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Compagnia Teatrale Pizzichi di Sale

La Compagnia Teatrale Pizzichi di Sale nasce a Firenze nel marzo dell’anno 2022, nella forma di associazione di promozione sociale, grazie alla volontà di 17 soci fondatori ai quali poi nel tempo si sono aggiunti altri soci sostenitori, tutti attori non professionisti. Pur essendo una Compagnia giovane, i suoi componenti sono stati in realtà una presenza costante nel panorama fiorentino del teatro amatoriale sin dalla metà degli anni ’90, poiché facenti parte di altra compagnia teatrale, chiusa nell’anno della pandemia che ha travolto il nostro Paese nel 2020. Altrettanto può dirsi degli insegnanti della sua scuola teatrale che vantano un’esperienza ventennale. La Compagnia ha messo in scena sia commedie che tragedie, sia spettacoli di cabaret che di teatro civile, sia testi originali creati dagli autori della stessa Compagnia che spettacoli classici o legati al territorio fiorentino, senza disdegnare trasferte sull’intero territorio nazionale, portandola ad esibirsi in

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La Compagnia Teatrale Pizzichi di Sale nasce a Firenze nel marzo dell’anno 2022, nella forma di associazione di promozione sociale, grazie alla volontà di 17 soci fondatori ai quali poi nel tempo si sono aggiunti altri soci sostenitori, tutti attori non professionisti. Pur essendo una Compagnia giovane, i suoi componenti sono stati in realtà una presenza costante nel panorama fiorentino del teatro amatoriale sin dalla metà degli anni ’90, poiché facenti parte di altra compagnia teatrale, chiusa nell’anno della pandemia che ha travolto il nostro Paese nel 2020. Altrettanto può dirsi degli insegnanti della sua scuola teatrale che vantano un’esperienza ventennale. La Compagnia ha messo in scena sia commedie che tragedie, sia spettacoli di cabaret che di teatro civile, sia testi originali creati dagli autori della stessa Compagnia che spettacoli classici o legati al territorio fiorentino, senza disdegnare trasferte sull’intero territorio nazionale, portandola ad esibirsi in prestigiosi teatri.

Teatro come Differenza

Teatro come Differenza è un coordinamento di cinque compagnie nato all’interno del Festival della Salute Mentale di Firenze nel 2013. Compongono Teatro come Differenza: Arbus con Francesca Sanità, Arte in Corso con Marilena Manfredi, EsTeatro con Paolo Biribò, Teatro 334 – Isole Comprese con Alessandro Fantechi e Elena Turchi, Sfumature in Atto con Daniele Giuliani. Attraverso l’incontro, il confronto e la contaminazione, le compagnie di Teatro come Differenza lavorano alla realizzazione di spettacoli e progetti teatrali collettivi, con l’obiettivo di rinnovare la costruzione di un senso del teatro sociale e perseguire la “missione di costruire Comunità, di creare legami, di restituire ai senza parola il diritto di esistere e la possibilità di esprimersi”.  Teatro come Differenza vuole valorizzare attraverso il linguaggio artistico e teatrale la differenza come valore e risorsa per la produzione di cultura nella comunità.

Teatro come Differenza è un coordinamento di cinque compagnie nato all’interno del Festival della Salute Mentale di Firenze nel 2013. Compongono Teatro come Differenza: Arbus con Francesca Sanità, Arte in Corso con Marilena Manfredi, EsTeatro con Paolo Biribò, Teatro 334 – Isole Comprese con Alessandro Fantechi e Elena Turchi, Sfumature in Atto con Daniele Giuliani. Attraverso l’incontro, il confronto e la contaminazione, le compagnie di Teatro come Differenza lavorano alla realizzazione di spettacoli e progetti teatrali collettivi, con l’obiettivo di rinnovare la costruzione di un senso del teatro sociale e perseguire la “missione di costruire Comunità, di creare legami, di restituire ai senza parola il diritto di esistere e la possibilità di esprimersi”.  Teatro come Differenza vuole valorizzare attraverso il linguaggio artistico e teatrale la differenza come valore e risorsa per la produzione di cultura nella comunità.

SGUARDI POETICI SULLA CITTÁ

abitare poeticamente il mondo (C. Bobin)

Un percorso teatrale sull’abitare dimensioni urbane, intime e sospese.

A cura di Arcadia Ars In

 

Un progetto formativo prodotto in residenza artistica in collaborazione con MAD Murate Art District di Firenze dal titolo “Margini e Confini la Città come Corpo”, una ricerca teatrale sulla poetica dei luoghi e dell’abitare, nelle strade tra Le Murate e Santa Croce, svolta nel biennio 2023-24.

