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Ecologie dello sguardo. Tra umano e artificiale

Presentazione di Anima di Alisa Martynova, progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025
promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

Conversazione tra Alisa Martynova e Lorenzo Bruni, in collaborazione con Fondazione Studio Marangoni

 

Mercoledì 13 maggio alle ore 17:30 presso MAD Murate Art District (Sala Ketty La Rocca) Alisa Martynova presenta Anima, progetto sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Con il progetto Anima Alisa Martynova indaga la figura del cyborg contemporaneo come metafora dell’essere umano ibridato, fragile e in continua trasformazione nell’era digitale. Il progetto nasce da una riflessione sul rapporto tra corpo, tecnologia e identità e concepisce il cyborg non come fusione fisica uomo-macchina, ma come condizione simbolica di interconnessione, metamorfosi e appartenenze multiple. Il mezzo fotografico è esplorato come pratica che, superando la dimensione bidimensionale, si trasforma in un ambiente immersivo e attraversabile, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensibile e percettiva.

Le immagini che emergono dal suo lavoro non sono più né rappresentazioni del reale né semplici simulacri, ma superfici attive, veri e propri “specchi” che rielaborano archivi e immaginari umani, restituendoli in forme instabili e in continua mutazione.” (Lorenzo Bruni)

 

Per Fondazione Studio Marangoni, introducono l’incontro Giuseppe Toscano e Bärbel Reinhard, curatori e docenti attivi nel panorama della fotografia contemporanea, fondatori di IFC – Iniziative di Fotografia Contemporanea, realtà che raccoglie e sviluppa l’eredità formativa della Fondazione attraverso progetti dedicati alla fotografia contemporanea, alla ricerca visiva e alla produzione culturale.

 

per maggiori informazioni: info.mad@musefirenze.it

Alisa Martynova

Alisa Martynova (1994) è una fotografa documentarista pluripremiata con base a Firenze. Dopo aver studiato Filologia Straniera, si è diplomata nel 2019 al corso professionale di fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni. Il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti internazionali nell’ambito della fotografia, dell’arte contemporanea e del documentario. Nel 2025 è stata selezionata tra 222 artisti emergenti sostenuti da Exibart e ha ricevuto il grant Strategia Fotografia del Ministero... della Cultura per sviluppare il suo progetto a lungo termine ANIMA, con attività di ricerca e produzione presso Ars Electronica (Austria) e FACT Liverpool (Regno Unito). Il progetto ha inoltre ricevuto il Beyond Future Art Prize 2025 a Hong Kong. Tra i suoi riconoscimenti figurano il Canon Young Photographers Award (2019), il World Press Photo (Portraits Series, 2021), il Korridor Preis für Dokumentarfotografie Innsbruck (2021), l’UNSTUCK Award della Magenta Foundation (2022), il LensCulture Emerging Talent Award (2023) e il Royal Photographic Society Documentary Photography Award (2023). È stata inoltre finalista al Romano Cagnoni Award (2024), al CAP Prize (2023), all’Aftermath Scholarship (2022) e al PH Museum Women Photographers Grant (2019), oltre a essere stata nominata per tre volte al Leica Oskar Barnack Newcomers Award (2020, 2022, 2023). Ha partecipato a residenze internazionali tra cui Planches Contact (2021), Villa Perochon (2023–2024), Culture Moves Europe + Hangar Photo Centre (2024) e PhotoXenia (2024). Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in contesti quali Fotografia Europea, Cortona on the Move, La Gacilly Photography Festival, Leica Galleries (Milano, Roma, Firenze, Bologna) e Helsinki Photography Festival, ed è stato pubblicato su Internazionale, D Repubblica, Leica Fotografie International, Fisheye Magazine e 20er Magazine.

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Lorenzo Bruni

Lorenzo Bruni è critico e curatore d’arte, nato a Firenze e attualmente residente a Roma. È professore di Culture Digitali all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove insegna dopo aver tenuto corsi negli ultimi anni in diverse Accademie italiane su storia dell’arte, storia della stampa e dell’editoria, storia della grafica e museologia. Ha studiato con Enrico Crispolti all’Università di Siena dove si è Laureato con una tesi sperimentale sulla videoarte e l’arte degli anni 2000... con il professore Luca Quattrocchi. Dal 2019 è direttore artistico di The Others Art Fair di Torino, piattaforma dedicata a gallerie emergenti, spazi indipendenti e residenze d’artista impegnate in pratiche sperimentali nel contesto dell’arte contemporanea globale, parallelamente dal 2020 è membro del board curatoriale di The Phair, fiera internazionale dedicata alla fotografia. È attualmente coordinatore dello spazio non profit BASE / Progetti per l’Arte di Firenze, ruolo che ricopre dal 2000. Nel corso degli ultimi vent’anni ha curato mostre e progetti per numerose istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui Museo del Novecento di Firenze, MACRO Testaccio di Roma, MAGA di Gallarate, Museo RISO di Palermo, Karst (Plymouth), HISK (Gent), KCCC – Klaipėda, Musée d’Art Moderne de Saint-Étienne Métropole e alla Fondazione Lanfranco Baldi dal 2001 al 2005 sotto la direzione di Pier Luigi Tazzi. La pratica curatoriale di Bruni si sviluppa spesso attraverso cicli espositivi concepiti come vere e proprie piattaforme di ricerca, dedicate a temi quali il paesaggio contemporaneo, il viaggio nell’epoca di Google Maps, la temporalità della scultura, la pittura astratta nell’era degli schermi digitali, le potenzialità/limiti della fotografia digitale e le interazioni tra performance, video e sound design. Il suo lavoro si caratterizza per il dialogo tra generazioni differenti e per l’attraversamento dei media, come nei progetti realizzati per Via Nuova arte contemporanea (2005-2010) Manifesta 12 a Palermo (2018), il ciclo Duel al Museo del Novecento di Firenze (2018–2020) o il progetto UT35 per il Centro Pecci (2016). Parallelamente all’attività curatoriale, Bruni svolge un’intensa attività critica e editoriale ed è autore di numerosi saggi e cataloghi monografici.

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Studio Marangoni

Studio Marangoni, con sede a Firenze, da oltre trent’anni è leader in Italia e in Europa nella formazione e divulgazione della cultura fotografica.
Sin dai suoi esordi lo Studio Marangoni ha sempre affiancato all’offerta formativa attività collaterali in campo espositivo. Lo Studio Marangoni si contraddistingue per il suo particolare metodo didattico che affianca la formazione artistica a quella professionale e che segue lo studente sotto ogni aspetto.