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STAY WITH ME

Art in turbolent times

Il sito è promosso da Mad – Murate Art District e curato da Associazione Ailae nell’ambito del programma Artegiro Contemporary Art per il Progetto RIVA .

Artisti visivi e sonori presentano opere, eventi e azioni realizzati dall’inizio della pandemia ad oggi.

Il sito Stay With Me. Arte in tempi di turbolenza  è il frutto di un progetto collaborativo ongoing curato da Artegiro per il Progetto RIVA, che vede un gruppo internazionale di artisti, curatori e critici affrontare la sfida di fare arte, curatela e critica oggi, in tempi complessi e turbolenti. I soggetti coinvolti, a partire da marzo 2020, hanno dedicato una serie di azioni al momento storico che stiamo vivendo, per essere testimoni del loro tempo.

E se sulla piattaforma MAD Archival Platform e sul sito stay-with-me.org verrà documentata la produzione degli artisti, un forum verrà proposto al MAD insieme a future azioni sulla sostenibilità nell’ambito del progetto RIVA, che spingerà Stay With Me ad affrontar

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Il sito è promosso da Mad – Murate Art District e curato da Associazione Ailae nell’ambito del programma Artegiro Contemporary Art per il Progetto RIVA .

Artisti visivi e sonori presentano opere, eventi e azioni realizzati dall’inizio della pandemia ad oggi.

Il sito Stay With Me. Arte in tempi di turbolenza  è il frutto di un progetto collaborativo ongoing curato da Artegiro per il Progetto RIVA, che vede un gruppo internazionale di artisti, curatori e critici affrontare la sfida di fare arte, curatela e critica oggi, in tempi complessi e turbolenti. I soggetti coinvolti, a partire da marzo 2020, hanno dedicato una serie di azioni al momento storico che stiamo vivendo, per essere testimoni del loro tempo.

E se sulla piattaforma MAD Archival Platform e sul sito stay-with-me.org verrà documentata la produzione degli artisti, un forum verrà proposto al MAD insieme a future azioni sulla sostenibilità nell’ambito del progetto RIVA, che spingerà Stay With Me ad affrontare le pratiche partecipative nello spazio pubblico.

Dal momento della sua messa online, sul sito Stay With Me saranno presenti (e fruibili) i vari contributi degli artisti all’interno di quelle che sono state simbolicamente chiamate “stanze”.

Aperto e trasversale, Stay with me è un modo di vivere e partecipare l’arte (e il dibattito che ruota intorno ad essa) anche in un momento in cui non è possibile la partecipazione dal vivo. Un invito a condividere le azioni realizzate dagli artisti in questi mesi, a esplorarne i contenuti, a discuterne apertamente creando un dialogo che coinvolga altri artisti, curatori, studiosi dell’arte, storici, sociologi, studenti o chiunque si senta coinvolto dal progetto e dalle sue premesse.

Progetto realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze

 

STAY WITH ME

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Constanza Villarreal

Visual Artist

Nata in Argentina, Constanza vive e lavora a Roma. Si definisce Artista tessile. Nella sua pratica gli oggetti quotidiani del contesto domestico e le situazioni di vita ordinaria, offrono lo spunto per esplorare la poetica del quotidiano. Costituiscono il punto di partenza da cui esplorare le nozioni di abitare. L’interesse per lo spazio che abitiamo e per come abitiamo è legato in particolare alle sue esperienze di migrazione e maternità.
Lavorando con la vecchia biancheria per la casa, trovata, data o ereditata, trattandola e sbiancandola per creare una superficie di recupero su cui lavorare, Constanza privilegia macchie, lacrime e altri segni d’uso che per lei popolano come passi dimenticati attraverso un paesaggio, trasmettendo un senso di presenza temporanea. A tutte queste tracce, Constanza aggiunge la sua. Nel tempo, macchie, cuciture e il mark making è diventato un punto fermo del suo linguaggio visivo. Lavora con acqua e crea inchiostri dai paesaggi che incontra