SGUARDI POETICI SULLA CITTÁ

abitare poeticamente il mondo (C. Bobin)

Un percorso teatrale sull’abitare dimensioni urbane, intime e sospese.

A cura di Arcadia Ars In

 

Un progetto formativo prodotto in residenza artistica in collaborazione con MAD Murate Art District di Firenze dal titolo “Margini e Confini la Città come Corpo”, una ricerca teatrale sulla poetica dei luoghi e dell’abitare, nelle strade tra Le Murate e Santa Croce, svolta nel biennio 2023-24.

LONTANO DA DOVE.

Viaggio A Oriente Per I 700 Anni Dalla Scomparsa Di Marco Polo

 

Nell’ambito del Festival “Estate Fiorentina 2024”, Catalyst propone il progetto “LONTANO DA DOVE. Viaggio A Oriente Per I 700 Anni Dalla Scomparsa Di Marco Polo”: spettacoli, conversazioni, concerti, letture, laboratori per ragazzi e un evento finale che coinvolge attivamente pubblico e gruppi di lettori, da svolgersi nel mese di settembre in biblioteche e altri spazi culturali della città.

In occasione del settimo centenario dalla morte di Marco Polo, Catalyst propone una rassegna dedicata al tema del viaggio verso Oriente, rivolta a differenti fasce di pubblico. Quindici appuntamenti in cui il viaggio diventa metafora, scoperta, incontro e sguardo nuovo attraverso cui interpretare noi stessi e l’altro.

LONTANO DA DOVE.

Viaggio A Oriente Per I 700 Anni Dalla Scomparsa Di Marco Polo

 

Nell’ambito del Festival “Estate Fiorentina 2024”, Catalyst propone il progetto “LONTANO DA DOVE. Viaggio A Oriente Per I 700 Anni Dalla Scomparsa Di Marco Polo”: spettacoli, conversazioni, concerti, letture, laboratori per ragazzi e un evento finale che coinvolge attivamente pubblico e gruppi di lettori, da svolgersi nel mese di settembre in biblioteche e altri spazi culturali della città.

In occasione del settimo centenario dalla morte di Marco Polo, Catalyst propone una rassegna dedicata al tema del viaggio verso Oriente, rivolta a differenti fasce di pubblico. Quindici appuntamenti in cui il viaggio diventa metafora, scoperta, incontro e sguardo nuovo attraverso cui interpretare noi stessi e l’altro.

SPAZI, racconto di una fioritura

monologo teatrale

con Alessia De Rosa, regia Andrea Bruni

drammaturgia Alessia De Rosa/Andrea Bruni

 

Alessia De Rosa è in scena per raccontare con parole e movimenti corporei, una storia scritta a quattro mani con Andrea Bruni. A partire da un racconto intimo e personale il pubblico viene guidato in un sogno lucido da cui esce trasformato: una storia individuale che diventa universale. Una casa da salutare, prima di un trasloco, forse quello definitivo. Desirée ripercorre quelle stanze antiche con occhi che si vanno modificando nel mentre, corpo che ritrova la sua originale forma, movimenti che sperimentano nuovi spazi da abitare. E la casa non è più solo pareti, materia, ma uno spazio interiore da conoscere e trasformare.

 

SPAZI, racconto di una fioritura

monologo teatrale

con Alessia De Rosa, regia Andrea Bruni

drammaturgia Alessia De Rosa/Andrea Bruni

 

Alessia De Rosa è in scena per raccontare con parole e movimenti corporei, una storia scritta a quattro mani con Andrea Bruni. A partire da un racconto intimo e personale il pubblico viene guidato in un sogno lucido da cui esce trasformato: una storia individuale che diventa universale. Una casa da salutare, prima di un trasloco, forse quello definitivo. Desirée ripercorre quelle stanze antiche con occhi che si vanno modificando nel mentre, corpo che ritrova la sua originale forma, movimenti che sperimentano nuovi spazi da abitare. E la casa non è più solo pareti, materia, ma uno spazio interiore da conoscere e trasformare.

 

Sentiero del Teatro accanto alla Follia

Giuliano Scabia and Franco Basaglia 

curated by di Andrea Mancini

 

The exhibition explores the collaboration between Franco Basaglia and Giuliano Scabia, which began in 1971 with the theater workshop “Fourteen Actions for Fourteen Days.” Together, they carried out an artistic project at the Psychiatric Hospital of Trieste, culminating in the creation of the symbolic Marco Cavallo. This project anticipated the Basaglia Law, which revolutionized the treatment of mental illness.

