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Lupo e Rosso | Fosca

Teatro

ROSSO E LUPO

Regia: Katiuscia Favilli
Drammaturgia: Katiuscia Favilli
Attori: Cristina Abati, Matteo Bennici.
Anno: 2020
Ideazione: Katiuscia Favilli e Cristina Abati
Altri crediti: Composizione musicale: Matteo Bennici.
Oggetti di scena: Eva Sgrò.
Progetto luci: Marco Santabrogio, Siani Bruchi.
Progetto grafico: Leonardo Mazzi - Neo Studio.
Produzione: FOSCA

Lupo e Rosso | Fosca

Non e coraggioso chi non ha paura, ma chi ha paura e riesce a superarla
antico proverbio cinese

Da secoli i lupi che corrono nei boschi di tutto il mondo uno a fanco all’altro sono due: uno in carne, ululato e ossa e l’altro etereo e immaginifco, amico e fglio delle tenebre, addomesticato da santi, animale psicopompo, simbolo di voracita e crudelta piu impregnato di fragilita umane che animali.
Il Lupo delle fabe nasce sulle orme di questa seconda fgura: rappresenta l’oscuro, il male, ma non qualcosa di chiaramente orribile da cui scappare. E’ la rappresentazione metaforica della paura verso qualcosa che si reputa oscuro ma che seduce. La paura che si desidera provare come quando da bambini si scendevano le scale di una cantina buia per sentire il brivido dell’ignoto lungo la schiena.
La paura e un’emozione importante ed e importante avere la capacita di riconoscerla e gestirla: nasce di fronte alle esperienze nuove, alla necessita di superare i propri limiti, alla sperimentazione delle proprie capacita e alla conoscenza del mondo ignoto.
La scena ispirata alla piu antica faba sul lupo, sara un racocnto stratifcato di oggetti e parole, guidato da un’attrice che sulla scena rievocherà utilizzando ombre, burattini e maschere uno degli incotri fabeschi più
antichi e affascinanti.
Dopo anni ha imparato fnalmente l’alfabeto, la giusta lingua per rievocare il lupo e parlare con dolcezza con i lupi, i tanti lupi delle paure della sua vita.
Un dialogo divertente, intimo e onirico, fatto di inciampi di memoria di ripetizioi e inizi, dove i lupi si manifesteranno con una chiara ambiguita: Lupo esiste al di la di Rosso o e Rosso stessa che lo ha creato multiforme e mantenuto in vita?
Un’invito alla rifessione sulla paura indefnita per il giovane pubblico, un invito a entrare in dialogo e in contatto con il lupo, archetipo potente e antico.

Teatro d’attore e figura, consigliato per un pubblico dai 7 anni.
Ideazione: Cristina Abati e Katiuscia Favilli
Regia: Katiuscia Favilli In scena: Cristina Abati, Siani Bruchi
Maschere e oggetti: Eva Sgro
Progetto luci: Marco Sant’ambrogio
Tecnica: Siani Bruchi
Nuova produzione per l’infanzia di FOSCA con il sostegno della Regione
Toscana, del Comune di Firenze e di Fondazione CR Firenze.

Progetto realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze


FOSCA

Una rete in continua definizione

Fosca (2006) è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. All’interno delle varie iniziative ogni volta collaborano artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera. Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti... disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità e scienze umane

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Katia Favilli

formatrice teatrale

Katiuscia Favilli si occupa di arti performative come pratica di scena e progettazione da venti anni. Formatrice in ambito artistico ed educativo declinando la pratica del teatro come strumento di esplorazione del sé, capacità relazionale, crescita del proprio potenziale e delle proprie capacità individuali. Ha maturato competenze nella progettazione di percorsi sia per soggetti in formazione che per formatori, in ambiti formali e informali, quali scuole, festival e cooperative sociali.... Attualmene collabora con il dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze.

FOSCA è un progetto nato nel 2006 dall’idea di Caterina Poggesi. Fosca è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. All’interno delle varie iniziative ogni volta collaborano artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera. Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. È un progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche. Fosca è un network multidirezionale in continua evoluzione e come tale opera.

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Cristina Abati

Musicista, performer, regista

Cristina Abati  è una musicista, performer, regista. Dal 1998 è codirettrice artistica della Compagnia Gogmagog. Dal 2004 è attiva nel campo dell’improvvisazione radicale. Dal 2009 collabora come performer e musicista con il gruppo Fosca, e dal 2017 è membro del direttivo dell’associazione. Dal 2012 fa parte del progetto Blutwurst, un collettivo di musicisti attivi nell’ambito dell’improvvisazione radicale e della musica classica contemporanea. Si dedica a progetti di ricerca... vocale, legati al corpo e alla scrittura poetica.

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