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Nata in Argentina, Constanza vive e lavora a Roma. Si definisce Artista tessile. Nella sua pratica gli oggetti quotidiani del contesto domestico e le situazioni di vita ordinaria, offrono lo spunto per esplorare la poetica del quotidiano. Costituiscono il punto di partenza da cui esplorare le nozioni di abitare. L’interesse per lo spazio che abitiamo e per come abitiamo è legato in particolare alle sue esperienze di migrazione e maternità.
Lavorando con la vecchia biancheria per la casa, trovata, data o ereditata, trattandola e sbiancandola per creare una superficie di recupero su cui lavorare, Constanza privilegia macchie, lacrime e altri segni d’uso che per lei popolano come passi dimenticati attraverso un paesaggio, trasmettendo un senso di presenza temporanea. A tutte queste tracce, Constanza aggiunge la sua. Nel tempo, macchie, cuciture e il mark making è diventato un punto fermo del suo linguaggio visivo. Lavora con acqua e crea inchiostri dai paesaggi che incontra. Resti bruciati da incendi, resti botanici e domestici o oggetti urbani arrugginiti trovati per strada, attraversano il suo lavoro, trasformati in pigmenti. I pezzi tessili multistrato rammendati e ricamati, evidenziano la fragilità della vita, la sua preziosità e mistero.

https://www.casatelier.org/
https://romeartweek.com/it/artisti/?id=1705&ida=1191
https://stay-with-me.org/room-5/

 

Constanza Villareal, Artista | STAY WITH ME Art in turbolent times

Artista

Constanza Villareal, Artista
STAY WITH ME Art in turbolent times
Constanza Villareal, Artista | STAY WITH ME Art in turbolent times

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Mariko Hori

Artista

Nata a Hyogo, in Giappone, attualmente abita ad Amsterdam dopo aver vissuto a Belgrado, Serbia, negli ultimi anni. Mariko ha partecipato a numerose Biennali tra cui la Biennale di Nakanojo 2019 ( https://nakanojo-biennale.com/english) e la Settimana della Cultura 2019 a Plovdiv, Capitale Europea della Cultura, in Bulgaria; ha collaborato recentemente con Olfactory Oosterdok di Amsterdam, e sarà presente alla Folkstone Triennale 2021.
Mariko è stata un’architetto di successo che a un certo punto ha capito che non occorreva costruire più case ma piuttosto accrescere e veicolare la conoscenza e la comunicazione della storia attraverso l’arte (https://marikohori.space/). Da quel momento, Mariko è costantemente a alla ricerca di atmosfere da ricreare nelle sue installazioni.
Il progetto di Mariko per la sua prima residenza in Italia, la recente residenza Artegiro, è stato descritto dall’artista giapponese come un “pensare all’ambiente e al senso dell’esiste

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Nata a Hyogo, in Giappone, attualmente abita ad Amsterdam dopo aver vissuto a Belgrado, Serbia, negli ultimi anni. Mariko ha partecipato a numerose Biennali tra cui la Biennale di Nakanojo 2019 ( https://nakanojo-biennale.com/english) e la Settimana della Cultura 2019 a Plovdiv, Capitale Europea della Cultura, in Bulgaria; ha collaborato recentemente con Olfactory Oosterdok di Amsterdam, e sarà presente alla Folkstone Triennale 2021.
Mariko è stata un’architetto di successo che a un certo punto ha capito che non occorreva costruire più case ma piuttosto accrescere e veicolare la conoscenza e la comunicazione della storia attraverso l’arte (https://marikohori.space/). Da quel momento, Mariko è costantemente a alla ricerca di atmosfere da ricreare nelle sue installazioni.
Il progetto di Mariko per la sua prima residenza in Italia, la recente residenza Artegiro, è stato descritto dall’artista giapponese come un “pensare all’ambiente e al senso dell’esistenza, cercando una nuova architettura”. L’artista indica come oggetto del suo interesse “quell’aura particolare, quell’atmosfera di cui godono solo le cose che sono esistite da lungo tempo, che è costituita dal tempo, dallo spazio che scorre”, descrivendo questa atmosfera speciale come ‘un senso dell’esistenza’ ( qualcosa al di là del significato concettuale) , il MA 間 MA, parola giapponese che estende il concetto di spazio negativo oltre, per definire un continuum che abbraccia il tempo e lo spazio.