As stated by the curator, Sentiero del Teatro accanto alla follia, was already a project by Giuliano Scabia, accompanied by at least one of the Quaderni del Teatro Vagante, written as an in-depth look at his work. This led to the publication of two notebooks and an exhibition. The first of these books is an extraordinary repertoire of images – partly also featured in the exhibition – that document day by day the commitment of Scabia, Vittorio Basaglia,

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Sentiero del Teatro accanto alla Follia

Giuliano Scabia and Franco Basaglia 

curated by di Andrea Mancini

 

The exhibition explores the collaboration between Franco Basaglia and Giuliano Scabia, which began in 1971 with the theater workshop “Fourteen Actions for Fourteen Days.” Together, they carried out an artistic project at the Psychiatric Hospital of Trieste, culminating in the creation of the symbolic Marco Cavallo. This project anticipated the Basaglia Law, which revolutionized the treatment of mental illness.

As stated by the curator, Sentiero del Teatro accanto alla follia, was already a project by Giuliano Scabia, accompanied by at least one of the Quaderni del Teatro Vagante, written as an in-depth look at his work. This led to the publication of two notebooks and an exhibition. The first of these books is an extraordinary repertoire of images – partly also featured in the exhibition – that document day by day the commitment of Scabia, Vittorio Basaglia, and many others in Laboratorio P, a disused ward of the psychiatric hospital of Trieste, directed – as is well known – by Franco Basaglia; the other is a book of materials, often unpublished or rare, that tells the exceptional journey of Scabia, alongside mental illness, with a series of critical insights, confessions, uncertainties, deviations, and euphoria, which are hard to imagine, but which tell, better than many other things, the nature of this path, a nature sometimes uncertain, not always oriented towards positive outcomes, even though there is a strong presence of Marco Cavallo, and that – as Giuliano was keen to specify – of the Blue Dragon, seen as magical characters, to solve every problem faced by the hero.

The exhibition thus presents materials from Laboratorio P in Trieste, including drawings, sculptures, photographs, and historical footage. Notable works include the Earthly Paradise, Miss Rosina, and the Blue Dragon of Montelupo. The documentation also celebrates the closure of other asylums, such as the Vigil of Marco Cavallo at San Salvi in 1998.

 

Il corso di formazione è indirizzato a professionisti del settore teatrale e performativo, così come a non professionisti (educatori, insegnanti, operatori sociali, ecc.), che hanno particolare interesse ad approfondire le teorie e le tecniche del Teatro Sociale e di Comunità.

Il corso intende fornire gli strumenti per operare in contesti di marginalità sociale, o per coinvolgere le comunità attraverso le arti. Per Teatro Sociale e di Comunità si intende un ampio ventaglio di esperienze riguardanti le pratiche di teatro, performance, musica e drammaturgia nel sociale, in riferimento a contesti specifici – scuola, psichiatria, carcere, diverse abilità, territorio – tematiche specifiche – processi interculturali, processi di integrazione, sviluppo creativo ed espressivo, funzioni delle pratiche performative per lo sviluppo sociale – o declinati secondo particolari metodologie di intervento.

Il corso prevede un modulo specifico sul teatro in carcere.

Il corso, realizzat

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Il corso di formazione è indirizzato a professionisti del settore teatrale e performativo, così come a non professionisti (educatori, insegnanti, operatori sociali, ecc.), che hanno particolare interesse ad approfondire le teorie e le tecniche del Teatro Sociale e di Comunità.

Il corso intende fornire gli strumenti per operare in contesti di marginalità sociale, o per coinvolgere le comunità attraverso le arti. Per Teatro Sociale e di Comunità si intende un ampio ventaglio di esperienze riguardanti le pratiche di teatro, performance, musica e drammaturgia nel sociale, in riferimento a contesti specifici – scuola, psichiatria, carcere, diverse abilità, territorio – tematiche specifiche – processi interculturali, processi di integrazione, sviluppo creativo ed espressivo, funzioni delle pratiche performative per lo sviluppo sociale – o declinati secondo particolari metodologie di intervento.

Il corso prevede un modulo specifico sul teatro in carcere.

Il corso, realizzato in collaborazione con MAD Murate Art District, si dividerà in due moduli, uno propedeutico ed uno avanzato e prevedrà una articolazione didattica affidata ad un corpo docenti di comprovata esperienza nel settore.

