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Il Corso Coreutico Inclusivo è un programma di eccellenza, inedito in Italia: destinato a giovani e adulti con disabilità mentali e fisiche e caregivers che desiderano calcare la scena divenendo artisti protagonisti.

Grazie ai fondi PN Metro Fondazione MUS.E favorisce la possibilità di accesso a masterclass con grandi professionisti della scena artistica nazionale, dedicate ad artisti della scena con disabilità e loro caregiver coinvolti in giornate di alta formazione.

Associazione Culturale Versiliadanza, fondata nel 1993 da Angela Torriani Evangelisti, è un organismo professionale di produzione di danza riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana e sostenuto dalla Fondazione CR di Firenze. Dal 2012 risiede stabilmente al Teatro Cantiere Florida di Firenze, di cui Angela Torriani Evangelisti è la direttrice artistica del settore danza. Dal 2013 la Residenza artistica al Teatro Cantiere Florida è riconosciuta dalla Regione Toscana quale Centro Regionale per la Danza. Intento dell’Associazione è riunire al suo interno personalità artistiche che attuino la diffusione dell’arte coreutica attraverso la produzione di spettacoli, la ricerca coreografica attuata con stili e su campi differenti, l’organizzazione di eventi legati alla danza e all’arte contemporanea. Dal 1993 a oggi sono stati realizzati progetti pluriennali e interdisciplinari su temi come: fonte letteraria – immagine scenica, tradizione e contemporaneità, rapporto tra danza/musica antica e danza/musica contemporanea, danza e musica dal vivo, danza e arti visive, danza – arti contemporanee e architettura.

 

Per informazioni: info.mad@musefirenze.it .

PROGRAMMA MASTERCLASS

Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino

Sabato 11 aprile dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Domenica 12 aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

Un laboratorio aperto a tutti, che esplora la percezione dello spazio interno ed esterno e l’ascolto del proprio corpo e di quello degli altri. I partecipanti potranno lasciarsi guidare in un percorso che si sviluppa attraverso l’immaginazione e la sperimentazione.
Il primo giorno si concentra sulla costruzione del gruppo attraverso pratiche corporee che favoriscono apertura, sicurezza e confronto.
Il secondo giorno indaga la relazione tra corpo e parola, attraverso giochi di ruolo, descrizione e scambio, sempre guidati dall’immaginazione.

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Aristide Rontini

Sabato 9 maggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Domenica 10 maggio dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

In un mondo che corre veloce, la danza può rappresentare un’interruzione grazie alla quale connettersi alle proprie qualità di movimento, creatività, bisogni e desideri, così da regalarci imprevedibili e sorprendenti costellazioni di senso.
I partecipanti saranno invitati a immergersi in uno stato di danza che coltiva la percezione e la relazione tra i corpi.
Faranno esperienza del “qui e ora” e della propria presenza, lasciandosi alle spalle le attese e le aspettative. I partecipanti saranno invitati a sostare in un ambiente capace di accogliere tutti i corpi e le menti e in cui i valori della condivisione, attesa, essenzialità e ascolto sono centrali.

 

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Chiara Bersani

Sabato 30 maggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Domenica 31 maggio dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

“Scrivo chiamandovi dal centro di una grande piazza bianca, le case sono lontane e non arginano i venti. E i venti sono tanti e soffiano da luoghi diversi. Mi trova al crocevia tra diverse storie, un luogo di confluenza e di domanda. Alcune ricerche, poetiche, politiche e coreografiche, hanno forse fatto il loro tempo o quantomeno hanno chiuso un capitolo , altre stanno iniziando ma oscillano ancora inafferrabili tra le ciglia, altre mi accompagnano da anni e sembrano destinate e non finire mai. Cosa resta dei lavori passati? Cosa è traccia e cosa germoglio? Cosa riemerge tra i materiali dimenticati nell’ombra? Come dialoga il passato con le nuove rotte?”

In questo workshop desidero proporre a chi sceglierà di venire due giorni di rielaborazione collettiva: per dare voce a ciò che è ancora arde e trovare nuove acque da agitare.

 

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