Per maggiori dettagli sul lavoro di Mariko, consultare il link: https://marikohori.space/biography

 

Lazzaro Nicolò Ciccolella

compositore e autore multimediale

Dal ’96 lavora nella produzione multimediale. Nel 2000 ha vinto una borsa di studio per studiare al Centro Tempo Reale di Firenze diretto dal Maestro Luciano Berio. Qui ha studiato informatica musicale con Jacopo Baboni Schilingi, Thierry Coduis, Michele Tadini e molti altri grandi musicisti e sound designer. Terminato il corso con la massima valutazione ha iniziato a collaborare con il Centro lavorando per diversi anni all’insegnamento e allo sviluppo di software didattico e musicale. Attualmente conduce una ricerca personale come compositore e autore multimediale utilizzando un software di gestione dei flussi di dati come “dati puri” e gioiello e si diverte a costruire un’interfaccia software musicale interattiva che utilizza nelle performance dal vivo e nei workshop.

Dal ’96 lavora nella produzione multimediale. Nel 2000 ha vinto una borsa di studio per studiare al Centro Tempo Reale di Firenze diretto dal Maestro Luciano Berio. Qui ha studiato informatica musicale con Jacopo Baboni Schilingi, Thierry Coduis, Michele Tadini e molti altri grandi musicisti e sound designer. Terminato il corso con la massima valutazione ha iniziato a collaborare con il Centro lavorando per diversi anni all’insegnamento e allo sviluppo di software didattico e musicale. Attualmente conduce una ricerca personale come compositore e autore multimediale utilizzando un software di gestione dei flussi di dati come “dati puri” e gioiello e si diverte a costruire un’interfaccia software musicale interattiva che utilizza nelle performance dal vivo e nei workshop.

Invito di Mariko Hori al progetto artistico If the wind blows

Il Progetto a cui sto lavorando per la residenza artistica che avrà luogo a Firenze durante il mese di giugno 2021, in su invito di MAD Murate Art District, si intitiola “ If the wind blows...”. Vorrei invitare varie persone che vivono, studiano, lavorano o abitano a Firenze, a partecipare a questo progetto rispondendo a una semplice domanda.

Il proverbio

Il titolo del mio progetto parte da un proverbio giapponese che dice “If the wind blows, the barrel makers prosper” ovvero “Quando il vento soffia i bottai si arricchiscono”, ovvero ogni evento può portare con sé effetti inattesi.
Ma perché il vento farebbe arricchire i produttori di botti?

Invito di Mariko Hori al progetto artistico If the wind blows

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Salvatore Calì

Artista

Salvatore Calì artista italiano nato in Sicilia (Misterbianco, 16 Maggio 1966), vive e lavora attualmente a Nova Gorica (Slovenia).
Artista concettuale e multidisciplinare, dopo studi tecnico scientifici approccia da autodidatta il fare dell’arte. Attivo sin dal 1987, riprende il suo fare nel 2010 dopo una pausa decennale. Fotografia, video e performance, sono i principali mezzi con i quali esprime riflessioni intorno a tematiche dove mistica, scienza, natura, discorso sociale divengono gesti, azioni e opere, che interagiscono con l’ecosfera naturale e umana (l’invisibile “collassa” nello spazio della realtà). In tal senso arte e vita si incontrano in un utopico comune denominatore, la capacità di potere cambiare la nostra realtà o almeno la percezione che di essa ne abbiamo.