La Direzione Didattica del corso è curata dal regista e storico del teatro Claudio Suzzi.

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Quizás

Indagine sull’esistenza

di e con Flavia Pezzo

a cura di Associazione Impresa

 

Partendo da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Flavia Pezzo e Massimo Bevilacqua danno voce ai due personaggi “non parlanti” delle pièce originale, il giovinetto e la bambina, che sono trasportati nel tempo che viviamo, in attesa ancora dell’arrivo dell’autore. I due, speranzosi di poter finalmente nascere alla vita, rivendicano con forza debordante e divertito fare provocatorio il proprio desiderio di esistere.

In uno spazio delimitato ma libero da regole e schematizzazioni, gli attori-personaggi si interrogano con gli spettatori su cosa significhi esistere, vivere, morire, scegliere la forma della propria presenza nel mondo, in una girandola continua di azioni in cui tutti sono protagonisti.

Lo spettacolo, attraverso la poetica di Pirandello, che permettere di trovare dentro le parole altre interpretazioni e altre possibilità, vuole esse

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Quizás

Indagine sull’esistenza

di e con Flavia Pezzo

a cura di Associazione Impresa

 

Partendo da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Flavia Pezzo e Massimo Bevilacqua danno voce ai due personaggi “non parlanti” delle pièce originale, il giovinetto e la bambina, che sono trasportati nel tempo che viviamo, in attesa ancora dell’arrivo dell’autore. I due, speranzosi di poter finalmente nascere alla vita, rivendicano con forza debordante e divertito fare provocatorio il proprio desiderio di esistere.

In uno spazio delimitato ma libero da regole e schematizzazioni, gli attori-personaggi si interrogano con gli spettatori su cosa significhi esistere, vivere, morire, scegliere la forma della propria presenza nel mondo, in una girandola continua di azioni in cui tutti sono protagonisti.

Lo spettacolo, attraverso la poetica di Pirandello, che permettere di trovare dentro le parole altre interpretazioni e altre possibilità, vuole essere anche un originale, a tratti irriverente, omaggio al grande scrittore e drammaturgo.

 

Available in:

FLOR DE MÁRMOL

 

Regia: Else Marie Laukvik-Odín Teatret
Attrice: Mérida Urquía- Mi Compañía Teatro, Colombia
Drammaturgia: Mérida Urquía

 

Va in scena nella Sala Ketty La Rocca lo spettacolo personale creato dall’attrice cubano-colombiana Mérida Urquía, sotto la direzione dell’attrice norvegese-danese Else Marie Laukvik, fondatrice dell’Odín Teatret, coprodotto dal gruppo colombiano Mi Compañía Teatro e il Nordisk Teaterlaboratorium/Odín Teatret/ Danimarca.

 



FLOR DE MÁRMOL

 

Regia: Else Marie Laukvik-Odín Teatret
Attrice: Mérida Urquía- Mi Compañía Teatro, Colombia
Drammaturgia: Mérida Urquía

 

Va in scena nella Sala Ketty La Rocca lo spettacolo personale creato dall’attrice cubano-colombiana Mérida Urquía, sotto la direzione dell’attrice norvegese-danese Else Marie Laukvik, fondatrice dell’Odín Teatret, coprodotto dal gruppo colombiano Mi Compañía Teatro e il Nordisk Teaterlaboratorium/Odín Teatret/ Danimarca.

 

Available in:

Virginia Woolf, una stanza per Tutte

di Anna, Luisa e Rosaria Corcione

martedì 11 giugno ore 18:30

 

Anna Corcione, Naturalia per Virginia Woolf
Erika Giansanti, viola
Rosaria Corcione, Leggero
Luisa Corcione, Una stanza per tutte
Con Francesca Romano Nascè

 

 

MAD Murate Art District ospita gli interventi espositivi e performativi di Anna, Luisa e Rosaria Corcione dal titolo Virginia Woolf, una stanza per Tutte.
L’evento multidisciplinare, a cura di Valentina Gensini con testo di Jonathan Giustini, unisce pittura, scultura, installazione e performance teatrale.

Questo incontro tra le arti ha un focus preciso, il tema della creazione artistica al femminile, che prende spunto dal saggio Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf.
Il lavoro parte dalla scrittura per incontrare altre espressioni artistiche all’interno del quale la celebre autrice diviene simbolo di un’esperienza comune.

