Atlas of the New World
Giulia Piermartiri, Edoardo Delille
4. October 2025 - 8. February 2026
OPENIrene Innocente è Coordinatrice del Dipartimento Educazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), dove progetta e coordina le attività educative e i programmi di accessibilità per tutti i pubblici; è project manager di progetti speciali e referente per le reti museali regionali Pratomusei e Musei Toscani per l’Alzheimer.
Dal 2007 ha collaborato come educatrice museale e segreteria organizzativa con diverse istituzioni culturali tra le quali Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (Mus.e, Firenze), FLAME|FirenzeSuonaContemporanea (Firenze), FARO (Bruxelles), Linea d’ombra (presso Bologna), MAC (Vercelli), Settore Musei-Comune di Torino, Fondazione Guggenheim (presso Arca, Vercelli).
Come storica dell‘arte contemporanea, ha concentrato le sue ricerche sull’arte degli anni Sessanta e si è specializzata sull’Arte Pubblica presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell‘Università di Bologn
Irene Innocente è Coordinatrice del Dipartimento Educazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), dove progetta e coordina le attività educative e i programmi di accessibilità per tutti i pubblici; è project manager di progetti speciali e referente per le reti museali regionali Pratomusei e Musei Toscani per l’Alzheimer.
Dal 2007 ha collaborato come educatrice museale e segreteria organizzativa con diverse istituzioni culturali tra le quali Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (Mus.e, Firenze), FLAME|FirenzeSuonaContemporanea (Firenze), FARO (Bruxelles), Linea d’ombra (presso Bologna), MAC (Vercelli), Settore Musei-Comune di Torino, Fondazione Guggenheim (presso Arca, Vercelli).
Come storica dell‘arte contemporanea, ha concentrato le sue ricerche sull’arte degli anni Sessanta e si è specializzata sull’Arte Pubblica presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell‘Università di Bologna. È stata docente di Storia dell‘arte per il MIUR e di Museum Management per IED-Firenze.
Ha una memoria fotografica, ma dimentica i nomi. Vorrebbe che tutt* potessero sperimentare il potere trasformativo dell‘arte.