Salvatore Calì artista italiano nato in Sicilia (Misterbianco, 16 Maggio 1966), vive e lavora attualmente a Nova Gorica (Slovenia).
Artista concettuale e multidisciplinare, dopo studi tecnico scientifici approccia da autodidatta il fare dell’arte. Attivo sin dal 1987, riprende il suo fare nel 2010 dopo una pausa decennale. Fotografia, video e performance, sono i principali mezzi con i quali esprime riflessioni intorno a tematiche dove mistica, scienza, natura, discorso sociale divengono gesti, azioni e opere, che interagiscono con l’ecosfera naturale e umana (l’invisibile “collassa” nello spazio della realtà). In tal senso arte e vita si incontrano in un utopico comune denominatore, la capacità di potere cambiare la nostra realtà o almeno la percezione che di essa ne abbiamo.

Ilze Petroni

Audiovisual Art researcher

Ilze Petroni, Universidad Nacional de Córdoba Universidad Provincial de Córdoba è Ricercatore d’arte contemporanea.

Detiene un Dottorato di ricerca in Arte presso la Scuola d’Arte e Bachelor in Comunicazione Sociale, specializzazione in Ricerca e Pianificazione, presso la Scuola di Scienze dell’Informazione (ECI) dell’Università Nazionale di Cordoba (UNC). Ha lavorato come assistente alla cattedra di Dipartimento dei Movimenti Estetici e della Cultura Argentina; Seminario di Cultura Popolare e Cultura di Massa e Seminario sui Problemi della Società Contemporanea (ECI, UNC). Membro del team di ricerca dedicato ai problemi del film argentino diretto da Mgter. María Paulinelli, con la quale ha pubblicato Cinema e Ditadura (2006); La poetica nel cinema argentino: 1995-2005 (2005); Cinema e immaginario. Alcuni film di fine secolo (2000) hanno partecipato a Cinema Documentario, Memoria e Diritti Umani (Buenos Aires, 2007). Tra il 2009 e il 2013 è stato membro del team di ricer

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Ilze Petroni, Universidad Nacional de Córdoba Universidad Provincial de Córdoba è Ricercatore d’arte contemporanea.

Detiene un Dottorato di ricerca in Arte presso la Scuola d’Arte e Bachelor in Comunicazione Sociale, specializzazione in Ricerca e Pianificazione, presso la Scuola di Scienze dell’Informazione (ECI) dell’Università Nazionale di Cordoba (UNC). Ha lavorato come assistente alla cattedra di Dipartimento dei Movimenti Estetici e della Cultura Argentina; Seminario di Cultura Popolare e Cultura di Massa e Seminario sui Problemi della Società Contemporanea (ECI, UNC). Membro del team di ricerca dedicato ai problemi del film argentino diretto da Mgter. María Paulinelli, con la quale ha pubblicato Cinema e Ditadura (2006); La poetica nel cinema argentino: 1995-2005 (2005); Cinema e immaginario. Alcuni film di fine secolo (2000) hanno partecipato a Cinema Documentario, Memoria e Diritti Umani (Buenos Aires, 2007). Tra il 2009 e il 2013 è stato membro del team di ricerca “Recupero e analisi di documenti dell’archivio cinematografico di Canal 10 e del patrimonio visivo e audiovisivo di Cordoba”, diretto dalla Dott.ssa Silvia Romano (FFyH, UNC), con cui ha pubblicato “The Green Case: life history, opere fotografiche e frammenti della Collezione Anselmo Pérez” (2013). Ha partecipato a diversi incontri accademici e scientifici nazionali e internazionali. È stata borsista del Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnica (CONICET, 2008-2012). Dal 2009 al novembre 2014 è stata coordinatrice generale del gruppo di Curatori Forensi con cui ha tenuto conferenze, seminari, workshop e residenze in arte contemporanea, sistema dell’arte, gestione autonoma, politica, teoria e critica dell’arte contemporanea in Argentina, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Francia, Italia, Messico, Perù, Uruguay e Venezuela. Nell’aprile 2012 ha fondato e coordinato la Rete dei Dirigenti Autonomi d’Arte Contemporanea – America Latina e, nel 2013, ha creato la Curatoria Editoriale Forense con la quale pubblica il libro Directory of Autonomous Managers of Contemporary Visual Arts (2014) e Meeting of Autonomous Managers of Contemporary Visual Arts :: Cordoba 2011 (2013). E’ membro del team di ricerca “L’autocoscienza storica e la sfera pubblica nel design e nelle arti visive all’inizio del terzo millennio” guidato dal Dr. Fernando Fraenza presso il Centro di Ricerca e Produzione delle Arti, Facoltà di Lettere e Filosofia, UNC. 2358-6060. Professoressa di Storia delle Arti Visive III presso la Scuola di Belle Arti “Dr. José Figueroa Alcorta”, della Facoltà di Arte e Design dell’Università Provinciale di Cordoba. Vive e lavora a Cordoba, Argentina,