“Ho letto Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf. Quel libro







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Virginia Woolf, una stanza per Tutte

di Anna, Luisa e Rosaria Corcione

martedì 11 giugno ore 18:30

 

Anna Corcione, Naturalia per Virginia Woolf
Erika Giansanti, viola
Rosaria Corcione, Leggero
Luisa Corcione, Una stanza per tutte
Con Francesca Romano Nascè

 

 

MAD Murate Art District ospita gli interventi espositivi e performativi di Anna, Luisa e Rosaria Corcione dal titolo Virginia Woolf, una stanza per Tutte.
L’evento multidisciplinare, a cura di Valentina Gensini con testo di Jonathan Giustini, unisce pittura, scultura, installazione e performance teatrale.

Questo incontro tra le arti ha un focus preciso, il tema della creazione artistica al femminile, che prende spunto dal saggio Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf.
Il lavoro parte dalla scrittura per incontrare altre espressioni artistiche all’interno del quale la celebre autrice diviene simbolo di un’esperienza comune.

“Ho letto Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf. Quel libro è come se avesse aperto il mio stesso corpo e la mia testa e leggessi la storia della mia vita nel medioevo, nelle foreste e negli opifici dell’ottocento”. Questa frase di Duras è la chiave del progetto artistico.

La suggestiva Sala Ketty La Rocca accoglie il lavoro multidisciplinare delle tre sorelle Corcione per l’edizione Estate Fiorentina 2024 vedrà in scena l’attrice romana Francesca Romano Nascè e la musicista Erika Giansanti di adozione fiorentina.

Un autunno d’agosto

con Luisa Cattaneo e Gabrile Giaffreda

 

Anni di guerra, di soprusi, di razzie. Anni di resistenza.

Poi un giorno, in Toscana, a San Terenzo qualcuno dice basta.

Un tentativo di difesa si trasforma in 16 tedeschi morti.

La controffensiva non tarda ad arrivare e il calcolo per ripagare il torto è semplice: uno a dieci.

160 Civili di cui la maggior parte donne e bambini. 159, anzi.

 

 

“Un’autunno d’Agosto”, tratto dall’omonimo libro di Agnese Pini, strappa il cuore e lo mette sul vagoncino di una montagna russa.

 

Lo spettacolo teatrale verrà messo in scena grazie alla riduzione teatrale di Elena Miranda, con la regia di Luisa Cattaneo. Musiche dal vivo di Madoka Funatsu (fisarmonica). Disegno delle luci di Carolina Agostini.

 

 

Per maggiori info e prenotazioni: 
primera.cultura@gmail.com

 


Un autunno d’agosto

con Luisa Cattaneo e Gabrile Giaffreda

 

Anni di guerra, di soprusi, di razzie. Anni di resistenza.

Poi un giorno, in Toscana, a San Terenzo qualcuno dice basta.

Un tentativo di difesa si trasforma in 16 tedeschi morti.

La controffensiva non tarda ad arrivare e il calcolo per ripagare il torto è semplice: uno a dieci.

160 Civili di cui la maggior parte donne e bambini. 159, anzi.

 

 

“Un’autunno d’Agosto”, tratto dall’omonimo libro di Agnese Pini, strappa il cuore e lo mette sul vagoncino di una montagna russa.

 

Lo spettacolo teatrale verrà messo in scena grazie alla riduzione teatrale di Elena Miranda, con la regia di Luisa Cattaneo. Musiche dal vivo di Madoka Funatsu (fisarmonica). Disegno delle luci di Carolina Agostini.

 

 

Per maggiori info e prenotazioni: 
primera.cultura@gmail.com

 

Available in:

Vicinanza: Memoria Viva
un’esperienza di teatro intimo e laboratorio

Direzione artistica di Patrizia Menichelli | collaborazione di Angela Trentanovi
in collaborazione con MAD Murate Art District

 

Il progetto, dedicato agli studenti delle scuole superiori, ha come priorità tematica di intervento la cittadinanza attiva, lo spirito di iniziativa e creatività. La macro –azione sarà diretta verso l’impegno civico, la partecipazione e pari opportunità generazionali attraverso il teatro e avrà luogo nel carcere duro delle murate. Per il biennio 2023-2025 la proposta è stata inserita nel programma di Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.

