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Il laboratorio ha lo scopo di lavorare alla realizzazione di partiture pittografiche o pittogrammi.

I pittogrammi sono spartiti che oltre alle note e indicazioni musicali vengono arricchiti e potenziati da disegni, forme, colori che hanno il compito di rafforzare la dimensione artistica. La pittografia musicale, indirizzata verso pagine performative, prende corpo nella seconda metà del Novecento. Sua prerogativa è l’unicum interpretativo: ogni esecuzione è rinnovamento interpretativo.

“Quando si inizia a scrivere una pagina pittografica si crea una sinergia tra il foglio (se del foglio si tratta, ma può essere qualsiasi altro supporto), la materia (inchiostri, colori, frammenti per collage, oggetti di qualsivoglia natura, etc.), il gesto d’azione (la scrittura), e il pensiero. Mentre negli altri sistemi compositivi la tecnica di scrittura (conoscenza dei fattori armonici, timbrici, sonori, acustici, etc.) è unita al solo pensiero creativo (che spesso si fonde con essa e che

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Il laboratorio ha lo scopo di lavorare alla realizzazione di partiture pittografiche o pittogrammi.

I pittogrammi sono spartiti che oltre alle note e indicazioni musicali vengono arricchiti e potenziati da disegni, forme, colori che hanno il compito di rafforzare la dimensione artistica. La pittografia musicale, indirizzata verso pagine performative, prende corpo nella seconda metà del Novecento. Sua prerogativa è l’unicum interpretativo: ogni esecuzione è rinnovamento interpretativo.

“Quando si inizia a scrivere una pagina pittografica si crea una sinergia tra il foglio (se del foglio si tratta, ma può essere qualsiasi altro supporto), la materia (inchiostri, colori, frammenti per collage, oggetti di qualsivoglia natura, etc.), il gesto d’azione (la scrittura), e il pensiero. Mentre negli altri sistemi compositivi la tecnica di scrittura (conoscenza dei fattori armonici, timbrici, sonori, acustici, etc.) è unita al solo pensiero creativo (che spesso si fonde con essa e che smuove le risorse di questa tecnica), nel caso della scrittura pittografica si crea anche un rapporto di natura corporea, tangibile e immancabilmente vengono chiamati in gioco tutti i sensi del corpo.”

Luigi Esposito L’arte del pittogramma, dove la musica si incontra con la pittura, MusicVoice.it

 

Il laboratorio mira allo sviluppo della conoscenza e consapevolezza nella gestione della fisicità (capacità di autocontrollo e di uso del corpo) a fini espressivi.

Allo sviluppo delle capacità espressive e al potenziamento delle capacità comunicative;

Allo sviluppo della capacità di attenzione e concentrazione.

Il lavoro si svolgerà prevalentemente come attività di gruppo.

“Polaroid 2023-2024”

“Polaroid 2023-2024”

 

Floor Robert condivide un modo di fare teatro, di approcciare la creazione scenica, a partire dal corpo. Senza bisogno di parole, liberi dal confronto con personaggi, il teatro diventa allora uno strumento di consapevolezza, per osservare cosa raccontiamo di noi stando fermi, o muovendoci nello spazio. La riflessione e l’osservazione reciproca saranno il punto di partenza per creare, attraverso i corpi e le loro caratteristiche uniche, un ritratto collettivo delle classi partecipanti. Saranno “polaroid” in movimento, tableau vivant di questo momento storico. Sarà un modo per dar voce alle identità delle ragazze e dei ragazzi coinvolti, senza bisogno di parlare.
Cos’è il teatro? Pensiamo subito alla recitazione, ai personaggi. Ai grandi testi classici, alle tragedie greche.
Ai registi, le registe, le attrici e gli attori capaci di bravura, talento, studio. Il teatro è anche un modo per parlare di sé. E si può fare anche senza utilizzare le p

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“Polaroid 2023-2024”

 

Floor Robert condivide un modo di fare teatro, di approcciare la creazione scenica, a partire dal corpo. Senza bisogno di parole, liberi dal confronto con personaggi, il teatro diventa allora uno strumento di consapevolezza, per osservare cosa raccontiamo di noi stando fermi, o muovendoci nello spazio. La riflessione e l’osservazione reciproca saranno il punto di partenza per creare, attraverso i corpi e le loro caratteristiche uniche, un ritratto collettivo delle classi partecipanti. Saranno “polaroid” in movimento, tableau vivant di questo momento storico. Sarà un modo per dar voce alle identità delle ragazze e dei ragazzi coinvolti, senza bisogno di parlare.
Cos’è il teatro? Pensiamo subito alla recitazione, ai personaggi. Ai grandi testi classici, alle tragedie greche.
Ai registi, le registe, le attrici e gli attori capaci di bravura, talento, studio. Il teatro è anche un modo per parlare di sé. E si può fare anche senza utilizzare le parole. Senza conoscere i grandi maestri. Il teatro si può fare anche facendo poco. Molto poco. Lo puoi fare con lo sguardo, con una camminata. Stando immobile. In solitudine o insieme agli altri. Per il progetto “Residenza d’artista a scuola” vorrei concentrarmi sul corpo e in questo caso sui corpi dei ragazzi. Chiederò a loro di mettersi in gioco seguendo il proprio gusto e le proprie affinità e darò loro la possibilità di parlare di sé. Dal 2020 ad oggi sono successe tante cose: le scuole sono state chiuse, i corpi dei ragazzi che cambiano così velocemente sono stati nascosti nelle case. Qualcosa è cambiato in tutti noi, non è facile parlarne, ma la pandemia ha lasciato un segno. Da sempre si tende a dimenticare i nostri corpi eppure sono così presenti. Nell’ambito della scuola la maggior parte del tempo stiamo seduti dietro ai banchi, si usa la testa e il cervello, ma dove mettiamo le braccia, le mani, le dita, i piedi? Forse non siamo molto abituati a dargli tanto spazio, a farli muovere. In silenzio e con cura, sotto una grande lente di ingrandimento, vorrei accompagnare i ragazzi e le ragazze a esplorare questo vasto ed enorme strumento: il corpo. Le prime lezioni serviranno a conoscersi attraverso domande, e training fisici. Lavoreremo su cosa succede quando ci
muoviamo di fronte ad un pubblico e su cosa dobbiamo fare se vogliamo ricevere ascolto, attenzione, comprensione. Chiederò ai ragazzi di condividere dei materiali visivi, sui quali andremo a costruire dei “tableau vivant” quadri che diventeranno delle partiture, piccole performance, ritratti, che parlano della loro età e generazione. Uniremo all’immaginario dei ragazzi alcune opere “famose” della storia dell’arte per cercare un incontro. Infine negli ultimi incontri proveremo a registrare, filmando il lavoro fatto per ricordo e per poter restituire ad un pubblico la nostra residenza insieme.

“Polaroid 2023-2024”

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