https://stay-with-me.org/room-15/

 

Susanna Schoenberg

Artista

Docente Kunstakademie di Mediated reality and performance, filmmaker, media e performance artist

Nel 2019 guest professor all’ Institut fuer Angewandte Theaterwissenschaften of the Justus-Liebig-Universitaet Giessen;

2012-2013 docente di Media Arts all’ Institut fuer Angewandte Theaterwissenschaften of the Justus-Liebig-Universitaet Giessen; dal 2004 al 2011 assistant professor, Academy of Media Arts Cologne (KHM) DOVE è responsabile per l’ atelier multimedia & performance.

Ha tenuto lezioni e workshops: Migrating Art Academies, Chinese Academy of Fine Arts Beijing, China Academy of Art HangZhou, European School of Visual Arts Poitiers, Digital Art Centre Taipei, National Taipei University of the Arts, HFBK Hamburg, University of Hull, Paco das Artes, Sao Paulo.

https://www.khm.de/~susasch/

https://www.teatrooutoff.it/virtual-theatre/masters-lets-meet-them-joseph-beuys/

Docente Kunstakademie di Mediated reality and performance, filmmaker, media e performance artist

Nel 2019 guest professor all’ Institut fuer Angewandte Theaterwissenschaften of the Justus-Liebig-Universitaet Giessen;

2012-2013 docente di Media Arts all’ Institut fuer Angewandte Theaterwissenschaften of the Justus-Liebig-Universitaet Giessen; dal 2004 al 2011 assistant professor, Academy of Media Arts Cologne (KHM) DOVE è responsabile per l’ atelier multimedia & performance.

Ha tenuto lezioni e workshops: Migrating Art Academies, Chinese Academy of Fine Arts Beijing, China Academy of Art HangZhou, European School of Visual Arts Poitiers, Digital Art Centre Taipei, National Taipei University of the Arts, HFBK Hamburg, University of Hull, Paco das Artes, Sao Paulo.

https://www.khm.de/~susasch/

https://www.teatrooutoff.it/virtual-theatre/masters-lets-meet-them-joseph-beuys/

Susanna Schoenberg, artista | STAY WITH ME Art in turbolent times

Artista

Susanna Schoenberg,
artista
STAY WITH ME Art in turbolent times
Susanna Schoenberg, artista | STAY WITH ME Art in turbolent times

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Art in turbolent times

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Ilze Petroni | STAY WITH ME Art in turbolent times

Audiovisual Art Researcher

Ilze Petroni, Audiovisual Art Researcher
| STAY WITH ME Art in turbolent times
Ilze Petroni | STAY WITH ME Art in turbolent times

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Mariko Hori | STAY WITH ME Art in turbolent times

Artista

Mariko Hori, artista
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Mariko Hori | STAY WITH ME Art in turbolent times

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Salvatore Calì | STAY WITH ME Art in turbolent times VIDEO

Artista concettuale e multidisciplinare

Salvatore Calì | STAY WITH ME Art in turbolent times VIDEO
Artista concettuale e multidisciplinare
Salvatore Calì | STAY WITH ME Art in turbolent times VIDEO

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Lazzaro Ciccolella | STAY WITH ME Art in turbolent times

compositore

Lazzaro Ciccolella, compositore
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Lazzaro Ciccolella | STAY WITH ME Art in turbolent times