 



Vicinanza: Memoria Viva
un’esperienza di teatro intimo e laboratorio

Direzione artistica di Patrizia Menichelli | collaborazione di Angela Trentanovi
in collaborazione con MAD Murate Art District

 

Il progetto, dedicato agli studenti delle scuole superiori, ha come priorità tematica di intervento la cittadinanza attiva, lo spirito di iniziativa e creatività. La macro –azione sarà diretta verso l’impegno civico, la partecipazione e pari opportunità generazionali attraverso il teatro e avrà luogo nel carcere duro delle murate. Per il biennio 2023-2025 la proposta è stata inserita nel programma di Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.

 

Available in:

CRONACHE DI CORAGGIO

La voce degli Avvocati perseguitati

 

L’evento – dal titolo “Cronache di coraggio – La voce degli Avvocati perseguitati” – è realizzato dalla Compagnia Teatrale Attori & Convenuti in collaborazione con l’Associazione INSIEME e l’Associazione Arte e Arti di Firenze per celebrare il Day of Endangered Lawyer (Giornata internazionale dell’avvocato perseguitato).

La pièce consiste nella lettura (corredata da immagini) di brani tratti da discorsi pronunciati o memorie presentate ai Giudici da avvocati che, nel mondo, sono perseguitati (spesso arrestati e condannati, talora uccisi) perché difendono i diritti umani o si battono per il rispetto dei principi del giusto processo: l’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh e gli avvocati curdo-iraniani Tahir Elçi, Ebru Timtik, Aytaç Ünsal, Selçuk Kozagaçli.

Destini che s’incrociano, donne e uomini che esercitano la stessa professione, che antepongono la sol

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CRONACHE DI CORAGGIO

La voce degli Avvocati perseguitati

 

L’evento – dal titolo “Cronache di coraggio – La voce degli Avvocati perseguitati” – è realizzato dalla Compagnia Teatrale Attori & Convenuti in collaborazione con l’Associazione INSIEME e l’Associazione Arte e Arti di Firenze per celebrare il Day of Endangered Lawyer (Giornata internazionale dell’avvocato perseguitato).

La pièce consiste nella lettura (corredata da immagini) di brani tratti da discorsi pronunciati o memorie presentate ai Giudici da avvocati che, nel mondo, sono perseguitati (spesso arrestati e condannati, talora uccisi) perché difendono i diritti umani o si battono per il rispetto dei principi del giusto processo: l’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh e gli avvocati curdo-iraniani Tahir Elçi, Ebru Timtik, Aytaç Ünsal, Selçuk Kozagaçli.

Destini che s’incrociano, donne e uomini che esercitano la stessa professione, che antepongono la solidarietà e l’esigenza di tutelare i diritti degli altri alla propria vita.

L’idea, la selezione e il montaggio dei testi e delle immagini sono di Gaetano Pacchi.

L’immagine della locandina (“Oltre il silenzio“) è di Donato Nitti.
L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Firenze e dalla Fondazione per Formazione Forense.

 

Per maggiori informazioni:
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

Available in:

FEARLESS CLASSES

di inQuanto teatro in collaborazione con il progetto Got The Space e l’artista Vio Munera

 

Sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio, la compagnia teatrale fiorentina inQuanto teatro, insieme al progetto Got The Space e all’artista Vio Munera (Valerio Cassa) ospiteranno un weekend di incontri e attività dedicato alla cultura ballroom. “Ballroom” è il nome di una comunità, nata negli Stati Uniti, che è diventata fenomeno globale. Un mondo raccontato da documentari come “Paris is Burning”, o più di recente sfiorato dalle narrazioni mainstream di reality show come RuPaul’s Drag Race o serie tv come Pose. È luogo di espressione ed emancipazione queer, di esplorazione, affermazione e rivendicazione della propria identità, uno spazio sicuro in cui non avere paura di essere chi si è ed esprimersi, dando vita a sfilate o competizioni di danza, dallo stile clettico e inconfondibile. Un momento profonadamente liberatorio sia pe

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FEARLESS CLASSES

di inQuanto teatro in collaborazione con il progetto Got The Space e l’artista Vio Munera

 

Sabato 13 gennaio e domenica 14 gennaio, la compagnia teatrale fiorentina inQuanto teatro, insieme al progetto Got The Space e all’artista Vio Munera (Valerio Cassa) ospiteranno un weekend di incontri e attività dedicato alla cultura ballroom. “Ballroom” è il nome di una comunità, nata negli Stati Uniti, che è diventata fenomeno globale. Un mondo raccontato da documentari come “Paris is Burning”, o più di recente sfiorato dalle narrazioni mainstream di reality show come RuPaul’s Drag Race o serie tv come Pose. È luogo di espressione ed emancipazione queer, di esplorazione, affermazione e rivendicazione della propria identità, uno spazio sicuro in cui non avere paura di essere chi si è ed esprimersi, dando vita a sfilate o competizioni di danza, dallo stile clettico e inconfondibile. Un momento profonadamente liberatorio sia per il pubblico che per i partecipanti.

