Urbani, ensemble di musiciste docenti presso la Scuola di Musica di Fiesole.

 

 

Organizzazione Associazione Culturale Music Priority.

Con il sostegno del Comune di Firenze – Assessorato ai diritti e pari opportunità – Direzione Cultura e Sport.

In collaborazione con MAD – Murate Art District.