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Parola di Curatore, Le Opere e i Giorni | Renata Summo - O'Connell Director Artegiro Contemporary Art

Con la rubrica #LeOpereeiGiorni abbiamo invitato artisti, curatori e intellettuali a condividere riflessioni sul loro lavoro e sul momento attuale.
Oggi lasciamo la parola a Renata Summo - O'Connell Director Artegiro Contemporary Art

Parola di Curatore, Le Opere e i Giorni
Renata Summo - O'Connell Director Artegiro Contemporary Art
Parola di Curatore, Le Opere e i Giorni | Renata Summo - O'Connell Director Artegiro Contemporary Art

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Rosa Jijón 

Artista

Rosa Jijón (Quito 1968, vive e lavora a Roma dal 2000.) è artista visiva, attivista e mediatrice culturale. E’ stata Segretario Culturale del IILA, Istituto Italo-Latinoamericano. È stata direttrice del CAC, Centro de Arte Contemporaneo di Quito, Ecuador (2013-2015). Ha fatto parte del progetto Lettere di Donne (Cartas de Mujeres) UN Women, Quito, come coordinatrice artistica e documentaristica, e del Progetto Sarsan, partecipazione attraverso l’arte con bambini e ragazzi Rom, a Roma. I soggetti del suo lavoro artistico trattano della mobilità umana in contesti migratori, dei territori e frontiere, della geopolitica e della produzione artistica partecipativa assieme a organizzazioni di base. Ha rappresentato l’Ecuador alla 54ma Biennale d’Arte di Venezia, 2011. Attualmente il suo lavoro cin Art for the Commons A4C, è alla Biennale di Sydney 2021. Il suo contributo Recetas caseras per StayWithMe, verrà presentato al Museo de l’Antigua Academia de San Carlos, a Città del

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Rosa Jijón (Quito 1968, vive e lavora a Roma dal 2000.) è artista visiva, attivista e mediatrice culturale. E’ stata Segretario Culturale del IILA, Istituto Italo-Latinoamericano. È stata direttrice del CAC, Centro de Arte Contemporaneo di Quito, Ecuador (2013-2015). Ha fatto parte del progetto Lettere di Donne (Cartas de Mujeres) UN Women, Quito, come coordinatrice artistica e documentaristica, e del Progetto Sarsan, partecipazione attraverso l’arte con bambini e ragazzi Rom, a Roma. I soggetti del suo lavoro artistico trattano della mobilità umana in contesti migratori, dei territori e frontiere, della geopolitica e della produzione artistica partecipativa assieme a organizzazioni di base. Ha rappresentato l’Ecuador alla 54ma Biennale d’Arte di Venezia, 2011. Attualmente il suo lavoro cin Art for the Commons A4C, è alla Biennale di Sydney 2021. Il suo contributo Recetas caseras per StayWithMe, verrà presentato al Museo de l’Antigua Academia de San Carlos, a Città del Messico nel 2021-2022.

https://rosajijon.com/
https://stay-with-me.org/room-11/
http://archivodelhielo.wordpress.com /
https://www.biennaleofsydney.art/artists/a4c-arts-commons/ https://www.facebook.com/ARTSFORTHECOMMONS/

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Renata Summo-O'Connell

Direttrice artistica del progetto Artegiro

Renata è curatrice indipendente e responsabile per il progetto Artegiro Contemporary Art, un progetto curatoriale nomadico e transnazionale in arte contemporanea con sede in Italia. Artegiro è un programma che opera all’interno dell’AILAE, organizzazione co- fondata da Renata nel 2007. Summo O’Connell attualmente collabora con il Global Center for Advanced Studies, come docente del corso Materialist, anticolonial & diasporic studies. Avendo lavorato nei campi di ricerca e docenza in Sociolinguistica e Gender Studies specialmente in Australia, ha continuato indipendentemente la sua scrittura e ricerca critica dopo il ritorno in Europa, concentrandosi soprattutto su argomenti relativi ai ruoli dell’artista e del curatore nella società, la pratica artistica nelle nuove forme di cattività per migrazione, attraverso nuovi modelli di ricerca transnazionale che, al di là di confini istituzionali, possano far avanzare con decisione il dibattito internazionale sull’arte,