 

Il 13 e 14 gennaio a Firenze gli appuntamenti saranno essenzialmente due: il 13 pomeriggio, dalle 16 alle 21, negli spazi della sala vetrata di Murate Idea Park (in collaborazione con MAD) ci sarà “Fearless”. Si tratta di una situazione di training in cui verranno vissute le dinamiche di una Ball senza che lo sia realmente, così che chiunque possa fare esperienza delle varie categorie, tempistiche e ruoli di una “ball” vera e propria. Ci saranno sfilate, dj set, competizioni, premi. Il 14 gennaio, dalle 13.30 alle 18, ci sarà la possibilità di partecipare a classi e training specifici, legati al voguing, al lipsync, al runway e alle altre tecniche della sfera ball presso Sala Ketty La Rocca di MAD Murate Art District.

 

 

Per maggiori info
inquantoteatro@gmail.com

Available in:

All’interno del ciclo di conferenze Dal rito al teatro

Figli di Apollo e di Dioniso: sciamanismo greco e misteri bacchici

Conferenza del prof. Angelo Tonelli
Introduzione di Francesco Gori

 

Divinità in apparenza opposte – armonia e dismisura, forma e caos, logos e pathos, luce e ombra – Apollo e Dioniso sono in verità segretamente uniti dal sacro vincolo della “divina follia”. È nella trance apollinea e nell’estasi dionisiaca, infatti, che gli uomini possono trascendere il tempo e lo spazio attingere all’Uno da cui tutto proviene, al di là dei limiti della propria esistenza individuale. Parleremo di pratiche di trance ed estasi che sono all’origine della nostra civiltà e che sono sopravvissute, seppure in forma parziale e talvolta inconsapevole, nel teatro e nelle arti performative.
Dal Rito al Teatro è un ciclo di conferenze incentrato sul rapporto tra teatro, mito e ritualità in epoca contemporanea, temi indagati in un’ottica interdisc


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All’interno del ciclo di conferenze Dal rito al teatro

Figli di Apollo e di Dioniso: sciamanismo greco e misteri bacchici

Conferenza del prof. Angelo Tonelli
Introduzione di Francesco Gori

 

Divinità in apparenza opposte – armonia e dismisura, forma e caos, logos e pathos, luce e ombra – Apollo e Dioniso sono in verità segretamente uniti dal sacro vincolo della “divina follia”. È nella trance apollinea e nell’estasi dionisiaca, infatti, che gli uomini possono trascendere il tempo e lo spazio attingere all’Uno da cui tutto proviene, al di là dei limiti della propria esistenza individuale. Parleremo di pratiche di trance ed estasi che sono all’origine della nostra civiltà e che sono sopravvissute, seppure in forma parziale e talvolta inconsapevole, nel teatro e nelle arti performative.
Dal Rito al Teatro è un ciclo di conferenze incentrato sul rapporto tra teatro, mito e ritualità in epoca contemporanea, temi indagati in un’ottica interdisciplinare. L’iniziativa è a cura dell’Associazione Genius Loci Performance, e nasce in dialogo con la sua ricerca artistica di che si sviluppa a MAD, attraverso il laboratorio di Teatro Rituale ed una serie di masterclass di performing arts tenute da maestri di fama internazionale.

 

Per maggiori informazioni
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

 

Available in:

Laboratorio di creazione teatrale sulla comicità al femminile

Bando per Borse di studio

Un laboratorio dissacrante, uno spazio giocoso, un percorso teatrale per scoprire la propria comicità e svelare nuovi sguardi su Noi stesse.
Rivolto a tutte le donne
a cura di Muchas Gracias

Scoprire la propria comicità è una preziosa occasione per conoscere se stesse, entrare nella profondità dell’animo umano e tornare in superficie trasformate. La comicità, insomma, “è una cosa seria”.
Quello che proponiamo è un laboratorio dissacrante, uno spazio giocoso, un percorso per arrivare a scoprire la propria comicità e fare di tutto ciò uno spettacolo.
In questo laboratorio giocheremo, rideremo di noi, giungeremo ad una nuova visione delle nostre possibilità artistiche, relazionali e ci accorgeremo dell’incredibile potenziale che possiamo trovare nel lavorare con ciò che abbiamo e con ciò che siamo.
Durante questi 24 incontri si cercherà il piacere e il divertimento di scoprire e incarnare, nelle sue molteplici forme, il personaggio comico che è in ognuna di noi,




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Un laboratorio dissacrante, uno spazio giocoso, un percorso teatrale per scoprire la propria comicità e svelare nuovi sguardi su Noi stesse.
Rivolto a tutte le donne
a cura di Muchas Gracias

Scoprire la propria comicità è una preziosa occasione per conoscere se stesse, entrare nella profondità dell’animo umano e tornare in superficie trasformate. La comicità, insomma, “è una cosa seria”.
Quello che proponiamo è un laboratorio dissacrante, uno spazio giocoso, un percorso per arrivare a scoprire la propria comicità e fare di tutto ciò uno spettacolo.
In questo laboratorio giocheremo, rideremo di noi, giungeremo ad una nuova visione delle nostre possibilità artistiche, relazionali e ci accorgeremo dell’incredibile potenziale che possiamo trovare nel lavorare con ciò che abbiamo e con ciò che siamo.
Durante questi 24 incontri si cercherà il piacere e il divertimento di scoprire e incarnare, nelle sue molteplici forme, il personaggio comico che è in ognuna di noi, indagando e sperimentando le potenzialità della propria fisicità, la propria voce, le proprie attitudini, spalancando le porte della propria immaginazione e della creatività che delinea qualsiasi caratterizzazione. Ti butti?

Personagge è un laboratorio che si inserisce nel progetto di ricerca teatrale al femminile Me Dea, dove si realizzano, dal 2014, percorsi di formazione e di creazione teatrale per sole donne, in collaborazione con varie associazioni, scuole e scuole di teatro in Italia. Me_Dea ha l’intento di creare uno spazio dove poter appropriarci della nostra forma attraverso lo sguardo dell’Altra, è un luogo che propone una pratica di decostruzione esistenziale per immaginare nuovi processi di definizione, a partire da uno sguardo al femminile, per andare insieme verso nuove possibilità di azioni e relazioni.

Info e prenotazione:
muchasgraciasteatro@gmail.com

Laboratorio di creazione teatrale sulla comicità al femminile

Available in:

Memorie del reparto n°6

Spettacolo teatrale

MEMORIE DAL REPARTO N°6

liberamente tratto dal Racconto di Anton Cechov

Con

Giuliani Daniele

Regia

Cora Herrendorf e Horacio Czertok

 

Il grande scrittore russo concentra la sua attenzione sulle modalità brutali e di segregazione con cui venivano trattati i degenti dei reparti psichiatrici nella Russia Zarista del 1800.

E lo fa prendendo in considerazione le bassezze e le pigrizie dell’animo umano. L’universalità della poetica cechoviana ne fa un testo di grandissima attualità.

” Egli parla della bassezza umana, della violenza che calpesta la giustizia. Di queste finestre inferriate, che gli vengono prospettando, istante per istante, l’ottusità e la ferocia dei prepotenti….. E ne risulta uno sconclusionato guazzabuglio di vecchie ma non ancora scontate canzoni.”

 

Anton Cechov

Produzione

Teatro Nucleo

con il contributo di Sfumature in Atto

 

 

INGRESSO A OFFERTA LIBERA FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Per maggiori infor

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Spettacolo teatrale

MEMORIE DAL REPARTO N°6

liberamente tratto dal Racconto di Anton Cechov

Con

Giuliani Daniele

Regia

Cora Herrendorf e Horacio Czertok

 

Il grande scrittore russo concentra la sua attenzione sulle modalità brutali e di segregazione con cui venivano trattati i degenti dei reparti psichiatrici nella Russia Zarista del 1800.

E lo fa prendendo in considerazione le bassezze e le pigrizie dell’animo umano. L’universalità della poetica cechoviana ne fa un testo di grandissima attualità.

” Egli parla della bassezza umana, della violenza che calpesta la giustizia. Di queste finestre inferriate, che gli vengono prospettando, istante per istante, l’ottusità e la ferocia dei prepotenti….. E ne risulta uno sconclusionato guazzabuglio di vecchie ma non ancora scontate canzoni.”

 

Anton Cechov

Produzione

Teatro Nucleo

con il contributo di Sfumature in Atto

 

 

INGRESSO A OFFERTA LIBERA FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Per maggiori informazioni
055 2476873
info.mad@musefirenze.it

 

Memorie del reparto n°6

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