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Renata è curatrice indipendente e responsabile per il progetto Artegiro Contemporary Art, un progetto curatoriale nomadico e transnazionale in arte contemporanea con sede in Italia. Artegiro è un programma che opera all’interno dell’AILAE, organizzazione co- fondata da Renata nel 2007. Summo O’Connell attualmente collabora con il Global Center for Advanced Studies, come docente del corso Materialist, anticolonial & diasporic studies. Avendo lavorato nei campi di ricerca e docenza in Sociolinguistica e Gender Studies specialmente in Australia, ha continuato indipendentemente la sua scrittura e ricerca critica dopo il ritorno in Europa, concentrandosi soprattutto su argomenti relativi ai ruoli dell’artista e del curatore nella società, la pratica artistica nelle nuove forme di cattività per migrazione, attraverso nuovi modelli di ricerca transnazionale che, al di là di confini istituzionali, possano far avanzare con decisione il dibattito internazionale sull’arte, sulla progettualità creativa e culturale in relazione alla vita politica e sociale. In collaborazione con Monash University Prato Centre, ha lanciato il progetto Imagined Australia. Una Riflessione sulla reciproca costruzione di identità tra Australia e Europa, pubblicato da Peter Lang nel 2009 e nel 2018, in collaborazione con un gruppo internazionale di curatori e artisti, il progetto di ricerca Decolonize! Art, curatorial and critical practices in contemporary times. Con la creazione del COCOAA, una collaborazione che lei ha stabilito tra AILAE e il Comune di Conzano in Monferrato, è curatrice delle residenze artistiche Artegiro che hanno luogo annualmente dal 2010 ed hanno visto più di 14 artisti internazionali in residenza finora. Renata ha creato AILAE Research forums e l’AILAE Summer School in collaborazioni con l’Universita di Monash Prato Centre, Prato; l’Università di Bari; Università Cà Foscari, Venezia; Unical, Rende. E’ stata invitata o ha proposto e collaborato con Goldsmith Uniersity, London; Set Up Art Fair Special Events, Bologna; MAD Murate art District; Università di Cordoba, Argentina; Estate Fiorentina, Comune di Firenze; Città Metropolitana, Firenze; White Night Melbourne, Melbourne City Council Australia.

In collaborazione con AILAE, Renata Summo O’Connell è in residenza curatoriale per il biennio 2020/2021 e per il biennio 2022/2023.

https://www.monash.edu/prato/timeline#/years/2005/events/2675979; https://www.murateartdistrict.it/en/stay-with-me/
https://stay-with-me.org/about/
http://www.lemuratepac.it/en/decolonize-art-curatorial-and-critical-practices-in-contemporary-times/

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Monica Sassatelli

Sociologa culturale

Laurea in Scienze politiche, Università di Bologna; MA in Modernism, Gender and Postmodernism, University of East Anglia; PhD in Sociology, University of Parma. Dal 2010 ha condotto anni di ricerche presso Goldsmiths University, London, come lecturer eco-direttrice del Centre for Urban and Community Research (CUCR) .

E’ sociologa e Professoressa associata Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita Settore scientifico disciplinare: SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI, ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITà DI BOLOGNA; https://www.unibo.it/sitoweb/monica.sassatelli

Laurea in Scienze politiche, Università di Bologna; MA in Modernism, Gender and Postmodernism, University of East Anglia; PhD in Sociology, University of Parma. Dal 2010 ha condotto anni di ricerche presso Goldsmiths University, London, come lecturer eco-direttrice del Centre for Urban and Community Research (CUCR) .

E’ sociologa e Professoressa associata Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita Settore scientifico disciplinare: SPS/08 SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI, ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITà DI BOLOGNA; https://www.unibo.it/sitoweb/monica.sassatelli

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